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PRIMAVERA

Dutu come Provedel: gol all’ultimo respiro. Lazio-Sassuolo 1-0, il tabellino

Dutu consegna alla Lazio 3 punti fondamentali, grazie ad un gol in ‘zona Provedel’. Ultimo pallone della partita che rende giustizia ad un secondo tempo in cui i ragazzi di Sanderra hanno attaccato a testa bassa. Al Fersini, è 1-0 per la Lazio. 7 punti in classifica dopo 4 giornate.

LAZIO-SASSUOLO 1-0

LAZIO (4-3-3): Magro; Bedini, Dutu, Ruggeri, Milani; Di Tommaso, Bordon, Napolitano (66′ Yordanov);. Serra, Sulejmani (79′ Cappelli), Gonzalez.

A disp.: Martinelli, Renzetti, Petta, Bigotti, Nazzaro, Farcomeni, Marini, Urbano, Zazza.

All.: Stefano Sanderra

SASSUOLO: Scacchetti, Loeffen (76′ Ioannou), Russo, Leone (76′ Pigati), Baldari (63′ Cinqugrano), Seminari, Knezovic (76′ Piantedosi), Cannavaro, Lipani, Falasca, Parlato.

A disp.: Zouaghi, Okojie, Lopes, Rovatti, Caragea, Neophytou, Corradini.

All.: Emiliano Bigica

Arbitro: Matteo Centi (sez. Terni)

Assistenti: Andrea Bianchini – Elia Tini Brunozzi

NOTE: Ammoniti: 12` Falasca (S), 22` Napolitano (L), 24` Cannavaro (S), 68′ Loeffen (S), 79′ Bedini (L). Espulso: 61` Falasca (S)

PRIMAVERA 1 TIM | 4a giornata

Sabato 23 settembre 2023, ore 11:00

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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CALCIOMERCATO

Milinkovic sedotto, Immobile resiste, Berardi a rischio: i soldi sauditi anche sul desiderio di Sarri

I soldi sauditi si abbattono sulla Lazio, i suoi gioielli e le sue ambizioni di mercato. Milinkovic ha rotto gli indugi, ha scelto Riyad, Immobile sta resistendo ad una super offerta di ingaggio che è giunta da La Mecca, ma non basta, le tentazioni non sono finite. C’è anche un desiderio che potrebbe sfumare: l’ultima notizia riguarda Domenico Berardi che sta valutando la proposta dell’Al Nassr che sembrerebbe ai dettagli. Il giocatore cosentino avrebbe chiesto l’inserimento di un altro calciatore nella trattativa – non del Sassuolo – che possa raggiungerlo in terra araba. La società saudita farà una importante offerta ufficiale che verrà recapitata al Sassuolo e al suo capitano nelle prossime ore. Il club, dunque, si aggiunge alla lista delle squadre interessate al capitano neroverde, che la Lazio sta provando a portare in biancoceleste. I famosi 30 milioni richiesti da Carnevali, ritenuti eccessivi da Lotito, ora potrebbero arrivare da lontano.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lotito non molla, venti milioni più bonus (o Cancellieri: l’offerta per il colpo per Berardi

Il pressing su Lotito ora è pubblico. Anche Sarri esce allo scoperto: «Certo che mi piacerebbe allenare Berardi, così come altri giocatori del Sassuolo. Per esempio, avrei gradito Frattesi e Maxime Lopez mi intriga tanto». Chissà non possa essere intavolata una doppia trattativa col regista – il preferito Torreira («Ha fatto benissimo in Italia») è in standby col Galatasaray, il Torino non molla Ricci («È il futuro della Nazionale in quel ruolo») – nonostante le titubanze sull’affare sbandierate martedì a Ponte Milvio da Lotito: «Vorrei prenderlo, ma il Sassuolo spara oltre 30 milioni per uno che ha quasi 30 anni e pretende un ingaggio alto». Due milioni di commissioni, oltre 4 all’esterno, che il patron ha sperato invano incalzasse il club emiliano per abbassare il cartellino. Carnevali ha fatto il prezzo all’intermediario Paratici, non direttamente a Lotito: «Perché l’ho visto due giorni fa e non mi ha chiesto niente. Può farlo, quando ci rivedremo». Magari succederà presto, perché Lotito non ha mollato Berardi (ieri presente ai primi test al Mapei Stadium) e vorrebbe chiudere il colpo a 20 milioni più 5 di bonus o con 17 più Cancellieri in cambio. Fabiani sta lavorando su un altro mister x alternativo. 
Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

“Per Berardi vogliono oltre 30 milioni”, Carnevali risponde a Lotito: “Parli con me, non con i giornali…”

Al termine dell’incontro con l’Inter per Frattesi, l’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha lanciato una frecciatina al presidente della Lazio, Claudio Lotito: “L’ho visto due giorni fa e non mi ha detto niente. Se ci sono comunicazioni spero me le faccia direttamente e non attraverso i giornali. Frattesi? È fatta, ha firmato poco fa. Siamo contenti e non è stata facile. La trattativa è stata lunga e c’erano varie società, ma con l’Inter si è chiusa nel modo migliore, sia per noi che per il giocatore, che ha sempre avuto una preferenza per il club nerazzurro”.

LEGGI ANCHE: Lotito confessa: “Vorrei prendere Berardi, ma il Sassuolo spara oltre 30 milioni”

Il nome caldo dell’estate biancoceleste rimane quello di Domenico Berardi. E’ la richiesta numero uno di mister Sarri, che lo accoglierebbe volentieri nella sua Lazioversione Champions League. Per questo motivo, molti degli sforzi del presidente Lotito sono rivolti proprio al numero dieci neroverde e al dialogo con il Sassuolo. Una trattativa però non facile, come confermato proprio dallo stesso numero uno biancoceleste, intercettato sulle colonne de Il Messaggero.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito confessa: “Vorrei prendere Berardi, ma il Sassuolo spara oltre 30 milioni”

Il nome caldo dell’estate biancoceleste rimane quello di Domenico Berardi. E’ la richiesta numero uno di mister Sarri, che lo accoglierebbe volentieri nella sua Lazio versione Champions League. Per questo motivo, molti degli sforzi del presidente Lotito sono rivolti proprio al numero dieci neroverde e al dialogo con il Sassuolo. Una trattativa però non facile, come confermato proprio dallo stesso numero uno biancoceleste, intercettato sulle colonne de Il Messaggero.

“Io vorrei prenderlo, ma il Sassuolo spara oltre 30 milioni per uno che ha quasi trent’anni e pretende un ingaggio alto. Io devo pensare innanzitutto a non smantellare e a confermare la squadra che ha conquistato il secondo posto. Ho rinnovato Pedro, poi ci sarà Luis Alberto e pian piano tutti i rinforzi giusti per ampliare l’organico Champions”. Queste le parole pronunciate in un angolo dietro la chiesa Gran Madre di Dio, gremita all’inverosimile per rendere omaggio a Vincenzo D’Amico.

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CALCIOMERCATO

Berardi, la telefonata di Sarri e l’ insidia Juventus

Sarri vuole Berardi e la Lazio vuole accontentare il tecnico. Il concetto è stato ribadito nel summit di ieri a Castelfranco, dove si trova in questi giorni l’allenatore biancoceleste. Come scrive Repubblica questa mattina, la società continua il pressing per arrivare all’attaccante, che ha ribadito al proprio procuratore e al Sassuolo stesso di voler cambiare aria questa estate. Negli ultimi giorni però sta emergendo una nuova possibile insidia per l’arrivo a Formello del capitano degli emiliani. La Juventus infatti starebbe pensando proprio a Berardi in caso di addio a Federico Chiesa.

Dopo aver accarezzato il sogno Milan negli anni passati, ora i bianconeri sarebbero una tentazione forte per l’ala destra, che a 29 anni vorrebbe arrivare a confrontarsi con palcoscenici importanti. Al momento però con la Vecchia Signora non c’è nulla in ballo, se non il gradimento di Allegri. La Lazio resta in vantaggio sulle rivali e lo stesso Sarri ha già avuto modo di parlare col ragazzo, spiegandogli le proprie intenzioni tattiche di voler puntare forte su di lui nel tridente con cui i biancocelesti si andranno a giocare i gironi di Champions. Continua ad esserci ottimismo insomma dalle parti di Formello. Le insidie però sono dietro l’angolo.

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CALCIOMERCATO

Berardi, solo conferme: base di accordo tra Lazio e Sassuolo

La Lazio è sempre più vicina a Domenico Berardi: l’esterno offensivo del Sassuolo sarà uno dei rinforzi della squadra di Sarri. Nelle ultime ore i contatti tra il presidente Claudio Lotito e il club emiliano si sono intensificati, con il 28enne attaccante che ha trovato l’accordo economico con la società capitolina. Secondo quanto riportato da Repubblica.it, Domenico Berardi ha trovato l’accordo con la Lazio e i due club sono vicini a trovare l’intesa sulla base di 20 milioni di euro più bonus.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic spremuto e frastornato

Milinkovic contro il Sassuolo è partito dalla panchina e questa cosa ha riaperto vecchi scenari come riportato dalle pagine odierne de Il Messaggero:

Milinkovic arrabbiato e sotto tono. E la Juve ci riprova per giugno”. Titola così in taglio basso il quotidiano romano che racconta la situazione del centrocampista serbo, ieri fuori dai titolari contro il Sassuolo.

“È spremuto e frastornato, il tormentone è di nuovo dietro l’angolo”, si legge. La Juventus su indicazione di Allegri è tornata alla carica e da un paio di settimane ha riallacciato i rapporti con Kezman. 

Lotito però fiuta la trappola e il gioco al ribasso della Vecchia Signora, disposta a offrire 25 milioni più bonus per Milinkovic, in scadenza a giugno 2024: ne servono 40 però per convincere il patron laziale. Che “è infastidito dal rendimento del serbo che, nel 2023, lo ha ulteriormente svalutato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lo sfogo di Immobile dopo la sostituzione: arriva il chiarimento

La vittoria di ieri sera della Lazio contro il Sassuolo, dopo i due ko consecutivi contro Torino e Inter, è stata in parte turbata dalla reazione di Ciro Immobile al momento della sostituzione.

Nel momento di massimo sforzo del Sassuolo, Sarri ha inserito Hysaj e Pedro per Marusic e Ciro.

L’attaccante fuori dalla grazia di Dio, una volta uscito ha preso a pugni la panchina.

Ma poi fuori dallo stadio assicura: «Ero arrabbiato con me stesso». Caso immediatamente rientrato, dunque. Lo riporta Il Messaggero.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Le parole di Tare non mi interessano. Marcos Antonio è questo, Cataldi out con il Milan, Vecino forse…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri

“Le gestioni delle partite così non piacciono tanto. Ero molto più contento se avessimo giocato come i primi 35 minuti. Il Sassuolo è una squadra molto tecnica, che sta facendo un ottimo girone di ritorno, quindi non era semplice la partita. Abbiamo sofferto ma siamo stati ordinati, non abbiamo concesso tante palle gol. Poi gli ultimi 15 minuti abbiamo gestito la palla con personalità. Non nego sia importante prendere punti, molto bene la qualità della prima mezzora, poi vediamo se riusciamo a far aumentare i 35 minuti o a chiuderla prima”.

Un giudizio su Marcos Antonio?

“È sicuramente cresciuto, è quello che avete visto stasera. Quando la squadra riesce a palleggiare ha qualità immense. Quando perde il controllo della partita ha più difficoltà. Sono contento. Da un mese dà segnali importanti in allenamento. Spero di recuperarlo per domenica ma penso di sì, essendo uscito per crampi”.

Il fallo di mano di Toljan non è stato neanche controllato:
“Non andare a vederlo mi ha disturbato, dico la verità”. 

Felipe Anderson di nuovo tra i migliori:
“Ha fatto bene in tutti e due i ruoli, esterno e centravanti. Ha avuto due-tre scambi veloci in cui ha liberato Lazzari in profondità. L’interpretazione da attaccante è tutta sua, a volte mette in difficoltà anche noi perché non sappiamo dove possiamo trovarlo in campo. Ha qualità e gamba, qualcosa può fare sempre. Siamo contenti che abbiamo cominciato a segnare quest’anno”. 

Che ne pensa delle parole di Tare prima dell’Inter?
“Come ho sempre detto io ho una testa e penso con la mia, quindi non mi interessa più di tanto”.

Immobile non sta vivendo un grande momento…
“Stiamo cercando di farlo giocare spezzoni di partita per fargli ritrovare la migliore forma fisica, che adesso non ha. Stiamo cercando di tirarlo su senza portarlo alla fatica estrema che adesso non gli farebbe neanche bene. Speriamo ci ripaghi con un grande finale di stagione, che poi si incazza quando esce fa parte del gioco. 

Come sta Cataldi?
“Ha un’ematoma nel polpaccio di dimensioni considerevoli. Fino a ieri non appoggiava la gamba a terra, oggi aveva le stampelle. La vedo dura per sabato. Vecino? Ha detto che si è fermato appena ha sentito dolore. Domani vedremo se si è fermato in tempo”.

È stata la sua 150esima vittoria in A: è orgoglioso? Si sente cambiato rispetto alla prima vittoria?
“Non mi ricordo la prima vittoria (ride, ndr). Cambiato tatticamente non più di tanto, poi si possono cambiare posizioni e moduli, ma la mentalità e il tipo di gioco era questo. Con qualche giocata dentro diversa in base al modo. Magari ero più rigido, lasciavo meno spazio ai giocatori, adesso dopo varie rotture di coglion* ho capito che forse è meglio così”.