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Lazio, Kozak appende gli scarpini: “Grazie, calcio!”

Libor Kozak chiude con il calcio. L’ex centravanti della Lazio annuncia sui social il suo addio al pallone tramite due post di ringraziamento. Kozak, alla Lazio dal 2008 al 2013 (con un anno di prestito 2009/10 al Brescia), con i biancocelesti ha totalizzato 80 presenze, con 22 gol messi a segno. Libor Kozak arrivò alla Lazio Primavera nell’estate del 2008 e fu uno degli ultimi acquisti dell’ex DS Walter Sabatini. Esordì in prima squadra nella stessa stagione. La stagione di grazia a Roma, è quella 2012/13, in cui si laurea capocannoniere dell’Europa League con 8 gol, spartendo il primato con Aritz Aduriz dell’Athletic Bilbao.

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‘QUELLI CHE…’ – Kozak: “Il Plzeň farà la partita dell’andata. Durosinmi? Ha potenzialità”

«Nel secondo tempo la Lazio ha sofferto il gioco aggressivo degli avversari. Con le espulsioni è stata ancora più dura. Penso che oggi cambierà, in casa credo che sarà un’altra partita». Queste le parole dell’ex attaccante della Lazio e capocannoniere dell’Europa League 2012 Libor Kozak, in diretta su “Quelli che…” trasmissione in onda sui 98.100 di RadioseiLazio e condotta da Guido De Angelis e Stefano Morelli dal lunedì al sabato. Il bomber nato in Repubblica Ceca, che ha giocato in biancoceleste dal 2008 al 2013, mettendo a segno 22 gol in 80 presenze, ha poi proseguito spiegando il tipo di partita che proveranno a fare stasera gli avversari: «Il Viktoria cercherà di provocare e avranno la testa libera perché sono sfavoriti, sicuramente faranno la partita dell’andata. Credo che la Lazio possa farcela. Ci si aspettava che sarebbe arrivata una squadra che ha dominato il girone, quindi il Plzeň avrebbe potuto solo sorprendere. In Repubblica Ceca hanno apprezzato la mentalità offensiva della Lazio, che anche in nove ha provato a vincerla, riuscendoci. Durosinmi? Ha potenzialità, è fisico e veloce. Ha la testa giusta per poter fare il salto. Lo ha cercato l’Eintracht Francoforte, ma i problemi al ginocchio hanno fermato la trattativa».

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‘QUELLI CHE…’ – Kozak: “Il Plzen giocherà per l’intera nazione, ma io tiferò Lazio. Attenzione a…” (AUDIO)

LIBOR KOZAK in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Plzen è esperto in difesa, giocheranno a cinque, il loro portiere è bravo. Kalvach è un centrocampista box to box che è molto esperto. In attacco ci sono Durosinmi Vydra, con quest’ultimo ho giocato in Inghilterra, due giocatori molto interessanti, il primo è molto rapido e veloce, quando è in giornata è molto bravo. Da lunedì qui fa caldo, è quasi estate, settimana scorsa c’erano zero gradi. Alle 21 sicuramente le temperature scenderanno. Il Viktoria è la squadra che rappresenta il paese, l’unica rimasta della Repubblica Ceca, che essendo una nazione piccola farà tutta il tifo per loro. Oggi andrò a trovare la squadra, domani tiferò Lazio, è nel mio cuore. Ritorno? Mi sto organizzando per esserci, ma sto giocando e andare due giorni fuori non è facile. Vediamo, forse faccio una sorpresa».

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Kozak presenta il Plzen: “Solidità e contropiede, Lazio stai attenta” (AUDIO)

«Il Viktoria Plzen è una squadra tosta che sa difendere, in casa ha battuto grandi squadre, l’anno scorso ha fatto faticare la Fiorentina». Queste le parole dell’ex attaccante della Lazio Libor Kozak, intervenuto durante la trasmissione “Lazialità su LazioTV”, in onda tutti i lunedì a partire dalle 21.00 su Radioseilazio e sul canale 13 del digitale terrestre e condotta da nostro direttore Guido De Angelis. Il bomber ceco ha proseguito spiegando le caratteristiche del prossimo avversario della Lazio negli ottavi di Europa League: «Sono una squadra esperta, con esperienza europea. Qui la partita è importante per tutta la Repubblica Ceca, arriva una squadra con grande blasone europeo, lo stadio sarà strapieno e caldo come al solito. Contro il Ferencvaros hanno rimontato vincendo 3-0, hanno battuto anche la Real Sociedad. Sono bravi a chiudersi e a ripartire in contropiede con qualità, il loro numero 10 è molto bravo con la palla. Credo che si chiuderanno e aspetteranno la possibilità per ripartire. Il loro modulo è4-4-1 o 4-3-3 con attaccanti veloci e pronti a ripartire. In campionato sono dietro a Slavia e Sparta Praga, lì faticano un po’, ma in Europa sono temibili. La Lazio deve pareggiare il livello di corsa e fisico, se riesce in questo usciranno fuori le qualità che hanno i biancocelesti. Bisognerà essere attenti a non scoprirsi troppo. Percentuali? Sicuramente alte, la Lazio ha vinto la classifica ed è favorita, tutti si aspettano che possa passare. Per me ha tutte le carte in regola, ma non deve sottovalutare l’avversario. Ha il vantaggio del ritorno in casa, in due partite credo possa farcela».

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‘QUELLI CHE…’ – Kozak: “Lazio, sei forte ma non ancora abituata. Ora impara la lazione e riparti” (AUDIO)

LIBOR KOZAK ospite in studio a ‘QUELLI CHE…’

«Ogni tanto vengo all’Olimpico, peccato per ieri, non so se tornerò (ride, ndr). Ieri la Lazio ha fatto la partita fino al gol dell’Inter, poi il rigore, che per me è un po’ troppo, anche se è mano il movimento è naturale. Poi le regole dicono che è rigore, e la reazione della squadra non è stata buona, contro una squadra contro l’Inter che è abituata a chiudersi e ripartire. La Lazio sta facendo bene e sa fare partite importanti, si doveva stare più attenti in difesa in attesa di un episodio in attacco. Ora sarà importante reagire bene per diventare ancora più forti, anche se sarà dura. Da domani si deve pensare subito alla prossima, il calcio va avanti. In Inghilterra, dove ho giocato, le squadre non si fermano, ma poi si va avanti e si archivia. Nella Lazio in cui ho giocato io non ricordo sconfitte così dolorose, almeno non in casa. Ricordo solo una grande sconfitta a Palermo».

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‘SVB’ – Kozak: “Alla Lazio servirebbe un attaccante con le mie caratteristiche. Ieri avrebbe meritato i tre punti” (AUDIO)

Ieri ero allo stadio, LIBOR KOZAK in diretta a ‘SVB’

“Ieri ero allo stadio a vedere Lazio-Napoli e mi ha fatto piacere rivedere il Presidente e tutta la gente che lavora attorno alla Lazio.

Ho visto una Lazio molto attenta, molto tattica. Avrebbe meritato di vincere anche se la partita è stata molto accorta da parte di entrambe le squadre. Sicuramente alla Lazio mancano centimetri per far cambiare gioco alla squadra, infatti quando è entrato Vecino qualcosa è cambiato.

Rispetto allo scorso anno manca la miglior forma di Immobile e anche Milinkovic per le soluzioni su palla alta, ma ovviamente non è solo questo il motivo della poca brillantezza. Ma l’importante è fare punti.

Con la Lazio un po’ di gol li ho fatti e molti erano decisivi, penso che questo sia il motivo per cui i laziali mi vogliono bene e mi ricordano ancora.

Senza tutti gli infortuni che ho avuto, forse avrei fatto una carriera migliore. Ad esempio quando sono arrivato in Premier, proprio nel momento migliore della carriera mi sono infortunato. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare, ma non si può vivere di rimpianti. La mia vittoria è essere tornato a giocare a calcio.

Sicuramente uno con le mie caratteristiche nel finale di una partita come quella di ieri potrebbe essere utile, così come lo è stato Caicedo. Uno di stazza in organico secondo me servirebbe. O come titolare o come riserva, ma uno che sappia fare magari il gol sporco serve”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Libor-Kozak-29012024-e2f2reo/a-aatcstt

Alessio Buzzanca

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‘NB’ – Kozak: “Ho lasciato il cuore a Roma, con la Lazio sono diventato uomo. Sarri un grande e la Champions…”

Libor Kozak, ex attaccante della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Libor, ultimi anni di carriera dopo quel grave infortunio. Come li stai vivendo?

“Sto ancora giocando qui in Repubblica Ceca. Ho avuto qualche problemino in questa stagione, credo che il ritiro sia vicino. L’infortunio con l’Aston Villa mi ha lasciato grande rammarico. Stavo giocando in Premier e in Nazionale, ora però l’ho superato. L’ho preso come una sorta di lezione di vita, sono andato avanti e in patria sono tornato a far bene”.

Raccontaci l’arrivo nella capitale

“Sono venuto alla Lazio dalla seconda divisione ceca, il salto fu grande. Ero un ragazzo con tanta voglia, vivevo giorno per giorno e poi piano piano sono salito in prima squadra dalla Primavera. Sono cresciuto come uomo e come calciatore. E’ difficile trovare un solo momento alla Lazio. Era uno spogliatoio bello e unito e quando sono tornato da Brescia ho cominciato a prendere minuti. Ricordo il gol vincente con la Fiorentina, quello fu un punto di svolta che mi ha dato tanta fiducia. Legai con tutti, il gruppo era solido. Era come stare in famiglia. Miro Klose era da studiare, tutte le cose che faceva in campo e fuori erano da professionista esemplare. Ledesma e altri, insomma, è difficile fare solo un nome”.

Il 26 maggio, una data indimenticabile

“Il 26 maggio era una partita tutta da vivere. Prima della partita c’era una tensione incredibile, ho visto quasi tutti i compagni nervosi. La gara er troppo importante. Ripensandoci, mi ha fatto tanto piacere rivedere i compagni il mese scorso contro la Cremonese. Il ritiro fu la scelta giusta, la pressione era troppo alta”.

Il passaggio in Premier

“Il fatto che mi fischiavano fallo molto spesso mi ha spinto ulteriormente verso la Premier, all’epoca. Fu un fattore limitante per me, per il mio gioco. Gli arbitri mi presero di mira e questo non è il massimo per concentrarsi, ti condiziona. Il mio gioco mi porta ad usare il corpo”.

La Lazio di oggi

“Seguo ancora la Lazio perché a Roma ho lasciato il cuore. Sono contento di quanto è stato fatto nell’ultimo campionato e della Champions. Sarri è un grande allenatore, si vede il suo gioco e la sua identità. Quando i ragazzi fanno quello che vuole la squadra gira perfettamente. Credo che si possa andare avanti in Champions e io sicuramente la seguirò”.

Dario Cadeddu

09/07/2023