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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri prova a mettersi in mostra: decisivo il ritiro di Formello

Il Parma non riscatterà Cancellieri che così farà ritorno a Formello: il calciatore spera di essere rivalutato.

Arrivato nella Capitale come promessa sulla quale puntare, in biancoceleste Cancellieri non ha mai trovato troppo spazio; ora però torna dopo diverse esperienze che lo hanno formato e fatto crescere, quindi spera di riuscire a mettersi in mostra durante il ritiro estivo agli ordini di Maurizio Sarri.

Ad Empoli ha collezionato 36 presenze e 4 gol, a Parma 3 reti in 27 presenze ma, come evidenzia il Corriere dello sport, più che i numeri conta la continuità che ha avuto: ha ritrovato fiducia nei propri mezzi, è diventato più completo e ora dunque tornerà a Roma con qualche consapevolezza in più.

Il contesto è cambiato, la Lazio ripartirà con un gruppo ridotto – massimo 19 giocatori di movimento – e con una rosa in parte da ritoccare. Ecco perché Cancellieri, classe 2002, rappresenta un’occasione interna che Sarri valuterà. Lo conosce e ne ha apprezzato la duttilità.

Le qualità non si discutono, sarà fondamentale per il giocatore dimostrare affidabilità tattica, personalità e disponibilità al sacrificio. Tutto, si legge, ruoterà attorno alle prime settimane di ritiro.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Sarri-Castellanos, prove di intesa: solo il ritiro scioglierà i dubbi del tecnico

Torna Sarri e diversi calciatori sono da valutare: tra questi c’è anche Castellanos.

Il ritorno di Sarri ha portato entusiasmo e anche qualche incognita: oggi il tecnico sarà a Formello per programmare la nuova stagione e dal colloquio che avrà con la società si conoscerà anche il futuro di alcuni calciatori.

Tra i giocatori che potrebbero restare c’è Taty che però con il tecnico toscano non aveva fatto benissimo. Come riporta Il Messaggero, l’allenatore deve capire se puntare su di lui mentre l’attaccante ha richieste in Inghilterra.

Nelle 39 partite disputate agli ordini di Sarri nel 2023-24, si legge, l’argentino ha chiuso con 2 gol, 3 assist e 2 rigori procurati, uno nel derby di Coppa Italia su fallo di Huijsen, ora al Real Madrid. Niente a che vedere col bottino della stagione appena conclusa con 14 reti in tutte le competizioni, 5 assist e altrettanti rigori guadagnati. È stato il 2024-25 il vero anno da protagonista per Castellanos, che senza la concorrenza di Immobile e grazie al 4-2-3-1 è riuscito a esprimersi più liberamente al servizio della squadra, che senza lui ha sempre sofferto. Basti pensare che nel periodo in cui è rimasto ai box per gli infortuni muscolari ad adduttore e polpaccio tra il 15 febbraio e il 10 aprile, nessuno in attacco e sulla trequarti ha trovato la via del gol se non Pedro su rigore (2 marzo a con il Milan a San Siro).

Sarri è consapevole che nonostante la grande qualità Castellanos non sia il suo prototipo di attaccante: tutto rimandato all’inizio del ritiro, sempre che prima non ci siano novità dal mercato.

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Lazio, Dele-Bashiru deve convincere Sarri: il nigeriano punta tutto sul ritiro estivo

Arrivato a Roma la scorsa estate ora Dele-Bashiru è atteso dall’esame con il nuovo tecnico.

Il centrocampista ha svolto più ruoli con Baroni: ha iniziato da trequartista dietro la punta, a volte è stato utilizzato come esterno a sinistra, poi è iniziata si è spostato a centrocampo
 
Come sottolinea il Corriere dello Sport, Sarri, per caratteristiche, lo utilizzerà come intermedio del 4-3-3. Per Dele-Bashiru, si legge, sarà fondamentale la preparazione atletica di luglio a Formello: ogni seduta potrà dare indicazioni preziose alla società e all’allenatore sulle esigenze da ricercare sul mercato.

Il nigeriano ha contrasto, progressione e fisicità. Potrebbe però faticare nel palleggio e, a prescindere, avrà bisogno di una seconda fase di apprendistato con Sarri in panchina. Vanno riassimilati i concetti di pressing e fase difensiva, ci sarà la necessità di una crescita dal punto di vista tattico.
 
Tuttavia nel primo triennio nella Capitale (2021-2024) il toscano, ricorda il quotidiano, ha avuto a disposizione centrocampisti di ogni tipo: Milikovic e Luis Alberto come titolari di riferimento, tra le alternative ha lavorato anche con Kamada, Vecino, Basic e Akpa Akpro.

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Ritiro Lazio, il programma del lavoro a Formello: il club valuta anche l’ingresso dei tifosi

Primo ritiro a Formello dopo 17 estati trascorse ad Auronzo di Cadore: la Lazio è pronta a lavorare tra le mura amiche in vista della nuova stagione.

Cambio estivo fatto: non si lavorerà sotto alle Tre Cime di Lavaredo, ma praticamente in casa. Il ritiro comincerà lunedì 14 luglio, con i calciatori che si ritroveranno qualche giorno prima per le consuete visite mediche.

Il programma verrà ufficializzato a tutti gli effetti nei prossimi giorni, quando ci sarà il nuovo tecnico che stabilirà il tutto. Quello che è certo, riporta il Corriere dello Sport, è che ci saranno almeno tre amichevoli all’estero.

Le settimane all’interno del cento sportivo di Formello, si legge, dovrebbero essere almeno due piene; ovviamente per le sedute di lavoro verranno evitate le ore più calde della giornata.

Intanto il club studia la possibilità di accogliere i tifosi durante il ritiro, magari per i primi allenamenti e le amichevoli: ci sarà un incontro con le forze dell’ordine prima di prendere una decisione; servirà capire bene i discorsi relativi all’affluenza, alla viabilità e, più in generale, alla sicurezza.

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RITIRO ESTIVO

UFFICIALE – La Lazio saluta Auronzo: “Ci siamo sentiti a casa, è un arrivederci”

La Lazio saluta Auronzo di Cadore attraverso una nota ufficiale: “La S.S. Lazio desidera esprimere il proprio ringraziamento alle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute ad Auronzo di Cadore in questi anni, per aver sempre sostenuto e facilitato con professionalità e grande collaborazione l’organizzazione del ritiro estivo della nostra squadra. Un grazie particolare va alla Media Sport Event per aver coordinato, con passione e competenza, ogni singola edizione.

Esprimiamo inoltre sincera gratitudine all’intera comunità di Auronzo di Cadore per l’affetto, la disponibilità e l’accoglienza riservata alla nostra squadra e ai numerosi tifosi biancocelesti che, estate dopo estate, hanno raggiunto questo meraviglioso territorio per sostenerci con passione ed entusiasmo.

Ad Auronzo ci siamo sentiti a casa, accolti come parte integrante della vostra splendida comunità, costruendo insieme ricordi indelebili e un legame autentico che porteremo sempre nel cuore.

Questo non è un addio, ma un arrivederci a presto, con la promessa di ritrovarci ancora, uniti dalla nostra grande passione.

Grazie di cuore, Auronzo!”

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ALTRE

Lazio, Kozak appende gli scarpini: “Grazie, calcio!”

Libor Kozak chiude con il calcio. L’ex centravanti della Lazio annuncia sui social il suo addio al pallone tramite due post di ringraziamento. Kozak, alla Lazio dal 2008 al 2013 (con un anno di prestito 2009/10 al Brescia), con i biancocelesti ha totalizzato 80 presenze, con 22 gol messi a segno. Libor Kozak arrivò alla Lazio Primavera nell’estate del 2008 e fu uno degli ultimi acquisti dell’ex DS Walter Sabatini. Esordì in prima squadra nella stessa stagione. La stagione di grazia a Roma, è quella 2012/13, in cui si laurea capocannoniere dell’Europa League con 8 gol, spartendo il primato con Aritz Aduriz dell’Athletic Bilbao.

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AVVERSARIO

Lecce, giovedì in ritiro a Roma: con la Lazio novità Rebic?

Ultime da Lecce, raccontate dal Corriere dello Sport: la società ha deciso che la squadra, che oggi beneficerà di un giorno di riposo, da giovedì pomeriggio si trasferisca in ritiro a Roma e prosegua la preparazione presso il Mancini Park Hotel. Per questo decisivo incontro all’Olimpico, Giampaolo non potrà contare su Tete Morente, squalificato.

Difficile anche il recupero di Pierret, uscito dal campo alla fine del primo tempo, le cui condizioni saranno valutate oggi: si teme un pur lieve stiramento che comunque renderebbe problematica la sua presenza in campo domenica prossima.

Comunque, la gara col Torino ha dato delle risposte positive: prima fra tutte, oltre al bel gol messo a segno, un Ramadani che ha dettato i tempi del centrocampo, galvanizzando i compagni ed assumendo il ruolo di leader con una certa continuità. Inoltre, per tutto il secondo tempo, si è visto all’opera un Rebic finalmente inserito organicamente nel contesto tattico della squadra ed apparso particolarmente motivato: potrebbe essere una delle novità, schierato in coppia con Krstovic, nel decisivo confronto di Roma contro la Lazio. La partita col Torino, oltre a fugare i dubbi sulle condizioni di Gaspar, che ha presidiato la sua zona, ha confermato l’ottimo stato di forma di Coulibaly.

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Lazio, dal ritiro alle amichevoli: il programma estivo

La Lazio continua ad organizzare il ritiro estivo. Da decidere ufficialmente anche la location, dopo ben 17 anni trascorsi ad Auronzo di Cadore.

La linea, ribadisce il Corriere dello Sport, sembra essere quella di abbandonare Auronzo di Cadore. Al clima delle Dolomiti sarebbe stata preferita la comodità logistica di non spostarsi da Formello, ma manca ancora l’ufficialità della scelta.
 
 Ad Auronzo, si legge, sperano ancora che la Lazio eserciti l’opzione (teoricamente scaduta) per rinnovare di un ulteriore anno la permanenza in Veneto. Una prospettiva molto complicata allo stato attuale, ma che ancora non può essere definitivamente scartata.


 Per quanto riguarda le amichevoli, ce ne dovrebbero essere almeno quattro di spessore internazionale (2 a luglio e 2 ad agosto), una di questa dovrebbe essere a Istanbul contro il Fenerbahce attualmente allenato da Mourinho. Nelle prossime settimane ci saranno sicuramente notizie certe in merito, per permettere anche ai tifosi di organizzarsi per seguire qualche gara prima della ripresa del campionato.

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Lazio, ritiro derby e pranzo con Lotito…

Lo aveva annunciato Baroni ieri in conferenza stampa: tutti in ritiro a Formello nella notte pre derby, per compattarsi e concentrarsi su una sfida che vale tanto non solo in termini cittadini ma anche per la classifica e soprattutto per il morale in vista del match di giovedì sera. Lo sa bene anche Lotito, che ieri intorno a ora di pranzo si è presentato a sua volta a Formello. Il patron ha caricato la Lazio prima dell’allenamento, senza far riferimento alla gara di giovedì scorso: non è il tempo delle ramanzine, ma quello di compattarsi in vista di cinque-sei giorni che potranno decidere la stagione dei biancocelesti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Vio: “Lazio stanca? Parte psicologica fondamentale, vincere un derby cambia tutto. Sul ritiro a Formello vi dico…” – (AUDIO)

L’ex preparatore atletico della Lazio, Valter Vio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per parlare del momento Lazio e dell’ipotesi ritiro a Formello.

Il professore Vio, in passato con la Lazio e il Bologna di Delio Rossi, al Valencia con Cesare Prandelli, ha spiegato come  sono cambiati i metodi di preparazione negli ultimi 20 anni. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Mi fa piacere parlare di Lazio, la seguo e sta facendo bene. La Lazio è stata una tappa importante, eravamo nei primi anni di Lotito. Allora non c’erano grandi campioni, ma giovani che volevano emergere. Riuscimmo a fare bene, il massimo fu vincere la Coppa Italia. Alzare quel trofeo è stato un orgoglio”.

“Rispetto ad ora la preparazione estiva è cambiata molto. Ricordo che con Delio alla Lazio facemmo prima un mese a Santa Cristina, tornammo a Roma e poi andammo nuovamente in altura altri 10 giorni. Ora si pensa più ai soldi con le tournee. Le vecchie preparazioni erano più improntate su atletica e corsa. Ora con GPS si lavora differentemente”.

“Con la Lazio di Delio Rossi in ritiro facevamo anche 10 volte i 1000 mt in un giorno, ora sarebbe impensabile. Poi facevamo le salite molto rapide con mister Rossi che in cima urlava. Ti consentivano di avere forza  e di avere la base ce la faceva. Fare questo tipo di ritiro ora sarebbe impensabile”.

Vio: “Ritiro e preparazione? Gli infortuni legati alle tante partite”

“Ci sono studi che dimostrano come gli infortuni siano legati più alle partite. L’obiettivo di un preparatore è avere una potenza aerobica elevata, con la rosa dei calciatori all’80% della propria forza. Così si riusciva a proseguire per tutta la stagione. Giocando sempre diventa difficile lavorare sul fisico. Giocare ogni tre giorni è difficile, per un recupero fisiologico servirebbero almeno 72 ore. Sarebbe sbagliato portare il fisico al 100% delle proprie possibilità perché dopo ci sarebbe una discesa nelle prestazioni”.

“Lazio a Formello per il ritiro? La differenza sostanziale è la temperatura serale per riposare bene la notte. Inoltre la temperatura un altura è preferibile a luglio a Roma possono fare anche 35 gradi. Poi la sera si può sopperire con l’aria condizionata. Non c’è un discorso di ossigenazione come può valere per i maratoneti. Ora con due settimane di lavoro si preferisce lavorare nei centri delle squadre”.

“A Roma immagino si farebbero due sedute, una la mattina la presto e una la sera. Troppo distanza tra i due allenamenti? Non sarebbe un problema perché il calciatore potrebbe riposare e recuperare meglio per la seconda seduta.

“Lazio un po’stanca? La parte psicologica è importantissima. Anche in campionati inferiori la vittoria fa lavorare meglio, si sente meglio la fatica. Perdere un derby portava un mese di catastrofe, vincerlo ti dava un entusiasmo incredibile. Sono successi che possono cambiare l’andamento di una stagione. Ricordo sempre con piacere la mia militanza in biancoceleste”.

Vio: “Sarei potuto tornare con Prandelli, poi Lotito…”

“C’è stato un momento in cui sarei potuto tornare alla Lazio. Lotito aveva contattato Cesare Prandelli, poi il presidente cambiò idea e cercò di prendere Bielsa. Diciamo che sono tornato alla Lazio è per colpa di Lotito”, chiude sorridendo Vio.