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SERIE A

La Lazio spreca, il Napoli no: Fabian Ruiz regala tre punti d’oro a Spalletti

Partita bella e apertissima fino all’ultimo secondo utile, quella fra Lazio e Napoli. Un match che viene deciso al 94’ da Fabian Ruiz con un colpo da biliardo dal limite dell’area che regala agli azzurri il successo per 2-1 e la vetta della classifica a pari merito col Milan. In precedenza di Insigne il gol del vantaggio, di Pedro il pareggio al 90’.

LAZIO PIU’ PERICOLOSA NEL PRIMO TEMPO – Il primo quarto d’ora è tutto di stampo biancoceleste, con la squadra di Sarri che si rende pericolosissima prima con Luis Alberto e poi con Immobile. Il primo squillo azzurro arriva al 17’ con Insigne ma la difesa di casa mura in angolo, pochi minuti dopo è ancora Immobile a sparare alto. Col passare dei minuti il Napoli trova maggiore equilibrio e rischia sempre meno, anche se l’ultimo sussulto del primo tempo è ancora della Lazio con una grande combinazione Immobile-Milinkovic che viene però stoppata da Ospina.

INSIGNE TROVA IL PRIMO GOL SU AZIONE – Il primo squillo del secondo tempo è ancora della Lazio, con una frustata di Felipe Anderson ben controllata da Ospina. Poi Spalletti cambia, toglie uno spento Zielinski ed Elmas trova subito l’assist: pallone lavorato al limite e tiro di prima intenzione di Lorenzo Insigne che supera la linea difensiva della Lazio e batte Strakosha per il gol dell’1-0. Una manciata di minuti dopo è ancora il 24 azzurro a trovare il gol per il 2-0, l’arbitro Di Bello inizialmente convalida salvo poi rivedere la propria decisione su segnalazione del VAR.

IL PAREGGIO ALL’ULTIMO TUFFO. POI IL COLPO DI FABIAN – Scampato il doppio svantaggio, la Lazio prova a riorganizzarsi e a trovare le giuste contromosse, pur con la stanchezza che evidentemente inizia a farsi sentire. E la mossa di Sarri dalla panchina ha gli effetti sperati: punizione di Luis Alberto, Rrahmani mette fuori area dove è appostato Pedro che con un sinistro meraviglioso trova l’angolo giusto e batte l’incolpevole Ospina per l’1-1. E’ il 90’ minuto, l’Olimpico si infiamma ma il risultato non è ancora scritto: ultimo secondo del match, Ounas gestisce bene un pallone e scarica per Insigne che vede l’arrivo di Fabian Ruiz che con un sinistro magico trafigge ancora una volta Strakosha. E’ il gol del definitivo 2-1, è il gol che regala al Napoli la vetta del campionato.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Sarri: “Non dobbiamo concedere spazi come all’andata. Pedro? Periodo travagliato”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Napoli: “Non dobbiamo concedere quello che abbiamo concesso all’andata, sono una squadra forte con grandi qualità di palleggio e concedere spazi sarebbe pericolosissimo. Pedro viene da un periodo travagliato, ha un problema ad un tendine e preferisco partire con Felipe Anderson”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, formazioni ufficiali: c’è Immobile, Radu vince il ballottaggio con Hysaj

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Hysaj, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro. (in attesa della formazione ufficiale)

NAPOLI (4-2-3-1) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Fabian; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen. All. Spalletti. A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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NEWS SERIE A

Pre-match Lazio-Napoli, Immobile: “Serata importante per proseguire la striscia”

Nel pre partita di Lazio-Napoli, l’attaccante biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Noi ed il Napoli siamo nella stessa condizione fisica e mentale. Sia noi che loro siamo stati eliminati dall’Europa League, il match di questa sera è molto importante per proseguire la striscia positiva in campionato. Affrontiamo una squadra forte, dobbiamo essere pronti.

Nella gara d’andata eravamo reduci dalla trasferta contro la Lokomotiv Mosca, ora siamo cresciuti. Quella serata non siamo scesi in campo, ma oggi vogliamo disputare una prestazione molto diversa.

Vado avanti per la mia strada, poi piano piano si raggiungono i vari obiettivi che rimangono nella storia. Per quanto riguarda il presente, l’importante è che la squadra conquisti il risultato”.

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SERIE A

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri

A disposizione: Reina, Adamonis, Acerbi, Kamenovic, Radu, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro.

NAPOLI (4-3-3) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Zielinski, Demme, Fabian Ruiz; Politano, Osimhen, Insigne. All. Spalletti. 


A disposizione: Meret, Idasiak, Juan Jesus, Ghoulam, Zanoli, Elmas, Lobotka, Mertens, Ounas, Petagna.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Guardalinee: Passeri e Tegoni. Quarto uomo: Cosso. Var: Massa. Avar: Preti.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Da Napoli al Napoli, ora è la Lazio di Sarri: contro Spalletti per tenere vive le speranze Champions

Dopo alcune prestazioni poco convincenti, la Lazio sembra aver ritrovato la strada giusta grazie al suo allenatore. Il tecnico biancoceleste sente più sua la Lazio e i giocatori sembrano entrati nella giusta mentalità di gioco, come dimostrano le ultime prestazioni e le dichiarazioni di Igli Tare.

Maurizio Sarri questa sera si giocherà una partita fondamentale sia per ambire ad un posto in zonaChampions, sia perché gareggia contro un Napoli che – in passato – gli ha regalato molte gioie. La sfida con l’amico e collega Spalletti sarà, senz’altro, interessante. Lo ha dichiarato lo stesso allenatore nella consueta conferenza pre-partita: tutto è possibile, con la giusta concentrazione e motivazione. Dallo scontro con il Napoli del 28 novembre, la Lazio ha vinto 6 partite e ne ha pareggiate 4perdendo solamente con Sassuolo e Inter.

Lo scontro tra i due club, storicamente, tende a favore dei partenopei, ma anche i biancocelesti hanno registrato molti match favorevoli. Si prospetta divertente anche la sfida tra gli allenatori toscani. Se Sarri con il Napoli ha vinto il 69% delle gare, segnando un recordSpalletti si difende bene, avendo perso solo una volta contro la Lazio. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Torna Zaccagni, Immobile non si allena. Radu e F. Anderson dal primo minuto.

Per il match contro il Napoli torna Zaccagni che ha scontato la giornata di squalifica, ma le condizioni di Pedro e Immobile continuano a destare qualche preoccupazione. Lo spagnolo ha pagato il recupero lampo per il Porto, soffre di un’infiammazione al tendine tibiale, oggi comunque era presente in campo per la rifinitura. Non si è invece allenato Immobile, ma per lui dovrebbe essere solo un riposo prolungato post Lazio-Porto. Domani sarà titolare.

A centrocampo ci saranno gli stessi di giovedì in Europa League: Milinkovic e Luis Alberto ai lati di LeivaCataldi ha accusato un risentimento al flessore.

In difesa ancora indisponibile Lazzari (ancora altre due o tre settimane di stop per lui). Discorso diverso per Acerbi che dovrebbe partire nuovamente dalla panchina. Dietro quindi si va verso la conferma della coppia Luiz Felipe-PatricMarusic giocherà a destra e a sinistra ballottaggio tra Radu e Hysaj: probabile chance per il rumeno visto il pessimo impatto dell’albanese nel match di giovedì scorso.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Hysaj, Acerbi, Kamenovic, Akpa Akpro, A. Anderson, Cataldi, Basic, Romero, Moro, Cabral. All.: Sarri

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Spalletti: “Sarri ha fatto giocare il Napoli come nessuno. Lotta scudetto? Giostra bella e crudele”

“Contro il Barcellona non siamo stati all’altezza di noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all’altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un’identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure.

C’è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti. Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento.

Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci.

Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l’identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d’angolo gliel’ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel’ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l’avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L’ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento.

Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima.

Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall’inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po’ di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato”.

Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi.

Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c’erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato.

Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle – perché non è centrato niente – se non riesci a lottare per quella roba lì c’è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c’è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

“Non sará mai una gara come le altre”: Sarri sfida il suo passato per un futuro in Europa

Per Maurizio Sarri la sfida al Napoli non sarà mai come tutte le altre. Emozioni speciali in testa dopo le tre stagioni passate all’ombra del Vesuvio. Ora allena la Lazio, sono passati quasi quattro anni dal suo addio agli azzurri. In mezzo le esperienze con Chelsea e Juve. Da allenatore biancoceleste affronta la sua ex squadra per la seconda volta dopo il 4-0 dell’andata rimediato al Maradona.

Le statistiche di Sarri contro il Napoli

La prima sfida di Sarri al Napoli è datata 7 agosto 2005. Primo turno di Coppa Italia, lui allena in Pescara. L’ultima è andata in scena il 28 novembre 2021 da tecnico della Lazio. Il bilancio complessivo: 8 sfide, 2 vittorie (con Empoli e Juve), 2 pareggi (Empoli e Arezzo) e 4 sconfitte (Pescara, due volte Juve e Lazio). All’Olimpico l’allenatore toscano cerca una vittoria che gli garantirebbe punti pesanti in chiave europea. Vorrà vincere contro il suo passato.

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APPROFONDIMENTI AVVERSARIO SERIE A

Lazio-Napoli, i numeri: ai partenopei otto delle ultime dieci gare contro la Lazio

La Lazio è la squadra contro cui il Napoli ha vinto più sfide in Serie A: 52 in 131 precedenti; 41 pareggi e 38 successi dei biancocelesti completano il quadro. Più nel dettaglio, i partenopei hanno ottenuto otto successi nelle ultime 10 gare (2P) contro i biancocelesti in campionato, segnando ben 27 reti e subendone soltanto 10 nel periodo.

La Lazio ha vinto le ultime due sfide casalinghe contro il Napoli in campionato, senza subire alcun gol, dopo che aveva registrato sei sconfitte interne di fila contro i partenopei incassando 2.7 reti di media.

La Lazio ha perso soltanto una delle ultime 25 partite interne di campionato (19V, 5N): 0-2, contro la Juventus, lo scorso novembre.

Nel 2022, il Napoli è sia la squadra che ha guadagnato più punti (15 in 7 gare) in Serie A, sia quella che ha subito meno reti (solo quattro).

Il Napoli arriva a questa sfida da due pareggi di fila, entrambi per 1-1, in campionato contro Inter e Cagliari; i partenopei potrebbero registrare tre pareggi consecutivi in Serie A per la prima volta dal dicembre 2014.

Napoli (84%) e Lazio (82%) sono le due squadre con la percentuale di passaggi riusciti più alta nella metà campo avversaria in questa stagione di Serie A.

Maurizio Sarri ha vinto il 69% (79/114) delle gare alla guida del Napoli in campionato: record per un allenatore nella storia del club partenopeo in Serie A.

Ciro Immobile ha preso parte a nove gol (sei reti e tre assist) nelle sue ultime nove sfide di campionato contro il Napoli– il classe ’90 (19 reti nel 2021/22) potrebbe tagliare il traguardo dei 20 gol per la sesta stagione diversa in Serie A: solo Giuseppe Meazza e Gunnar Nordahl hanno fatto meglio (sette entrambi) nella storia del torneo.

Lorenzo Insigne ha segnato sette reti contro la Lazio in Serie A: solo contro la Fiorentina ha realizzato più marcature (nove) nel torneo. Il fantasista partenopeo è ancora alla ricerca sia di un gol su azione che di una rete in trasferta in questo campionato.

Dries Mertens ha preso parte a 13 gol (sei marcature e sette assist) in 14 sfide contro la Lazio in Serie A, inclusa la sua ultima doppietta in campionato (lo scorso novembre): soltanto contro il Bologna ha messo lo zampino in più reti (14) nel torneo

Dati OPTA

Alessio Buzzanca