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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Casale contro la Lazio non mi ha convinto. Preferisco Izzo a Romagnoli”

Intervenuto a Sei Volte Buongiorno Massimo Piscedda ha detto la sua su alcuni nomi accostati alla Lazio: “Non sono affatto convinto che Romagnoli alla fine verrà alla Lazio. Fra lui e Izzo preferirei Izzo. Su Casale devo dire che contro la Lazio non mi ha convinto. I giocatori non si valutano su una prestazione ma all’Olimpico ha fatto male e mi aspettavo di più. Se è quello visto contro la Lazio, cosa che non credo, Patric gli è superiore”.

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RASSEGNA STAMPA

Il centrocampo parte da Marcos Antonio ma dipende da Milinkovic: no a Vecino, sogno Loftus, idea Allan

La priorità resta la porta, dopo aver sistemato la regia, anche se Sarri sa benissimo che Marcos Antonio (più mezz’ala) avrà bisogno di 4-5 mesi per assestarsi come vertice basso. Servono tanti soldi per fare il grosso del mercato, Milinkovic rischia di finanziarlo: «Noi non vendiamo nessuno», risponde tuttavia di nuovo Lotito ai tifosi, che sabato sera gli intimavano di non cederlo. Ma il serbo vuole fare il salto e, di fronte ad almeno 65 milioni, c’è una promessa all’agente Kezman per accontentarlo: niente Juve, il Manchester United è in pole, il Psg dietro. Sergej rimane abbottonato sul futuro, ma fa un bilancio sul passato: «È stato un anno incredibile, in cui ho superato i limiti perché ho dato tutto e continuerò a farlo». Difficilmente ancora alla Lazio. Il sogno di Sarri sarebbe Loftus-Cheek per sostituirlo, ma il vecchio pupillo Allan potrebbe “liberarsi” gratis dall’Everton. Non arriverà Vecino: un’altra novità è che persino Sarri ha deciso di rinunciare all’uruguagio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ora ascoltate Sarri, priorità difesa: Carnesecchi, Casale, Romagnoli ed Emerson le scelte di Sarri

Credito acquisito con il risultato, non solo col bel gioco. Dunque, ora ascoltatelo. Il giorno dopo il quinto posto centrato, Sarri brinda già al futuro. Offre il pranzo a tutto lo staff che lo ha aiutato, con cui a breve si ritroverà per pianificare la preparazione nella sua villa di Castelfranco. Maurizio ha già chiesto a Lotito un paio di figure per ampliarlo, è in ballo il club manager di raccordo fra la presidenza e lo spogliatoio. C’è fermento, adesso bisogna accelerare il passo. Perché il tecnico ha fatto il suo: ha centrato l’Europa League sopra la Roma, migliorato la posizione dello scorso anno, forgiato un gruppo che era devoto a Inzaghi e pian piano ha sposato il nuovo credo. Tare non lo ha aiutato a gennaio, nel prossimo mese Sarri lo attende al varco con Lotito, che a sua volta vorrebbe ampliare con Fabiani l’organigramma societario. Guai a ripartire da zero. Nel bene e nel male, bisogna ricominciare da questi numeri dell’ultima Lazio: +16 gol (77 a 61), ma anche 3 reti in più subite (58 a 55) rispetto al 2020/21, a conferma che il problema lì dietro è cronico. Sarri è stato un martello, ma ora Acerbi andrà via (in piedi lo scambio con Rugani), Luiz Felipe è già svincolato e deluso per non essere nemmeno stato salutato dalla società, dopo aver rifiutato il rinnovo. Maurizio pretende Romagnoli e Casale al loro posto, Emerson Palimieri terzino sinistro: la Lazio vuole accontentarlo. Anche su Carnesecchi, con cui c’è un accordo da tempo: le alternative sono Vicario e Luis Maximiano. La novità è che Reina alla fine ha deciso di restare come secondo, col rinnovo automatico. Il Messaggero

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RICONOSCIMENTI

Immobile leggenda, quarta volta capocannoniere: record italiano

Un altro posto nella leggenda. Termina il campionato 2021/2022 e Ciro Immobile si laurea ancora una volta capocannoniere del torneo. I 27 gol in 31 partite gli regalano infatti il quarto titolo di re dei bomber nella massima serie. 

Il numero 17 biancoceleste è il primo italiano nella storia della Serie A a centrare questo poker. Meglio di lui, per ora, solamente lo svedese Nordahl, capocannoniere in 5 occasioni con la maglia del Milan. 

Una serie iniziata nel campionato 2013/2014, quando Immobile si laureò capocannoniere per la prima volta in A, realizzando 22 gol con la maglia del Torino. 

Dal 27 luglio 2016, giorno del suo arrivo alla Lazio, ad oggi, un incredibile tris: 29 gol nel 2017/2018 e 27 in questa annata. In mezzo, ovviamente, i 36 gol realizzati nel 2019/2020, che gli valsero il record di reti in un singolo torneo (condiviso con Higuain, ndr) e soprattutto la Scarpa d’oro 2020. 

Non solo: dopo aver superato Piola come bomber più prolifico nella storia della Lazio, Ciro è diventato anche il calciatore con più titoli di capocannoniere conquistati in maglia biancoceleste, insieme a Giuseppe Signori. 

Si tratta inoltre dell’11ª volta che un attaccante della Lazio si laurea capocannoniere della Serie A: oltre al tris di Immobile, si contano i trionfi di Silvio Piola (21 gol nei campionati 1936/1937 e 1942/1943), Giorgio Chinaglia (24 gol, 1973/1974), Bruno Giordano (19 gol, 1978/1979), Giuseppe Signori (26 gol nel 1992/1993, 23 nel 1993/1994 e 24 nel 1995/1996) ed Hernan Crespo (26 gol, 2000/2001). 

Dal campionato 1929/1930, il primo a girone unico, a questo appena concluso, solamente Milan (17), Juventus ed Inter (13) vantano più vittorie in questa speciale classifica.

Congratulazioni, King Ciro!

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RASSEGNA STAMPA

L’Olimpico luminoso, il quinto posto ed un futuro da costruire: stasera altro incontro Sarri-Lotito

Cinquantaduemila lacrime e sorrisi, emozioni contrastanti in un Olimpico finalmente luminoso, stracolmo. L’addio a Leiva è doloroso, ma lo è ancor di più il pensiero di dover forse ammirare l’ultima “sfilata” di Milinkovic con l’aquila sul petto. Standing ovation per una serpentina da fenomeno e un siluro nel secondo tempo: «Un Sms è per sempre», recita uno striscione in Curva Sud. In Tribuna d’onore c’è l’agente Kezman e tutta la famiglia, anche per la comparsata di Kamenovic all’esordio. Ma almeno scalda il cuore salutarsi così, tutti insieme, come non succedeva da ben oltre un decennio, e con il quinto posto in mano. Ovviamente sopra la Roma, per il terzo anno di seguito. Altro mini-obiettivo d’orgoglio conquistato, dopo l’Europa League matematica di lunedì scorso. Sarri lo doveva al suo popolo, prima di incontrare stasera Lotito e continuare a fissare altri tasselli sul futuro. Proprio al posto di Leiva, è già stato preso Marcos Antonio (firmerà entro fine maggio), ma Maurizio pretende altri rinforzi dal mercato. Per questo è tormentato se firmare il rinnovo sino al 2025 subito oppure aspettare un altro po’. Per vedere se le sue indicazioni avranno seguito. In attacco, per esempio, Caputo è anche un desiderio di Immobile, capocannoniere (27 centri) infortunato e premiato ieri in borghese come miglior attaccante del nostro campionato. Luis Alberto è già in vacanza a Siviglia (problema all’adduttore) in anticipo, fra i soliti mugugni dello spogliatoio e del tecnico.

FILM GIÀ VISTO

Da gennaio Sarri invoca Vecino. Col Verona può però schierare solo Basic al suo posto. È l’ultima per gli svincolati Strakosha (Fulham) e Luiz Felipe (Betis), che sostituisce Patric squalificato, ma con un quinquennale già in mano. Tudor manda invece Casale in panchina, chissà non sia un indizio di mercato, proprio per la Lazio. Che chiude la stagione con 58 gol incassati, record negativo dell’era Lotito. Sintomo che il principale problema biancoceleste è sempre difensivo. Acerbi si perde l’uomo, confida in uno scambio con Rugani, ma intanto viene fischiato sino all’ultimo. Anche se stavolta dopo 5’ è Marusic a perdersi Simeone sul secondo palo. E il raddoppio porta la firma di quel Lasagna – sassata da lontano, doppio palo, rete – sondato da Lotito con Setti, anche se Sarri lo ha già bocciato. Come Cabral, pronto a tornare allo Sporting, almeno avendo lasciato un segno – con la deviazione di Sutalo – alla seconda da titolare in questo campionato. Dopo un rimpallo, ecco anche il pareggio dello stakanovista stagionale (sempre presente) Felipe Anderson nel secondo miglior attacco italiano: 77 gol. Sull’altro esterno, anche Zaccagni è indemoniato e rimedia agli ex compagni un cartellino dietro l’altro. Nella ripresa torna soprattutto quel terribile vecchietto Pedro, dopo due mesi di tormenti al polpaccio: tap-in, danza sotto la Nord, ma balla tutto l’Olimpico. Si ripartirà per forza dal trio, ma bisognerà fare un salto. Perché anche l’ultima gara col Verona (vedi anche il 3-3 di Hongla) è la fotografia della stagione della Lazio. Grande fraseggio, geometrie, lampi di Sarrismo vero, ma ancora tante, troppe, amnesie lì dietro. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Completato un percorso complicato. Futuro? Miglioriamo in difesa. C’è il rischio di perdere giocatori, spero non Milinkovic” (AUDIO)

La sfida tra Lazio ed Hellas Verona finisce con un pirotecnico 3-3. A fine partita le parole di Maurizio Sarri a Dazn: “Abbiamo fatto un percorso, cambiato modo di pensare calcio, giochiamo in modo diverso rispetto al passato è stato un percorso complicato con tante difficoltà ma grazie ai ragazzi abbiamo avuto segnali di buona crescita. Vediamo come arriviamo all’anno prossimo perché c’è il rischio di perdere diversi calciatori, ne abbiamo molti in scadenza e tanti che hanno richieste di mercato.

Futuro? Parliamo di questa partita, abbiamo appena finito una gara, per il futuro ne parlerà la società. Io posso dare un parere tecnico, ma la politica societaria non la faccio io. Quello che ha detto Lotito su Milinkovic l’ha detto anche a me, spero di poter ripartire da Sergio. Gol subiti? Subire tanti gol non mi fa piacere. Un miglioramento c’è stato: nel girone d’andata ne abbiamo presi 36, nel ritorno 21 o 22, in percentuale siamo migliorati ma non abbastanza. Subiamo concedendo poco, come col Torino: diamo poco spazio ma subiamo parecchio. Sono contento per come si è cementato il gruppo nella stagione, tutti hanno voluto cambiare pensiero calcistico e da lì abbiamo risolto tanti problemi. Dal punto di vista tattico va rivisto il sistema difensivo, questa fragilità va risolta perché se si inceppa il meccanismo offensivo vengono fuori delle problematiche enormi“.

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SERIE A

Lazio-Hellas 3-3, il tabellino

LAZIO-HELLAS VERONA 3-3

Marcatori: 6′ Simeone (H), 14′ Lasagna (H), 16′ Cabral (L), 29′ Felipe Anderson (L), 62′ Pedro (L), 76′ Hongla (H)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe (46′ Kamenovic), Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi (73′ Leiva), Basic (79′ Akpa Akpro); Felipe Anderson, Cabral (73′ Romero), Zaccagni (48′ Pedro).

A disp.: Reina, Adamonis, Radu, Hysaj, Bertini, Moro.

All.: Maurizio Sarri

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Berardi; Ceccherini (46′ Tameze), Coppola, Sutalo (30′ Casale); Faraoni, Hongla (85′ Dawidowicz), Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari (85′ Depaoli); Simeone (70′ Bessa).

A disp.: Chiesa, Montipò, Cancellieri, Frabotta, Retsos, Praszelik.

All.: Igor Tudor

Arbitro: Andrea Colombo (sez. Como)

Assistenti: Palermo – Bercigli

IV° ufficiale: Volpi

V.A.R.: Dionisi

A.V.A.R.: Serra

NOTE: Ammoniti: 3′ Hongla (H), 21′ Luiz Felipe (L), 23′ Veloso (H), 23′ Tudor (H), 44′ Ceccherini (H), 45’+4′ Faraoni (H), 53′ Casale (H), 84′ Leiva (L), 90’+2′ Lasagna (H)

Recupero: 4′ pt, 5′ st

Campionato Serie A TIM | 38ª giornata

Sabato 21 maggio 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Prematch Lazio-Hellas, Zaccagni: “Vogliamo chiudere al meglio la stagione”

Prima di Lazio-Verona, Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Per me quella di stasera è una partita importantissima: vogliamo chiudere la stagione al meglio. Stiamo terminando in crescendo, vogliamo continuare a farlo anche oggi.

Personalmente incontrare nuovamente il Verona sarà un’emozione particolare, lì ho trascorso otto stagioni. Siamo molti felici che questa sera ci saranno tantissimi tifosi sugli spalti. Vogliamo chiudere al meglio la stagione”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Manovre a centrocampo, anche Vecino è vicino

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo Caputo e Marcos Antonio, il prossimo a vestire la maglia biancoceleste sarà Matias Vecino. Gli agenti dell’uruguaiano hanno trovato l’accordo con la Lazio per un quadriennale a 2 milioni di euro e l’intesa sarà presto formalizzata. Ciò permetterà a Sarri di avere un centrocampista che conosce molto bene (Vecino esplose all’Empoli sotto la guida del tecnico toscano) e che andrà ad irrobustire un centrocampo che si priverà di Leiva e, forse, uno tra Milinkovic e Luis Alberto.

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SERIE A

Lazio-Hellas, probabili formazioni: Sarri chiude senza bomber e Mago

Lazio-Hellas Verona, gara valida per il 38° turno di Serie A Tim. Ecco le probabili formazioni con cui le due squadre si presenteranno sul campo.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Marusic, Acerbi, S. Radu; S. Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, F. Anderson, Zaccagni. Allenatore: Sarri.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Casale, Dawidowicz, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. Allenatore: Tudor.