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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Italia, la pressione deve essere trasformata in energia positiva. E Motta in Under 21…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La partita dell’Italia è di vitale importanza. Poi ci sono situazioni anomale, vedi Chiesa. La qualità c’è, ma è sempre un punto interrogativo la Nazionale quando va a giocare, perché si vedono poco e magari ci sono degli innesti da inserire. Credo che lo zoccolo duro debba dare qualcosa in più, anche in termini di motivazioni che sicuramente non mancano.

La responsabilità la sentono forte, per qualcuno il Mondiale rappresenta il sogno di una vita poi c’è pressione, che spero venga trasformata in energia positiva.

La coppia Kean-Retegui, anche per quello che ha già fatto vedere, mi convince. Con Esposito pronto a subentrare e a portare caratteristiche diverse. Bisogna vedere come sta Retegui. Pio è giovane e vuole emergere, quindi sa che ogni minuto che gli dà Gattuso se lo deve giocare alla grande

Under 21? Motta può avere una chance nelle due partite; lui e Palmisani sono due grandi portieri, quest’ultimo sta facendo bene a Frosinone. Sono entrambi molto validi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sotto pressione, ma questa deve diventare una piacevole abitudine. E su Chivu…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Affrontiamo una gara sotto pressione, come spesso è accaduto quest’anno: c’è un solo risultato a disposizione. La Lazio deve solo vincere e la cosa positiva è che a Genova i biancocelesti hanno fatto una partita importante e poi stasera, eccezion fatta per Tavares, se la giocheranno con la formazione tipo.

A livello psicologico, avere la pressione di un solo risultato, non è facile ma deve diventare una piacevole abitudine.

Attenzione ai diffidati, in particolare a Rovella che viene spesso ammonito. Pensiero simile chiaramente per Zaccagni, considerando che poi la Lazio dopo Empoli sfiderà la Juventus.

Chivu ha cambiato molto, ha dato solidità difensiva. Hanno fatto punti con squadre importanti.

Pellegrino è un centravanti molto interessante, che Scaloni sta già seguendo. Loro avranno comunque delle assenze importanti, ma sarà una sfida complessa. Chivu si gioca molto, vuole emergere”.

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STATISTICHE

Dribbling, fraseggio e passaggi tra le linee: come si comporta la Lazio quando è sotto pressione…

“La Lazio è una delle squadre più abili a superare la pressione avversaria in questa Serie A“: così recitano i dati Opta in sede di presentazione della gara di lunedì sera all’Olimpico contro il Torino. Nulla di strano, anzi un premio statistico che chiama in causa la brillante partenza stagionale della squadra di Baroni. Meno in linea, però, con le difficoltà messe in mostra e non sempre superate nell’ultimo segmento di stagione prima della sosta. I biancocelesti, infatti, sia in Europa con il Viktoria Plzen e soprattutto in campionato contro il Bologna, ha dato la sensazione di non riuscire a trovare contromisure all’aggressione uomo contro uomo degli avversari. Tanto da doversi spesso rifugiare nei lunghi lanci di Provedel come alternativa ad una costruzione dal basso in evidente difficoltà.

Eppure, i riscontri statistici dicono altro. Anzi esaltano la capacità della Lazio di venire fuori da situazioni di 1 vs 1 sia tramite il fraseggio che attraverso l’attitudine a superare il diretto avversario palla al piede: “Infatti, oltre a vantare la miglior percentuale di dribbling riusciti nel torneo (52%), i biancocelesti sono la terza squadra del campionato ad aver effettuato più line breaking passes che hanno superato almeno due linee avversarie (162, meno solo dei 167 del Como e dei 183 della Juventus. Inoltre, da un lato, la Lazio (244) è seconda solo al Milan (270) per dribbling riusciti in questa Serie A; dall’altro, solo l’Inter (112) ne ha completati meno del Torino (123) nel torneo in corso”