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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il terzino dipende anche dalla rateizzazione delle tasse: “Vedremo se ci saranno occasioni”

[…] A gennaio il mercato rischia d’essere bloccato per tutto il calcio italiano. C’è ancora un debito da 500 milioni (40 biancocelesti) da versare in teoria entro il 22 dicembre al Fisco, e Renzi attacca Lotito: «No ai soldi alla Serie A, il senatore ha un conflitto di interessi grande come una casa, impari a gestire i bilanci invece di farsi fare un emendamento. A proposito, Al Thani, emiro proprietario del Psg, è un tifosissimo della Lazio…». La replica del patron: «Proprio lui parla di conflitti di interessi? Ripeto, tutto lo Sport è l’unico settore a non aver ricevuto i ristori durante il Covid. Sulla rateizzazione vedremo oggi, perché anche nel Governo qualcuno (in teoria Abodi e Giorgetti, ndr) è ancora contrario». Insomma, anche l’acquisto di un terzino sinistro richiesto da Sarri così resta un miraggio: «Non esiste nessun patto con il tecnico. Vedremo se ci saranno occasioni e poi decideremo». Maurizio invoca Parisi, non rientra nei suoi piani Luca Pellegrini. Il patron e la Bild confermano i contatti per Nico Schulz, offerto dal Borussia Dortmund, ma le accuse pendenti sul 29enne frenano ogni discorso. Il Messaggero

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CURIOSITA'

Renzi: “Al Thani è innamorato della Lazio”. Tifosi scatenati

Una dichiarazione dell’ex Premier, Matteo Renzi, rilasciata a calciomercato.it su Twitch TvPlay, manda in tilt i social dei tifosi della Lazio. “Al Thani, patron del PSG, è innamorato pazzo della Lazio! Ogni anno chiede una maglia col suo nome a Lotito, firmata dai giocatori”, le parole di Renzi. E ancora: “Mi è capitato di vedere capi di governo grandi tifosi delle italiane. L’emiro del Qatar è tifosissimo della Lazio, è degli anni 80 e ha visto lo scudetto del 2000. Gli feci la maglia quando ero premier”Sui social tifosi letteralmente scatenati. Tra il serio e il faceto una valanga di commenti: “Al Thani compra la Lazio e compra Ronaldo!”. E poi: “Lotito vendi la Lazio all’emiro del Qatar, per favore”. 

La diatriba Renzi-Lotito

L’intervista di Renzi si era aperta con una critica a Lotito: “Perché la Premier League ha diritti tv 10-11 volte maggiori della Serie A? Colpa di gente come Lotito. Quando c’è un problema, anziché risolverlo, va in Parlamento a farsi fare l’emendamento”. Poi la risposta del patron della Lazio rilasciata all’Ansa: “Renzi , tra i più grandi esperti di conflitto di interessi, non perde occasione per acquisire visibilità sfruttando il mio nome”.   

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, Lotito: “Non dipende più da me, ma credo ancora al rinnovo”

[…] Molto dipenderà da quanto saranno rimpolpate le casse della Lazio. Milinkovic resta in bilico, ma Lotito scongiura l’addio: «Io credo ancora nel rinnovo. Ho detto solo che i cicli hanno un inizio e una fine, ma non era riferito a Sergej, che vorrei rimanesse con noi perché rappresenta già un simbolo. Non dipende più solo da me adesso, ma non sento più parlare chi lo vedeva già nella Juve a giugno». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Milinkovic? Serve una strategia chiara per non farsi trovare impreparati” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Le parole di Lotito su Milinkovic? Non è vero che i contratti si fanno quando scadono. Quando si arriva agli sgoccioli difficilmente poi trovi l’accordo con il calciatore, già ce la fila di pretendenti pronte a fare l’affare. Vedremo quello che accadrà, molto dipenderà anche dallo spessore del club che in estate manifesterà interesse nei suoi confronti. Se la Lazio ha ammortizzato negli anni la cifra dell’acquisto, sarebbe un peccato non poter fare con la sua cessione una plusvalenza. Il grande investimento, oggi, i grandi club lo fanno su un calciatore giovane. Milinkovic ha 28 anni, è al top della sua crescita, ma non è più giovane. La cosa importante è che la Lazio abbia una strategia chiara e non si faccia trovare impreparata. Queste situazioni vanno risolte prima, non devi mai arrivare con un giocatore importante ad un anno dalla scadenza”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lotito mi ha chiarito le sue parole su Milinkovic. Crede ancora al rinnovo…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ho parlato questa mattina con il presidente Lotito, purtroppo dal governo non è ancora arrivato nessun via libera all’approvazione sulla rateizzazione del debito Irpef. Questa è una situazione legata anche al mercato in entrata, della Lazio e non solo: nel caso in cui le cose non dovessero cambiare, è facile sostenere che in inverno non verranno fatti investimenti. Sul fronte Milinkovic, lui ha chiarito di essere ancora convinto di poter arrivare al rinnovo del contratto. Kezman aveva trovato l’accordo con la Juventus per l’eventuale ingaggio, ma l’indagine in corso ha cambiato tutti gli scenari. L’Arsenal ha tentato di avvicinarlo l’estate scorsa, ma da quello che so non è una situazione a lui gradita. Negli ultimi due mesi, il giocatore non è stato più consultato, si è occupato della questione il suo agente con la Lazio. L’estate scorsa venne deluso dall’assenza di offerte importanti, si chiedeva cosa potesse fare più di quanto mostrato in campo”.

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CALCIOMERCATO

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frasi di Lotito su Milinkovic fisiologiche, il ciclo può finire…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La frase su Milinkovic da parte di Lotito ha colpito tutti, sembrerebbe quasi il prologo di un addio. Credo sia un mettere le mani avanti, ma non gli darei un’accezione negativa a priori. E’ tutto molto logico, un modo per far capire che dopo otto anni può anche accadere che il ciclo del calciatore serbo con la Lazio finisca. Può accadere, non può essere escluso. Rispetto ad eventuali pretendenti per l’estate prossima, va detto che non c’è solo il Real Madrid da monitorare. Penso, per esempio, all’Arsenal che già la scorsa estate si era fatta sotto ricevendo il no del ragazzo. Ora, magari, le cose potrebbero cambiare visto il percorso del club londinese. Tengo ancora viva l’ipotesi Juventus, malgrado il ciclone che sta investendo la società. Da qui a giugno le cose potrebbero migliorare. Quello che è certo è che, se non arrivasse un’offerta importante da un club di prestigio, il giocatore potrebbe pensare a tutto, anche alla permanenza alla Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Lotito, messaggio a Milinkovic: “Mi auguro che abbia il nostro stesso interesse a prolungare”

Claudio Lotito riceve alla Casa del Jazz il Premio Giuseppe Colalucci. Un riconoscimento che porta il nome del popolare giornalista romano scomparso nel 1984. Il patron della Lazio, ai cronisti presenti, ha parlato di mercato e non solo. Tutto ruota intorno all’affare Milinkovic, il gioiello di casa che ha brillato al Mondiale ed è in scadenza di contratto a giugno 2024: “I contratti si fanno quando scadono. Dal punto di vista tecnico, la Lazio ha interesse a prolungarlo perché è un grande giocatore e anche un grande uomo. Mi auguro che altrettanta valutazione la faccia il giocatore. Se c’è già un appuntamento in agenda? Che stiamo facendo calciomercato qui? Nella vita tutto ciò che ha inizio ha anche una fine. Milinkovic è un giocatore su cui la Lazio punta. Quello che manca, però, sono i presidenti. Se vedete sono pochi quelli italiani rimasti, che lo fanno con dedizione. Il denaro non è tutto nella vita, contano di più il cervello e le idee”.

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DICHIARAZIONI

Lotito e la crisi del calcio italiano: “Qualcuno si chieda perchè Immobile…”

C’è stato tempo anche per difendere l’altro suo pupillo, Ciro Immobile, dalle solite critiche che lo raggiungono nel momento in cui si parla di Nazionale: “Siamo fuori dai Mondiali. Come mai Immobile è diventato capocannoniere e Scarpa d’Oro e in Nazionale non segna così tanto? Alcune persone dovrebbero farsi delle domande e darsi delle risposte. Mancano i presidenti: non abbiamo problemi a trovare giocatori o allenatori, gli italiani rimasti che lavorano con dedizione sono pochi.”

GOVERNO – In veste di senatore, Lotito ha anche mosso una critica ai governi precedenti per i mancati aiuti allo sport: “Nessuna squadra in questo momento ha debiti,  fino al 22 dicembre. I governi Conte e Draghi non hanno dato soldi al sistema,
a differenza del cinema, che ricevette un miliardo di euro a fondo perduto. Nessuna attività sportiva ha avuto un ristoro». Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Lotito sul caso Juve: “In tanti si sono abbeverati da lì, non puó essere ogni male”

“Oggi tutti parlano male della Juventus, ma è una è una di quelle società che ha contribuito al sostentamento del nostro mondo. In tanti si sono abbeverati da lì, e non può essere ogni male del calcio italiano. Poi non entro nel merito dei fatti, quello spetta ai magistrati”. Lo ha detto Claudio Lotito, presidente della Lazio, parlando del caso Juve a margine del Premio Colalucci. E a chi gli chiede se abbia parlato con Agnelli risponde: “L’ho visto in Senato e l’ho abbracciato. Mi ha dato un’impressione non giusta dal punto di vista umano”. Sul momento del calcio italiano, invece, aggiunge: “Per la seconda volta siamo fuori dai mondiali, alcune persone dovrebbero farsi domande e darsi delle risposte – sottolinea Lotito -. Non penso dipenda dalla Serie A, che mette a disposizione i calciatori. Se la gestione in nazionale non produce i risultati, la responsabilità è di chi li gestisce in quel momento”. Ansa

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – De Mita e gli argentini: “Almeyda rivelazione, Verona universale, Sensini moderatore” (AUDIO)

GIUSEPPE DE MITA (Ex dirigente della Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La mia storia alla Lazio è caratterizzata dall’arrivo di molti argentini, non posso che avere un occhio di riguardo per questa nazionale in ottica Mondiale. Da non sottovalutare i colori della maglia e l’analogia con la divisa che utilizzammo in Champions nel 2000. Almeyda fu la rivelazione maggiore, arrivò in forma anonima, poi invece ebbe una funzione determinante nella stagione dello Scudetto. Lui era molto timido e riservato, gli chiedevo in continuazione di andare a parlare con i giornalisti e lui puntualmente mi diceva di no. Poi quando andava aveva un riscontro importante (ride, ndr). Veron? Il giocatore più forte che ho visto da vicino. Era un classico regista, ma recuperava palloni come fosse Gattuso. Giocatore universale, una tecnica ed un’eleganza clamorosa. Un altro giocatore incredibile era Sensini. Caratterialmente era il più equilibrato, in uno spogliatoio di grande personalità come quello dell’epoca fu importante come moderatore”.