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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Mia esperienza con la Nazionale sfortunata. Tonali destinato a grandi cose” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il Mondiale si avvicina, questo influisce già adesso in alcune scelte dei giocatori. Sono mesi di gestione anomala, perché è chiaro che alcuni calciatori preferiscano conservarsi in vista della competizione. La mia esperienza con la Nazionale? Sono stato sfortunato, ho avuto infortuni pesanti a ridosso delle convocazioni. Per me più che ‘blocco Juve’ o altri grandi club, credo sia stata pura fatalità, tante coincidenze sfortunate che mi hanno portato a non essere presenze in occasioni importanti. La cosa che non sopporto, anche a distanza di tanti anni, è stata la squalifica che mi ha impedito la presenza ai Mondiali dell’82. Non ci farò mai pace, a distanza da 40 anni ancora non me ne capacito”.

“L’attacco della Nazionale lo vedrei sull‘asse Pellegrini-Immobile. Un trequartista atipico, con alle sue spalle un giocatore come Tonali, che in questo momento è in grande spolvero. Credo che Tonali farà una carriera super, non è solo una questione tecnica, ma anche di testa“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Provedel porta punti, M. Antonio va aspettato. I blackout la costante per Inzaghi e Sarri” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

Marcos Antonio deve ancora dimostrare, c’è bisogno di tempo – e spazio – per poterlo giudicare. Il suo inserimento non è semplice, ma la Lazio ha fatto un investimento importante. Romagnoli e Vecino sono il valore aggiunto e con loro Provedel. Il portiere è addirittura arrivato in Nazionale. Le sue parate hanno portato punti alla Lazio, da quella col Bologna fino all’ultima – importantissima – contro la Cremonese in apertura di secondo tempo. Margini di miglioramento? Se guardo la classifica penso subito a Genova. Imperdonabile aver buttato via quei due punti, ma il punto è che va migliorata la concentrazione. La testa deve fare la differenza, perché alcuni blackout possono minare il cammino durante la stagione. Per me è questo il vero neo, è una qualcosa che trovi sia nella Lazio di Sarri, che in quella di Inzaghi“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Parolo: “Basta paragoni col Napoli, questa è la Lazio di Sarri. Il ‘germe’? Vi spiego cosa intendeva…”(AUDIO)

Marco Parolo, centrocampista della Lazio dal 2014 al 2021, con oltre 210 presenze e 27 reti, ai microfoni di ‘NMM’

“Racconto calcio con passione e divertimento. Ho voglia di trasmettere agli altri ciò che ho vissuto sul campo, la mia esperienza. Commentare i tuoi ex compagni all’inizio è difficile, perché tendi più ad esaltare che a criticare. Col tempo capisci che essere trasparente è la chiave, con le giuste spiegazioni, anche degli errori dei vecchi compagni”.

IDENTITA’ DELLA LAZIO

Secondo me questo è il Sarri della Lazio. Basta paragoni con il Napoli. Con l’arrivo di Vecino ha avuto un giocatore di grande equilibrio che ti permette di avere una risorsa in panchina come Luis Alberto. Devono crescere i giovani Cancellieri e Marcos Antonio, Sarri sta facendo ciò che può, ma adesso vedo la Lazio di Sarri con l’uruguayano in campo per una questione di equilibrio. E’ ovvio soffrire con le ‘big’, perché hanno grande intensità e fisico. Nel gioco di Sarri ci sono dei punti attaccabili. Penso alla partita di Kvara in Lazio-Napoli, è stato bravissimo a metterli a nudo. La Lazio ha perso male in Danimarca, ma bisogna mettersi in testa che alcune partite si possono perdere. C’è tempo per rimediare ad un errore grosso. Giocando ogni 3 giorni devi mettere in preventivo dei passi falsi, perché giocano tutti e si alternano. Si lavora oggi per avere tutti sullo stesso livello domani”.

DIFESA E GIOVANI

La Lazio concede poco, in questa stagione. Provedel e Romagnoli sono giocatori intelligenti e di esperienza e sono finiti in un reparto già migliorato dal primo anno di Sarri. Penso a Marusic e Lazzari, oltre a Patric, che hanno fatto grandi passi avanti. Cataldi stesso è cresciuto molto nelle letture difensive. Marcos Antonio deve crescere. Una volta che entrerà nel contesto vedrà alcune lacune coperte dalla conoscenza del sistema. Ha ancora troppi istinti che prevalgono sulla ragione, in campo. Quando hai i giovani devi mettere in preventivo qualche errore”.

IMMBOILE

“Avevamo una routine, eravamo compagni di stanza. Consiglio? Ha raggiunto una maturità tale che può fregarsene di quello che lo circonda. L’ho notato nell’intervista che abbiamo realizzato con lui. Ciro ha i numeri dalla sua parte, la gente può parlare, ma alla fine contano solo i numeri. Lo vedo molto sereno. Immobile problema della Nazionale anche no, meno male che c’è lui, in Nazionale.

FINE CARRIERA

Ho smesso al momento giusto, levandomi la soddisfazione di giocare e segnare in Champions. Ho finito contento di aver chiuso alla Lazio, di un percorso fatto raggiungendo l’apice del mio livello calcistico. Quando ti rendi conto di aver raggiunto il tuo limite, sai di aver dato tutto quello che potevi dare. Una volta smesso, l’affetto del popolo laziale è stato fondamentale per farmi capire che quella fosse la scelta giusta. Ho tanta serenità al riguardo”.

IL ‘GERME’ DI SARRI

Alla Lazio quando c’è qualcuno che vuole andar via, legittimamente, è difficile pensare che il giocatore risposi il progetto. Milinkovic non ha mai fatto dichiarazioni del tipo ‘voglio andare via’. Lui ha sposato il progetto, è il prototipo del giocatore che sta bene a Roma. L’ambiente tende ad esaltare i giocatori, questo lo sappiamo”.

LA LAZIO

“Volevo apparire nelle foto con le Coppe in mano, il mio obiettivo era vincere, fin da quando ho messo piede a Formello e ho visto la bacheca. Cercavo sempre di mettermi vicino al capitano per entrare nella foto dopo le finali vinte (ride, ndr). Finisci nella gigantografia a Formello, e sei nella storia”.

RITORNO

Impossibile, non sarei professionale perché ho un legame troppo forte con i miei ex compagni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Capodaglio sul vice Immobile: “Ciro è stato chiaro, in barba a chi…” (AUDIO)

Franco Capodaglio a ‘NMM’

“Se non ci fosse stato lo scivolone in Europa, la stagione finora sarebbe stata discreta. I due punti di Genova sono un grosso rammarico, mentre con il Napoli l’episodio del rigore grida vendetta. Per il resto, mi auguro che a gennaio si possa recuperare il tempo perso in estate e sistemare quelle due falle nella rosa. Vice Immobile? Le sue parole al termine di Cremonese-Lazio credo che sbugiardino definitivamente chi raccontava di un giocatore che non voleva concorrenza“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini: “Sarri mi è sembrato un padre esasperato, ma i cali mentali sono diversi dalla scorsa stagione…” (AUDIO)

Emiliano Bernardini (Il Messaggero) a ‘NMM’

Nelle due sconfitte di questa stagione (o nel pareggio a Genova) ho avuto la sensazione che – dopo un buon inizio – la Lazio si specchiasse troppo. Anche col Verona il rischio c’è stato, esattamente come con il Feyenoord. Chiaro, poi il risultato a volte nasconde questi momenti, ma credo sia un limite che possa togliere parecchi punti in una stagione. Ora il Girone di Europa League si è equilibrato molto, a maggior ragione dopo la roboante vittoria degli olandesi. Sarri parla di germe, è un sentimento che si trasmettono i giocatori nei momenti importanti delle partite. La mia idea è che non si rivolga solamente ai giocatori, quando parla di ‘germe’, credo sia un problema più diffuso. La rivoluzione Sarri è ancora a metà strada e ci sono varie situazioni da risolvere, fra cui questa. Qualche frizione c’è in questo momento, è chiaro, le parole del tecnico sono state dure. Sarri mi sembrava un padre esasperato per gli stessi errori dei suoi figli. La differenza fra i cali mentali della scorsa stagione e quelli di questa in corso, è che prima la Lazio non scendeva proprio in campo, ora molla il colpo specchiandosi un po’ troppo. Ora c’è bisogno di una prova sul campo, contro la Cremonese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Le parole di Sarri non restino inascoltate, prestazioni del genere non tollerabili” (AUDIO)

Mauro Mazza a ‘QUELLI CHE…’

“Le dichiarazioni di Sarri si prestano a varie letture. Al centro c’è la parola ‘germe’. Credo volesse lanciare un segnale, a me viene in mente una specie di virus nella mente di tutti i giocatori. Presunzione, montarsi la testa facilmente. Qualunque cosa sia, questo è il gruppo che ha – almeno fino a gennaio – e prestazioni vergognose del genere non si devono ripetere. Spero che questi ‘sassi’ che lancia Sarri, possano produrre dei risultati. Ora la Cremonese: tutto è ancora alla portata, servirà una prestazione degna e soprattutto i 3 punti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Lazio, non dare coraggio al Midtjylland. Sarri sceglie esterni che rientrano e Cancellieri…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

La Lazio deve esser brava a non complicarsi la vita stasera. Non deve dare coraggio al suo avversario, non deve mettersi nelle condizioni di rischiare. Cancellieri? Bene che parta dal 1′. Sarri sceglie due esterni che rientrano. Probabilmente dalla trequarti in su Immobile verrà incontro per giocare veloce, con gli inserimenti delle mezzali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Settimana importante per testare la maturità della Lazio. Cancellieri? Manca un vice Ciro…” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

“Il laziale, a differenza di altri tifosi, è – di base – un cinico. Nessuna partita è ‘fatta, vinta’ prima ancora di esser giocata. La Lazio è orba dei due punti persi a Genova e forse altri due lasciati a Torino. Vincere in Danimarca sarebbe un significativo passo in avanti verso la qualificazione e a Cremona quei punti persi, vanno ‘recuperati’.

Cancellieri non è una punta, non ha proprio i movimenti adatti a ricoprire quel ruolo. E’ evidente la mancanza di un vice-Ciro. Puoi adattare qualcuno certo, ma è proprio una mancanza di una vera e propria alternativa di ruolo, il problema. Più grave quella mancanza rispetto a quella del terzino sinistro“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “M. Antonio sì, ma con Milinkovic e Vecino. In Europa meno tatticismi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

In Italia c’è un tatticismo esasperato, in Europa no. Ieri la Lazio ha affrontato una squadra che nel suo campionato domina ed è difficile cambiare registro dalla domenica al giovedì. Vecino ha una carriera completa da giocatore di spessore. Sia nei club che nella sua Nazionale. Rispetto a Basic è un prodotto finito, mentre il croato ha margini di miglioramento. E’ un buon giocatore, ma deve crescere sotto il punto di vista della personalità. Marcos Antonio in questo momento deve essere forte e dimostrare che anche senza un fisico bestiale si possono fare buone cose. Io lo vedo con Milinkovic e Vecino, in una linea a tre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Contro il Feyenoord gara senza storia, bene Gila e aspetto Casale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Non mi aspettavo un Feyenoord così arrendevole, praticamente non c’è stata partita. La Lazio ha strameritato di vincere, poteva farlo anche con uno scarto maggiore. C’è poco da dire, abbiamo iniziato bene il girone, se ripenso al primo tempo poteva finire 5/6 a 0. Ci sta il rilassamento finale, a fronte dell’atteggiamento degli avversari. Gila? Onestamente l’ho confuso con Patric durante la partita. Fisicamente si somigliano, anche se il nuovo acquisto è più alto. Si somigliano anche come giocate, ha fatto una buona partita. Bravo l’arbitro a togliere il rigore (inesistente) e in quel caso, ha recuperato bene sull’avversario. Aspetto con fiducia l’esordio di Casale, sicuramente Sarri ci sta lavorando per fargli apprendere i nuovi dettami”.