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RASSEGNA STAMPA

Natale Lazio, Lotito carica: “Tutti dovranno fare i conti con noi e tanti scenari possono cambiare…”

C’è un presagio dentro al brindisi di Lotito alle 23.20, alla fine della cena di Natale della Lazio: «Ci sono tanti problemi che circolano (il caso Juve e squadre annesse, ndr) e che potrebbero cambiare totalmente gli scenari e i risultati a fine maggio. Sono sicuro che voi reciterete un grande ruolo in questo campionato. Anzi, tutti insieme dobbiamo dimostrarlo. Ho detto a Sarri che sono orgoglioso di voi perché vivete in un clima sereno, siete un gruppo diverso e sano. Avete sposato un progetto, tanti di voi sono cresciuti in maniera esponenziale sia dal punto di vista tecnico che di mentalità vincente. Quindi iniziamo questa seconda parte del torneo con la consapevolezza che tutti devono fare i conti con noi e che non siamo secondi a nessuno. L’importante è che ognuno svolga il proprio ruolo, ognuno aiutando l’altro»

Il Messaggero. 

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SOCIETA'

Lazio in festa per Enrico Lotito: gli auguri della società

Lazio in festa da ieri sera. Prima la cena di Natalepoi il compleanno di Enrico Lotito, figlio del patron. La società con un comunicato gli ha fatto gli auguri: “Tanti auguri di buon compleanno a Enrico Lotito, Direttore Generale del Settore Giovanile maschile e della Lazio Women”. Enrico è da tempo nei ranghi dirigenziali della società. Gli è stato affidato il Settore Giovanile maschile e la Lazio Women. Due progetti interessanti, in crescita, su cui papà Claudio ci punta molto. I baby biancocelesti, in Primavera 2, hanno finalmente ingranato la marcia per tornare a giocare nella prima divisione giovanile. Dopo un inizio difficoltoso i risultati stanno arrivando. Seconda posizione in classifica e tanta voglia di tornare tra le big. A Enrico Lotito il compito di riuscire nell’impresa.

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RASSEGNA STAMPA

Rebus Milinkovic: per convincerlo al rinnovo serve una clausola “bassa”

Milinkovic invece è in scadenza nel 2024, non si muoverà a gennaio, ma resta un rebus il suo futuro. Ieri sera a cena, sotto l’albero di Natale, Lotito ha scambiato qualche battuta con il serbo, corteggiato da Juve e Arsenal per giugno. Il patron deve convincersi a inserire una clausola da 40-45 milioni subito o sarà troppo tardi dopo gennaio. L’agente Kezman è riatteso nella capitale, ma ora sta piazzando Kamenovic allo Sparta Praga in prestito con diritto di riscatto. Anche se ieri il difensore si è allenato a Formello e dovrebbe partire nel pomeriggio per la Spagna con il gruppo (assente Zaccagni con la febbre, domani alle 18.30 amichevole con l’Almeria) perché da oggi Casale sarà nello stage azzurro a Coverciano e Hysaj è ancora ai box per una contrattura al polpaccio destro. Tare ora deve piazzare anche Fares (out già da 20 giorni per una lesione al bicipite femorale sinistro), così torna sempre di moda il famoso terzino sinistro. Al tavolo presidenziale, mentre tutti si dilettavano col karaoke, Sarri ieri ha ribadito a Lotito che non vuole più occasioni (c’è sempre Luca Pellegrini in ballo), ma un rinforzo per fare il salto. Il suo prescelto Parisi si è espresso: «Lusingato dell’interesse, ma sono concentrato sull’Empoli e se ne riparlerà a giugno». Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Luis al bivio e Lotito ribadisce: “Non lo cedo in prestito”

Quello presente è Milinkovic sotto il suo sguardo; quello assente a sorpresa all’hotel Cavalieri, per un improvviso lutto in famiglia, è Luis Alberto. Il nodo ora è tattico. Lo ha dimostrato la prima parte del campionato (appena 3 gare su 17 insieme dall’inizio, fra Serie A ed Europa, da agosto), e ancora le ultime due amichevoli nel mini-ritiro turco. Il numero 10 ha brillato contro Galatasaray e Hatayspor, guarda caso senza Sergej, e prima con Basic e poi con Vecino a fare il lavoro sporco. Se nel 3-5-2 di Inzaghi, Milinkovic e Luis Alberto erano più coperti e si completavano, nel 4-3-3 di Sarri non si vedono più di buon occhio. In particolare, il serbo non ha intenzione di lottare e correre per due a centrocampo né Sarri vuole rinunciare al suo estro (già 7 assist e 3 gol) in attacco. Ecco perché, al di là delle frizioni di un anno e mezzo, alla fine a pagare lo scotto è sempre il Mago. Utilizzato con Milinkovic dall’inizio con le piccole (eccezione fatta per il Napoli, con pessimo risultato), ovvero quando non c’è da fare chissà quale filtro; invece fuori – oppure dentro a gara in corsa – nelle sfide ad alto ritmo, salvo nel derby con Sergej squalificato. 

SERVE L’OBBLIGO DI RISCATTO

Non cambierà questo spartito. Luis Alberto si è impegnato, dal 1 dicembre ha dato tutto nella preparazione d’inverno, ma resta un comprimario. Magari partirà titolare a Lecce, il 4 gennaio, perché Milinkovic convive ancora con un edema alla caviglia e non è al 100%. Il Mago sembra più sereno, ma si trova ancora davanti a un bivio: accettare il ruolo part-time che Sarri gli ha già ritagliato oppure continuare a guardarsi intorno. Il Siviglia ha rescisso il contratto di Isco, in estate si era presentato con una proposta ufficiosa di prestito con diritto di riscatto a 16 milioni, Lotito ribadisce il no: «Non lo cedo a titolo temporaneo, servono i soldi (almeno 20 milioni, ndr) per lo spagnolo». Anche perché il 20% della rivendita spetterà al Liverpool e serve il cash per Ilic come sostituto. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cessione Kamenovic non basta per fare acquisti. Pellegrini per l’estate” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cessione di Kamenovic allo Sparta Praga può al massimo consentire alla Lazio di fare un’operazione alle stesse condizioni, con le stesse modalità (prestito) e con lo stesso ingaggio che sarà risparmiato con la partenza del serbo. Si configura l’identikit di un profilo molto basso, un giovane al massimo. Poi è chiaro che bisogna capire se potranno esserci altre uscite, penso per esempio ad Escalante che interessa in Spagna”.

Una cessione che potrebbe rappresentare una svolta?

Luis Alberto in questo periodo è stato il migliore della Lazio, i segnali su di lui sono positivi. Poi mi chiedo perché si deve vendere qualcuno che è funzionale per fare poi mercato. Chiaro che servono idee, intuizioni, da questo punto di vista c’è un direttore sportivo che deve continuare a lavorare in uscita. Intanto credo sia opportuno parlare dell’idea Luca Pellegrini all’imperfetto. E’ un’operazione che può concretizzarsi in estate”.

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Lazio, Natale sobrio all’insegna del risparmio

Natale sobrio, all’insegna del risparmio. Ci siamo, dopo il mini-ritiro turco e il primo allenamento di ieri pomeriggio di nuovo a Formello, la Lazio si ritroverà stasera a cena per i consueti auguri prima delle feste e del nuovo anno. Soltanto la squadra, lo staff, ovviamente Sarri, i dirigenti e Lotito. Nessuno sfarzo, nessuno sponsor, anche se la location sarà il lussuoso hotel Cavalieri di Monte Mario. È un segnale preciso, il frangente è delicato, nessuno naviga più nell’oro. Il calcio ha un debito da 500 milioni con il Fisco, i 40 milioni biancocelesti pesano come un macigno, e Lotito spera ancora che passi l’emendamento per la rateizzazione nella prossima legge di Bilancio. Il patron staserà rivedrà Sarri, ma prima della partenza per Antalya era stato chiaro e schietto: difficilmente arriveranno rinforzi a gennaio, inutile battere i pugni sul tavolo. Gli sforzi per la Champions sono stati compiuti in estate, adesso – salvo occasioni dell’ultimo minuto – bisogna attendere la prossima sessione di mercato.

OBIETTIVI – Insomma al momento non c’è nessun regalo sotto l’albero. Anche se Lotito in precedenza aveva sottolineato: «Terzino sinistro? Per prenderlo, deve uscire qualcuno». Ebbene ora Kamenovic, praticamente da un anno e mezzo un corpo estraneo, è al passo d’addio: è fatta per il prestito allo Sparta Praga, fissato a 2 milioni il diritto di riscatto. La Lazio risparmierà 600mila euro d’ingaggio, ma non basterà certo ad abbassare l’indice di liquidità di chissà quanto. È difficile dunque pensare a un’accelerazione per Luca Pellegrini (nonostante i contatti continui con Enzo Raiola) già a gennaio. Affare eventualmente rimandato a giugno, ma a quel punto Sarri insisterà con Lotito di volere altro per fare il salto in quel ruolo. Parisi resta il primo vero obiettivo, i buoni rapporti con l’Empolifavorirebbero una dilatazione del pagamento. Su questo insiste, Maurizio. Il Messaggero

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Cena di Natale: Sarri chiede il regalo. Il terzino alle condizioni di Kamenovic

Gli auguri di Natale ma anche tanto mercato al centro della serata di questa sera. Come riportato dal Corriere dello Sport, la cena di Natale della Lazio diventerà anche l’occasione per permettere a Sarri Lotito di affrontare l’argomento relativo al prossimo mercato di gennaio.

Con Kamenovic in uscita (prestito con diritto di riscatto a 2.5 milioni dallo Sparta Praga) cresce l’urgenza di regalare a Sarri un nuovo terzino sinistro. L’indice di liquidità tuttavia impone che l’eventuale operazione in entrata ricalchi le cifre, sia in termini di cartellino che d’ingaggio, dell’operazione Kamenovic col club della Repubblica Ceca. A queste condizioni potrebbe arrivare soltanto un terzino giovane da far crescere alle spalle di Marusic con l’investimento importante su Pellegrini Parisi (il preferito del tecnico) da rinviare in estate. Lotito non vorrebbe operare correttivi, Sarri insiste: il summit di questa sera potrà sciogliere diversi dubbi.

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CITTA'

Mihajlovic, il saluto in Campidoglio. Lotito si commuove: “Amico e riferimento Lazio, lo onoreremo” (VIDEO)

Qui giace un guerriero, Sinisa Mihajlovic. è l ’amico di tutti, lo circondano gli amici di sempre, lo onorano i popoli calcistici d’Italia arrivati davanti all’altare maggiore del Campidoglio, una cattedrale civile, dove è posto il feretro. è coperto dal drappo della Serbia, dalle maglie vestite nella Lazio con il numero 11 consegnate dal presidente Lotito, piangente. Le sciarpe delle squadre che ha vissuto (Stella Rossa, Roma, Samp, Lazio, Inter), che ha guidato (Torino, Milan, Bologna) e che ha sfidato formano un rosario. Sulla bara grandeggia una foto di Sinisa, sorride alla vita prima che lo tradisse, è la prima cosa che appare nella Sala della Protomoteca, camera ardente. C’è un’altra foto, risale a Bologna. Sinisa è col cappellone alla francese, è nominata “tutti per uno”, porta le firme del suo staff. Sedute da ore, accanto al giaciglio funebre, ci sono la moglie Arianna e la mamma Viktorija, le sue marie. Poco più in là i figli e il fratello Drazen, il vice Tanjga. L’enormità corale del saluto a Mihajlovic è raffigurata dall’incessante corteo di gente iniziato alle 10 di ieri, terminato alle 18. Dieci, quindicimila persone, s’è perso il conto. Si sono ritrovate sotto il cielo di Roma, affettuoso dopo giorni cupi. Nessun vento e nessuna pioggia avrebbero mai disturbato l’ultima domenica di Sinisa.

Il saluto

E’ stato l’assessore Onorato a fare le veci del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, impegnato fuori città, sarà presente oggi ai funerali: «Con il sindaco studieremo il modo più adeguato per ricordarlo al meglio perché la sua forza gentile è rimasta nei nostri cuori». Dal corteo funebre, nascosti tra la folla, sono spuntati amici di Sinisa, compagni di vita e calcio, colleghi, dirigenti, leggende: Montella, Corradi, Fiore, Spalletti, Pradé, Corvino, Andrea Della Valle, Bruno Giordano, Giannini. E si è capito ancora di più quanto Sinisa sia riuscito a rendere la malattia un valore. è stato onorato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «Mihajlovic ha lasciato un messaggio nel mondo, non solo quello del calcio. Una figura come la sua è coraggio. La vita è una battaglia e devi saperla combattere. è un grande insegnamento, vale la pena ringraziarlo»Ignazio La Russa, presidente del Senato, è stato tra i primi ad arrivare in mattinata: «L’uomo ha sovrastato lo sportivo». Luciano Spalletti, dopo aver salutato Arianna, si è seduto accanto ai familiari, si è chiuso in un lungo raccoglimento prima di concedere la sua testimonianza: «Il calcio ha perso una persona di valore. Ci siamo sentiti spesso negli ultimi tempi, abbiamo approfondito la nostra amicizia». Vincenzo Montella si è intrattenuto lungamente con Arianna, non ha trattenuto le lacrime. Mihajlovic e Montella sono stati uniti da un’incredibile congiunzione. Montella è subentrato a Sinisa al Catania, alla Fiorentina, alla Samp, al Milan e sono sempre rimasti amici: «Eravamo bambini. Sono subentrato in 4 squadre dopo di lui, non c’era nessuno, dai magazzinieri ai presidenti, che parlasse male di Sinisa. Ogni volta che lo vedevo gli auguravo di andare al Real Madrid, così lo avrei seguito anche lì. Ha lasciato un segno autentico anche per chi soffre ed è malato. Era senza maschera», il senso della fratellanza di Montella. Daniele Pradè, diesse della Fiorentina, ha abbracciato più volte i figli di Sinisa: «Tutto l’amore che è intorno a questa famiglia è la dimostrazione di quello che Sinisa ha fatto nella vita». Accanto al feretro, per un paio di ore, sono rimasti Arnautovic e Soriano, fedelissimi di Sinisa a Bologna. La bara di Sinisa è rimasta in Campidoglio, stamattina sarà trasportata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Sarà l’ultima immagine della sua vita terrena, poi il guerriero accarezzerà i Campi Elisi.

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NEWS

Mihajlovc, il cordoglio della S.S. Lazio

La scomparsa di Sinisa Mihajlovic: le parole del Presidente Claudio Lotito.

“La S.S. Lazio piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic: un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra. 

Di questo combattente dal grande cuore resterà una traccia indelebile nella storia della Lazio, non solo per essere stato Campione d’Italia, ma per il messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che ha saputo rappresentare fino all’ultimo momento della sua vita.

Lo ricorderemo come merita, con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente.

Alla famiglia le nostre commosse condoglianze”

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POLITICA SPORTIVA

Lotito non molla sul salva-calcio e fa stalking tra i colleghi: “Mandiamo sotto la maggioranza”

Claudio Lotito non ci sta e dopo il “no” del governo alla sua norma per salvare finanziariamente e penalmente le società di calcio, è pronto per tornare alla carica. “Mi hanno fatto girare le palle…” si è sfogato il senatore e presidente della Lazio con alcuni colleghi fuori dell’aula del Senato. E adesso ci sta riprovando. Il ministro dello Sport Abodi e quello dell’Economia Giorgetti si sono rifiutati ma lui non molla. Ha riformulato il primo emendamento bocciato con uno nuovo “fotocopia” che prevede che il debito venga spalmato in 60 mesi con comode rate per i prossimi cinque anni (le prime tre da pagare subito), stavolta però inserendo una piccola mora del 3% contro agli interessi zero del primo emendamento. Un modo per convincere gli altri colleghi senatori. Lotito è interessato in prima persona visto che la Lazio è esposta per 50 milioni di euro. Ma in assenza di un accordo generale, il Fatto Quotidiano sottolinea che si tratterebbe di un “inaccettabile favore al pallone”. Lotito sta cercando di fare proseliti e ieri, al collega capogruppo del PD spiegava: “Lo votiamo con voi opposizione e facciamo andare sotto il governo”. La risposta però è stata eloquente: “Un conto è se riguarda solo la Lazio, ma qui riguarda tutto lo sport italiano e non possiamo aver paura dell’effetto Juventus”. Per ora Lotito ha convinto i capigruppo della commissione Bilancio di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Autonomie e PD. Ma non la Lega e nemmeno il M5S. Lotito però proverà comunque a forzare la mano e ieri ai colleghi ha detto: “Abodi dice che faccio i miei interessi? Io sono un senatore e rappresento tutto lo sport italiano”.