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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “L’Olimpico mi era mancato, vittoria per i tifosi. Taty? Deve imparare a fare quelli brutti”

Maurizio Sarri ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Verona

“Tornare a vincere in casa era l’aspetto che mi premeva di più, era un qualcosa che gravava sui ragazzi e su tutta la nostra gente. È pesante per tutti non avere una soddisfazione in casa per così tanto tempo. È stata una molla per la squadra”.

“Il Taty? Secondo me ha più gol in canna dell’anno scorso, deve imparare a fare quelli brutti. Se fa dei passi in avanti su quello può crescere nei numeri. Stasera ha fatto anche un paio d’assist di livello esteticamente elevato, queste cose le ha nel DNA. Guendouzi? Non ha mai segnato tanto in carriera, qualcosa in più dei 2/3 che fa solitamente li può fare”.

“Provedel l’ho ritrovato un po’ sottotono all’inizio, poi è cresciuto. Spero sia destinato a tornare velocemente a tornare quello di qualche anno fa. Tutto questo mi era mancato moltissimo, me la sono goduta poco. Nella testa volevo solo riportare la vittoria a questa gente”.

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SERIE A

Sempre Dia-Taty, una Lazio coraggiosa cambia marcia: 2-1 al Verona

Primo tempo da montagne russe, almeno nei primi 10′. La Lazio passa subito con Dia (secondo gol in maglia biancoceleste). L’attaccante fulmina Montipò sul suo palo dal limite dellì’area di rigore. Il minuto dopo però, viene ripresa da Tengstedt, su una colossale dormita di Gila e Romagnoli. Quarto gol subito nel primi 10′ in 4 partite. Prende corpo però, l’identità della Lazio. I biancocelesti ripartono dal secondo tempo col Milan e attacca a testa bassa. Lo fa, a tratti, quasi in maniera incosciente, lasciando praterie al Verona. Ancora quel problema di distanze sul pressing, con Rovella e Guendouzi che si alzano per aggredire gli avversari e la difesa che resta indietro, un po’ passiva. La strategia però, paga dividendi: primo gol su corner della stagione, con Castellanos che fa 3 in campionato. Deviazione vincente e nuovo vantaggio biancoceleste. Lazio senza mezze misure: pressa, rischia e propone 7 tiri di cui 4 in porta nel primo tempo.

Nella ripresa si fa male Castellanos: problema all’adduttore. Baroni passa definitivamente al 4-2-3-1 inserendo Castrovilli e Tchaouna al posto di Isaksen. Entra bene il francese, che impegna subito Montipò con un bel sinistro dai 20 metri. Ritmi meno frenetici nella ripresa, a 10′ dalla fine dentro Vecino per un esausto Rovella. Monumentale occasione per Zaccagni al minuto 82: gran palla di Dia, ma il capitano mette al lato di poco. Nel finale fuori Zaccagni e Lazzari per Noslin e Marusic.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Hellas Verona, Baroni pre match: “Taty e Dia devono lavorare per la squadra, Guendouzi può diventare un mediano”

Lazio-Hellas Verona, Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “A Verona ricordi bellissimi, c’è emozione. Ho dato tutto quello che avevo. Ci siamo preparati bene, sappiamo che sarà una gara difficile. Abbiamo giovani di energia e qualità, li voglio lanciare. Taty e Dia hanno qualità e mobilità, i mediano non li voglio bloccati. Guendouzi ha caratteristiche da mediano, abbiamo lavorato sulle distanze, secondo me sarà il suo ruolo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Hellas Verona, Romagnoli pre match: “Dobbiamo partire forte, sarà una gara difficile”

Lazio-Hellas Verona, Romagnoli nel pre match ai microfoni di Sky Sport: “Sarà una gara difficile, loro sono partiti forte con il 3-0 al Napoli. Sappiamo di dover partire forte, perché recuperare il risultato è sempre difficile. Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva, vogliamo fare una grande gara”

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SERIE A

Lazio-Hellas Verona, formazioni ufficiali: Lazzari supera Marusic, torna Gila. Baroni conferma il tandem Taty-Dia

Lazio-Hellas Verona, le formazioni ufficiali del posticipo della quarta giornata di Serie A 2024/25.

Lazio, 4-4-2: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Patric, Gigot, Pellegrini, Vecino, Dele-Bashiru, Castrovilli, Tchaouna, Noslin, Pedro. All.: Baroni.

Verona, 4-2-3-1: Montipò; Dawidowicz, Coppola, Daniliuc; Tchatchoua, Belahyane, Dani Silva, Lazovic; Harroui, Kastanos; Tengstedt. A disp.: Berardi, Perilli, Faraoni, Lambourde, Sarr, Bradaric, Livramento, Okou, Sishuba, Magnani, Alidou, Mosquera, Ajayi, Cisse, Ghilardi. All.: Zanetti

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, ecco (quasi) tutti i nazionali: Gila sfida Patric, dubbi a destra

Qui Formello, a tre giorni da Lazio-Hellas Verona. La doppia seduta prevista per oggi è stata spostata a domani, stamattina è andata in scena l’unica seduta di lavoro della giornata. Buone notizie per Baroni, che ha potuto lavorare con gran parte dei giocatori che hanno preso parte agli impegni con le proprie nazionali. Assenti solo Castellanos, Hysaj e Dele-Basiru. Per loro tre, il rientro è previsto per la prima seduta di domani. Zaccagni ha svolto lavoro differenziato: è stato impiegato solo per pochi minuti nella gara dell’Italia contro Israele. In campo Marusic (il più utilizzato), Guendouzi, Isaksen e Mandas.

Prove tattiche che sono l’antipasto per il lavoro di domani, suddiviso in due sedute. Gila regolarmente in campo, ormai l’infortunio (il secondo della sua tormentata estate) è alle spalle. Sfida spagnola con Patric per una maglia da titolare al fianco di Romagnoli. A centrocampo pochi dubbi, così come in attacco. In entrambi i reparti dovrebbero essere replicate le scelte fatte contro il Milan. L’unico dubbio è a destra, dove Isaksen insidia Noslin e Tchaouna. Marusic in ballottaggio con Lazzari.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Quinto posto? Non siamo inferiori alla Roma. Mai stati problemi di spogliatoio, ora sogno l’Europeo”

Mattia Zaccagni a Sky Sport al temrine del match: “Ho avuto una stagione complicata, infortuni e alti e bassi. Oggi sono molto contento di essere tornato e di aver portato a casa i 3 punti. Quinti posto? Ci sono tanti scenari, pensiamo partita per partita e poi guardiamo la classifica finale. Roma? Perché non sentirci alla pari, l’abbiamo dimostrato. Poi i derby sono partite particolari, ma il nostro cammino non è tanto diverso. Richieste di Tudor? Mi ha detto di fare tutta la fascia, poi ho visto che ha messo Felipe a destra. Non ho mai fatto tutta la fascia, in casi di emergenza lo posso fare. Cos’è cambiato? La prima impressione è stata subito positiva. Abbiamo cambiato tutti i punti di vista, specialmente quello tattico a uomo e a tutto campo. Devi lavorare più sul pressing, poi Tudor sta lavorando molto anche sotto l’aspetto mentale. Spogliatoio? Tante volte da fuori abbiamo sentito cose, noi siamo rimasti sorpresi. Mai stati problemi, tranne le normali cose di campo. Nessun problema fra noi. Europeo? Penso che sia il sogno di chiunque. Cercherò di mettermi in forma al massimo in caso di chiamata di Spalletti. Con lui ho un buon rapporto, mi ha sempre stimato”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Possiamo credere nel quinto posto. Tudor? Ha dato l’energia che mancava”

Le parole di Pedro al termine di Lazio-Verona 1-0, ai microfoni di SkySport: “Siamo sulla strada giusta, stiamo lavorando bene. era una gara difficile, loro si giocavano tanto. Abbiamo fatto di più nel secondo tempo. Dobbiamo continuare fino alla fine, può succedere ancora qualcosa. Quinto posto? Possiamo crederci, ma manca ancora molto. Dobbiamo continuare a lavorare forte e vincere. Non abbiamo margine d’errore. Tudor? Cambiato l’idea di calcio, ha mentalità forte e carattere. Ha dato energia alla squadra, ciò che mancava, continuiamo così”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-H. Verona, Tudor pre match: “Oggi una battaglia, bisogna pareggiare il livello agonistico. Obiettivo? Fare meglio possibile”

Lazio-H. Verona, Igor Tudor ai microfoni di Sky Sport prima del fischio d’inizio: “Stasera difficile, mancano poche partite e sono tutte importanti. Chi lotta per la salvezza ha un livello agonistico sopra la media e noi dobbiamo pareggiarlo. Dobbiamo fare una bella gara e vincere. Obiettivo è fare meglio possibile. Manca poco e bisogna confermarsi, la strada è giusta, oggi è un’altra battaglia”.

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TIFOSI

Lazio-Hellas Verona, la carica dei 40.000

Lazio-Hellas Verona, trentaquattresimo turno di Serie A. Lo Stadio Olimpico è pronto ad ospitare la sfida. Sono circa 7.000 i tagliandi venduti per il match, che sommati a gli oltre 30.000 abbonati portano in dato finale ad oltre 37.000 spettatori. Fischio d’inizio alle 20.45. Tudor è pronto a sfornare l’ennesima formazione a sorpresa, con Isaksen che è il pole per partire dal 1′. Assente Gila, alle prese con una lesione muscolare. Recuperati per la panchina Kamada e Zaccagni, con Felipe Anderson (malconcio) pronto a stringere i denti.