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CALCIOMERCATO

Addio Immobile, Besiktas a Roma per chiudere. Stasera la partenza per Istanbul

I dirigenti del Besiktas sono a Roma per definire gli ultimi dettagli relativi all’acquisizione di Ciro Immobile. Il club turco – sottolinea Tuttomercatoweb.com – che ha raggiunto l’accordo sia col giocatore che col club capitolino è ora in città per le firme sul contratto: successivamente, l’ormai ex capitano biancoceleste lascerà l’Italia con i vertici del suo nuovo club. L’attaccante partirà dall’aeroporto di Fiumicino con un volo privato alle 18.45 italiane per raggiungere Istanbul quando in Italia saranno le 21 circa. Poi le visite mediche e la firma sul contratto con la squadra turca che sanciranno, salvo colpi di scena clamorosi, il suo addio definitivo alla Lazio dopo 8 anni.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, alla fine i nodi vengono al pettine. Addio Immobile toglie alibi per giustificare problemi interni. Tutto aperto per Greenwood” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un momento un po’ complicato per la Lazio, credo che il nervosismo dei tifosi che il club ora sta raccogliendo sia per le cose non fatte nell’ultimo anno e mezzo. Le cose buone che la Lazio ora è certa di fare si noteranno eventualmente tra qualche mese. Il punto è che alla fine i nodi alla fine vengono al pettine, ci sono stati troppi alti e bassi nelle ultime stagioni. Mi aggrapperei alle cose positive, ogni volta in cui Lotito è stato contestato c’è stata una reazione positiva”.

Le responsabilità

Milinkovic, Luis Alberto ed Immobile erano tre dei giocatori migliori della serie A, sono stati loro a tenere in alto la Lazio negli ultimi 7-8 anni. Questa è stata la bravura e la fortuna della Lazio. Nel momento in cui Sarri lascia la Lazio c’è stata una sconfitta per tutto il club e per i dirigenti. Con lui la Lazio ha provato ad alzare l’asticella, le sue dimissioni sono state un segnale chiaro.

I cicli si chiudono, ma puntualmente nella società c’è sempre il discorso della meritocrazia che deve essere rispettata, dei senatori che hanno delle pretese. Questo nella Lazio accade più spesso che in altri club. Non credo che esistano degli allenatori che non facciamo giocare chi merita. Se devo pensare che Sarri e Tudor non l’abbiamo fatto mi devo buttare dalla finestra. Le difficoltà nella gestione dell’organico derivano anche dalle scelte che tu hai fatto ed il rinnovo della scorsa estate di Luis Alberto sono un esempio. Se non hai una linea coerente all’interno di un gruppo, in tutti i lavori emergono poi delle dinamiche complicate. Se ti sfuggono di mano delle situazioni, poi paghi le conseguenze. Per tutta una serie di motivi la stagione scorsa è andata così, soprattutto perché la programmazione si è interrotta. La ristrutturazione dei quadri societari non è ancora completa ed ora sta venendo fuori la somma di tutti questi fattori.

Ora serve ricreare un certo tipo di entusiasmo, per la prossima stagione è stato identificato l’obiettivo di migliorare il settimo posto. Quindi il sesto basterebbe, bisogna farsene una ragione e sperare che si possa costruire una squadra ancora più competitiva.

Immobile addio doloroso

Immobile? Si sono create delle situazioni e delle dinamiche che fanno si che questo epilogo sia il più giusto. Lui ha scelto di andare e nessuno nella Lazio ha fatto in modo che questo non accadesse. Ora meriterebbe di essere ringraziato come deve, c’ha fatto divertire, emozionare, riempire pagine di giornali. I suoi record parlano da soli, è un peccato ed un dolore, ma almeno adesso non ci saranno alibi per giustificare problematiche interne e di spogliatoio“.

Greenwood

“Su Greenwood il Marsiglia è più avanti dal punto di vista della trattativa, ma si sono innescate delle dinamiche che mi fanno pensare che il giocatore possa non voler andare. La Lazio ha delle possibilità concrete di arrivarci, è tutto aperto. Ieri Fabiani ha detto dell’inglese che può anche giocare punta, per questo non mi aspetto che la Lazio vada su uno come Simeone. La cosa importante è dare un segnale, la Lazio deve trovare un giocatore forte, conosciuto, di alto livello e che rinforzi davvero la squadra. Poi c’è necessità di dare un segnale anche allo spogliatoio. Il livello va sempre stimolato ed alzato, se lo abbassi poi non si riescono a replicare certe prestazioni”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, la fine di un’era: i suoi leggendari traguardi

La fine di un’era: Ciro Immobile lascia la Lazio per trasferirsi in Turchia al Besiktas. Il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha dato l’ok al trasferimento dell’attaccante, che firmerà un contratto triennale con il club turco. Immobile saluterà la capitale dopo otto stagioni e 207 gol segnati con la maglia biancoceleste (che lo hanno portato in testa alla classifica dei bomber all-time del club). Nella sua avventura alla Lazio ha portato a casa una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una Scarpa d’oro e tre classifiche dei marcatori più una in Europa League. Il primo gol Immobile lo ha segnato all’esordio, il 21 agosto 2016, a Bergamo, contro l’Atalanta, l’ultimo lo ha invece realizzato a Monza il 4 maggio 2024.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’indennizzo di Immobile per il rilancio su Greenwood: ma l’inglese deve dire ‘no’ all’OM

Non esiste un acquisto tale e quale a Ciro. Lotito ora non sta pensando al rimpiazzo, sta lottando per strappare Greenwood al Marsiglia dopo la rivolta degli ultras francesi e del sindaco della città. «Ottimismo? Io sono nato ottimista», si mostrava ottimista il diesse Fabiani nella conferenza di ieri. Il Marsiglia ha offerto 30 milioni più il 30% della rivendita futura allo United. Lotito, grazie anche ai 2,5 milioni che arriveranno dal Besiktas per Ciro, ha fatto un piccolo rilancio, ancora indefinito. Si attesterebbe intorno ai 23 milioni, può arrivare a 25 confermando il 50% della rivendita futura. L’arrivo di Greenwood è sul filo. Il Marsiglia ieri ha continuato a trattare con il giocatore nonostante la rivolta dei tifosi, forse solo l’attaccante può far saltare l’operazione. Deve essere lui a rifiutare l’OM preferendolo alla Lazio. Sulla trattativa con lo United, Fabiani non si è esposto: «Siamo in contatto, i consigli del diavolo se li mangia la volpe…». Con la volpe conviene volpeggiare, in questo caso. A domanda, se la Lazio ha davvero un obiettivo pronto al posto di Greenwood, il diesse ha risposto «il mercato non dorme mai…». Si era pensato a Gudmundsson del Genoa, ma prezzo e caso giudiziario che l’ha colpito (è accusato di nuovo di molestie) hanno raffreddato la pista. Ieri è spuntato il nome di Suslov del Verona. Tutto su Greenwood, ma un attaccante in più può arrivare al posto di Ciro: «Se parte Immobile ci porremo il problema, il suo sostituto non è una priorità. Se partirà ne parleremo con il mister. Il ritiro si può affrontare al meglio, ma manca oltre un mese e mezzo alla chiusura del mercato e vedremo cosa potremo fare ancora», aveva spiegato Fabiani. Ciro era ancora in bilico. In ballo ci sono Dia della Salernitana e Bazdar del Partizan Belgrado, possono sempre spuntare nuovi nomi. La partenza di Ciro è fresca, nelle prossime ore ci sarà un vertice telefonico tra Fabiani e Baroni. Non è però un fulmine a ciel sereno, l’addio era possibile da giorni. Noslin ha giocato centravanti a Verona, Castellanos a questo punto rimarrà. Bisogna decidere se e chi aggiungere. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Addio Immobile, ci siamo: c’è l’intesa tra Lazio e Besiktas. I dettagli

Ciro Immobile lascia la Lazio e la Serie A. Il club biancoceleste ha raggiunto l’accordo con il Besiktas per il trasferimento in Turchia del capitano del club capitolino. Il classe 1990 aveva già raggiunto nelle scorse ore l’intesa con il sodalizio di Istanbul per il contratto. In questi minuti, le due società e l’entourage del calciatore stanno definendo gli ultimi dettagli della trattativa che porterà Immobile a vestire la maglia del club turco. Si conclude, dunque, la lunga storia d’amore tra l’attaccante di Torre Annunziata e la Lazio.

La Lazio ha abbassato nelle ultime ore le pretese nella trattativa con il Besiktas per il cartellino di Ciro Immobile. Come raccontato nella giornata di ieri, il club biancoceleste aveva chiesto inizialmente 10 milioni di euro per lasciar partire l’attaccante classe 1990. Nelle ultime ore la volontà del calciatore di intraprendere una nuova avventura è stata decisiva per arrivare alla fumata bianca: l’accordo tra i club prevede il versamento di circa 3 milioni di euro nelle casse della Lazio.

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DICHIARAZIONI

Noslin: “Voglio portare la Lazio in Champions, posso giocare in più posizioni. Su Immobile…” (AUDIO)

Le parole di Tijjani Noslin in conferenza stampa di presentazione da Formello.

“Parlerò in inglese, sono molto felice di essere qui. È il mio primo passaggio in un grande club, farò il massimo per ottenere il meglio in questo grande meglio. Spero potremo raggiungere obiettivi importanti, sono Tijjani Noslin, ho 25 anni e darò il massimo per la Lazio”.

Ti è cambiata la vita in questo anno?
“Si, sicuramente qualcuno mi conosceva per quello che avevo fatto prima ai tempi del Fortuna. Ci sono state molte persone che mi hanno aiutato a raggiungere quello che ho raggiunto e arrivare fin qui. Devo ringraziare il Fortuna e il Verona per l’occasione che mi hanno dato”.

Quali insegnamenti ti porti dall’avventura con Baroni a Verona?
“Sono molto felice di ritrovare Baroni e che abbia spinto per comprarmi, ha avuto fiducia in me e sono felice. L’ho conosciuto per qualche mese ma ha già visto cosa posso fare e a Verona ci chiedeva sempre di andare in avanti, mai di abbassarci. Non sento la pressione, gioco il mio calcio e amo giocare a calcio. Vedremo cosa succederà, capisco che ci siano aspettative vista la cifra importante che è stata spesa, ma spero di rispettare le aspettative del club nei miei confronti”.

Qual è il ruolo più adatto alle tue caratteristiche e dove ti senti più a tuo agio?
“Per me la cosa più importante è giocare, non importante se a sinistra, a destra o al centro. Cercherò di fare il massimo in ogni posizione e spero di poter fare il maggior numero di gol e assist per aiutare la squadra a qualificarsi per la prossima Champions League”.

Prenderai il posto di Immobile, che responsabilità è?
“Mi ha fatto piacere sapere che un allenatore come Baroni mi dia questa fiducia. Non so cosa succederà con Immobile, quel che so è che in qualsiasi posizione del campo farò di tutto per aiutare la squadra con gol e assist”.

Hai già un obiettivo a livello di gol per la prossima stagione?
“Come ho detto, ho segnato cinque gol e servito quattro assist, ho aiutato il Verona a rimanere in Serie A e di questo sono felice. Ora sono un giocatore della Lazio e sarà tutto diverso, a me non interessa quanti gol segnerò, ma farò di tutto per aiutare la squadra a vincere più partite possibili e raggiungere i nostri obiettivi”.

Cosa ha portato alla tua esplosione nel nostro campionato? Come pensi di poter gestire l’eredità che lascia Felipe Anderson?
“Ci sono stati tanti giocatori di alto livello nella Lazio come Anderson e Immobile che sono leggende per il club. So che nei primi mesi a Verona ho fatto bene, spero di poter fare ancora meglio perché giocherò con compagni ancora più forti. Credo che avrò più possibilità di far gol o assist e spero di poter anche raddoppiare i numeri dello scorso anno”.

Qual è il tuo punto di forza e in cosa puoi migliorare ancora?
“Posso migliorare in ogni aspetto, non si raggiunge mai l’apice, si può sempre migliorare sia a livello di gol che a livello fisico. Ci sono tante cose in cui posso migliorare e spero che compagni di squadra così forti possano aiutarmi a migliorare di settimana in settimana”.

Quali sono state le tue emozioni quando hai saputo dell’interesse della Lazio? Ti hanno già parlato del derby?
“Prima di tutto ringrazio il direttore per ciò che ha detto e per avermi dato la chance di essere qui. Ho saputo dell’interesse della Lazio due settimane prima della fine del campionato, mia sorella segue molto i social e ha letto dell’interesse di Torino e Lazio. Dopo la fine della stagione sono andato in vacanza e il mio agente mi ha detto che ero molto vicino alla Lazio e ho subito sperato che diventasse realtà. Del derby tutti sanno tutti, sia in Italia che all’estero tutti sanno l’importanza di questa partita, non vedo l’ora di giocare questa partita e spero di vincere entrambi i derby”.

Ti ha colpito qualcosa della Lazio quando hai giocato qui all’Olimpico? Sogni anche la nazionale?
“La prima volta che sono stato a Roma ho giocato all’Olimpico contro la Lazio ricordo che era un momento difficile per la Lazio, ma vedendo lo stadio è stata una grande emozione.

Non era tutto esaurito, ma c’era più di metà stadio ed è stato straordinario, non vedo l’ora di giocare in un Olimpico pieno. Avevo già parlato una volta in un’intervista di quando ho fatto il ryder. Ora voglio pensare al giocatore che sono, so che non bisogna mollare mai, bisogna dare tutto ogni allenamento. Ovviamente la nazionale è un grande sogno per me, sento di esserci sempre più vicino. Ho già parlato con il ct e spero di arrivare presto in nazionale”.

Questa Olanda può vincere l’Europeo? Ci puoi raccontare le tue caratteristiche, Noslin che calciatore ricorda?
“Ho visto tutte le partite dell’Olanda fin dall’inizio, la squadra non ha ancora raggiunto il suo potenziale massimo.

Spero che questa sera possa vincere, sarò sul divano a vedere la partita e spero che ci sarà la possibilità di avere una rivincita rispetto alla finale del mondiale del 2010. Sono un giocatore che lascia tutto sul campo, cerco di sentire il gioco e cerco di raggiungere sempre un livello più alto grazie anche all’aiuto dei compagni.

Sono un giocatore molto veloce, cerco di fare gol e ciò che ho imparato in Olanda è che devo cercare di creare almeno una situazione importante che possa cambiare la partita.

Ci sono tanti giocatori che osservo, se devo fare qualche nome possiamo parlare di giocatori come Mbappé, Leao, Vinicius, Dembele e anche Yamal, ma ci sono tanti giocatori anche qui alla Lazio da cui posso imparare”.

Ci puoi raccontare la tua amicizia con Snejider? Ti ha raccontato qualcosa della Lazio?
“Si, mi ha parlato della Lazio. Mi ha aiutato molto nello scegliere, mi ha detto che la Lazio è un grande club e che venire a Roma sarebbe stato il passo giusto per la mia carriera e mi avrebbe aiutato molto anche per il mio futuro”.

Sei nato centravanti e hai deciso di fare l’esterno perché prendevi troppe botte? Qual è il tuo rapporto con i rigori?
“Non penso che la posizione dove gioco sia un tema importante, posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Sono il giocatore che sono e cerco di fare qualcosa che possa sempre creare occasioni da gol, questa è la cosa più importante. La pressione che c’è fuori dal campo non fa la differenza, l’importante per me è giocare libero con la testa e fare la differenza con le mie giocate e la mia velocità. È un giocatore di squadra e dobbiamo tutti aiutarci per cercare di raggiungere il massimo. Spero di poter segnare qualche rigore se dovessi tirarli”.

Hai seguito in passato giocatori che hanno giocato alla Lazio?
“Stefan de Vrij ha giocato qui e ha fatto grandi cose se vedi la sua carriera, credo che sia un grande giocatore e tutti a Roma lo conoscono. Spero di raggiungere gli stessi obiettivi che ha raggiunto lui e spero che possa diventare campione d’Europa con la nazionale. Non seguo giocatori in particolare, cerco di raggiungere il massimo possibile concentrandomi su me stesso”.

Hai avuto modo di parlare con qualche compagno? Qualcuno ti ha fatto capire cosa significa essere arrivato alla Lazio?
“È il mio terzo giorno qui, ho ricevuto un bellissimo benvenuto da tutti. Non ho avuto modo di parlare a lungo con i miei compagni, mi hanno accolto e mi stanno aiutando. Tutto lo staff che c’era a Verona con Baroni è qui e mi sta aiutando. Non vedo l’ora che inizi il ritiro, inizieremo a lavorare al meglio per essere al 100% in vista del campionato e dell’Europa League”.

Avete fatto un miracolo con Baroni, che tipo di allenatore è e cosa può dare alla Lazio?
“Baroni è una persona importante per la mia vita, non è obbligatorio per un allenatore chiedere un giocatore dalla sua avventura precedente. A Verona ha dimostrato di voler giocare un calcio offensivo, l’obiettivo era vincere ogni partita. Anche a Verona ci diceva che potevamo battere anche l’Inter o il Milan, ci ha dato fiducia e se un allenatore crede in te a tua volta credi nel lavoro dell’allenatore”.

14.44 – È terminata la conferenza stampa di Tijjani Noslin

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Stallo Immobile-Lotito, il Besiktas sonda Depay. Rilancio pronto per Greenwood, accordo per Tavares” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Stallo Immobile-Besiktas. L’accordo fra la squadra turca e il giocatore c’è, ma il club non vuole pagare alcun indennizzo ed è per questo che si è spinto così in alto con l’ingaggio. Immobile era convinto che Lotito lo avrebbe lasciato partire senza pretese, ma non è così. Lotito è fermo sulla sua posizione: non vuole creare un precedente. Il Besiktas sta monitorando anche Depay, che in questo momento è senza contratto. Alla Lazio potrebbero bastare 3-4 milioni per ‘liberare’ Immobile. Nelle ultime ore non si è sbloccato nulla, vediamo se entro domani si riesce a trovare una quadra. Auronzo? Ieri Immobile è passato all’Isokinetic, credo che Lotito non abbia nulla in contrario rispetto alla sua partenza per il ritiro”.

“Baroni considera Noslin un centravanti, per questo – in caso di partenza di Immobile – la Lazio non prender una punta, almeno sono queste le intenzioni. Poi potrebbe arrivare un giovane centravanti, eventualmente. Dia pista freddissima, ci sta pensando la Roma. Greenwood, nonostante tutto quello che è successo ieri, il Marsiglia l’accordo col Manchester ce l’ha. La Lazio non pareggerà mai l’offerta dei francesi, può arrivare al massimo a 25 milioni con la percentuale (50%) sulla futura rivendita. Non andrà oltre. Rilancio da 5 milioni. Il giocatore ha dato l’ok al trasferimento alla Lazio”.

Tavares, accordo con l’Arsenal. Dovrebbe essere a 5 milioni più il 20% sulla futura rivendita. Da confermare la formula del prestito con obbligo. Accordo di massima anche con il portoghese. Vecino? Smentite anche da parte dell’entourage”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Greenwood, ancora trattativa serrata. Immobile? Lotito vuole monetizzare per rilanciare sull’inglese. Vitor Roque…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Sul mercato si sta lavorando su 4 fronti: Greenwood, Tavares, Immobile e Vecino. Per Ciro sono momenti molto importanti e proprio in queste ore si sta prendendo una decisione. Lotito vuole monetizzare la cessione a 3-4-5 milioni di euro per poter sostenere il rilancio per Greenwood che è sotto fuoco di fila a Marsiglia anche del sindaco per i suoi trascorsi.

L’intermediario della Lazio sull’affare Greenwood in queste ore sta continuando a lavorare dall’Inghilterra e sono previsti incontri imminenti. La situazione che si è venuta a creare a Marsiglia sta creando grossi problemi nella trattativa per i francesi e la Lazio spera dunque di avere la meglio in questo senso.

Pista Vitor Roque? C’è qualche cosa più di un rumor. Giocatore eccezionale, di grandissimo talento e che il Barcellona ha pagato 30 milioni + 30 di bonus. I blaugrana ci puntano tantissimo, ma per come stanno strutturando la squadra è evidente che troverà pochissimo spazio e che quindi ci potrebbero essere spiragli…

Su Tavares non c’è ufficialità, ma dovrebbe essere quasi fatta. Accordo con l’Arsenal chiuso con percentuale sulla futura cessione e si sta definendo il contratto col giocatore.

Per quanto riguarda Immobile al Besiktas, l’affare al momento non è ancora chiuso, quindi non farei salti in avanti”.

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Alessio Buzzanca

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FORMELLO

Lazio, Noslin chiude la tre giorni di visite e test

Terzo e ultimo giorno di visite per la Lazio, che si divide anche oggi tra Formello, dove Baroni ha già iniziato a lavorare, e l’Isokinetic, dove vengono direzionati gli ultimi arrivi per i test medici. Test che con Tijani Noslin (oggi presentazione ufficiale) sono ufficialmente finiti: da ora in avanti spazio solo alla preparazione della stagione, già iniziata a Formello. Non è sfuggita però l’assenza di Ciro Immobile, al centro di una complessa trattativa con il Besiktas: per lui niente visite mediche.

Immobile-Besiktas, deadline Auronzo. Braccio di ferro Ciro-Lotito: “Liberami”

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CALCIOMERCATO

Immobile-Besiktas, deadline Auronzo. Braccio di ferro Ciro-Lotito: “Liberami”

Non è mai facile lasciarsi un giorno dopo essersi giurati amore eterno. Immobile si è ormai promesso al Besiktas, ha già pronti i documenti del divorzio con la Lazio, ma non ha fatto i conti con Lotito. Ciro ha trovato l’accordo con i turchi a 6 milioni a stagione per il prossimo triennio, certo di poter avere il proprio cartellino in mano. Invece lunedì ha trovato un muro, non ha convinto il presidente a firmare la risoluzione del contratto (in scadenza nel 2026) e a “liberarlo” a costo zero. Il capitano pretende quasi un debito di riconoscenza per quanto fatto in otto anni con la maglia biancoceleste, ma il patron ne fa una questione di principio. È vero, il rapporto è logoro e risparmiare quasi 20 milioni lordi del suo stipendio darà respiro al bilancio, ma svincolare così Immobile creerebbe un pericoloso precedente, non sarebbe di buon esempio per chi resterà (smentita la voglia di Vecino di tornare in patria al Nacional) a Formello. Ecco spiegato il braccio di ferro per arrivare a un prezzo giusto e a un sacrificio equo. La richiesta di 10 milioni è ovviamente esagerata, il Besiktas può chiudere a metà prezzo, forse addirittura a meno (3-4 milioni), se Immobile magari rinuncerà alle ultime mensilità pendenti e qualche premio come ha fatto Luis Alberto.

Corsa contro il tempo. Visite mediche ancora rimandate, Ciro non vuole forzare la mano ma spera di chiudere entro oggi la telenovela d’addio e risparmiarsi l’imbarazzo (peggiore dello scorso anno) di fronte ai tifosi in ritiro ad Auronzo. Ieri pomeriggio a Formello riunione fiume con il suo entourage e il ds Fabiani, che sta provando a convincere Lotito a voltare pagina subito. Bisogna fare in fretta, non si può più perdere tempo, è fondamentale per il sostituto e il resto del mercato. Il Messaggero