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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio meglio della Roma, ma mediocre. Sarri? In leggera confusione, non per colpa sua” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby povero di contenuti tecnici, come prevedibile. La Roma ha concretizzato, la Lazio è stata mediocre e ha regalato e sprecato. Il risultato è questo, c’è poca differenza tra le due squadre, in questi casi vince chi sbaglia meno. La Lazio ha giocato meglio.

Secondo me ieri i giocatori hanno dato tutto, o quasi, il 110%. Sarri è in leggerissima confusione, non per colpa sua, ma perché sa che può contare su 5-6 elementi e se deve sostituirli dopo di loro c’è il vuoto.

Se prendi i calciatori dalla Salernitana e da altre squadre così, come pretendi di essere competitivo? Belahyane non ha giocato mai con Baroni, se non l’ultima di campionato a salvezza acquisita, eppure glielo hanno comprato.

Lo scorso anno Dia e Castellanos hanno fatto una stagione top, con una somma di 19 gol. La media di Immobile, da solo, era di 26.

Ieri 36 falli totali, 22 della Roma e il resto della Lazio: loro hanno un ammonito, noi un ammonito e due rossi. Ora ok quello che ha fatto Guendouzi ma Ferguson dopo 3′ minuti andava ammonito. Con la Lazio gli arbitri sono irreprensibili e sappiamo anche perché”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Lotito sono pericolose per l’ordine pubblico, una provocazione continua. E sul derby…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Lotito più che una sfida, è una provocazione, è il delirio di una persona che credo stia perdendo il controllo. Io mi rivolgo alle Istituzioni: queste sue parole stanno diventando pericolose ai fini dell’ordine pubblico; o si interviene o si rischia grosso. La Lazio è un palazzo in fiamme e il proprietario mette benzina. L’incendio sta diventando incontrollabile. Interveniamo prima che succeda qualcosa di irreparabile.

La Lazio, sempre grazie alle chiamate e ai comunicati del presidente, è messa nelle peggiori condizioni per affrontare il derby. Si continua a parlare di tutto, tranne che della stracittadina. La Lazio non ci arriva certo nelle migliori condizioni. E in questo derby rischia più la Lazio, anche a livello di classifica.

Partirei con Pedro che è un uomo a cui gli avversari devono prestare attenzione e che devono controllare, molti degli altri si controllano da soli.

Ieri c’è stata una riunione per gli stadi, la Lazio era assente. La Lazio non è stata convocata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani. In tre gare il presidente non c’è stato mai, chissà se domenica sarà in tribuna. In più chiedo a lui se è ancora convinto di non dover chiedere scusa ai tifosi; agli abbonati e a quelli che erano a Reggio Emilia che da oltre 20 anni lo finanziano. Al ds invece vorrei chiedere se ci sono altre favole da raccontarci; ha detto che se fallisce se ne va, credo sia giunto il momento di preparare la valigia. Intanto Lotito trova il tempo per andare a vedere i lavori del centro sportivo di Rimini e non trova il tempo di andare a vedere la Lazio?

Gara equilibrata tra due squadre che dal punto di vista del potenziale tecnico sono più o meno sullo stesso livello. Cancellieri è stato rispedito al mittente ed è titolare, Dele-Bashiru non si sa che giocatore è, lo stesso Cataldi, molto attaccato alla maglia, ha girato diverse squadre e qui fa quasi il titolare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, se vuoi raccogliere devi seminare, investire. Niente programmazione, si vive alla giornata” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si parla dei famosi 20 milioni che può risparmiare, il problema è che a fine stagione questa zavorra andrà via ma il mercato di gennaio in qualche modo andrà fatto. Vedere Mandas credo che sia l’unica strada percorribile per accontentare Sarri a gennaio; è comunque una strada che non porta lontano. Si vive alla giornata, non c’è prograamzione. La Lazio non può pensare di aspettare di vendere un paio di calciatori, non è questa la starda per andare lontano.

Se tu non aumenti le entrate, il problema resta.

Cosa fa la Lazio per arrivare a ciò che fa la Roma per promuovere il proprio brand? La Roma tiene dybala che costa 8 milioni l’anno e magari segna e gioca poco perché il ritorno economico è tanto.

Se vuoi raccogliere devi seminfare. Raccogliere e basta, evitando di seminare per non spendere, è impossibile”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio deve entrare sempre in campo con la testa giusta, altrimenti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non credo che Rovella verrà rischiato visto che c’è il derby. A questo punto Belahyane non penso possa trovare spazio per non aggiungere una novità in mezzo al campo; con Rovella l’ipotesi Bela avrebbe preso quota. Io non rischierei un centrocampo inedito: Guendouzi, Cataldi e Belahyane. Troppe novità.

Una cosa è certa: questa è una squadra che deve sempre entrare in campo con la testa giusta perché non ha calciatori in grado di cambiare la partita con una giocata, serve il collettivo”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è in un labirinto, è una società senza portafoglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo l’11 a 1 della Norvegia, l’Italia quasi sicuramente si giocherà il Mondiale di nuovo ai playoff ed è certamente un rischio, perché si incontrerà una avversaria più forte di Israele. Quasi sicuramente quindi la Norvegia andrà ai Mondiali e l’Italia si giocherà tutto con uno spareggio, in 180 minuti, un terno al lotto.

Tutti ci auguriamo che l’Italia vada al Mondiale ma in caso di terzo flop vorrei capire cosa succederà. Tutto il sistema andrebbe rivisto ma qui la poltrona è importante.

Il ritorno di Milinkovic? È fantacalcio.

Quando leggevo di Simic, non capivo se era incompetenza o strategia visto che la Lazio prima deve vendere. La società non ha rapporti, Lotito vuole sempre l’ultima parola e così gli altri club preferiscono trattare con altre squadre.

Gli esuberi resteranno, non li hai venduti col mercato aperto, figuriamoci a gennaio, ma servirà comunque cedere un pezzo importante e Mandas sembra l’indiziato. La verità è che la Lazio è una società senza portafoglio; quando leggo alcuni nomi so già che sono irraggiungibili. La Lazio è entrata in un labirinto economico e non riesce a trovare l’uscita. Il blocco è stato una salvezza per la società che tanto non aveva i soldi per fare il mercato che voleva Sarri”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Simic? C’è da capire chi vendere per 12 milioni. E sulla gestione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Milinkovic-Savic? Magari con un piccolo sforzo economico (sorride, ndr).

Simic non lo conosco, quindi non posso parlare del giocatore. Costerebbe 12 milioni e la Lazio, al momento, deve fare operazioni a costo zero: chi può vendere per incassare 12 milioni?

La Lazio ha venduto solo Tchaouna e 5-6 calciatori sono parcheggiati a Formello; la Lazio continua a pagare ingaggi che pesano.

Si trovano soluzioni estemporanee che bastano a tamponare per un breve periodo. Il calcio sta andando avanti e la Lazio è ferma.

Gestione Lazio o gestione-Roma? Un miliardo di euro di differenza”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Lazio, la quiete prima della tempesta. Italia? Le donne battono gli uomini”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, la quiete prima della tempesta. In questo momento è tutto tranquillo ma poi i biancocelesti ripartiranno con due impegni difficili: prima la trasferta poi il derby.

Per quanto riguarda la giornata di ieri, possiamo dire che le donne battono gli uomini. Anche negli ascolti sono state premiate, grande share.

Io vorrei ricordare che la Lazio di Cragnotti ha avuto due monumenti dello sport mondiale: Dino Zoff e Julio Velasco

Zaccagni in tribuna per non complicare la situazione, approfittando anche del fatto che Gattuso aveva già accennato che l’Italia sarà diversa rispetto a quella vista contro l’Estonia.

Perché non tutti amano Sinner? Chi vince non è mai simpatico a tutti, poi magari per la lingua visto che parla più tedesco. Per me è italiano al 100%, è straordinario, ha una grande sensibilità, è molto umile”.

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‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Lazio, manca la prospettiva di poter migliorare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il problema è che se paragoniamo la Lazio di 10-15 anni fa a questa, il livello è pressoché simile. Da un lato va bene, perché non si peggiora; dall’altro però non c’è la prospettiva di poter migliorare il rendimento a livello di prestazioni e di classifica. Il portafoglio che viene dato al direttore sportivo fa sempre la differenza.

Per raggiungere i traguardi bisogna volerli raggiungere in tutti i modi, economici e fisici. Il mercato lo muovono i ds e i procuratori, con i quali è necessario avere buoni rapporti. “.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Il futuro è indecifrabile e sta a cuore solo ai tifosi, mi auguro che la società…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io metterei a confronto la conferenza stampa di Sarri alla vigilia di Lazio-Veron e al’intervista di Gasperini: da una parte c’è l’accendino che può infiammare una situazione, dall’altra il pompiere. Questo per parlare della comunicazione, ma anche della differenza che c’è tra Lazio e stampa e Roma e stampa. Il potere mediatico, lo studio e il rapporto con i giornali sono diametralemente opposti.

A Sarri non hanno chiesto l’Europa, immagino neanche lo scudetto; quindi cosa gli hanno chiesto? La salvezza? Mi sembra troppo poco. C’è una comunicazione che non riesco a capire e che vorrei mettere a confronto con quello che accade dall’altra parte, dove si ipotizzavano tensioni sul mercato e poi Gasperini dice esattamente il contrario e riporta il sereno; c’è un’armonia, alla quale non credo, ma di base c’è una strategia.

Abbiamo preso Sarri per salvarci? Programma triennale col mercato bloccato e con una rosa tra le più vecchie della Serie A?

Credo che il campo sia il presente, ma ciò che conta è la società che rappresenta il futuro. Il futuro è indecifrabile e sta a cuore solo ai tifosi, mi auguro che la società non sbagli. Il problema si potrebbe ripresentare il 1° luglio 2026″.