“Fra i singoli, voglio sottolineare la crescita di Hysaj. Vero che col Milan non c’è un giocatore che non abbia fato bene, ma il terzino sta giocando bene. Ora non dobbiamo montarci la testa, ma è chiaro che questa squadra è forte, all’altezza delle prime della Serie A. Credo che la partita debba insegnare che quando la Lazio entra in campo concentrata, possono battere chiunque. Serve agonismo e cattiveria, la stessa che abbiamo visto contro i rossoneri. Chiaro, loro non erano al meglio e questo deve essere da sprone anche in vista della Fiorentina. La Lazio deve dimostrare che la vittoria con la squadra di Pioli non è stata casuale. Ripeto, l’unico rischio – conoscendo i nostri – è montarsi un po’ la testa e perdere quello spirito che abbiamo visto martedì. Immobile? Deve stare tranquillo, il suo momento arriverà. Abbiamo visto che senza di lui la Lazio ha trovato una soluzione e questo deve consigliare l’attaccante a non forzare i tempi per recuperare prima del previsto. Lui è un punto fermo, questo non si discute“.
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“Mi ha sorpreso la formazione di Pioli: Dest con Leao a sinistra… la Lazio ha trovato spazi e fatto una partita super. I meriti sono della Lazio e superano i demeriti dei rossoneri. Sono quelle serate in cui tutti si vogliono mettere in mostra. Era meglio affrontarli da feriti e lo abbiamo visto, i milanisti erano fuori forma e senza portiere praticamente. Al Milan manca un dodicesimo all’altezza e non hanno sostituito Kessie. Preferisco parlare della Lazio e della grande prova, il Milan non ha mai impensierito la Lazio. I biancocelesti hanno vinto e convinto, è stata una partita seria della Lazio fino all’ultimo. Sono stati vinti tutti i duelli individuali e come da prassi, il risultato è stato largo. 12 punti su 18 negli scontri diretti sono tanta roba. Marusic è stata una mossa azzeccatissima, il palleggio a centrocampo è stato perfetto”.
“E’ normale che la Lazio debba puntare ad arrivare nelle prime quattro. Insieme a Roma e Atalanta, lotterà fino alla fine per raggiungere la qualificazione in Champions League. Attenzione anche al Milan, che è in un momento particolare. La Dea ha il vantaggio di avere solo campionato e Coppa Italia. Forse non ha la qualità di Roma e Lazio, ma fa dell’aggressività e dell’agonismo i suoi punti di forza. L’assenza di Immobile incide, perché un giocatore insostituibile. Felipe sta facendo bene, ma chi nasce tondo non muore quadrato. E’ un adattato, ma è più facile sostituire un esterno per la Lazio, che Ciro. Sarebbe necessaria una vera alternativa al bomber. Adesso, andando avanti con l’età, anche il recupero da un infortunio è più lento. Penso che – anche in vista del futuro – bisogna cominciare a pensare ad un giocatore che posa sostituirlo. Sono dell’idea che quando le cose vanno bene bisogna pensare ‘male’ e viceversa. Bisogna creare i presupposti per non farsi trovare impreparati quando manca un pilastro. E’ meglio un ciuccio vivo che un dottore morto.”
BONAZZOLI
“Lui è più una seconda punta, non mi sembra esterno. E’ tignoso, ha discreta tecnica, è il giocatore che sceglierei sul mercato per fare le veci di Immobile. Hai bisogno di gente che sappia giocare il pallone, che tecnicamente sia valida. Molto diverso da Muriqi, specialmente per movimenti e qualità di base. Io voglio sempre giocatori di qualità. Non credo possa mai raccoglierne completamente l’eredità, ma in un organico che punta in alto, può sostituirlo adeguatamente all’occorrenza. Stesso discorso di Sanabria”.
LAZIO-MILAN
“Giochi in casa, loro vengono da una partita disastrosa. E’ il momento migliore per affrontarlo, la squadra deve andare in campo pensando di potercela fare. Mai dare per scontato che il Milan sia morto, ma se dovessi scegliere un momento per affrontarlo, certamente sceglierei questo. Hanno perso brillantezza, secondo me c’è un problema fisico e i ricambi non ci sono: devono giocare sempre gli stessi. Quando non tieni le distanze ti esponi a rischi. De Keteleare? E’ in difficoltà, andrebbe aiutato anche dai compagni. Ora per uscirne cerca di fare il compitino, a me sembra una seconda punta per caratteristiche. Va aspettato, certamente le qualità le ha, la personalità adesso latita”.
LUIS ALBERTO
“In una squadra, quando scegli un sistema di gioco, devi partire dalle tue eccellenze. Lui è una di queste e devi trovare una maniera per farlo esprimere al meglio. Luis non è l’ideale per il gioco di Sarri, ha tempi diversi e questo dovrebbe generare un venirsi incontro a vicenda. Prima le sue pause erano coperte da altri, nel 3-5-2, ora dal punto di vista fisico gli è richiesto uno sforzo maggiore. Ha un passo diverso rispetto ad altri, ma ha una qualità sopra la media. Secondo me la chiave è Zaccagni, che con la sua corsa lo aiuta molto in copertura. Il segnale che sta mandando adesso è importante, sta andando oltre. Il giocatore medio vuole ottenere il massimo col minimo sforzo, quando vai oltre, fai centro”.
“Quando si prende un giocatore bisogna conoscerlo a fondo. Quando ho visto Marcos Antonio mi è sembrato subito indietro rispetto al livello fisico del nostro campionato. Va detto che prima giocava in una buona squadra, anche a livello Champions. Non si può dire che non sia capace, ma dovrebbe avere una squadra costruita su di lui, per esaltarne le doti e attutirne i difetti. Sono curioso di vederlo giovedì col Bologna, esattamente come vorrei vedere all’opera Maximiano. Provedel mi pare in calo rispetto al grande inizio di stagione, potrebbe fargli bene un turno di riposo e constatare il livello della concorrenza fra i pali”.
“La Lazio ha fatto la partita che doveva fare a Reggio Emilia. Dopo due risultati negativi, hai ripreso il cammino. I punti gettati con l’Empoli pesano molto, con la vittoria la classifica sarebbe stata ben diversa. Mi fa specie che ci sia stato questo dibattito fra Sarri e Tare. Per me c’è anche un po’ di scaramanzia nell’analisi di Sarri, quando parla di ‘miracolo’. Se noi avessimo portato a casa i risultati di Lecce e l’ultima con l’Empoli, forse avremmo un’idea diversa. Forse anche Sarri potrebbe dire di non essere stato perfetto nella gestione di queste gare. I cambi a Reggio sono stati gestiti meglio, ad esempio. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto in questa vicenda. La Lazio in formazione tipo è una squadra da Champions, ma spesso i cambi non sono all’altezza. Ritengo surreale che ancora si parli di un vice Immobile, non ha senso, la necessità è chiara. Certe convivenze diventano faticose, a me pare chiaro che Lotito – con quel comunicato – abbia legittimato il pensiero del Direttore Sportivo“.
“Se il Napoli dovesse vincere stasera, contro la Juventus, secondo me avrebbe ipotecato lo Scudetto. Sono gare difficili, mi aspetto un pareggio. Il pari potrebbe andare bene ad entrambe, qualche calcolo lo faranno entrambe le squadre”.
SASSUOLO-LAZIO
“La Lazio deve sfruttare il momento delicato del Sassuolo. La differenza possono farla anche i tanti laziali presenti al Mapei. Bisogna fare i 3 punti, stare sempre sul pezzo e rimanere concentrati su ogni episodio. Loro, se li trovi in salute, possono metterti in difficoltà. I biancocelesti devono entrare subito in campo per far capire all’avversario che non c’è storia, sarebbe pericoloso fargli prendere fiducia. Giocando da Lazio, si vince”.
Personalità
“Se fossi un giocatore della Lazio, piuttosto, reagirei in modo diverso alle critiche sulla mentalità mosse da Sarri. Ricordo che c’è Immobile che ha vinto un Europeo, non accetterei volentieri il sentirmi dire che nessuno ha vinto nulla tranne Pedro. Serve personalità anche in questo. Magari Sarri lo fa proprio per cercare una reazione, ma resta il fatto che vengono messi alla berlina pubblicamente”
“Penso che tutta la Lazio voglia ripartire con una nuova prospettiva. Serve una reazione d’orgoglio, anche la società non ha calcato troppo la mano in questi giorni, ma a Reggio c’è solo un risultato. I ballottaggi saranno principalmente a centrocampo, con Hysaj dietro che sostituirà lo squalificato Lazzari. Patric prenderà il posto di Casale solo se le condizioni dell’ex Hellas non fossero idonee. Luis Alberto me lo aspetto titolare. Sarri ha dimostrato spesso di premiare il le buone prestazioni e lo sforzo. La prestazione con l’Empoli è stata impeccabile. Milinkovic? Non credo che il tecnico se ne priverà, nonostante la condizione non sia certo ottimale. Per recuperarlo a livello atletico, deve giocare”.
MERCATO
“C’è stato un colloquio di mercato, Sarri ha detto a Lotito che vuole delle garanzie sul futuro prossimo, continuare a programmare il mercato sulle sue idee. Non riesce a lavorare bene con Tare, non c’è sinergia. Vuole capire quale sarà il futuro della Lazio da giugno in poi. Per Pellegrini è tutto in stand-by, finché non esce Fares. Sicuramente c’è un altro giocatore – terzino sinistro – che il Ds sta tenendo in caldo nel caso in cui non si dovesse fare Pellegrini”.
“Romagnoli è un ragazzo intelligente, uno che ha fatto quella carriera col Milan non può non essere un giocatore di alto livello. E’ il leader della difesa, quando sta bene fa la differenza. Ha sbagliato con l’Empoli quando è andato a saltare di testa, lasciando scoperta la difesa sul contropiede. Forse nella Lazio non ci sono tanti leader, la sensazione è che a volte ognuno pensi per sé. Sicuramente lo spogliatoio è composto da ragazzi intelligenti, il campionato finora è assolutamente buono, questo non dobbiamo dimenticarlo. Il salto di qualità sarebbe salire quel gradino e arrivare al quarto posto. Dispiace quando buttiamo via punti dal nulla, come successo anche a Genova con la Samp. Sarri è un leader certo, ma in campo sono i giocatori a dover fare la differenza fra di loro. Non sempre il leader è il giocatore più forte, spesso è il più furbo, quello con più carisma. Per me il leader assoluto era Frustalupi. Era il più importante“.
“Lotito non farà un nuovo versamento, l’ha ribadito anche ieri. Una delle soluzioni può essere la cessione di Fares. Milinkovic? L’unico mercato che può investire è quello inglese. Io credo che se davvero dovesse arrivare qualcosa, tipo un’offerta da 60 milioni del Newcastle, la Lazio accetterebbe. Anche a gennaio. Credo che chiunque accetterebbe un’offerta del genere a fronte della situazione che si è creata. E’ chiaro che i soldi verrebbero reinvestiti, pur parlando di ipotesi è difficile che un offerta del genere arrivi all’ultimo giorno di mercato. Per ora parliamo di voci. Lotito era convinto di parlarci, con Milinkovic. Probabilmente coltiva ancora qualche speranza di arrivare al rinnovo, ma la probabilità che questo si materializzi è bassa. Sergej aveva declinato un’offerta del Newcastle la scorsa estate, non so se sia cambiato qualcosa in questi mesi. Ad oggi c’è l’1% di possibilità che Milinkovic parta a gennaio. L’offerta più importante che è arrivata alla Lazio per il giocatore, è stata del Milan (gestione Mirabelli-Fassone) di circa 80 milioni.