Arriva la difesa (e non solo). Ad Auronzo di Cadore sbarcano Acerbi; Hysaj e Marusic e – soprattutto – i nuovi Nicolò Casale e Marcos Antonio. Per completare il pacchetto arretrato si attendono ancora visite e ufficialità per Alessio Romagnoli, mentre a centrocampo, il brasiliano inizierà subito ad ambientarsi con i compagni. L’arrivo è stato salutato non solo dai cronisti presenti, ma anche da un manipolo di tifosi accorsi.
AURONZO DI CADORE – Quarto giorno di ritiro e cinque rinforzi in arrivo dalla Capitale. I nuovi, Casale e Marcos Antonio ed i “vecchi” Marusic, Hysaj, Acerbi (di passaggio? Che accoglienza riceverà?). Sarri freme, attende notizie definitive anche sul fronte Gila e Romagnoli, intanto questa mattina ha continuato la preparazione (domani pomeriggio prima amichevole con l’Auronzo) con la prospettiva di una retroguardia che sta prendendo forma. Sta per avere tutti i terzini a disposizione (Lazzari e Radu compresi) ed improvvisamente il comparto dei centrali è in sovrabbondanza.
Seduta
Ancora non in campo, però. Nella seconda parte della sessione mattutina ha continuato con i giovani: Floriani, Adeagbo, Patric e Radu, alternati all’altro quartetto composto da Lazzari, Marinacci, Kamenovic e Ruggeri. Solita lezione sui movimenti della linea, alle scalate laterali, ai meccanismi del reparto tutto.
Nella prima parte, focus offensivo con Matteo Cancellieri in grande spolvero. L’ala che Sarri sta testando anche da vice Immobile, anche oggi ha strappato applausi con un gran sinistro dalla distanza che prima di insaccarsi ha toccato la traversa. Il test prosegue, dopo il ritiro il tecnico toscano deciderà se in assenza di arrivi dal mercato sarà lui a rappresentare l’alternativa al bomber campano. A proposito, turno di stop parziale oggi per Immobile: è rimasto in palestra, al suo posto nelle esercitazioni offensive si è mosso da riferimento offensivo Felipe Anderson. A centrocampo c’è grande attesa nel vedere all’opera Marcos Antonio: fino ad oggi ad alternarsi con Cataldi in cabina di regia è stato il giovane Bertini.
A gennaio è stato motivo della spaccatura, netta e mai ricomposta del tutto (anche se per il mercato estivo i due si sono venuti incontro), tra Sarri e Tare. Il tecnico voleva Nicolò Casale per rinforzare la difesa, il diesse biancoceleste – anche per i costi elevati dell’operazione con il Verona – gli ha consegnato il 31 gennaio Kamenovic, già stato bocciato dal Comandante in estate: i 45 minuti giocati dal serbo nel girone di ritorno sono però l’evidente testimonianza di come lo staff puntasse poco su di lui. Sei mesi dopo, eccolo, finalmente: Casale giovedì sera è arrivato a Roma, ha cenato al centro e la mattina seguente ha svolto le visite mediche in Paideia. Poi la firma sul contratto e oggi raggiungerà Sarri ad Auronzo per il primo allenamento con la nuova squadra (insieme a Marcos Antonio, Hysaj e Marusic, mentre domani è previsto l’arrivo di Milinkovic). Tuttomercatoweb.com
Carta canta, adesso. Non si scappa da quel patto messo nero su bianco fra Sarri e Lotito, suggellato addirittura dalla firma di Immobile testimone, prima di partire per il ritiro. Ciro ormai è anche un dirigente aggiunto: sarà tutto ufficiale nel prossimo rinnovo a vita con la Lazio, concordato a giugno. Ma intanto c’è già il suo zampino in ogni trattativa, c’è il suo timbro in quell’accordo segreto. Incredibile retroscena, è stata fatta una scrittura privata stavolta per avere garanzie sul mercato. Fra le righe, ce lo aveva confessato lo stesso Lotito: «Mi sono impegnato con l’allenatore per due difensori (Gila-Casale) e due portieri (Maximiano-Provedel), c’è tutto scritto su un foglio». Lo abbiamo spulciato e, oltre Romagnoli, ci sono due big in quell’elenco segreto. Intanto c’è Ivan Ilic, che il patron ha già bloccato per circa 15 milioni, ma deve prima cedere Luis Alberto […]. C’è un’altra mezz’ala, arriverebbe però con la cessione di Milinkovic, è Piotr Zielinski il colpo grosso: Lotito ne ha già parlato con De Laurentiis, pronto a cederlo per 25-30 milioni di euro. Sarebbe la bomba di agosto, anche last minute, perché Sarri non avrebbe bisogno di catechizzarlo, lo ha illuminato all’ombra del Vesuvio. Il 28enne polacco ha superato nettamente l’altro pupillo Loftus-Cheek per una questione di ingaggio, ma anche quel Sucic puntato da Tare a Salisburgo. Nella lista non c’è Emerson Palmieri terzino sinistro, ma quello è un sogno sbandierato.
ATTACCANTE
Immobile garante del patto sia perché vuole una grande Lazio, ma anche perché a 32 anni ha bisogno di aiuto. Nei piani c’è la previsione di un vice-Ciro, ma ora rischia di saltare addirittura la cessione di Muriqi in Belgio: il Bruges considera “insoddisfacenti” le visite mediche di ieri del kosovaro, come quelle di due settimane fa di Andy Carroll. In realtà, sarebbe solo una scusa per ottenere il prestito con diritto di riscatto: la Lazio ha bisogno subito di 11 milioni a bilancio, con quella formula dice no. Difficile dunque adesso pensare a un altro investimento in attacco. Un mese fa Immobile aveva indicato Caputo, bocciato dalla società per l’età e qualche acciacco di troppo. Sarri al momento (lo aveva preventivato) sta facendo le prove con Cancellieri, anche se porterebbe volentieri un altro Ciro. Così però Dries Mertens resta un miraggio. Il Messaggero
Fin dalla scorsa estate, la Lazio ha l’esigenza di avere un terzino sinistro di ruolo. L’idea Emerson Palmieri si è limitata a un sondaggio. Si cerca un giovane da far crescere. Piace Valeri della Cremonese. Ma ora è emersa una pista francese che porta a Jordan Varela, classe 2003, sotto contratto col Monaco con cui ha disputato 21 gare (un gol) nella formazione B. All’Europeo Under 19 Varela si è segnalato come il migliore nel suo ruolo.
AURONZO DI CADORE – Terzo giorno, quinta sessione di allenamento. Prosegue il martellamento di Sarri, in particolare su una fase difensiva che oggi ha ritrovato definitivamente Patric (ieri lavoro personalizzato con il preparatore Fonte). Lo spagnolo ha fatto coppia con Adeagbo, nel pomeriggio (al massimo domani) sarà raggiunto anche da Casale che sbarcherà in Cadore domani dopo le visite mediche svolte questa mattina in Paideia. Poi dovrebbe essere la volta (si attende la conferma della svolta) di Romagnoli.
Insomma, lentamente, ma inesorabilmente, la difesa prende corpo. Anche il comparto dei terzini sta per tornare a pieno regime: Hysaj e Marusic a breve si assoceranno a Lazzari e Radu. Nel frattempo la didattica e le esercitazioni si sviluppano sempre sui concetti della linea alta, reattiva, vigile, coraggiosa, pronta a scappare indietro partendo dalla corretta postura. Questi gli effettivi che hanno lavorato in campo nella prima parte, mentre centrocampisti ed attaccanti lavoravano (atleticamente) sul campo adiacente in attesa del proprio turno: Celesti: Lazzari, Ruggieri, Kamenovic, Radu. Rossi: Floriani Mussolini, Adeagbo, Patric, Marinacci.
CENTROCAMPISTI ED ATTACCANTI
Dopo una prima ora scarsa di seduta, tocca agli altri due reparti. La sintesi in campo coinvolge sia i tre centrocampisti ed i tre attaccanti del 4-3-3 con relativi doppioni che attaccano una difesa schierata (sagome). Matteo Cancellieri ancora da prima punta in alternativa ad Immobile:
Celesti: Kiyine, Bertini, Luis Alberto; Moro, Cancellieri, Pedro o Romero. Rossi: Akpa, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
AURONZO – Ieri Patric, domani altri giocatori. La Lazio pronta ad accogliere in ritiro i nuovi acquisti e i giocatori impegnati con le rispettive nazionali sino a metà giugno. Hysaj, Marusic, Milinkovic e Acerbi hanno usufruito di qualche giorno di vacanza in più, da domani tutti in Cadore per iniziare ufficialmente la nuova stagione. C’è attesa anche per vedere Marcos Antonio. Il centrocampista, di fatto primo acquisto di questa estate, era tornato in Brasile per sbrigare alcune pratiche burocratiche legate al visto. A breve inizierà la preparazione atletica agli ordini di Sarri. Un viaggio unico per rinforzare la rosa orfana di tanti giocatori. Probabilmente si aggregherà anche Casale, stamattina in Paideia per le visite mediche di idoneità. Corriere dello Sport
AURONZO DI CADORE – Secondo giorno di ritiro per la Lazio ad Auronzo di Cadore. Prima di scendere in campo per la seduta pomeridiana, alle 16.45 è in programma la conferenza di Felipe Anderson.
Come sta la Lazio? Come inizia la stagione? “Io sto bene e sono molto motivato. Ho trovato i compagni carichi e felici. Sono giorni difficili di lavoro ma già abbiamo in mente le cose imparate dall’anno scorso. Per questo lavoriamo con più serenità. Voglio ringraziare tutti i tifosi, ci hanno sempre sostenuto. Adesso possiamo ricominciare a stare insieme, io e tutti i compagni vi invitiamo allo stadio: abbiamo bisogno del vostro sostegno”.
Arriverà il tuo connazionale Marcos Antonio: ci hai già parlato? “Sì ci ho parlato, è un bravo ragazzo, ha tanta voglia di venire ad allenarsi e imparare. Leiva e Luiz Felipe? Dispiace che siano andati via due amici, ma il mondo del calcio è questo”.
L’obiettivo quale sarà? “Non ne abbiamo ancora parlato. Vogliamo comandare la partita contro chiunque, siamo ambiziosi e vogliamo stare più in alto possibile”.
Si dice che non sei continuo, eppure non hai mai saltato una partita l’anno scorso… “Le critiche ci saranno sempre, ci sono abituato. Guardo a me stesso, i numeri e le prestazioni. Sicuramente potevo far meglio in alcune partite, però sono contento”.
Dove devi migliorare? “L’anno scorso c’erano tante cose nuove da imparare, ci abbiamo messo un po’ a capirle ma alla fine si è vista la sua mano nei movimenti. Ripartiamo da lì, e aggiungiamo altre cose. Ora siamo motivati, se manteniamo le cose apprese e togliamo gli errori possiamo fare grandi cose”.
Un confronto tra Pioli e Sarri per l’approccio tattico che hanno avuto con te? “Difficile paragonarli, quando ero qui con Pioli avevo una mentalità diversa, sono passati tanti anni. E anche lo stile di gioco è diverso, Sarri vuole pressare sempre alto e comandare la partita. Si fa uno sforzo diverso, con Pioli anni fa aspettavamo di più e potevamo gestire le energie”.
AURONZO DI CADORE – La difesa non c’è ancora, ma si sente.Sarri continua a lavora senza i nazionali, con Lazzari, Radu, Kamenovic ed i ragazzi della Primavera (lavoro tattico nella seconda parte di mattinata), ma l’arrivo di Patric dopo le visite mediche di questa mattina è imminente, domani toccherà a Casale (visite in mattinata, poi l’arrivo in ritiro), Gila deve pazientare in isolamento. Le necessità del Comandante, insomma, stanno per ricevere un riscontro. Sullo sfondo resta la speranza dei tifosi (e del tecnico) per Romagnoli. La trattativa resta bloccata, ma la Curva Nord oggi ha rotto gli indugi inaugurando la prima sessione di giornata con uno striscione pieno di amore ed aspettative per l’ex capitano del Milan.
La partenza di giornata, in realtà, è dedicata ai movimenti di centrocampisti ed attaccanti (pressing offensivo, recupero palla alto, conclusioni e sviluppo verticale e veloce della manovra). Il mister divide i suoi ragazzi in due piccole squadre dal centrocampo in su. Rossi: Akpa Akpro, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Cancellieri, Zaccagni. Celesti: Bertini, Basic, Kiyine, Raul Moro, Felipe Anderson (o Luka Romero), Immobile.
Da segnale, dunque, il rientro in gruppo di Danilo Cataldi che ieri si era dedicato ad un lavoro personalizzato in palestra. Dal punto di vista tattico, continua il test da prima punta per Matteo Cancellieri. L’abbondanza di attaccanti esterni costringe Sarri a sacrificare a turno Moro e Romero e gli sta consigliando di sfruttare questa prima parte di ritiro per capire la predisposizione dell’ex Hellas a muoversi anche come riferimento offensivo. Quella di Pedro e Felipe già l’ha esaminata durante la stagione scorsa.
Visite mediche per Patric, che si è presentato poco dopo le 8 in clinica Paideia per svolgere i test medici di inizio stagione. Il difensore era rimasto bloccato in Spagna per febbre, ha solo rimandato la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Nel pomeriggio dovrebbe poi partire per andare da Sarri, iniziando di fatto la sua stagione. Fresco di rinnovo per cinque anni, la sua avventura continua. Poco giorni fa l’annuncio: “La S.S. Lazio comunica di aver prolungato il contratto di lavoro del calciatore Patricio Gabarron Gil che vestirà la maglia biancoceleste per i prossimi cinque anni”. Arrivato in biancoceleste dal Barcellona nel 2015, è pronto ad aiutare la squadra in piena ricostruzione difensiva. Sarri ne ha sempre apprezzato le sue qualità da palleggiatore. Il tecnico aspetta altri rinforzi dal mercato, ma Patric è pronto a giocarsi il posto. Corriere dello Sport