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CALCIOMERCATO

Lazio, nel radar Retegui: “A luglio potrei partire…”

Il calciomercato già incombe. La questione punta per la Lazio resta all’ordine del giorno. Vice Immobile o esterno offensivo? Un dilemma che porta con sé differenti possibili soluzioni. Tra la pista degli attaccanti, nelle ultime settimane si è fatto spazio il nome di Mateo Retegui. Dall’Argentina all’Italia passando per la Serie A e le sue ambizioni. L’attaccante italo argentino in forze al Tigres si è raccontato a 360 gradi in una lunga intervista. Molto interessante la parte sul futuro in cui spiega il suo sogno di giocare e segnare nel nostro campionato. “Il presidente ha detto che a luglio potrebbe essere probabile che io venga ceduto. A me piace molto l’idea. Per quale squadra italiana tifo? Ah, tante. Ci sono grandissimi club, mi piacciono tutti. Non c’è niente di concreto e non so cosa stia succedendo, è papà che si sta occupando del futuro. Io con la testa sono al 100% sul Tigre. La mia attenzione è tutta qui”. Aspettative e destini che potrebbero cambiare e forse incrociarsi. Lazio e Retegui, amorosi intenti che cercano di concretizzarsi…

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NAZIONALI

Vecino-gol, Romagnoli torna titolare: il rendimento dei laziali in Nazionale

Vecino-gol e non solo. Terminano gli impegni dei calciatori biancocelesti in giro per il Mondo. Ecco una sintesi del minutaggio e del rendimento. Romagnoli in campo 90′ minuti contro Malta, nella vittoria per 2-0 degli azzurri di Roberto Mancini impegnati nelle qualificazioni ai prossimi Europei. L’Italia ha avuto la meglio su Malta grazie alle reti di di Retegui e Pessina. Stessa sorte per Milinkovic e Marusic, messi contro ieri sera nella sfida fra Montenegro e Serbia vinta dagli uomini di Stojkovic per 0-2. Doppietta di Vlahovic. Fra i giocatori della Lazio impegnati con le rispettive Nazionali, solo Vecino ha trovato la rete. Il centrocampista, chiamato a una sorta di tour asiatico nel giro di pochi giorni, ha deciso la gara del suo Uruguay contro la Corea del Sud. Vecino-gol: tap-in vincente per il 2-1 finale a favore dei sudamericani, in un incontro amichevole. Presente per 90′ anche Elseid Hysaj, nella sconfitta della sua Albania contro la Polonia (1-0). Gara in cui il terzino biancoceleste ha rimediato anche un cartellino giallo. Matias Vecino sarà l’ultimo a rientrare in Italia: Sarri dovrebbe avere il gruppo al completo al massimo giovedì. Intanto oggi, si attendono novità sul possibile ritorno di Ciro Immobile a Formello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Zieliński di livello europeo. Magari al posto di Milinkovic…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Zielinski di spessore europeo”

Piotr Zieliński in caso di cessione di Milinkovic? Sinceramente non conosco le dinamiche del mercato, sicuramente il polacco è molto apprezzato dai tifosi napoletani che spesso gli hanno concesso anche alcune pause. E’ un giocatore importante che inizia ad avere un’esperienza internazionale notevole. Mi auguro che davvero ci siano i presupposti per portarlo a Roma, sarebbe un acquisto significativo, di spessore europeo. Lo scorso anno non è andato bene anche perché è stato utilizzato in un ruolo non del tutto suo, quello del trequartista. In questa stagione giocando nei tre centrocampisti come mezzala sinistra è tornato ai suoi livelli. Certamente la Lazio nello scambio ideale con Milinkovic non ci perderebbe, per come vedo il calcio io dico magari accadesse. Il valore del giocatore non è in discussione, poi è chiaro che nel Napoli ci sono Lobokta ed Aguissa che lo proteggono dal punto di vista tattico. Nella Lazio ora non avrebbe questo supporto. Lui è una via di mezzo tra Milinkovic e Luis Alberto, ma a livello dinamico, di cambio di passo, di velocità di esecuzione, è di livello europeo. Il cambio di passo per un centrocampista che fa la differenza è determinante. Un giocatore come De Bruyne lo dimostra. Se la Lazio vuole fare un salto come quello fatto da Napoli deve aggiungere 2-3 giocatori importanti. Aggiungere uno Scamacca ad Immobile, un Zielinski a Milinkovic e così via, partendo dal presupposto che in difesa siamo messi bene”.

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RASSEGNA STAMPA

Retegui all’improvviso, rivale di Immobile anche alla Lazio?

All’improvviso Retegui, in Nazionale e non solo. Questo deve aver pensato Ciro Immobile, fuori per infortunio dai convocati di Mancini per le partire contro Inghilterra e Malta che hanno visto emergere l’attaccante italo-argentino (chiamato per la prima volta e autore di 2 gol). Oltre a giocarsi con lui il ruolo di centravanti azzurro, Immobile potrebbe duellare con Retegui anche alla Lazio. Come riporta Il Messaggero, infatti, il club biancoceleste sta pensando al giocatore del Tigre come rinforzo per il reparto offensivo visti i problemi fisici avuti da Immobile quest’anno e la sua età che avanza. Si profila dunque un doppio duello? Saranno le prossime settimane a dirlo, anche se di certo le pretendenti pronte a scalzare la Lazio nella corsa a Retegui non mancano.

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Ai nomi che si leggono adesso di mercato, come trattative vere e proprie do attendibilità scarsa. Poi se mi chiedi del gradimento dell’allenatore su alcuni profili, ci può stare. E’ normale che ora i procuratori sponsorizzino i loro assistiti sia con Tare che con Lotito, ma vista la situazione interna non ci può essere alcun trattativa.

E’ chiaro che se un giocatore incontra il gradimento di Sarri, ha più peso, ma di certezze ora come ora ce ne sono poche.

Io stesso oggi su Repubblica ho sollecitato il Presidente a prendere una decisione e a finire questo stallo.

Indubbiamente centrare la Champions cambia e di molto il budget e quindi il tipo di mercato. Ma intanto ti puoi muovere sui parametro zero e va fatto adesso e non certo a giugno. Anzi, adesso è già tardi per questi profili. In questo momento vengono accostati alla Lazio profili non da Champions, ma dobbiamo fidarci di Sarri: chi di noi poteva pensare che Casale fosse così bravo? Già oggi la plusvalenza sarebbe enorme.

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CALCIOMERCATO

Confermate voci argentine, anche la Lazio interessata a Retegui

Mateo Retegui nel mirino della Lazio. Come riferito dal Corriere dello Sport, trovano conferma le indiscrezioni emerse nelle scorse ore dall’Argentina che volevano la società di Lotito interessata al bomber del Tigre e della Nazionale (in gol anche ieri contro Malta). Da battere c’è la forte concorrenza dell’Inter che può giocarsi anche la carta Colidio ma soprattutto in casa Lazio va sciolto un dilemma che agita Sarri: per la prossima stagione meglio un comprimario alle spalle di Immobile o un possibile concorrente? Fino ad oggi si è deciso di non intervenire per non minare l’armonia dello spogliatoio ma i tanti guai fisici di Ciro in questa stagione inducono ad un’importante riflessione. La Lazio, intanto, è iscritta alla corsa

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DICHIARAZIONI

Italia, Zoff: “Le solite esagerazioni, Retegui non può scalzare Immobile”

Dino Zoff, storica bandiera del calcio azzurro, ha parlato nel corso di “Radio Anch’io lo sport” su Rai Radio1 della Nazionale azzurra dopo la sconfitta contro l’Inghilterra e la vittoria contro Malta: “Io credo che sia un bilancio normale. La partita di ieri non è che può determinare grandi considerazioni. Il valore non si può andare a vedere in queste partite. Le difficoltà di reperire giocatori, visti i tanti stranieri in campionato, c’è. Quella di ieri non si può certo definire una ripartenza”.

È preoccupato per il percorso delle qualificazioni all’Europeo?
“La pesantezza di non essere ai mondiali è stata tragica, ma io non mi spaventerei adesso. Siamo abituati agli estremi, ma queste partite non determinano svolte o retrocessioni”.

Retegui sarà il futuro dell’attacco azzurro?
“Non ci sono tante punte ma non è che arriva uno e può scalzare Immobile che ha fatto 50 gol all’anno da diversi anni. Sono le consuete esagerazioni del nostro calcio”.

Qual è il problema della Nazionale?
“Ci sono pochi giocatori italiani. Io faccio sempre gli esempi: è brutto parlare dei miei tempi, ma in Friuli quando giocavo io avevamo 12 giocatori in Serie A e almeno un paio in Nazionale. Al giorno d’oggi con tutti i preparatori che girano, chi è bravo trova subito una squadra degna della sua qualità. Ci sono meno italiani che giocano, è questo il problema. Non è un problema di non farli giocare in Serie A, è proprio il problema che non ci sono o ce ne sono pochi”.