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RASSEGNA STAMPA

Trappola Samp, vietato distrarsi per non ripetere gli errori della scorsa stagione

Ecco la prima trappola per la Lazio. La passata stagione vittoria contro l’Inter a ottobre e, poi, la settimana successiva, show di Simeone con una delle peggiori sconfitte dell’era Sarri a Verona (4-1). Il tecnico lo sa, la trasferta di oggi (ore 18.30) a Marassicontro una Samp colpita al cuore dalla batosta di Salerno e con la panchina di Giampaolo che già scricchiola, è un primo crocevia importante per capire se la Lazio riesce a non cadere spesso dopo una super prestazione. Tant’è, l’avversario è temibile per tanti motivi, soprattutto nel suo stadio dove ha perso alla prima giornata contro l’Atalanta una sfida molto equilibrata e poi ha bloccato la Juve sullo 0-0Sarri ne ha parlato ai suoi già nella pancia dell’Olimpico per lanciare l’allarme quando ancora i tifosi fuori festeggiavano il 3-1 inflitto all’ex Inzaghi: «Dobbiamo dare un seguito a questa partita e fare tutti insieme il salto di qualità. Nella scorsa stagione abbiamo sofferto i turni successivi alle partite europee e alle nostre grandi vittorie». C’è, quindi, attesa per la risposta di un gruppo che deve dare un segnale di continuità dopo tanti passaggi a vuoto quando il peggio sembrava passato. Sarri ha parlato molto con la squadra in questi giorni e si aspetta una risposta importantez l’ho. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Ora è davvero la Lazio di Sarri. Felice per Milinkovic, non pensabile essere molli con la Samp” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ritengo il mercato della Lazio ben oltre la sufficienza. La permanenza di Milinkovic è una bella notizia, conforta, legittima tutto quello che abbiamo visto fino ad oggi. Il gioco visto dalla Lazio è di un altro livello, questo significa che la squadra di Sarri c’è. Ottimismo e soddisfazione, ancor di più se Milinkovic restasse. Samp-Lazio è un test importante. L’esperienza mi porta a pensare che è sempre meglio affrontare una squadra in crisi. E’ il momento migliore per affrontare un avversario in queste condizioni. Non posso pensare che domani scendano in campo molli, le premesse di sono tutte. Il primo posto è il primo posto, sarebbe bene tenerselo stretto finché è possibile. Lo scorso anno vedevo la Lazio di Inzaghi, ora è di Sarri. Nella strategie, negli insegnamenti, nei cambi. Inizialmente ero scettico del profilo basso, ma aveva ragione lui a parlare di transizione verso qualcosa di diverso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli-Patric: è già sintonia e solidità

La favola è doppia: Romagnoli a casa, Patric nuova certezza. La Lazio è rinata in difesa: ha aggiunto la seta all’acciaio, così s’è insediata in vetta. Sarri non poteva non ricostruire dalle fondamenta, l’ha fatto senza alterigia. Ha forgiato uno scudo di ferro, armando Patric e Romagnoli al centro della retroguardia. Venerdì Lukaku e Lautaro sono spariti nell’erba. Meno pressing alto, tanto lavoro sulla fase di non possesso, personalità e precisione in uscita. Dopo tre giornate la coppia sembra già rodata e perfetta. Ora si torna a Genova, lì in fondo è nata questa storia a distanza. Romagnoli (ieri a pranzo con Cristante) è esploso definitivamente nel 2015 (con due gol di testa) con la maglia blucerchiata. Dopo sette stagioni a Roma, lì l’anno scorso il primo gol biancoceleste di Patric in serie A. Punizione di Luis Alberto, schiacciata del difensore spagnolo alla sua 123esima presenza. «Il gol più importante e pesante della mia carriera», aveva giurato Gabarron lo scorso 7 maggio a fine gara. Già, perché quella rete avrebbe significato poi il quinto posto e l’Europa. Avrebbe suggellato un’annata strepitosa, in cui Patric ha dimostrato come la costanza e la tenacia possano far superare ogni limite nella vita. Sarri a gennaio ha bloccato la sua uscita (direzione Valencia), poi gli ha dato una maglia e non l’ha più tolta. Il rinnovo preteso dalla società è stato solo la ciliegina sulla torta. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro out con la Samp, ma non è grave. Si punta anche su Romero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora Sarri starà certamente trasferendo alla squadra il rischio di sottovalutare la trasferta di Genova con la Samp. Sarebbe assurdo pensare di andare a lì con questo pensiero. Purtroppo c’è sempre una notizia dall’infermeria non positiva. Riguarda Pedro, ha riportato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non quella infortunata in estate, ma l’altra. Lo staff medico è molto cauto, sembra non sia grave, ma l’assenza a Genova viene data per scontata.

La Lazio punta anche su Luka Romero. Il ragazzo magari non viene ancora considerato totalmente pronto, ma Sarri continua ad essere impressionato dal suo atteggiamento. Il fatto che in queste gare abbia giocato poco non ha intaccato la sua voglia di emergere. Ci sono tre giocatori che stanno facendo un certo tipo di percorso in prospettiva, gli altri due sono Marcos Antonio e Gila. Non per questo la Lazio non ci punta. Se pensiamo al mercato, non ci sono indicazioni che fanno pensare che la Lazio voglia in questi ultimi giorni muoversi su una punta”.

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ARBITRI

Designazioni, Samp-Lazio ad Aureliano: i precedenti

La 4ª giornata di Serie A TIM Sampdoria-Lazio, in programma mercoledì 31 agosto 2022 alle ore 18:30 allo stadio Luigi Ferraris di Genova, sarà diretta dal signor Gianluca Aureliano (sez. Bologna).

Assistenti: Bercigli – Cecconi
IV uomo: Prontera

V.A.R.: Guido
A.V.A.R.: Muto

Il direttore di gara emiliano ha arbitrato una solo incontro della Prima Squadra della Capitale, in occasione della sconfitta interna per 1-3 contro l’Udinese del 29 novembre 2020.
Quattro precedenti invece con la Sampdoria, con una vittoria, due pareggi ed una sconfitta.
In carriera, l’arbitro classe 1980 ha diretto 25 gare in Serie A, con la prima datata 18 maggio 2014, in occasione di Catania-Atalanta 2-1.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, niente rotazioni a tavolino: come Sarri gestirà il turnover

La missione principale di Sarri: gestire l’inerzia positiva dello show con l’Inter. Ci stava pensando venerdì notte nella pancia dell’Olimpico, parlando del tema più dibattuto e ricercato nella passata stagione, la mancanza di continuità. La Lazio, anche nelle stagioni più belle, è stata abituata a guardarsi allo specchio, risucchiata nel vortice di black-out inspiegabili. Crolli mentali, non solo fisici o atletici, per carenza di alternative. Sarri e Lotito, ricostruendo la squadra, hanno cercato di ringiovanire la rosa, di allungare la panchina, studiando la doppia soluzione per ogni ruolo nel 4-3-3, e di aggiungere esperienza internazionale e personalità con Romagnoli e Vecino, non a caso inserito subito nella mischia.

PANCHINA

Quanto sia decisivo disporre di alternative di livello, si è capito nell’ultima mezz’ora con l’Inter, quando sono entrati Luis Alberto e Pedro. Ora sono finite le settimane “piene” di allenamento e si comincerà a giocare ogni tre giorni. Una full immersion sino a metà novembre con l’unica sosta programmata tra venti giorni per gli impegni di Nations League dell’Italia con Inghilterra e Ungheria. Sarri, già alla vigilia della partita con l’Inter, ha chiarito il suo pensiero. «Non credo alle rotazioni programmate nell’arco dei dieci o quindici giorni, anche perché può capitare un infortunio e mandare all’aria quanto avevi studiato. Penso sia inutile. Le rotazioni avverranno in modo naturale, calcolando la stanchezza e le caratteristiche della partita».

Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Sarri aspetta Cernesecchi ed un vice: c’e l’ ipotesi Falcone

Oltre ad un primo portiere, la Lazio è alla ricerca anche di un secondo di grande affidabilità. Infatti, Sarri vorrebbe fortemente Carnesecchi ma, visto il suo infortunio, il tecnico ha anche richiesto espressamente una riserva che possa sostituirlo fino al suo ritorno. Insieme ai molti nomi spuntati negli ultimi giorni, sembrerebbe esserci un interesse anche per Wladimiro Falcone della Sampdoria. L’estremo difensore blucerchiato ha disputato una grande annata la scorsa stagione, e rappresenterebbe un nome possibile per i pali della porta biancoceleste. Per il numero 33 si tratterebbe di un ritorno nella Capitale, visto che è nato proprio all’ombra del Colosseo.

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CALCIOMERCATO

Caputo, l’ag.: “Nessun club sentito, resta alla Samp”

Undici gol dal pesante valore specifico hanno contribuito non poco alla salvezza ottenuta dalla Sampdoria. Nelle ultime settimane il profilo di Ciccio Caputo è stato accostato a diversi club, Lazio in primis. Per fare il punto sulla situazione del bomber ‘Sampdorianews.net’ ha intervistato il suo agente Gaetano Fedele.

Settimane chiacchierate a livello di mercato. Ciccio come la sta vivendo? 
“Ciccio è molto tranquillo, non abbiamo sentito nessun club. Sta benissimo alla Sampdoria, con la quale ha firmato un contratto lungo. Sappiamo benissimo che il mercato è imprevedibile e può accadere di tutto, ad esempio il passaggio alla Sampdoria la scorsa estate non era previsto fino ad un giorno prima. La sua idea è restare alla Sampdoria dove si trova bene e ha un rapporto forte con la tifoseria”. 

Anche con mister Giampaolo è nato un buon feeling, del resto già negli anni scorsi il mister avrebbe voluto allenarlo
“Ciccio vanta un ottimo rapporto con la società, gli allenatori avuti da D’Aversa a Giampaolo e la tifoseria. A livello personale è stato comunque un anno positivo, si pensava che la squadra potesse fare qualcosina di più perchè giustamente si tende sempre al massimo e la Sampdoria è stata ed è tuttora una squadra con storia, ambizione e importanza”.

Si sono letti di ok già dati ad altri club come se Caputo fosse già in partenza
“Non abbiamo dato l’ok a nessuna altra squadra. Anche io ho letto voci, indiscrezioni su interessamenti presunti o reali di altri club ma nessuno di loro ci ha contattato. Io posso dirti cosa pensa Ciccio e non la Sampdoria, ma immagino che la volontà sia comune dato che nessuno del club ci ha chiamato in merito”.

La Lazio avrebbe anche la vetrina dell’Europa League
“Quest’anno la Sampdoria non disputerà le coppe europee, è vero, ma nessuno può escludere che non possa accadere a fine del prossimo campionato”.

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GIUDICE SPORTIVO

Sanzioni, 5mila euro di ammenda al ds della Lazio Tare. 10mila Fenucci

Ammenda di 5.000 euro per il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, “per essersi, al termine del primo tempo, sulla scalinata antistante gli spogliatoi, avvicinato al direttore di gara criticando platealmente la conduzione dell’incontro”. Questa la decisione del giudice sportivo, che ha comminato una multa anche all’ad del Bologna, Claudio Fenucci, “per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto ad alta voce, restando a distanza, frasi offensive nei confronti degli ufficiali di gara”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “E’ tornato lo stadio che i tifosi e la Lazio meritano. Europa ad un passo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con la Samp stata una vittoria molto bella anche per il clima in cui è nata. E’ tornato uno stadio che i tifosi e la Lazio meritano. In questa cornice di pubblico splendida, la squadra di Sarri ha gettato le basi per l’Europa. I presupposti ci sono per una grandissima chiusura con il Verona, a parte è il discorso che riguarda il match con una Juve che mercoledì avrà la finale di Coppa Italia. Destino nelle mani della Lazio e sensazioni positive. Ora i biancocelesti devono giocare le prossime due gare come ha fatto con la Samp. Chiaro che un pareggio tra Fiorentina e Roma fermerebbe entrambe

“Provincialismo romano”

In questi anni è diventato ancora di più un derby per il primato cittadino. Prima di tutto dobbiamo chiedere a Roma e Lazio di crescere, di lottare dello scudetto. Ma anche quando questo accadrà, la rivalità cittadina non muterà. Se Sarri riuscisse a restare per qualche anno alla Lazio capirà che tutto questo fa parte del gioco di questa città”.