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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio deve smaltire le ‘zavorre’ per operare a gennaio. Ecco cosa dovrebbe fare la società” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che il Napoli abbia fatto il mercato migliore, senza togliere ma solo aggiungendo. Per quanto riguarda la Lazio credo sia stato bloccato anche il mercato in uscita, con diversi calciatori che sono rimasti e il cui ingaggio peserà a bilancio.

Kamenovic, Fares, Basic, Gigot, Sana Fernandes: sono giocatori a bilancio che alla Lazio non servono, parliamo di 12-13 milioni lordi. Se a loro uniamo Lazzari, Noslin e Hysaj, arriviamo a 20 milioni di ingaggi.

Se la Lazio troverà i soldi per tampanare queste ‘zavvorre’ potrà fare qualcosa, altrimenti non potrà operare sul mercato a gennaio. Bisogna fare qualcosa perché il problema da solo non si rivolve anzi, si riproporrà più avanti.

Insigne non è giovane e guadagna tanto, non credo serva alla Lazio.

Gigot oltre ad essere fuori dal progetto è anche infortunato, quindi chiaro che tagliassero lui. Basic sta facendo per l’ultimo anno le sue ‘vacanze romane’. Le scelte erano queste. Lazzari può essere considerato il vice-Marusic, Hysaj ha uno stipendio monstre.

La Lazio dovrebbe partecipare all’ingaggio per liberarsi di qualche giocatore ma non vuole, quindi i calciatori restano a Roma”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio approccio giusto, il Verona ha sbagliato la partita. E Castellanos…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio doveva vincere e lo ha fatto nel migliore dei modi, considerando che il Verona ha sbagliato partita come la Lazio ha fatto a Como. Ad ogni modo, ci sono state risposte importanti anche dai singoli.

Castellanos? Il primo anno ha fatto 4 gol, il secondo 10. Ieri è stato il migliore in campo, ma abbiamo visto anche una marcatura molto allegra da parte di Nelsson. Ora sta a lui confermare che sarà il centravanti giusto per questa Lazio. Magari non farà 20 gol, ma credo metterebbe la firma anche per 15.

La gestione ma soprattutto l’approccio è stato quello giusto. La Lazio è entrata in campo con la volontà di scacciare la sconfitta di Como a livello di prestazione e concentrazione; è questa la cosa più importante. La squadra voleva spazzare via le perplessità e le negatività post-Como. L’atteggiamento con cui è scesa in campo la Lazio va sottolineato”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio con obiettivi sempre più piccoli. Insigne? Più per il nome che per l’utilità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Insigne? Non lo so, sono un paio d’anni che va staccato la spina dal punto di vista della concentrazione e degli allenamenti. Il problema è l’esterno destro, il centrale di centrocampo, il centravanti. Insigne gioca largo a sinistra, lì c’è Zaccagni: sarebbe un acquisto più per il nome che per il giocatore. Siamo molto indietro se mettiamo in discussione Zaccagni, il capitano, il migliore dal punto di vista tecnico. Servirebbe più qualcosa a destra. 

Conferenza Sarri? Qualcuno poi ci spiegherà perché parla una volta sì ed una no. Ad ogni modo, il clima di domenica non sarà facile. Ci sarà contestazione, non per la squadra, ma sicuramente non mancherà l’incitamento che occorre per ricaricare i calciatori dal punto di vista mentale soprattutto. I tre punti sono l’unico vero obiettivo.

Nel frattempo gli obiettivi della Lazio diventano sempre minori, o almeno più piccoli. La dimensione giusta, esatta, sarebbe l’Europa League. Se pensiamo a vincere, direi la Conference; a partecipare l’Europa League, per sognare dico la Champions.

Questa società pensa di essere la più bella e ricca di tutti, dice che la Conference non ci appartiene ma ad oggi immagino che credano che sarebbe stata meglio conquistarla; soprattutto perché questa società vive con i soldi dei tifosi. Basta parlare con il presidente per capire che lui si sente la punta dell’iceberg, questo è il problema. Quando il presidente diceva di non volere la Conference credeva di andare in Europa League, ad oggi invece anche i soldi della Conference servirebbero”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio, il ridimensionamento è globale. Questa società si sta arrampicando sugli specchi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che domenica all’Olimpico non ci sarà un clima di festa pur essendo la prima in casa della stagione. La squadra dovrà conquistare il pubblico con una prova di orgoglio, scacciando la contestazione che ci sarà, magari permettendo ai tifosi di concentrarsi sulla partita senza pensare ad altro. Ecco, dalla squadra mi aspetto una prova di orgoglio, carattere e riscatto dopo la prestazione di Como.

Qualora arrivasse una proposta, che ci può stare, basterebbe dire che i migliori non sono in vendita; 4-5 calciatori invece sono in attesa di trovare una destinazione.

Guendouzi non convocato dalla Francia? Il punto è che quando una squadra viene ridimensionata tutti ne risentono, il titolo Lazio perde quota in tutto. Questa è la conseguenza di un mercato che non si poteva fare e di un ridimensionamento globale.

Il ridimensionamento che sta avvenendo alla Lazio penalizza anche la vendita dei calciatori. Se una squadra vince, aumenta il brand e anche l’appeal del giocatore stesso.

Il centrocampo migliore al momento è con Cataldi al centro con Rovella e Guendouzi ai lati.

Questa società si sta arrampicando sugli specchi, il potenziale della rosa è quello che è diventano titolari calciatori che in passato non lo erano”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. E sul contratto in scadenza di Fabiani…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Perchè Basic e Hysaj dovrebbero sottostare a queste condizioni (prolungamento di un anno, così da spalmare lo stipendio e sperare in nuove proposte di prestito con obbligo di riscatto, ndr)? Perché devo lavorare il doppio per guadagnare la stessa cifra?

La Lazio ha venduto un solo giocatore, chi c’è ha uno stipendio elevato e questo crea problemi al mercato.

Fabiani in scadenza a giugno? Ricordiamo che lui ha detto che potrebbe lasciare a fine anno se non dovessero verificarsi alcune condizioni. Comunque quasi tutti direbbero di non rinnovare il suo contratto, l’unico che non direbbe questo è il presidente Lotito.

Per me ci sono sette squadre più forti della Lazio, poi è chiaro che anche lo scorso anno abbiamo fatto un discorso simile e invece abbiamo visto che stagione ha fatto il Milan. Non è disfattismo, le altre si sono rinforzate. La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. Ripeto: non è disfattismo, è realismo. L’Atalanta forse può essere l’unico dubbio, da inserire con Lazio, Bologna e Fiorentina.

Rivedendo ieri la partita, ribadisco che era rigore netto su Castellanos. Non capoisco come mai i giocatori in campo non lo abbiano sottolineto”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Lazio da ottavo-decimo posto. Sarri? Ecco perché è stato preso…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prima cosa che mi viene in mente se penso a Eriksson è che è stato ‘un signore della panchina’; è stato tale sia dentro che fuori dal campo; potevi anche incalzarlo ma non perdeva mai la calma e la sua signorilità.

La Lazio è in mano ad una persona ancorata ad un calcio anni ’60-’70. Il calcio va avanti, quello è superato. Nella Lazio sta avvenendo una remissione tecnica ed economica evidente, si sta perdendo potere d’acquisto. Servirebbe alzare le entrate, ma questo non è mai capitato. Qui la politica è ‘tagliare le spese’, ma a forza di tagli questa è la situazione.

Ripeto, per me la Lazio potrà arrivare tra l’ottavo e il decimo posto. La Lazio se la batterà con Fiorentina e Bologna, una fa la Conference e una l’Europa League ciò significa che nella passata stagione hanno fatto meglio.

Sarri preso per tamponare le falle che si stavano creando”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tornati agli anni ’60, questa è una Lazietta. Lotito e Fabiani dovrebbero spiegare…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vorrei guardare la luna e non il dito, quanto accaduto è ieri è il dito ma il problema è la luna (Fabiani e Lotito, ndr).

La società dovrebbe spiegarci che mercato ha fatto negli ultimi tre anni, con acquisti poco adatti a questa piazza. Tra l’altro Fabiani dovrebbe spiegarci anche se il blocco del mercato è solo in entrata o pure in uscita visto che ha salutato solo Tchaouna.

Giorni fa con una nota Lotito ha ringraziato gli abbonati, e gli ricordo che i tifosi sono anche quelli che non vanno allo stadio, ma un mese fa il presidente stesso aveva detto di non dover chiedere scusa a nessuno per il blocco del mercato.

La Lazio sta tornando agli anni ’60, sta tornando ad essere una Lazietta. Ieri c’era una squadra ambiziosa che giocava contro la Lazietta. Processo di ridimensionamento inevitabile e irreversibile.

Ieri, con tutto il rispetto, erano titolari Cancellieri e Cataldi; in più Lazzari e Dele-Bashiru. Castellanos in due anni ha fatto 14 gol, la “vecchia Rolls Royce” Immobile ha salvato spesso l’inadempienze della società con i gol. La Lazio è povera tecnicamente e a gennaio siete così sicuri che potrà fare mercato? La Lazio arriverà tra il nono e il decimo posto, è quella la sua dimensione.

Sarri è molto preoccupato, non dicono una resa. Le sue dichiarazioni fanno capire che la situazione è molto delicata. Lui si aspettava la pioggia e non il temporale”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Senza mercato Lazio tecnicamente più povera. Sarri a Como dovrà capire…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare l’andamento della Lazio di Sarri, in attesa dell’esordio a Como dopo un’estate senza mercato.

“Le altre sul mercato? Il ballo sulle punte. Il Napoli deve sostituire Lukaku. Il Milan ci prova con Boniface, ma ci sono dubbi sul suo stato fisico. Dipendesse da me io rispedirei il nigeriano al mittente. La Roma ha sì Ferguson ma non può garantire al 100%. Le prime giornate sono sempre di assestamento, quello vero di campionato parte dal terzo turno”.

“Il Como ha alcuni giocatori infortunati, altri acciaccati. I lariani sono un po’ indisponibili. C’è Nico Paz che inventa ma dietro sono vulnerabili. Il Como è una squadra spregiudicata”

“Firmare per il pareggio? Ci può stare, ma Sarri domani dovrà capire le potenzialità della propria squadra. Lo scorso anno, a Verona, il Napoli perse 3-0 e Conte capì come intervenire”

“La squadra di domani dimostra che la Lazio tecnicamente negli ultimi due anni ha perso molto. Ora il top è Pedro. Il fatto di doverti affidare ad un giocatore di 38 anni illustra tante cose”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Quelli che Lotito chiamava ‘mercenari’ facevano vincere le partite. E su Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri è stato l’ombrello della società per cercare di tamponare l’emergenza delle polemiche. Il blocco del mercato ha creato un problema tra i tifosi. Sarri ha bisogno di determinati giocatori, che ora non ci sono. Solitamente sono i giocatori a doversi adattare all’allenatore, alla Lazio si è creato il problema opposto. Oggi ho letto che Noslin è sul mercato e si aspettano offerte, secondo me il telefono non squillerà mai. Lotito nelle trattative vuole sempre vincere, questo le fa bloccare.

Assurdo pensare di giocare partite di Serie A in America o in Australia, dietro ci sono ovviamente motivazioni legate a soldi e sponsor. La Lazio incassa 55 milioni di euro l’anno dai diritti televisivi, le altre big di Serie A circa 15/20 in più. La Lazio fattura sui 120 milioni di euro, la Roma il doppio, il Napoli il triplo mentre Inter, Juventus e Milan il quadruplo. Questo dimostra che Lotito non ha un piano e una struttura societaria che permette di aumentare il fatturato. Tutto ciò porta anche a un ridimensionamento tecnico. La Lazio conta solo sui tifosi, che pagano e permettono al presidente Lotito di gestire il club.

In due anni Guendouzi ha fatto tre gol, Rovella zero: media 1,5. Luis Alberto e Milinkovic-Savic avevano una media di 13 gol a stagione. Davanti ancora peggio. Castellanos ha una media di sette gol a stagione, Immobile 21. La Lazio ha perso circa venti gol. Il presidente dice che la squadra è stata potenziata, a me non sembra. Davanti ai numeri c’è ben poco da obiettare. I ‘mercenari’, chiamati così da Lotito, ti facevano vincere le partite con i loro gol”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le mezzali erano Milinkovic e Luis Alberto, la Lazio ha fatto un passo indietro. Esuberi? Dipende da chi ha mercato…”(AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Club Referee Manager? Ricordiamo che tutte le società lo hanno, era alla Lazio che mancava.

Esuberi? Sarri lo ha detto: vanno tagliati due giocatori. Visto che a centrocampo la rosa è corta, inevitabilmente i due tagli riguarderanno attacco e difesa. Secondo me i tagli avverranno in base a chi si riuscirà a piazzare sul mercato. Ad esempio, a mio avviso Lazzari si vorrebbe tagliare ma se arrivasse l’offerta per Pellegrini, la Lazio lascerebbe partire lui. In attacco il dubbio è tra Noslin e Cancellieri ed il discorso è lo stesso: si vorrebbe tenere Cancellieri ma se per lui arrivasse un’offerta saluterebbe.

La Lazio due o tre anni fa aveva come mezzali Luis Alberto e Milinkovic Savic e invece di andare avanti a livello di qualità, va indietro. Qualcuno poi ci parla di progetto.

Cosa aspettarsi all’Olimpico alla prima gara in casa della stagione? Il clima dell’ambiente dipenderà dal risultato di Como; l’esordio è difficile”.