Albert Abbate a Radiosei: “Zaccagni e Castrovilli raggiungeranno Auronzo prima del match contro il Trapani. Pedro ha parlato del suo ruolo con Baroni: non partirà come esterno, si accentrerà sulla trequarti. Tchaouna sta giocando a sinistra, chiaro che finora Baroni non ha avuto Zaccagni a disposizione. Credo che la Lazio non prenderà un altro giocatore a breve, verranno fatte delle valutazioni insieme al tecnico alla fine del ritiro. Anche il nome di Isaksen potrebbe tornare in ballo e non faccio un nome casuale. L’ipotesi dello scambio con Stengs potrebbe riprendere quota, ma al momento è tutto fermo”.
“Laurienté? Mi risulta che il giocatore abbia dato il benestare per il passaggio alla Lazio. Non c’è stato nessun affondo, come detto, la Lazio potrebbe non accelerare adesso per l’esterno. Difficile comunque, una volta sfumato Greenwood, che la Lazio faccia un grande investimento per un titolare (di quel calibro, soprattutto)”.
Gabriele Podavini, ex difensore della Lazio, in collegmento a Radiosei.
L’ex centrale commenta l’addio di Ciro Immobile.
Gabriele, un epologo così rapido per una storia d’amore tanto lunga e fruttuosa.
“Sono triste per l’addio di Immobile. E’ una generazione di calciatori che ha lasciato, un ciclo finito. Immobile lo ritengo una figura sacra nella storia della Lazio. Non seguo la campagna acquisti, mi piace vedere le squadre ai nastri di partenza. Vedremo come si presenterà la Lazio. La mia Lazio non era certo di questo calibro, ma sono orgogliosamente tifoso biancoceleste!”.
Alberto Abbate a Radiosei: “Stamattina Baroni ha continuato a puntare sull’intensità, nel pomeriggio verrà fatto un allenamento a ritmi più blandi. Il tecnico è molto presente durante gli allenamenti, non vuole che si butti palla, che si parta dal basso e si giochi di prima in attacco. Tagli e movimenti senza palla, ma la parola d’ordina è sempre intensità. Oggi Dele-Bashiru in gruppo, si è mosso da trequartista, ha una stazza incredibile. I tifosi ad Auronzo aumentano di giorno in giorno, l’aria si sta scaldando”.
“Greenwood, l’interesse del Napoli c’è da fine maggio, a Conte piace. Ieri c’è stata una chiamata dei partenopei allo United. Gli Azzurri devono prima lavorare in uscita, ma la Lazio rispetto a loro è in vantaggio. Il giocatore è sempre più scettico riguardo il Marsiglia, ma ancora non sta dicendo chiaramente ai Red Devils che vuole la Lazio e questo, sta un po’ infastidendo la dirigenza biancoceleste. De Zerbi insiste, Greenwood non ha ancora chiuso la porta ai francesi. Finora la Lazio ha atteso il giocatore, ma adesso sta cambiando un po’ atteggiamento: vuole una risposta definitiva dal giocatore. Ultimatum della Lazio, che aspetta il sì di Greenwood per volare a Manchester e provare a chiudere l’affare. Tavares intanto è sbarcato a Roma, domani dovrebbe svolgere il primo allenamento ad Auronzo”.
Bruno Giordano a Radiosei, il giorno dopo l’addio di Ciro Immobile alla Lazio.
Ciro Immobile dice addio alla Lazio. E’ la fine di un’era?
“Immobile ha scritto delle pagine indelebili della storia della Lazio. Il calcio moderno ci ha abituato a questo però. Succede in tante squadre, purtroppo. Penso a Mertens o Del Piero, l’importante è che non ci siano screzi e code polemiche. Che venga ricordato per quel grande campione che è stato e che gli sia riconosciuto ciò che ha fatto per questa maglia. Le storie finiscono, non si può giocare in eterno. Forse è mancata un po’ di chiarezza da parte di tutti in questa vicenda. Quando arrivano questi momento è importante essere chiari, questo a vantaggio di tutti. Un giocatore di questa portata va salutato nel modo più bello, credo verrà ricordato sempre, per sempre”.
Il rischio di ripartire senza riferimenti di spessore
“Come in passato, serve tempo per ricostruire uno zoccolo duro. Quando resti troppo a lungo, possono venire a mancare alcuni stimoli. E’ normale che, come un domino, tutti i protagonisti di un ciclo possano andarsene a stretto giro. Per chi resta invece, mi auguro che Romagnoli possa tornare quello di due anni fa e che in generale, non si ripropongano i problemi di inizio stagione scorsa. Ora hanno responsabilità più grandi. Sul mercato sarebbe importante fare adesso un colpo forte. Per la rosa, ma anche per la piazza cui mancano riferimenti esattamente come alla squadra. Sarebbe bello e importante mettere a segno un grande colpo. Un segnale, un impulso”.
Alberto Abbate a Radiosei: “Mi risulta l’inserimento del Napoli. Il club azzurro c’è sempre stato, a Formello ne sono consapevoli, ma c’è ottimismo. Stato d’animo legato più che altro all’accordo trovato con il giocatore. Greenwood sta tergiversando con i francesi, proprio perché la situazione ambientale non è un ostacolo da poco. Questo può essere un assist alla Lazio esattamente come al Napoli. Già ieri si sperava che potesse essere oggi una giornata da dentro o fuori, fa paura l’inserimento del Napoli, ma è tutto work in progress. Sta diventando una telenovela infinita, col pericolo che possa sfumare da un momento all’altro. Alternative? La Lazio spera di prendere Greenwood e non si sta concentrando su altro. Credo che potrebbe esserci un’accelerata del DS per evitare beffe su Greenwood. Non so se partirà alla volta di Manchester, ma c’è l’intermediario che può seguire direttamente la vicenda. Anche in virtù della chiamata del Napoli, ci debba essere un’accelerata da parte della Lazio. Vediamo cosa succede, attendiamo gli sviluppi”.
“Tavares, ieri è stata una giornata dura per Fabiani che ha dovuto lavorare sulle commissioni. Stamattina trovata la quadra, prestito oneroso e obbligo di riscatto a 5 milioni. Aspettiamo solo l’ufficialità. Suslov Smentito, Samardzic accantonato”.
Pur sbagliando qualche partita ha sempre dimostrato grande impegno. Sono contento per lui, porta a casa un contratto importante.
Forse sarebbe stato meglio se le parti si fossero lasciate dopo il secondo posto. Ci sarebbe stata una separazione migliore, più consona a quello che è stato questo giocatore per questa squadra.
Magari tra i nuovi acquisti spunterà qualcuno che ci faccia dimenticare Ciro. Ripeto, per sostituirlo bisognerebbe prendere un vero e proprio goleador.
Provedel e Mandas mi piacciono. Tutto il reparto difensivo mi convince, Gilaè un ottimo giocatore.
Mi aspetto altre entrate sul mercato e non solo delle uscite. I tifosi, che sono il cuore del calcio, si meritano degli acquisti importante.
La Lazio deve stare tra le prime quattro, questa deve essere la sua dimensione. Mi fido ciecamente del ds Fabiani.
Il risultato della scorsa stagione va ripartito, oltre che fra società e allenatori, anche con alcuni giocatori”.
Alberto Abbate a Radiosei: “Per Greenwood serve quasi un miracolo. Il Marsiglia ha alzato l’offerta per l’ingaggio del calciatore, oggi dovrebbe essere la giornata decisiva. O oggi il giocatore si avvicina alla Lazio, oppure sfumerà. Il Manchester lo vorrebbe dare al Marsiglia perché l’offerta dei francesi è più alta, molto sposta la volontà del giocatore con cui anche la Lazio ha un accordo. Dovesse sfumare, mi aspetto che si possa tornare indietro su profili come Stengs e Samardzic“.
“Immobile dovrebbe fare un saluto tramite social, nessuna conferenza stampa di addio. Firmerà e partirà per Istanbul. Tavares, per il terzino manca praticamente solo l’ufficialità. Dall’arrivo o meno di Greenwood dipende tutta la seconda parte del mercato. Non mi sento di escludere, nel caso non arrivasse, che la Lazio possa muoversi anche per Bazdar o comunque per una terza punta da affiancare a Castellanos e Noslin. Ancora irrisolto il problema del visto per Dele-Bashiru, che però dovrebbe raggiungere Auronzo a breve”.
Il DS della Lazio Fabiani, a margine della presentazione di Noslin, ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Formello: “Immobile? Sono abituato ad agire quando ci sono le carte e le richieste ufficiali. Dovesse arrivare da parte del club che vuole Immobile, la società ne prenderà atto e valuterà il da farsi. I se e i ma lasciano il tempo che trovano. Ho sentito di questa eventualità, parliamo di uno che ha fatto la storia della Lazio, un campione, e va trattato nelle dovute maniere. Se arriverà la proposta del Besiktas e Ciro la prenderà in considerazione la società ne prenderà atto e si muoverà di conseguenza. Il calciatore non ha chiesto di andare via a zero, ho sentito dire che a lui sarebbe gradito il trasferimento. Nessuno ha messo alla porta nessuno, chi è andato via lo ha fatto per una sua volontà. Dovesse verificarsi, vuol dire che c’è la volontà del calciatore. Io spero possa rimanere, da parte mia e della società c’è stima dell’uomo. Noi dobbiamo ragionare con dati oggettivi e situazioni attinenti ai fatti, non su situazioni che rimbalzano a livello mediatico. Ad oggi è convocato per Auronzo“.
“Tavares interessa molto alla Lazio, ci sono delle corrispondenze tra le due società sull’accordo da trovare, ma in realtà è stato trovato ieri. Poi bisogna mettere d’accordo altre componenti, va trovata anche l’intesa con il calciatore e gli agenti, sono più che fiducioso, per motivi scaramantici non dico che è già della Lazio, ma ci sono grosse possibilità“.
“Greenwood? Già lo scorso anno lo stavamo trattando, siamo ancora in contatto con lo United, ci sono azioni di disturbo. Il consiglio del Diavolo se lo mangia la volpe. E io non sono il diavolo…”
“Mai avrei pensato a un cambio generazionale del genere, a una fine ciclo così. Sta avvenendo ora ma è partito l’anno scorso. Tutti quelli che sono arrivati hanno gli elementi giusti per iniziare un nuovo ciclo, si basano su uno, due o massimo tre anni. Quelli che saranno i risultati quest’anno o il prossimo non lo so. Ho detto di ispirarmi a modelli esteri di società, se cito un’italiana penso al Bologna e all’Atalanta, è quello che stiamo facendo. Mi assumo tutte le responsabilità. Sono convinto del lavoro che stiamo facendo, poi i risultati diranno se abbiamo fatto bene o male. Il giudice supremo è il campo, quello ci darà il responso. Dobbiamo dare fiducia ai ragazzi, possono dare tanto, dal punto di vista tecnico e caratteriale. Sono fiducioso”.
“Parlare di incedibili è un parolone, poi nel calcio le cose cambiano e uno può essere smentito. Mancherebbe, uso il condizionale, il terzino sinistro. Ma c’è Pellegrini, Marusic ha giocato sempre a sinistra. Manca un mese e mezzo alla fine del mercato, strada facendo vediamo se può migliorare. Domani la squadra parte con lo staff tecnico, gli abbiamo messo a disposizione tutti i giocatori nei vari ruoli. Il gioco di Baroni prevede interscambiabilità”.
“Sono 30 anni che faccio questo mestiere, non pensate che a Messina, Trieste, Genova, non ci sia stata la contestazione. È uno stimolo per fare sempre meglio. Ho visto una contestazione molto contenuta, non ci sono stati incidenti, è stata civile, i tifosi hanno rivendicato delle situazioni, avranno le loro ragioni. Io spero di smentire sul campo la contestazione, io sono 7 giorni su7 a Formello, lavoro per il bene della Lazio. C’è tutto quello che serve per costruire un futuro importante. Il modello Feyenoord, Atalanta e Bologna, la gente deve stare al servizio della Lazio. Siamo al secondo anno, mi auguro di terminare il discorso in tempi brevi, chi è qui deve sapere che c’è una società forte alle spalle. Io quando ci sono le critiche non le prendo male, aiutano a migliorare, ci fanno aprire gli occhi su alcuni aspetti. Uno le coglie al volo per migliorare. Ben vengano le critiche e le contestazioni. Lotito poi parla per suo conto, non mi ha mai imposto nulla, se qualcosa non va o ci sono errori mi assumo le responsabilità in prima persona”.
“Dele-Bashiru è una sorpresa per voi, esce un nome e uno va subito a vedere se il giocatore sia buono o no. Su Dele Bashiru ci sono pochi filmati, la Turchia non concede troppi filmati sui calciatori. Noi lo abbiamo studiato a fondo, ha delle performance che ci hanno fatto capire che è un elemento che corrispondeva alle nostre esigenze. Ha una gamba devastante, può garantire le due fasi come trequartista del 4-2-3-1, è quello che chiedeva Baroni per caratteristiche. Abbiamo fatto una scelta ponderata fino in fondo, per le questioni fisiche e sui report di chi ha seguito e conosce bene il ragazzo. Tchaouna l’abbiamo seguito tutto l’anno, siamo stati veloci a esercitare la clausola, ogni tanto diamoci qualche merito. Tante altre squadre che fanno la Champions hanno chiamato la Salernitana per lui”.
“Nella vita uno deve puntare sempre al meglio. Io sono fiducioso del lavoro intrapreso da un anno a questa parte. Si è passati da un tipo di gioco di possesso asfissiante a un gioco con attacco alla profondità, con gente di gamba, strutturata, che possa tenere botta nei 90 minuti e nei turni infrasettimanali. Basta vedere in Inghilterra e in Francia. In Spagna soltanto c’è una cosa innata sul tiki taka. Ogni nazione ha la sua cultura, per essere competitivi dobbiamo puntare sulle caratteristiche a quei paesi che in Europa hanno fatto sempre bene. Perché non rubare un po’ da loro per migliorare? Penso che la Lazio farà divertire nei prossimi 5-6 anni, abbiamo preso dei giovani, mettiamoli alla prova, io chiedo a tutti un po’ di pazienza e dargli fiducia. Farli sentire a casa loro e ci toglieremo grandi soddisfazioni”.
“Si parla tanto del settore giovanile e si dicono tante cose. Quando si parla di qualcosa bisogna conoscere la materia fino in fondo. Dutu è andato a scadenza, se è affascinato dal Milan cosa possiamo fare? Il tema è posto in termini di norme. Se io chiedo qui a voi, nemmeno sapete che ruolo sia Sardo? È stato talmente pubblicizzato che è venuto da noi per fare ragionamenti che da noi non trovano riscontro. Poi il governo fa una norma e a quel punto si rimescola un po’ tutto. Prima si poteva fare un anno di addestramento tecnico, poi si decideva di fare o meno il contratto. Prima della proroga molti si potevano svincolare e non si poteva fare nulla. Io non mi faccio ricattare dagli agenti, non funziona così. Sia il governo che le istituzioni federali devono incontrarsi e trovare la quadra. Io mi costuisco un giocatore per 4-5 anni e poi lo perdo. Se qualcuno va alla Roma vuol dire che non era laziale. Io voglio lavorare con chi ha il sangue laziale. La Lazio ha costruito uno stabile solo per le ragazze, che io non ho visto in nessun altro posto in Italia. La Women si allena a Formello, non è vero che stiamo investendo sul settore giovanile. Negli anni passati c’è stato un metodo che non ha funzionato. Voglio gente che abbia senso di appartenenza e lazialità, che suda per un credo calcistico, non per un discorso economico. Se il progetto è tecnico posso discuterne, se è solo economico per me possono andare tranquillamente”.
“Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Non contano i tiri, semmai le reti segnate. Ho sentito parlare di annata fallimentare, una debacle, ecc ecc… Quelli non vogliono bene alla Lazio, ma al proprio portafogli, vogliono fare marchette o i capopopolo. Amo chi viene allo stadio che va sacrifici per andare allo stadio e farsi l’abbonamento. Il ciclo Milinkovic, Luis, Felipe… è chiaro che è finito. Ma se Anderson è voluto tornare in Brasile, chapeau. Gli anni passano per tutti, la Lazio non ha messo alla porta nessuno. Vale per esempio per Pedro, nessuno ha impedito le 20 presenze che hanno fatto scattare il rinnovo. Abbiamo iniziato un nuovo percorso di fare calcio, non mi interessa quanti tiri facciamo, ma i gol. Poi tiriamo le somme a fine campionato. Sono convintissimo che a stretto giro ci toglieremo grosse soddisfazioni. Io non sono abituato a prendere in giro i tifosi, potrei prendere uno a fine carriera e fare la ‘paraculata’. Una società deve essere giudicata per la serietà, la passione e il senso d’appartenenza necessario. Il derby, per esempio, è l’arena: o vita o morte, ma serve gente che si spende e dà tutto. Con le brave persone non si va da nessuna parte”.
Alberto Abbate a Radiosei: “Stallo Immobile-Besiktas. L’accordo fra la squadra turca e il giocatore c’è, ma il club non vuole pagare alcun indennizzo ed è per questo che si è spinto così in alto con l’ingaggio. Immobile era convinto che Lotito lo avrebbe lasciato partire senza pretese, ma non è così. Lotito è fermo sulla sua posizione: non vuole creare un precedente. Il Besiktas sta monitorando anche Depay, che in questo momento è senza contratto. Alla Lazio potrebbero bastare 3-4 milioni per ‘liberare’ Immobile. Nelle ultime ore non si è sbloccato nulla, vediamo se entro domani si riesce a trovare una quadra. Auronzo? Ieri Immobile è passato all’Isokinetic, credo che Lotito non abbia nulla in contrario rispetto alla sua partenza per il ritiro”.
“Baroni considera Noslin un centravanti, per questo – in caso di partenza di Immobile – la Lazio non prender una punta, almeno sono queste le intenzioni. Poi potrebbe arrivare un giovane centravanti, eventualmente. Dia pista freddissima, ci sta pensando la Roma. Greenwood, nonostante tutto quello che è successo ieri, il Marsiglia l’accordo col Manchester ce l’ha. La Lazio non pareggerà mai l’offerta dei francesi, può arrivare al massimo a 25 milioni con la percentuale (50%) sulla futura rivendita. Non andrà oltre. Rilancio da 5 milioni. Il giocatore ha dato l’ok al trasferimento alla Lazio”.
“Tavares, accordo con l’Arsenal. Dovrebbe essere a 5 milioni più il 20% sulla futura rivendita. Da confermare la formula del prestito con obbligo. Accordo di massima anche con il portoghese. Vecino? Smentite anche da parte dell’entourage”.
Delio Rossi a Radiosei: “Il calcio non è cambiato molto oggi. Oggi però hai meno tempo per pensare. Devi essere più veloce di testa, riflessi.
La caratteristica più importante nel calcio rimane il dominio in velocità sul pallone.
I calciatori dovendo giocare 60/70 partite all’anno poi mancano di brillantezza.
Penso andrà sempre peggio, l’intenzione è quella di aumentare il numero di partite. Lo spettacolo andrà sempre di più a perdere.
Il ritmo ora è molto più alto. Per farlo devi avere una cilindrata fisica importante: l’Atalanta è l’esempio.
All’estero sono abituati da subito con allenamenti intensi e con poco recupero nella settimana. In Italia è diverso, mentalmente poi il giocatore ne risente.
Non sono più andato all’Olimpico a vedere la Lazio perché vedrei la partita con gli occhi dell’allenatore e non mi godrei lo spettacolo.
Ho smesso di giocare presto, soprattutto per problemi fisici. Già a Salerno pensavo di poter allenare i giovani. Il Foggia mi ha dato la possbilità di iniziare
Caso Ljajic? A due partite dal termine del campionato, bastava un solo punto per salvarci, a metà del primo tempo stavamo perdendo 2 0.
Sostituisco Ljiac dopo 30 minuti. Il giocatore esce protestando platealmente contro i tifosi e offendendomi. A più riprese cerco di farlo smettere, ma non ho mai cercato di aggredirlo, c’è stato una mediatizazione dell’evento.
L’esonero è arrivato dopo quella partita, il Lecce pareggiò nel finale contro la Juventus. Non fui esonerato per il gesto.
Penso che quell’evento abbia condizionato poi la mia carriera. Sicuramente mi ha creato qualche problema. Penso una persona debba essere giudicata in base alle cose che fa.
Ero stato contattato l’anno prima che arrivassi dal presidente Lotito. Arrivai l’anno successivo, e Walter Sabatini mi disse subito che non sapeva chi mi avesse voluto.
Arrivo da signor nessuno, dopo un periodo di contestazioni, erano rimasti Oddo e Liverani. Sono arrivato senza saper nulla della Lazio. All’inizio qualche problema c’è stato.
Finale Coppa Italia 2009? Sicuramente la partita che mi ha dato visibilità Io non sono amico dei miei giocatori ma faccio fatica a non affezionarmene. Mi affeziono quando vedo che hanno dato tutto per la squadra.
Pasquale Foggia meritava di giocare di più probabilmente. Mi ha sempre detto le cose in faccia, in modo diretto, questo mi è sempre piaciuto.
Gli faccio i complimenti per la sua nuova carriera. Sentendolo parlare ora, penso che se avesse ragionato allo stesso modo da calciatore, le cose sarebbero andate diversamente.
Zarate? Mauro aveva vinto il mondiale Under20 quando è arrivato. Dal punto di vista tecnico stiamo parlando di uno dei giocatori più talentuosi, forte nell’ uno contro uno seppur molto indisciplinato
Lui prediligeva ricevere la palla sul lato destro per poi puntare l’uomo ma era completamente assente nella fase di non possesso. Abbiamo iniziato a lavorarci assieme, recependo bene le indicazioni.
Zarate non è stato aiutato dai suoi famigliari, dai suoi agenti. Mal consigliato anche da qualcuno in dirigenza.
Io mi sento più un istruttore, un allenatore di giovani giocatori. La gratificazione della vittoria non mi ha mai ripagato rispetto alla delusione della sconfitta.
Non ho mai pensato il derby potesse essere una partita come un’altra, da subito mi è stato quanto valesse per la città.
Ledesma l’ho voluto io alla Lazio. Avevamo perso Liverani, uno dei giocatori più talentuosi che abbia allenato.
Eccelleva nella fase di non possesso, l’inizio non è stato dei migliori, poi però si è preso la squadra ed è diventato capitano.
Sebastiano Siviglia sarebbe sicuramente un giocatore ancora molto attuale”