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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Occasione persa, la dura realtà è che duriamo 45′” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Occasione sprecata, il Verona è sceso in campo con fame e agonismo e non siamo riusciti a chiudere la partita. Al contrario l’avversario ha preso fiducia e ripreso la partita. I nostri cali mentali ormai sono una consuetudine, anche ieri l’approccio alla ripresa è stato sbagliato. Mi da fastidio dire che duriamo 45′, ma questa è la cruda realtà. La Lazio cala mentalmente, ma anche fisicamente. La cosa che mi preoccupa di più sono quei 5′ dopo il gol subito, in cui siamo andati completamente nel pallone. La Lazio non riesce a chiudere le partite e si espone automaticamente al rischio di essere rimontata”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Testoni (DAZN): “Approcci ottimi, continuità scarsa. Sarri? I cambi…” (AUDIO)

Edoardo Testoni (DAZN) a ‘NMM’

“La Lazio ha sempre un approccio di grande livello. I primi tempi sono ottimi, anche a livello difensivo, ma la continuità è ciò che sta mancando. Ieri non era una gara facile, il Verona sta bene e l’ha dimostrato. La Lazio è in controllo delle partita quando tiene la palla e tenerla per 90′ è complicato. Ieri l’ingresso di Felipe Anderson era l’unica alternativa ed è stata utilizzata. Manca l’opzione alternativa a vincerla con il gioco. Le palle inattive non producono reti a favore, mentre invece ieri Ngonge ne ha prodotta una, anche piuttosto facilmente. Il Verona è rientrato benissimo dagli spogliatoi, la Lazio non altrettanto e i gialloblù hanno avuto anche l’occasione per ribaltarla completamente. I cambi di Sarri? Mi ha sorpreso vederne solo 2 e Lazzari in panchina tutta la partita. In mezzo al campo la Lazio soffriva, è giusto tenere i big fino all’ultimo, ma il suo sprint poteva essere d’aiuto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Verona in ripresa, ma la Lazio deve dimostrare maturità e spessore” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Fa bene la Lazio a riportare giocatori italiani e soprattutto romani. Non tutti si possono permettere di avere un bacino come il nostro, qui nella capitale. Vi dico che bisognerebbe battere questa strada ancor di più, lavorare sul territorio per trovare nuovi talenti a pochi passi da casa invece di andare a cercarli in giro per il mondo”.

Verona in ripresa, era meglio incontrarla un po’ di tempo fa. La Lazio – al netto della sconfitta con la Juve – deve comportarsi da squadra di alta classifica, la posta in palio è alta. Giocano molto sulle sponde di Duric, sono solidi. Hanno alcune qualità, certamente, ma l’atteggiamento della Lazio deve fare la differenza. L’obiettivo della squadra di Sarri è rimanere nelle prime posizioni, poi le somme si tireranno a fine stagione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Orfei: “Fiero di Casale, ora la Nazionale. Sarri perfezionista della difesa. Pellegrini? Vi dico che…” (AUDIO)

Giovanni Orfei a ‘NMM’

“Sono felice per Casale, non avevo dubbi che avrebbe fatto molto bene. A parte la parentesi di Verona, lui a Empoli già giocava nella linea a 4. Con Romagnoli forma una coppia veramente forte. Lui ha sempre avuto grande personalità, era capitano negli allievi e il carattere è forte. Nonostante questo è un ragazzo umile. Spero veramente che Mancini lo chiami, numeri alla mano la sua stagione è veramente di alto livello. Conosco il modo di lavorare di Sarri, ho lavorato con lui: chiede la perfezione, movimenti codificati. Ha lavorato con lui all’inizio, tenendolo fuori dalla formazione. Era solo una questione di movimenti, di apprendimento. Patric è un altro esempio del lavoro del mister. Applicazione cattiva, intensità. Non aveva questo modo di giocare con Inzaghi. Pellegrini? Ci sarà un periodo di addestramento, forse non lungo come quello di Casale. A volte per esprimersi al meglio bisogna stare nel giusto contesto. Ci si aspettava tanto da lui, ma i giocatori devono fare degli step precisi. Luca è partito forte, dal top in Italia, ma le sue qualità sono indiscutibili. Mi piace questa Lazio ‘Made in Italy’, ho visto che c’è la volontà di portare a Roma i romani, i ragazzi che conoscono la città e tifano per i colori biancocelesti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio poco coraggiosa. Sarri? Non sono d’accordo con la sua analisi, troppo facile…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Non c’è stata prestazione. Non condivido l’intervista post partita di Sarri, quando dice che la partita è stata ordinata. Preferisco una partita disordinata in cui faccio tiri in porta però. La gara non c’è stata, la Lazio non ha avuto coraggio di attaccare e loro hanno creato qualche presupposto per metterci in difficoltà. Volevo una prestazione stile Milan, perché l’avversario era in difficoltà. C’è stato un palleggio sterile e la Lazio è mancata negli ultimi 20 metri. Con l’ordine ci fai poco, se non proponi. L’allenatore durante la partita che dice? Dovrebbe dire ai suoi di riempire l’area se è questo che sta mancando in campo. Troppo facile dire che la squadra è stata ordinata e poi davanti sono mancati gli attaccanti. Involuzione offensiva? E’ una squadra che appena viene elogiata il giorno dopo risponde negativamente e che non sa reggere certi ritmi. Si sentono talmente belli che la partita successiva qualcosa ti riporta coi piedi a terra. E’ la storia di Sarri, Inzaghi ecc… Se in giornata può battere chiunque, ma per fare risultati bisogna avere continuità”.

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COPPA ITALIA

Una Lazio spenta e piatta saluta la Coppa: Bremer manda la Juve in semifinale

Una Lazio piuttosto anonima non va oltre i quarti di Coppa Italia. Vince la Juventus, che affronterà l’Inter nella doppia semifinale. Ai bianconeri basta il colpo di testa di Bremer allo scadere del primo tempo, su una indecisione evidente di Maximiano, per portare a casa la qualificazione. E’ una Lazio spenta, con poche idee e confuse. Immobile lascia il campo dopo 45′, dando l’idea di non essere ancora in condizione per affrontare una gara di questo livello. I biancocelesti aspettano la Juve nel primo tempo, portandosi il pericolo in area, e nel secondo non riescono ad andare oltre un possesso sterile. Risultato: Perin non si sporca neanche i guantoni e le situazioni pericolose si contano sulle dita di una mano. I cambi non danno nessuna scossa: da Milinkovic a Pedro, si uniformano tutti alla piattezza generale della serata laziale. A conti fatti, i ragazzi di Sarri lasciano l’impressione di essere poco brillanti e decisamente poco incisivi. Nessun duello individuale vinto, poco movimento senza palla e poca qualità nel possesso. Per Sarri stesso la Juventus si conferma bestia nera e la Coppa Italia un autentico tabù. Lunedì la trasferta di Verona, fra due settimane i playoff di Conference.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lotito: “Sarri maestro di calcio, puntiamo sul ‘Made in Italy’. Flaminio? Non presento un progetto se…” (AUDIO)

Il Presidente della Lazio Claudio Lotito a Radiosei

“Sto dalla mattina alle 8 fino alle 23 al Senato, ormai non ceno più (ride, ndr). Quando arrivi a casa sei stremato, stanco morto. Per adesso dormo tre ore a notte, abbiamo commissione in vari orari della giornata. Ho avuto una delega dagli elettori e voglio assolvere il mio compito dando il mio contributo. Ai posteri l’ardua sentenza”.

LA SOCIETA’

“E’ difficile acquisire risultato, indipendentemente dalle possibilità economiche. E’ vero che queste contribuiscono ad accrescere il livello della rosa, ma il calcio è un gioco di squadra. Bisogna creare quella alchimia, una specie di corrente elettrica per poter cementare un rapporto e far scendere in campo i giocatori con forti motivazioni. Abbiamo perso punto con squadre più deboli, bisogna creare e trovare le giuste motivazioni, che fanno la differenza. Un ambiente ‘tutti per uno e uno per tutti’. E tutti devono lavorare all’unisono. Tanti italiani in rosa? Noi stiamo cercando di allestire una squadra all’insegna del made in Italy. Rivendichiamo il ruolo dell’Italia a livello internazionale, peccato per il Mondiale saltato. L’organizzazione è fondamentale, a volte le mele marce alterano gli equilibri. Stiamo inserendo calciatori di valore morale e caratteriale, per evitare discrasie”.

SARRI

“Dovevamo ripartire con un nuovo ciclo. E’ un maestro di calcio, ho fatto uno sforzo particolare e preso 15 giocatori in un anno solare. Poche squadre hanno avuto la capacità di cambiare tanto. La rosa è di qualità, competitiva e può raggiungere certi obiettivi”.

FISCO

“Ho fatto una norma di buon senso. Non volevo aiutare nessuno. Tutte le categorie avevano avuto dei ristori, penso al Cinema ad esempio. Lo sport nessuno. Qualcuno voleva tornare indietro rispetto agli impegno assunti. Tutto lo sport italiano ne avrebbe risentito, sarebbe stato un cataclisma. Alcuni rappresentanti dello sport remano contro e questo mi addolora, oltre ad essere inconcepibile. Io dico la verità e parlo con i fatti, non con i proclami. Gli obiettivi non si annunciano, si raggiungono. Infantino quando è venuto a Formello è rimasto impressionato, abbiamo infrastrutture di primo livello. Oltre a questo, adesso la Lazio è un punto d’arrivo e non di partenza“.

STADIO

“Io non sono abituato a vendere cose che non posso realizzare, non per mia volontà. Oggi il Flaminio è uno stadio che – in base alle norme di sicurezza – ha 16.000 spettatori. Per noi è inadeguato, ci serve minimo da 45.000 spettatori. Questo è il primo problema, poi c’è la copertura. Terza cosa i parcheggi e della viabilità in generale, che forse è fra tutti è risolvibile. Ho studiato tutta la cosa, ovviamente. Il problema sono le autorizzazioni e qui cozziamo con posizioni non in linea con le nostre aspettative. Io presento un progetto se so che può essere approvato, ma se so in partenza che sarebbe bocciato, che lo presento a fare? Le idee si muovono con le gambe degli uomini, che spesso sono fallaci. Piano B? Farlo da un’altra parte. Il Comune non è disponibile, siamo prigionieri di una situazione. Potevamo avere uno stadio avvenieristico da parecchi anni, però Veltroni rifiutò parlando di speculazione. L’ho ringraziato però, perché avrei snaturato la proprietà sulla Tiberina che adesso ha un valore affettivo e non un interesse materiale. Per Tor di Valle invece alcuni ostacoli furono superati. La Lazio è in buone mani, non quelle mie, ma mio figlio ha grande entusiasmo. Arriverà anche lui ad avere una totale autonomia sulle scelte, ci mette impegno e dedizione. Ho detto a tutti che la tramanderò a mio figlio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate e i retroscena dell’operazione Pellegrini: “Ecco come si è mosso Lotito. Sarri? Contento, lo conosce” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Pellegrini si è ridotto l’ingaggio per metà. Aveva un garantito di 1,5 milioni. 300.000 euro li copre la Lazio con la cessione di Kamenovic e una piccola fideiussione di Lotito copre un quarto della restante parte e l’ingresso del paraguaiano Diego Gonzalez. Lotito è un genio del male, bisogna fargli gli applausi perché è riuscito ad arrivare a dama e sistemare tutto. Diritto di riscatto a 15 milioni con possibilità di rateizzare in 5 anni. Sarri voleva questa opzione per poterci lavorare e non rimanere con un pugno di mosche a fine stagione. Il tecnico è contento perché ha un terzino in più a disposizione, mancino. Conosce Pellegrini, l’ha allenato in ritiro con la Juventus e dovrà lavorarci per trasformarlo in un terzino puro. L’attaccante non è mai stato concretamente cercato dalla Lazio, nonostante Sarri si fosse esposto. A giugno se ne riparlerà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Pellegrini alternativa valida a sinistra. Le qualità ci sono…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Pellegrini ti darebbe una soluzione in più, anche solo per il fatto che è un mancino. Ha qualità, ancora non si è affermato, ma sarebbe un rinforzo a tutti gli effetti. Credo che Sarri sarebbe soddisfatto, certo, lo sarebbe stato ancor di più con l’attivo di un attaccante. A 24 anni puoi fare ancora qualsiasi cosa, puoi essere chi vuoi. La Lazio si prende il tempo per valutarlo, anche se per pochi mesi. Come ho detto, le qualità ci sono, bisogna aspettarlo ma può diventare un ottimo giocatore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Vecino? E’ il club che sta facendo riflessioni non lui. Mercato? Valutazioni in corso…” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’

Su Vecino confermo tutto quello che ho scritto. Mai scritto che ha voglia di andare via dalla Lazio, il giocatore ha un malessere che si porta dietro dal Mondiale, è il club che sta facendo delle riflessioni. L’agente conferma il malessere del suo assistito, il giocatore probabilmente non ha neanche letto il pezzo. Vecino ha una piccola contrattura al momento, ha parlato con Lotito della sua situazione, non c’è niente di sconvolgente. Sono in corso valutazioni da parte del club per trovare una soluzione al fine di sbloccare il mercato. Da Maximiano passando per Basic e in ultimo, lo stesso Vecino. Pellegrini? Tutto fermo, perché l’operazione è strettamente legata all’uscita di Fares. Fronte attaccante, sono poco ottimista. Tutto è bloccato, al momento. Immobile oggi tornerà in gruppo”.