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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, mai un periodo così disorientante. Non andare allo stadio unica arma…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un periodo difficile, si fa fatica a vivere la lazialità. Si litiga anche con gli stessi compagni, gli amici, ci sono differenze di vedute. E’ un momento in cui bisogna restare uniti e combattere. I risultati postivi vengono molto dopo in questo periodo. Abbiamo vissuto tanti momenti di Lazio, ma uno così disorientante non c’era mai capitato.

Sulla contestazione, sono il più radicali dei radicali. Io non avrei scelto di tornare allo stadio neanche con il Milan. Lo stadio è l’unica arma che il tifoso laziale ha per contestare questa proprietà. Colpirlo su quello che f amale. Nessuna tifoseria del mondo si è mai allontanata così tanto dalla propria società. C’è un’idea di Lazio, quella che coltiviamo da bambini, che oggi non viene rappresentata a Formello. Io non andrà neanche a Lazio-Milan”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Prandi: “Lazio? Folle il ritiro a Formello. Sarri unica mossa giusta in 4 anni” – (AUDIO)

Il giornalista di La7, Andrea Prandi, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, la contestazione dei tifosi e il ritorno di Sarri in panchina.

“Era giusto esserci in piazza per sentire il popolo laziale, vedere chi c’ra. Stato molto bello vedere tanta Lazialità dopo mesi di arrabbiatura”.

“Ritiro senza tifosi? Io sono un boomer, prima c’era libero accesso. Era un altro mondo, penso agli anni di Zoff sulla panchina. Allenarsi a Formello resta una follia con queste temperature. Giocatori isolati nei bunker, i tifosi amano anche vedere i giocatori. E’ stato tolto anche questo. Ora il tifoso non so quale posto nella Lazio ma non credo sia nei primi”.

“Mi sembra evidente che Lotito abbia perso un po’ di pezzi. Sembrano i reali di Francia che ignoravano le proteste del popolo ai cancelli di Versailles. Mai come ora, la proprietà sia distaccata dal tifo e dalla realtà. Anche sul Flaminio è tutto fermo, il passo definitivo non avviene mai. Un progetto così richiede un investimento. Se non crescono i ricavi si scivola sempre di più”.

“Mercato chiuso? Forse dovremmo essere contenti perché la Lazio forse sarebbe stata costretta a vendere senza avere la certezza di acquistare sostituti all’altezza. Un circolo vizioso che si innesta e che rischia di farti scivolare”.

“Sarri è l’unica mossa giusta fatta negli ultimi 4 anni. Si è innamorato della Lazio, gli sono state fatte promesse non mantenute. Ciò nonostante è rimasto, facendo tutto con grande entusiasmo. Sarri farà bene, dipenderà anche se a gennaio ci saranno investimenti. Non escludo la lotta per i primi posti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, dall’anno zero a ‘non c’è bisogno di comprare’. Società non più competitiva” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie che riguardano la Lazio non sono piacevoli per chi ama questa società. Fanno male al cuore, ci auguriamo in un miglioramento. Dopo un anno ci ritroviamo a fare gli stessi discorsi. L’anno scorso era l’anno zero con la partenza di giocatori importanti, adesso ci dicono che la Lazio non ha bisogno di comprare, che la rosa è competitiva ed il settimo posto è stato solo un inciampo di percorso dettato da ipotetici errori di Baroni. Alla fine la colpa è stata soltanto sua, ma evidentemente non è così, si dovrebbe parlare anche del rendimento e la qualità dei giocatori. Oggi noi abbiamo una proprietà non più competitiva, questa è la realtà”.

Punto Medioriente

“Paradossalmente sono migliori le notizie di questa notte sulla guerra Israele-Iran. Le dichiarazioni di Trump su tregua e cessate il fuoco sono molto importanti. Se gli iraniani accetteranno definitivamente questo trattato sarebbe significativo in virtù del fatto che sono quelli che per ora hanno subito più danni. Israele ha una potenza militare spaventosa, è stata in grado di attutire i danni. Forse l’operazione dei bombardieri USA, aver mostrato la forza dell’Occidente, è stata decisiva. Va detto che lo stop conviene soprattutto all’Iran, non hanno interesse ad andare avanti su quella strada. I segnali sono abbastanza positivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, si parla solo di confermare la squadra. La situazione è grave, Sarri rischia molto…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ero molto perplesso dal ritorno di Sarri, secondo me rischia molto in questa situazione. Spero abbia ricevuto tutte le garanzie utili, ma si parla solo di riconfermare in blocco la squadra dello scorso anno. Spero che Sarri faccia il miracolo, ma sono perplesso. Certamente manca una mezzala titolare per completare la mediana. Sarri è un grande conoscitore di calcio, un galantuomo, un tecnico legato all’ambiente Lazio. In tal senso una garanzia per i tifosi, ma non si può assistere ad un mercato di scommesse come quello dello scorso anno. Spero che la Lazio possa fare qualcosa, ma se non sei in grado di prendere neanche giocatori interessanti come Fazzini e Fabbian è grave. Cosa dobbiamo pensare in questa situazione?”.

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Mercato Lazio fatto di scommesse. Samardzic, Greenwood e Gudmundsson solo specchietti creduloni” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La campagna abbonamenti della Lazio non ha senso sia come prezzi che come progetto di squadra che non c’è. Io sono molto pessimista perché per me questo è un progetto al ribasso: abbiamo perso giocatori di grande qualità prendendo delle scommesse.

Io per questa stagione mi appello alla fortuna di Lotito, che quando ha fatto scelte impopolari, alla fine ci ha azzeccato. Certo, non ho molte speranze e comunque devo sottolineare che a oggi il sostituto di Luis Alberto ancora non c’è e manca la qualità.

Il grande giocatore, il campione ci vuole in una squadra. Negli anni la Lazio ha comprato giocatori che hanno costruito le fortune di Inzaghi e Lotito come Klose, Leiva, Luis Alberto e Milinkovic. Non vedo questa volontà quest’anno perché si vira solo sui giovani. Lo stesso Greenwood io non lo prenderei perché è un ragazzo problematico, perché gli inglesi difficilmente si adattano al calcio in Italia e perché pensare di strapparlo al Manchester è solo tempo perso.

Queste voci come Samardzic, Gudmundsson e Greenwood finiscono nella rete di alcuni colleghi che abboccano a trattative che praticamente non esistono. Il mercato della Lazio è molto semplice: se vende, compra un giocatore importante. Altrimenti nulla”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Inutile cambiare per cambiare: Tare era meglio di Fabiani. Catastrofismo laziali esagerato” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio manca di sogni e di progetto. Tutto questo disfattismo e catastrofismo lo trovo però esagerato. Con tutti gli infortuni e gli errori, la Lazio era agli ottavi ben figurando contro il Bayern che meritava di vincere contro la squadra che forse vincerà la Premier. Noi non dobbiamo fare da specchio a quello che fanno a Trigoria, non ci deve interessare. Tra l’altro seguendola, la Roma sta ottenendo più di quello che merita, non è una squadra che possa ambire ad arrivare terza in campionato o a vincere l’Europa League.

Al derby ad esempio ho visto solo una squadra al livello della Lazio che ha approfittato della nostra poca organizzazione momentanea.

Ciò di cui dobbiamo soprattutto lamentarci è la scarsa organizzazione societaria, è lo stato di abbandono che dà l’attuale gestione.

I romanisti sono anni che soffrono la superiorità della Lazio, di certo non solo le tre settimane tra andata e ritorno contro il Bayern. Come ad esempio l’anno del Covid con la Lazio in rincorsa scudetto.

Il presidente è questo e non lo scopriamo oggi, ma non buttiamo via tutto. Il cambiamento porta sempre qualcosa di positivo? Siamo sicuri che aver cambiato Tare con Fabiani sia stato utile? Per me abbiamo peggiorato e sarebbe stato meglio tenere Tare”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “Un po’ perplesso da Tudor, ma è presto. Troppa irriconoscenza nei confronti di Immobile” (AUDIO)

Bisogna evitare l’effetto terremoto… FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A questo punto della stagione bisogna evitare l’effetto terremoto. Non è ancora tutto perso e dobbiamo rimanere focalizzati sugli obiettivi per evitare di mollare tutto. C’è comunque Tudor che sta analizzando la situazione e facendo esperimenti e che onestamente ha fatto scelte che non mi hanno convinto. Il giapponese una volta centrocampista e una volta trequartista, la posizione di Felipe Anderson… insomma un po’ di cose mi hanno lasciato perplesso.

La Lazio è evidente che dovrebbe ringiovanire la rosa, ma ovviamente non può prendere solo giovani promesse. Però indubbiamente la carta di type=’text/javascript’ identità peserà sulle scelte prossime di Lotito e del suo staff.

Gira qualche voce di scambio Immobile-Simeone e se fosse la valuterei, anche se penso che la pista Inter con Inzaghi al comando è la più percorribile. I nerazzurri hanno dimostrato di non disdegnare gli over 30 e grazie a loro ci ha costruito uno scudetto. Se Inzaghi dovesse ritenere Immobile un rinforzo adeguato, sono sicuro che Marotta lo accontenterebbe.

Per quanto riguarda l’ipotesi Bologna – vista la probabile partenza di Zirkzee – per Immobile la vedo molto improponibile anche perché Sartori pensa ad altro. A me farebbe molto dispiacere se Ciro andasse a giocare in Arabia Saudita. Troppo modesto e mortificante il livello. Poi non c’è dubbio che sono stati fatti molti errori e che troppa gente ha voluto dimenticare tutto quello che ha dato e fatto per la Lazio come se fosse diventato l’ultimo brocco. Amesso lo scadimento di forma e la carta di type=’text/javascript’ identità, sono state dette e fatte troppe cose sbagliate”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “La Lazio non ha nulla da perdere in Supercoppa” (AUDIO)

FRANCESCO IZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Su La7 c’è stata un’intuizione di Cairo importante con l’acquisizione della Saudi League che la nostra rete trasmette regolarmente. Le squadre del fondo PIF sono le protagoniste e gli spettatori possono farsi un’idea coi loro occhi del livello di questa competizione.

Milinkovic fa quello che vuole con i ritmi più bassi di questo campionato e sta facendo faville. La sua squadra è ancora imbattuta.

Viviamo questa vigilia con dichiarazioni interessanti da una parte e dall’altra, con Sarri che si lamenta delle troppe partite ma che non deve dimenticare che i soldi per pagare i giocatori vengono proprio da questi match importanti. Non si può nascondere la testa sotto la sabbia. Come Ballardini batté il grande Mourinho, Sarri potrebbe volere la rivincita proprio contro Inzaghi che gli scippò la Supercoppa quando allenava la Juventus. La partita secca è sicuramente un piccolo vantaggio per la Lazio che tra l’altro non ha nulla da perdere e ha sicuramente meno pressioni dell’Inter”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Isaksen e la gestione di Immobile, finalmente Sarri ha capito” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lazio-Celtic è stato uno spettacolo di attaccamento e di pubblico strepitoso. Ho visto una squadra con i suoi problemi ma determinata. Ho visto finalmente un tecnico che ha capito che alcuni giocatori devono esserci. Penso ad Isaksen che sponsorizzo da tempo. Ho visto le giuste rotazioni, compresa quella di Immobile che per essere al top ha anche bisogno anche di riposare. L’approdo agli ottavi di finale con un turno d’anticipo non è da tutti ed alla Lazio è successo solo tre volte nella propria storia. Domani contro il Cagliari voglio vedere la determinazione di una squadra che vuole rigiocarla anche nella prossima stagione la Champions League.

Che la squadra senta di più il contesto europeo non ci sono dubbi. Credo che se la Lazio avesse giocato in Europa League non avrebbe profuso questo impegno. A ridosso delle gare di Champions, i calciatori della Lazio si mettono in modalità più blanda, non è accaduto solo a Salerno. Ora mi auguro che i giocatori si concentreranno sul campionato con la stessa cattiveria agonistica vista in Champions”.

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi attacca Sarri: “Dichiarazioni inaccettabili. Non è possibile accampare sempre scuse…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Non si può sempre accampare una scusa per ogni sconfitta. Una volta è il calendario, una volta è il campo, un’altra è l’orario, ora il mercato. Tutti sbagliamo, non siamo infallibili, non è possibile che un grande allenatore come Sarri non si prenda mai delle responsabilità. Le parole del tecnico sulla campagna acquisti le trovo molto gravi, così come avevo trovato gravi le dichiarazioni su Guendouzi e Isaksen dopo la gara con il Monza. Possibile che nessun nuovo giocatore riesca mai ad entrare nell’impianto di questa squadra e non ci sia mai un piano alternativo da parte dell’allenatore? Ci sono tanti modi per uscire dal momento di difficoltà, io non credo che quello di Sarri sia il migliore.

Non si possono accettare queste dichiarazioni, nel modo e nel posto in cui sono state fatte. Il tecnico ha firmato un rinnovo molto importante e sul fatto che nessun giocatore di quelli indicati sia arrivato si scontra con la permanenza nelle rispettive squadre degli stessi. Il mercato è partito in ritardo, è vero, poi quando Lotito si è mobilitato sono arrivati giocatori di valore. Guendouzi e Kamada sono due nazionali, Isaksen è un talento emerso nella scorsa stagione europea. Poi sono arrivati altri giocatori che vanno ancora valutati. Non si può rimestare su queste cose e non si può farlo nella pancia di San Siro dopo aver perso 2-0″