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Lazio, la differenza dalla panchina: salgono a 16 le reti dei subentranti

“Con il gol realizzato ieri a Bergamo da Isaksen, salgono a 16 le marcature biancocelesti firmate da giocatori subentrati”. Così recita l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “I gol della Lazio realizzati da subentrati”. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica: la Lazio ha fatto della panchina un’arma letale. Con il timbro di Isaksen a Bergamo, diventano 16 i gol segnati da chi è entrato a gara in corso, un numero che rappresenta perfettamente la capacità di chi subentra di spaccare le partite. Non si tratta solo di turnover o rotazioni obbligate: i cambi di Baroni spesso incidono, determinano, decidono. Il danese ne è l’ultimo esempio, ma prima di lui ci sono stati Dele-Bashiru, Pedro e tanti altri a prendersi la scena quando meno te lo aspetti. Un segnale di forza, di coinvolgimento collettivo e di un gruppo che sa rispondere presente al momento giusto, soprattutto nei momenti di difficoltà. La Lazio dei titolari è solida, ma quella che esce dalla panchina può essere devastante. E il tabellino lo conferma.

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Lazio, ancora una rete dalla panchina: in Europa solo PSG ed Atletico tengono il passo

La vittoria di ieri sera ha risollevato una Lazio ancora scossa dalla batosta con l’Inter e ciò nonostante capace di passare in vantaggio (e poi vincere) a Lecce su un campo ostico grazie al gol su rigore di un super Castellanos, autore di un’ottima partita. Il gol di Marusic nel finale, però, regala un primato alla squadra di Baroni. È la prima volta che il montenegrino va in rete partendo inizialmente dalla panchina: “Un titolarissimo”, l’ha definito dopo la quarta vittoria esterna nelle ultime cinque giocate. Una novità per il terzino, una conferma per la Lazio. Come ricorda il Corriere dello Sport, sono infatti dieci i gol dei subentrati in questa prima parte di campionato. Come la Lazio, in Europa, solamente PSG e Atletico Madrid.

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Lazio, anche Gigot e Dele: che potenza dalla panchina! In Europa…

Uno dei segreti dello straordinario inizio di stagione della Lazio di Marco Baroni siede affianco al tecnico biancoceleste. La chiave è l’impatto straordinario che riescono ad avere tutti i giocatori della rosa, sia chi inizia dal primo sia chi subentra a gara in corso. Anzi, se possibile chi entra dalla panchina incide ancor più dei titolari. “Non ho titolari e riserve, vengo da campionati dove ho avuto bisogno di tutti. Voglio coinvolgere tutti” dice Baroni e ci sta riuscendo straordinariamente. La Lazio ha già trovato nove gol dalla panchina in queste prime 13 giornate, nessuno ha fatto meglio dei biancocelesti e il distacco da chi insegue è netto (Parma, Atalanta e Verona sono ferme a quota cinque). In Serie A poco più del 17% dei gol deriva dai panchinari, la Lazio supera abbondantemente il 30%. Un dato sorprendente che però spiega lo straordinario lavoro di Baroni, capace di coinvolgere tutta la rosa.

Lazio, numeri simili anche in Europa League

Non solo il confronto in Italia, ma anche in Europa nessuno riesce a tenere il passo dei biancocelesti. In scia alla banda Baroni c’è solo il Paris Saint Germaincon otto gol realizzati dai calciatori subentrati, anche se la percentuale è decisamente più bassa rispetto a quella della Lazio. I gol dalla panchina del Paris sono il 22% delle realizzazioni totali degli uomini di Luis Enrique in Ligue 1. Se consideriamo anche l’Europa League, la Lazio ha già trovato due gol in quattro partite dalla panchina, per un totale stagionale di undici reti dai subentrati. Un dato straordinario che Baroni vuole mantenere per tutta la stagione, cercando di dare spazio a tutta la sua rosa. Come succederà giovedì in Europa contro il Ludogorets, dove con ogni probabilità ci sarà un turnover pressoché totale per gestire al meglio le forze in vista di un mese di dicembre di fuoco per la Lazio tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Tuttomercatoweb.com

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Cooperativa Lazio, ben 13 marcatori diversi. E quanti gol dai subentrati…

Coinvolgimento generale, risposte collettive, individuali, la Lazio di Marco Baroni è una vera e propria cooperativa. Come riporta il Messaggero, il dato sulle reti dei subentrati della Lazio è degno di nota: ben 9 in 12 turni di serie A, mai vista una statistica simile dal 2000. Undici marcatori diversi in A, in tutto 13, e ben 17 hanno preso parte alle reti biancocelesti se si considerano anche gli assist. In Europa League, è la squadra con più giocatori in rete (6), dietro solo a Ajax e Eintracht.

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CURIOSITA'

Spalletti, panchina d’oro e visita a casa Sarri

Sarà un mese ricco di impegni febbraio per il ct della Nazionale Luciano Spalletti, fresco vincitore della Panchina d’Oro. Come riporta il Corriere dello Sport il tecnico è pronto a riprendere le visite ai centri sportivi e ai club e lo farà ripartendo proprio dalla Capitale. In questa settimana, o al massimo in quella successiva, Spalletti farà visita al mister della Lazio Sarri a Formello e anche dall’allenatore della Roma De Rossi a Trigoria, tenendo in considerazione che le due formazioni saranno impegnate in Europa nella settimana tra l’11 e il 18 febbraio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tocca alla panchina: spazio a chi è più costato ed ha meno giocato

Un patrimonio seduto al caldo in panchina. Almeno fino a oggi. In questa seconda parte di stagione, con l’Europa che torna, Sarri è costretto a (ri)prendere in considerazione i calciatori che sono stati impiegati meno. E che, numeri alla mano, sono costati di più. Quattro in particolare. Si parte dai 10 milioni spesi per Maximiano. Arrivato in estate con i gradi del titolare, ha gettato tutto alle ortiche dopo appena cinque minuti di partita contro il Bologna all’esordio ufficiale. Ha dovuto aspettare mesi per avere una nuova chance: in Coppa Italia ha passato il primo turno indenne, ma ai quarti di finale ha sulla coscienza il gol di Bremer, costato l’eliminazione per mano della Juve. Un’uscita scellerata che ha consentito alla squadra di Allegri di passare il turno, togliendo alla Lazio un potenziale obiettivo stagionale. Passando alla difesa, non ha avuto maggior fortuna Mario Gila. Prelevato dal Real Madrid Castilla, in Serie A ha totalizzato appena 87 minuti. Lo spagnolo è stato impiegato principalmente in Europa League: cinque presenze da titolare, tranne quella nell’appuntamento finale contro il Feyenoord in Olanda. Da quel momento in avanti è sparito dai radar, complice anche un forte trauma al piede a cavallo tra la fine del 2022 e l’inizio del nuovo anno. Con la Fiorentina è tornato tra i convocati, ma per ora i sei milioni spesi per il suo cartellino non sembrano aver dato i frutti sperati.

Stesso discorso per Marcos Antonio, anche lui classe 2000, che però è costato quasi 10 milioni (bonus compresi). Doveva essere l’erede di Leiva in mezzo al campo, ma già da Auronzo era chiaro che per caratteristiche fisiche avrebbe faticato nel ruolo di regista. Ancor di più avendo Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati. Per questo motivo ogni qual volta è stato impiegato, Sarri ha dovuto abbinargli a centrocampo uno tra Vecino e Basic. Con i sette milioni di Cancellieri il conto supera addirittura i 30 milioni. Un’enormità pensando al budget che annualmente la società investe sul mercato. Così come per gli altri tre, anche l’ex attaccante del Verona ha l’alibi dell’età. Ma l’appuntamento con la Conference League deve rappresentare un’occasione per dimostrare di essere calciatori da Lazio.Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Lazio, i cambi spostano gli equilibri: Sarri ne ha pochi

Dopo l’uscita dalle coppe, la Lazio cade in casa con il Napoli. A nulla serve il gol capolavoro di Pedro, la squadra di Sarri deve arrendersi alla magia di Fabian Ruiz.

Per La Gazzetta dello Sport il tecnico biancoceleste merita 6 in pagella

“La Lazio per lunghi tratti gioca alla pari se non meglio del Napoli. E soprattutto gioca alla Sarri. Nella ripresa però riaffiorano le problematiche difensive. Ha pochi cambi, azzecca quello di Pedro, non gli altri”.

Mezzo voto in più nelle pagelle del Corriere dello Sport:

“Fa la partita per un bel po’, costruisce secondo i propri desideri, poi sente la Lazio sgonfiarsi e può solo aspettarla. Il tempo di rifiatare e ricomincia. E’ una gara che il Napoli gli strappa dalle mani e farà fatica a farsene una ragione, dopo quella prima ora”.

Voto 6 anche su Tuttosport:

“La Lazio parte bene, aggressiva, con gran ritmo. Punito oltremodo dal gol di Ruiz nel finale”.

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