“Il 26 aprile si accendono i riflettori del Torneo Radiosei. RadioseiLazio e La Lazio Calcio a 8 daranno vita per il terzo anno di fila ad un torneo di Calcio a 8 che è ormai un appuntamento istituzionale per tutta la comunità biancoceleste. 10 squadre divise in due gironi si daranno battaglia per oltre un mese sui campi della Polisportiva Cinecittà Bettini, in Via Quinto Publicio 39. L’evento è gratuito ed aperto a tutti. “Torneo Radiosei: il torneo dei tifosi della Lazio!”
Alberto Abbate a Radiosei: “De Rossi, in conferenza stampa, aveva lanciato una velata provocazione secondo me. Mi auguro che le parole di Tudor fungano da strategia, ma tempo non abbia capito così il derby. Non ha capito di cosa si tratta, lo capirà. Mi auguro altresì che questo modo di fare possa smorzare la tensione e quindi, essere un valore aggiunto. Caratterialmente non si è fatto coinvolgere, lo capisco, è qui da troppo poco. Ripeto, spero che il suo atteggiamento sia un arma in favore della Lazio. Mi ricordo la prima conferenza di Sarri sul derby, quando fece l’esempio di Sangiovannese-Montevarchi. Siamo passati da quello ad un Sarri che riteneva il derby una partita più importante delle altre. Lui era arrivato a viverlo veramente malissimo questo appuntamento”.
“Parliamo prima della rifinitura, ma Patric dovrebbe partire titolare. A centrocampo non ci sono grandissimi dubbi, dico Marusic, Guendouzi, Cataldi e Felipe Anderson. Kamada me lo immagino in campo, prenderà lui la maglia di Zaccagni, ovviamente con mansioni diverse. Luis Alberto è un dubbio, attenzione a Pedro. Non mi convince l’idea di vedere Luis Alberto e Kamada insieme dietro la punta. In avanti penso più Castellanos che Immobile, ma attendiamo la rifinitura. Provedel dovrebbe tornare contro il Verona, ma potrebbero anche allungarsi i tempi visto che c’è l’interessamento dell’osso. Vedremo”.
Bruno Giordano, la formazione derby a Radiosei: “Il derby ti stressa, prima durante e anche dopo. Sono giornate particolari soprattutto per chi si immedesima con i colori e questo, è un fattore ancora più importante. E’ difficile fare ragionamenti equilibrati, c’è molto istinto e sensazione. De Rossi? Credo che se avesse avuto tanti ragazzi romani sarebbe stato uno svantaggio per la Roma averlo in panchina, visto come li viveva. Ma non essendo così, penso possa essere un vantaggio che lui possa trasmettere qualcosa. Sponda nostra, Sarri nei derby lascia un’eredità pesante visto quanti ne ha vinti. Tudor si prenderà i suoi rischi, non credo che la Lazio aspetterà la Roma, ma la andrà ad aggredire. I derby con il Torino non sono la stessa cosa, ma credo che anche Tudor abbia avvertito l’aria da derby. Non si snaturerà per questa partita, ma certo non mi aspetto vada allo sbaraglio. Cataldi ha sempre fatto buoni derby, con Guendouzi sarebbe una buona cerniera e anche un duo di qualità per ripartire. Tudor dovrà pensare anche a cosa cambiare a gara in corso, come nella prima gara contro la Juventus quando ha avuto una panchina di qualità viste le scelte iniziali”.
“Marusic e Hysaj potrebbero fare gli esterni, o magari Pellegrini al posto dell’albanese per poi sganciare qualche esterno offensivo a gara in corso. Avresti così anche alternative importanti a metà campo. Quando hai poche alternative bisogna studiarla a tavolino, in questo modo. Metterei Kamada e non Luis Alberto, con Felipe dietro la punta. In questo momento la Lazio non può sostenere la condizione non ottimale di Luis Alberto e Immobile contemporaneamente. Ciro lo metterei dall’inizio”.
La formazione di Bruno Giordano, 3-4-2-1: Mandas; Patric, Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Cataldi, Pellegrini; Kamada, Felipe; Immobile.
Alberto Abbate a Radiosei: “I dubbi di formazione sono tantissimi, soprattutto dopo l’infortunio di Zaccagni. Cercherei, visto il problema del gol, di mantenere Felipe Anderson più vicino alla porta. Se dovessi fare una formazione oggi, immaginerei Pedro dietro alla punta e Felipe largo a sinistra. Tudor e De Rossi se la giocheranno, credo sarà un derby diverso rispetto ai confronti Sarri-Mourinho. Mi aspetto Cataldi e Guendouzi centrali, ho il dubbio che possa entrare nei ballottaggi anche Pellegrini a sinistra per il posto di Felipe. E’ un rebus per tutti. Sono solo ipotesi. Rovella, fra oggi e domani, farà nuovi test. Quando recupererà, mi aspetto che il francese possa diventare una pedina anche per la trequarti campo”.
“Immobile-Castellanos? Tudor l’ha coccolato dopo la Juventus, anche a livello dialettico. Ha un modo diverso di esprimersi rispetto a Sarri. Il ballottaggio c’è, con l’argentino, io credo che il campo stia dicendo al tecnico di puntare sul Taty. In questo momento Immobile non può giocare. Il discorso su Ciro sta diventando stucchevole: conta la Lazio e la campagna mediatica pro/contro il capitano della Lazio non mi piace. Non abbiamo ancora la controprova, ovvero vedere Castellanos 4-5 partite di fila titolare. Non credo si possa fare solo un discorso di caratteristiche, parliamo di un giocatore che non sembra stare bene fisicamente e di un altro (Taty) che invece sta bene”.
“Nuovo logo, la Lazio è l’unica squadra di Serie A che non ha rinnovato il logo ultimamente. Ci sarà un restyling del logo che sarà permanente“.
Riccardo Bianchini a Radiosei: “Tudor si presenta bene, sia come presenza che con un tono do voce profondo. Ho percepito che qualcosina l’ha escogitata. E’ una persona di campo e credo sia riuscito a capire chi ha nelle corde i suoi concetti o meno. Saranno mesi di prova anche e soprattutto per i suoi giocatori. Non mi sembra un tecnico avvezzo ai convenevoli. Gestirà la squadra con le sicurezze che i giocatori gli restituiranno. La vecchia guardia adesso non ha più alibi. Servirà tanta tensione agonistica da parte loro. Le statistiche dicono che la squadra ha corso molto, anche se molti tifosi magari non se ne sono accorti. Correre in maniera diversa e più finalizzata sarà determinante, così come i duelli individuali. Domani ci si aspetta una prestazione diversa. Con Tudor le zone di campo da coprire saranno minori e quindi lo sforzo fisico diverso”.
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Tudor, Kamada e le condizioni di Lazzari
Alberto Abbate a Radiosei dopo la conferenza stampa di Tudor: “Su Kamada l’unica vera risposta che ha dato insieme alle gerarchie. Giustamente Tudor fa pretattica, anche per avere un vantaggio sull’effetto sorpresa nelle prossime gare. A momenti smentiva di chiamarsi Igor. Punta sul fatto che la Juve stessa non sappia cosa aspettarsi dalla sua Lazio. La prima cosa che è stata fatta a Formello dopo l’addio di Sarri è stata levare i teloni dai campi di allenamento. Le prove tattiche di Tudor erano su tutti i giornali negli ultimi giorni. Immobile? Dopo i complimenti e i colloqui, credo abbia anche avvisato il suo bomber. Tudor ha avuto poco tempo per cambiare un modo di giocare così codificato come quello di Sarri. Pretattica assolutamente giusta”.
“Tornando su Kamada, ora il dubbio che possa giocare domani è ancora più concreto. Chiaro che essendo la prima di Tudor, il rischio di non ‘azzeccare’ la formazione è alto. La sua risposta però è stata molto sincera, lo vede in maniera totalmente diversa rispetto a Sarri. Felipe Anderson? Può essere un ‘nuovo acquisto’ per la prossima stagione, ma non sottovalutiamo il fatto che la Lazio ha praticamente preso Valeri per giugno. Lazzari? Credo sia out per domani, ha un affaticamento al polpaccio sinistro“.
“Il primo maggio dovrebbe andare in scena un incontro fra Lotito e Tudor per tirare le prime somme dopo l’avvio del tecnico croato”.
Bruno Giordano a Radiosei: “Avendo la Juve 3 centrocampisti e noi 2, immagino che la punta andrà in prima battuta su Locatelli e poi i duelli delle mezze ali. Vediamo la fase difensiva, sarà interessante capire se la Lazio difenderà a 5 con Felipe Anderson o se ci saranno altri adattamenti. E’ chiaro che se mette Marusic a destra su Kostic, Gila dovrebbe scalare a fare il terzino sinistro in una linea a 4. I 3 e mezzo dietro, vuol dire che vuole far scivolare il quarto di centrocampo sulla lienea dei terzini. In questo caso allora, metterei Marusic a sinistra e non Felipe Anderson per non costringere il brasiliano a fare troppa fase difensiva. Pellegrini come jolly nei tre? No, non lo vedo. Il meglio del giocatore lo vediamo quando non ha riferimenti e gioca a briglie sciolte. Non lo vedo come braccetto nei tre”.
“Immobile o Castellanos? Lo dirà il tempo chi sarà titolare. Immobile con me gioca sempre la prima partita, poi vediamo il rendimento. Per ciò che ha dimostrato, perché è un punto di riferimento per i compagni. Gli esperimenti verranno fatti, ma prima dai fiducia ai riferimenti. Stesso discorso per Luis Alberto. Se li levi immediatamente stai battezzando il giocatore. Può darsi che in questo momento sia più fresco Castellanos, ma a bocce ferme non posso mettere il capitano in panchina. Da lunedì poi si tirano le somme. Non puoi andare in qualsiasi squadra e levare i leader fin da subito, non credo ci siano minimamente dubbi”.
Alberto Abbate e i dubbi di Tudor a Radiosei: “Molti dei Nazionali sono dei papabili titolari. Non ho certezze su nessuno, ma credo che Marusic, Guendouzi e Zaccagni saranno le prime scelte. Sarebbe una sorpresa il contrario. Zaccagni è – fra tutti gli esterni – quello type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per il nuovo modulo. Me lo immagino subito in campo. Poi vedremo se, per non sacrificare gli altri interpreti – Felipe Anderson sarà esterno nei 4 per cambiare l’assetto a gara in corso. Rispetto a Cataldi, nel 3-4-2-1 Vecino sembra più adatto. Vediamo però se Tudor impiegherà tutti i giocatori partiti per le Nazionali direttamente dal 1′. Dipende dalle loro condizioni, nelle prossime ore avremo il quadro più chiaro. Sono molto curioso perché un po’ mi fa paura questo cambiamento. Sulla carta vedo una Lazio un po’ sbilanciata. Tudor chiede – ancor più di Sarri – a tutti di fare la doppia fase. Non sono preoccupato sul lungo periodo, ma proprio per i primi passi della sua Lazio. Che ci possa essere un po’ di confusioni al ‘pronti via’”.
“Vedo un Tudor molto più deciso di quanto non lo fosse a Verona. Contratto? La società era tranquilla nel proporre un contratto con l’opzione fino al 2026. Tudor, che ha avuto solo esperienze brevi, era in linea col pensiero della società. In base a ciò che ha provato in settimana, il dubbio più grande è quello legato a Castellanos o Immobile. Già nella prima settimana, gli unici due ruoli in cui ha alternato i giocatori sono il centravanti e il mediano (Cataldi-Kamada). Sono questi i ballottaggi più gettonati. Kamada, da mediano però non lo considero, perché significherebbe sbilanciarsi troppo. Il ballottaggio per la mediana riguarderà Cataldi e Vecino“.
Lazio-Juventus, Giancarlo Oddi a Radiosei: “Mi aspetto una partita forte, in cui si corre dall’inizio alla fine. Il risultato m’interessa fino a un certo punto, perché credo che il campionato sia finito. Tudor si è fatto capire subito, è uno di carattere, ‘pericoloso’ perché tosto. Conosce alcuni giocatori, da Casale a Guendouzi. Mi auguro di vedere una bella partita e ripeto, in questo caso la prestazione è più importante del risultato per me”.
“La formazione che leggo in questi giorni mi piace. Penso che Vecino sia più type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoneo di Cataldi, anche perché fisicamente ti può dare qualcosa di più. Serve grande equilibrio, non solo una fase offensiva degna di nota. Aspettiamo anche il rientro di Rovella, che sono sicuro, avrà tanto spazio con Tudor. Lo vedo meglio come mediano, il classico numero 4 a tutto campo. Ha giocato in quel ruolo sia a Genova che col Monza. Lo vedo meglio nei due che vertice basso di un centrocampo a tre”.
Bruno Giordano a ‘NMM’ “Tudor deve andare per la sua strada senza interferenze. Juve? Oggi rischi di più col Bologna…”
Bruno Giordano a Radiosei: “Angelo Tonello fa parte della vita della Lazio. E’ stata la sua seconda famiglia e noi gli eravamo molto affezionati. Persona fantastica, sempre pronto ad aiutare chi ne aveva bisogno e col sorriso sempre sulle labbra. Fa parte di quelle figure che sposavano le società e diventavano loro mattoni. Era impensabile che figure del genere avessero ‘mercato’, che potessero spostarti di club in club. Si legavano alle società fino al termine della carriera”.
“Ciò che chiedo a Tudor? Forse di essere subito deciso nel fare ciò che ritiene opportuno. Di non piegarsi alla volontà della stampa o della piazza, ma di andare avanti con le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. E’ un allenatore che sotto questo aspetto sicuramente non mi deluderà. E poi di imporsi, nei limiti, nelle campagne acquisti per ottenere i giocatori più type=’text/javascript’ idonei”.
“La Lazio viene da un momento negativo, forse più grave rispetto a quello della Juventus. Loro sono in grande difficoltà anche di formazione, con Chiesa spento e Kean davanti. Avremmo meno chance di vincere contro il Bologna. Giocatori ‘da Juve’ dentro la Juventus al momento ce ne sono pochi. Il cambio di tecnico di solito da grande motivazione, una vittoria ti può dare più fiducia anche in vista del match di Coppa Italia”.
“Calo Juve? La mancanza di un obiettivo incide, vista la loro classifica. L’espulsione di Milik contro l’Empoli ha spento le speranze Scudetto e poi è avvenuto il distacco. Hanno fatto un girone d’andata incredibile, tutti rendevano al 100%”.