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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Emozione Champions, ma ora va sistemato il campionato. Mi auguro diversi cambi” (AUDIO)

Mai visto gol di un portiere, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito il calcio per lavoro per una ventina di anni e non ho mai avuto la fortuna di vedere un gol di un portiere. Non parlo solo della Lazio, ma in genere. L’altra sera è stata un’emozione incredibile, complice anche la cornice della Champions. Bella anche la sua intervista al Tg1.

Giusto parlarne ancora, ma parliamo anche delle prossime partite perché in campionato la squadra è in una posizione pericolosa e va sistemata. Ad esempio a Torino non ho visto una Lazio in grande condizione.

Contro il Monza vorrei vedere Castellanos dal primo minuto, così come Guendouzi, Rovella e Isaksen. Che senso ha avere una rosa ampia se poi non fai rotazioni?

Non so se Sarri cambierà quattro o cinque uomini in una partita, ma servirebbe. L’allenatore ci ha poi insegnato che ci mette sempre un po’ di tempo prima di dare la titolarità a un nuovo acquisto a meno che non abbia esigenze particolari come nel caso di Kamada.

Contro il Monza lo scorso anno giocammo una partita difficile, ma i giocatori visti contro l’Atletico mi danno fiducia. Indubbiamente mancano i gol di Ciro e le occasioni da rete. Sono fiducioso e non ho nessuna paura dei lombardi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “A Lecce brutto segnale, ma anche Sarri ha delle responsabilità” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’amarezza per la sconfitta di ieri contro il Lecce è altissima. Ho visto una squadra poco disposta al sacrificio, è stato un segnale brutto dal punto di vista della mentalità. Le componenti sono molte, ma non voglio sentire parlare di una questione atletica o di adattamento dei nuovi, visto che ieri è praticamente scesa in campo la formazione dello scorso anno. Credo abbia responsabilità anche Sarri. Quando stai imbarcando acqua, se sei in difficoltà, è necessario anche intervenire dalla panchina con dei cambiamenti che possano permettere di invertire la rotta. Non credo sia una questione di presunzione, certo il secondo posto dello scorso anno potrebbe aver illuso qualcuno. Ieri è mancata cattiveria, scaltrezza, qualche pallone rinviato dall’area di rigore. Sembrava davvero di essere in balia di una squadra di Champions, in realtà il Lecce di ieri è poca roba con un nuovo tecnico. Non credo alle maledizioni, ma penso che bisogna crederci fino alla fine con fame e cattiveria. Ieri Sarri è stato onesto quando ha detto che la squadra salentina ha meritato in tutto il secondo tempo, ma quando si perde le sconfitte sono di tutti. Anche lui ha sbagliato nella gestione della partita, cambi compresi. Forse Kamada non andava tolto così presto, magari l’ingresso di Isaksen è stato affrettato”, conclude Prandi a Radiosei.

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Torino partita complicata, ma non tirano mai in porta e sono senza obiettivi” (AUDIO)

Andrea Prandi a ‘QUELLI CHE…’

Prandi a Radiosei: “Secondo me il Milan ieri ha meritato e Pioli ha preparato bene le due partite meritando in entrambe. Si è difeso, ha lasciato pochi spazi al Napoli ed è ripartito con grande incisività.

Il Milan ha una rosa più adatta e più esperta per queste manifestazioni e nonostante ci fosse il rigore per il Napoli, il bilancio delle due partite è giusto: è passata la squadra che ha meritato di più.

Zaccagni rispetto al georgiano del Napoli sa lavorare molto meglio in fase difensiva e nei ripiegamenti. Tra i due in questo momento prendo il giocatore della Lazio.

Per quanto riguarda Lazio-Torino, la premessa è che nel nostro campionato non ci sono partite facili. Non giocheremo nel campionato più bello del mondo, ma sicuramente in quello più difficile.

Il Torino è una squadra che fa molta fatica a fare gol ed emblematica è la partita contro la Roma che è stata forse la più brutta del campionato, senza tiri in porta.

Sarà difficile che il Torino possa fare una partita diversa dalle precedenti, anche perché i Granata sono questi. Non hanno un piano alternativo e soprattutto è una squadra che non ha più obiettivi. E questo ha un peso”.

Alessio Buzzanca