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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni

Le probabili scelte di Spalletti e Sarri per il match di domani al “Maradona”

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Oliveira; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia

 Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri e la difesa anti-Napoli: recupera Patric, Marusic gestito

Buone notizie per Maurizio Sarri. Il tecnico della Lazio, alla vigilia della trasferta sul campo del Napoli, ritrova Patric. Lo spagnolo aveva saltato la seduta di ieri per un attacco influenzale. Contro la capolista, il tecnico biancoceleste dovrà rinunciare allo squalificato Casale, ma rilancerà Romagnoli, fermo per infortunio dalla gara casalinga dell’11 febbraio contro l’Atalanta. L’ex capitano del Milan (che era rimasto in panchina lunedì sera contro la Sampdoria), guiderà la difesa biancoceleste. Al suo fianco, probabilmente, avrà Patric.

Doppia protezione per Pedro

Nella seduta di oggi Adam Marusic ha saltato la partitella finale. L’esterno è in ballottaggio con Lazzari, mentre Hysaj (ex della gara) dovrebbe partire sulla sinistra. In attacco tornerà dal primo minuto Zaccagni, mentre Pedro siederà in panchina. Lo spagnolo giocherà con una protezione al volto ed una al polso, dopo la doppia frattura rimediata negli ultimi otto giorni.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3)

Provedel, Marusic Patric Romagnoli Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Anderson Immobile Zaccagni

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DICHIARAZIONI

Spalletti: “Sarri Masaniello calcistico, applaudivo il suo Napoli. Scudetto? Vogliono farci rilassare, ma…”

Luciano Spalletti presenta il match contro i biancocelesti in conferenza stampa

“E’ vero che ci portiamo dietro una cultura di lavoro che hanno iniziato anche gli altri, un modo di stare in campo che erano caratteristiche di giocatori che hanno preceduto questi. Io vedo che Sarri ha delle cose che sono simili, piace a entrambi andare in tuta. E poi questa idea di voler fare la partita, di voler comandare il gioco attraverso anche il possesso palla, che vedo è stato tema di dibattito”.

“Il possesso palla dà la possibilità di decidere dove andare a giocare la partita, poi è chiaro che bisogna saper alternare ritmi e dimensioni del possesso palla. C’è anche il gioco verticale, bisogna saper alternare. Sarri è stato un Masaniello dal punto di vista calcistico, capopopolo di una rivolta di un modo di vedere il calcio. Io quando ero a casa sceglievo sempre di vedere il Napoli e lo applaudivo. Questo fatto qui per me è la bellezza del calcio e non mi importa se è meglio, è peggio. Io ho preso quello che pensavo dovesse esser preso, sui campi di Castel Volturno ancora ci sono le linee di passaggio del calcio di Sarri e quando la palla finisce su quelle linee va ancora più veloce”.

“L’attesa per la festa? E’ fondamentale che non vadano ad aspettarci all’arrivo, ma che scendano in campo con noi ad ogni partita. Non date retta a chi vuole farci togliere le mani dal volante, farcele alzare in segno di vittoria quando abbiamo tante curve da affrontare!“.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri carica la Lazio: “Andiamo a Napoli con la faccia da c…”

Giornata di vigilia di Napoli-Lazio. Oggi i biancocelesti partiranno per Napoli dove domani affronteranno la capolista al Maradona nell’anticipo delle 20:45 della 25^ giornata di Serie A. Una sfida molto importante in chiave Champions per i biancocelesti. Come riferito da Il MessaggeroSarri – che oggi a sorpresa non parlerà in conferenza – è apparso molto carico ieri a Formello.

«Non saremo la vittima sacrificale, andiamo lì con la faccia da c… All’attacco. Ci possono stare gli errori, si può anche perdere, ma dobbiamo credere alla vittoria fino in fondo». Un messaggio chiaro rivolto ad Immobile e compagni: al Maradona la Lazio non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca in anticipo.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri ed i problemi in difesa: Patric con la febbre, ora Gila spera. Hysaj ok

Dopo il successo casalingo arrivato all’Olimpico contro la Sampdoria, la Lazio si prepara a scendere in campo in trasferta sul campo del Napoli, speranzosa di riuscire a guadagnare punti su un campo a dir poco complicato per i biancocelesti, come visto più volte nel corso delle ultime stagioni. Gli unici assenti della seduta sono Patric, colpito dalla febbre, e Casale, squalificato per il match di venerdì. La seduta è iniziata con la consueta fase di torello, seguita da un’attivazione atletica per i titolari di lunedì e non. Successivamente è stato il momento di un lavoro atletico, seguito dal lavoro tattico.

Verso la gara del Maradona, tanti i dubbi per nella scelta degli interpreti per Sarri: fatta eccezione per la sicura presenza di Provedel, sono numerosi i nodi da sciogliere, a partire dal pacchetto difensivo. Sulle fasce il consueto ballottaggio che riguarda l’impiego di due terzini tra Hysaj, Marusic e Lazzari, con i primi due che partono avanti rispetto all’ex Spal, mentre al centro della difesa ci sarà il rientro dal primo minuto di Romagnoli, che da giorni ormai si allena con il resto del gruppo: affianco a lui pronto Patric nella speranza che lo spagnolo possa smaltire velocemente l’influenza, per ricomporre la coppia difensiva che tanto bene aveva fatto a inizio stagione. Il connazionale Mario Gila è in pre-allarme. In mezzo al campo pronto Cataldi che probabilmente stringerà i denti: ai suoi lati Milinkovic da una parte e uno tra Luis Alberto e Vecino dall’altra. In avanti certi di un posto Felipe Anderson e Immobile, con il testa a testa tra Pedro e Zaccagni (favorito) per completare il tridente offensivo. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Napoli-Lazio, numeri e precedenti: la vittoria manca dal 2015

La trasferta del Maradona porta con sé una valanga di numeri tutt’altro che positivi. Napoli e Lazio hanno pareggiato solo una delle ultime 19 sfide di Serie A (1-1 il 5 novembre 2016): da quel pareggio, due successi biancocelesti e 10 partenopei. Napoli che è imbattuto da sette partite interne di Serie A contro la Lazio: 6 successi e un pareggio: l’ultima sconfitta risale al 2-4 del 31 maggio 2015, gara che portò Pioli ai preliminari di Champions. La Lazio ha perso le ultime cinque trasferte di Serie A contro il Napoli. Si affrontano le migliori difese della Serie A: Lazio (4) e Napoli (7) sono le due squadre che hanno subito meno gol nei primi tempi di questa Serie A. Per altro, i quattro incassati dalla Lazio rappresentano inoltre un record finora nei maggiori cinque campionati europei. Spauracchio Simeone per i biancocelesti: il Cholito ha però segnato otto reti contro la Lazio.

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STATISTICHE

Lazio a Napoli per difendere il quarto posto: i numeri di Sarri con il ‘suo’ Napoli

Maurizio Sarri quando entrerà dentro il Maradona, pieno zeppo di tifosi sognatori di scudetto, respirerà aria di casa. Lui che il sogno tricolore lo ha solo sfiorato è pronto a sfidare il ‘suo’ Napoli oggi nelle mani di Spalletti. Un po’ suo lo sarà per sempre per quello che ha lasciato e non solo: “Da piccolo tifavo Napoli e mi sentivo uno di loro”. Sfiderà il passato da allenatore della Lazio. Va a caccia di punti Champions, ne chiede qualcuno in prestito all’amico Spalletti, che ne ha tanti di scorta per la missione scudetto.

Sarri e il bilancio contro il Napoli

Maurizio Sarri ha incontrato il Napoli in carriera 10 volte in totale. La prima sfida è datata 7 agosto 2005: primo turno di Coppa Italia, lui è tecnico del Pescara. Il bilancio recita: 6 sconfitte, 2 pareggi e 2 vittorie. Da quando ha lasciato Napoli solo una volta ha vinto da ex. Sulla panchina della Juve batte gli azzurri il 31 agosto del 2019 per 4-3 (l’altra vittoria risale ai tempi dell’Empoli). Poi solo sconfitte. Con la Lazio non ha mai vinto: 4-0 e 2-1 nei due match dello scorso anno. In questa stagione, il 3 settembre del 2022, 2-1 rimediato all’Olimpico dopo la rete in apertura firmata Zaccagni. In rimonta vanno in gol Kim e Kvaratskhelia. Venerdì l’ennesima sfida: il Comandante va in cerca della prima vittoria da ex da quando siede sulla panchina biancoceleste. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

A Napoli si sfidano le migliori difese: Sarri perde Casale, ma ritrova Romagnoli

Il tecnico è soddisfatto e approccia l’avvicinamento alla sfida contro il Napoli con la squadra al completo. Servirà il miglior assetto per confrontarsi con i partenopei. Spalletti sta dominando la Serie A e sta diventando temibile anche a livello europeo. Non sarà semplice arginare Kvaratskhelia Osimhen, entrambi capaci di mettere a segno 29 gol in campionato (10 l’esterno e 19 la punta). Ecco perché in casa Lazio sarà vitale il rientro di un pilastro della difesa come Romagnoli, protagonista di 13 clean sheet sui 17 portati a casa dal club capitolino.

L’ex Milan è reduce dal primo infortunio della stagione che ha interrotto una serie che ricordava i ritmi del 2019-20 per Alessio. L’arrivo alla Lazio è stata una cura sia per i fastidi dovuti alla pubalgia che per la condizione mentale dopo un anno e mezzo vissuto tra campo e panchina. Con Sarri il numero 13 ha trovato il modulo e l’atteggiamento tattico giusto per esaltare le sue capacità, ma adesso arriverà l’esame più difficile. La sfida contro il Napoli sarà anche quella tra due delle tre squadre (Juve compresa) del nostro campionato che portano a casa più clean sheet, ma la Lazio non esce vincente dal Maradona in A dal maggio 2015 e addirittura senza prendere gol dal novembre 2011. Riuscirci contro il miglior attacco delle top 5 leghe europee non sarà impresa semplice anche con Romagnoli, vittorioso in Campania solo una volta in carriera. Il Messaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in sofferenza per la condizione dei big. Ma difesa al top anche con la mediana più offensiva…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di ieri con la Samp è una serata vissuta sulla prodezza di Luis Alberto. Questo è quello che devono fare i grandi giocatori, anche quando non sono in giornata. La Lazio ha sofferto la cattiva condizione di alcuni propri grandi giocatori, penso a Milinkovic che nell’ultima settimana ha perso quasi 4 kg per l’influenza intestinale. Va sottolineato il 13^ clean-sheet in campionato, in Europa solo il Barcellona ha fatto meglio. Il paradosso è che questo rendimento difensivo viene confermato malgrado l’utilizzo di un centrocampo di qualità. Milinkovic-Cataldi-Luis Alberto in teoria non è una mediana che garantisce un grande filtro, invece l’equilibrio è stato trovato anche in questo modo. Sintomo di organizzazione ed anche di un po’ di fortuna. Onestamente in alcune gare il gol si poteva incassare viste le occasioni delle avversarie”.

Poca brillantezza singoli

“Difficile parlare di singoli ieri, se non ci fosse stata la prodezza sarebbero piovute le insufficienze. Penso alla prova di Milinkovic ed Immobile. Ci siamo fatti ingannare dal ritorno tra i disponibili di alcuni big, in realtà le condizioni non erano buone. Immobile, per esempio, ha giocato con una caviglia malconcia, così come Pedro è stato condizionato dall’utilizzo della mascherina. Su Milinkovic già abbiamo detto…”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Tanti calciatori non al meglio, difficoltà prevedibili. Luis Alberto? Ha cambiato approccio, è feroce in allenamento…” (AUDIO)

Maurizio Sarri nel post partita ai microfoni di DAZN

“Avevamo tanti calciatori non al meglio fisicamente, che abbiamo dovuto recuperare con un po’ di anticipo. Era prevedibile che ci potesse mancare qualcosa da questo punto di vista, ma la squadra è stata tosta. Sono sempre partite difficili, guardando la classifica non ci rendiamo conto ma l’80% dei punti della Samp è stata fatta in trasferta. Nelle ultime partite nessuno l’ha messa sotto, quindi mi aspettavo una partita complicata. Luis Alberto ha fatto fatica all’inizio ad accettare ciò che gli chiedevo, poi a un certo punto ho visto un cambio di approccio feroce in allenamento che l’ha portato a fare una serie di grandi prestazioni. Oggi Luis Alberto è un calciatore importantissimo. Tatticamente è anche molto intelligente, quando gli chiedo una cosa capisce molto velocemente anche se in un certo periodo faceva finta di non capire. Casale? Parliamone poco sennò me lo convocano in Nazionale (ride, ndr). Lui ha bisogno ancora di lavorare, ma ha grandi qualità e sta vivendo una crescita esponenziale. Napoli? Forse questo ha più fisicità e una rosa più profonda rispetto al mio”.