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SERIE A

Inizio disastroso, reazione tardiva e beffa finale: la Fiorentina espugna l’Olimpico 1-2

La sconfitta interna contro la Fiorentina ha il sapore dell’occasione persa. La Lazio approccia male alla gara, contrariamente a quanto fatto nelle ultime due uscite. Nelle prime due occasioni, praticamente, capitola. Prima Adli (su sciocchezza di Marusic, che propizia l’azione) e poi Beltran, ancora una volta con un posizionamento difensivo rivedibile. Viola più cattivi e intensi, la Lazio appare scarica e con poche, prevedibili idee. Nella ripresa la solfa non cambia: qualche presupposto pericoloso viene creato, ma – a parte un rocambolesco palo – non arriva una reazione concreta. Uno stop che non permette a Baroni di approfittare della sconfitta della Juventus al Maradona. Una serata storta per l’intera squadra: pochi guizzi, gli ingressi che non cambiano la partita. Preoccupa soprattutto un dato: sono 30 i gol subiti. Nel finale rocambolesco arriva il gol di Marusic che accorcia le distanze, nel finale incredibile il palo di Pedro all’ultimo respiro, che nega il 2-2 alla Lazio.

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SERIE A

Tris al Verona, prima gioia del 2025: la Lazio si ritrova con Gigot, Dia e l’ex Zaccagni

Prima gioia del 2025 per la Lazio. La squadra di Marco Baroni passeggia al Bentegodi contro l’Hellas, chiudendo il match 3-0 grazie alle reti di Gigot in apertura, di Dia per il raddoppio e dell’ex Zaccagni nel secondo tempo. Prestazione in crescita dei biancocelesti, che – tranne qualche momento d’affanno a fine primo tempo – gestiscono la gara con autorità e senza rinunciare ad attaccare i tanti spazi concessi da un Verona in grande difficoltà. Arrivano i primi tre punti del nuovo anno, la risposta alla Juventus per il quarto posto. Solide le prove dei soliti due in mezzo al campo, qualche errore di troppo per Castellanos in fase di rifinitura, ma tanto lavoro sporco. Nel finale il Verona chidue in 10 per la doppia ammonizione a Duda, salvi invece (in vista della Fiorentina) Isaksen e Rovella.

HELLAS VERONA-LAZIO 0-3

Marcatori: 2` Gigot, 21` Dia, 58` Zaccagni

HELLAS VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz (46` Livramento), Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Serdar, Duda, Bradaric; Suslov (65` Lazovic); Sarr (73` Faraoni), Tengstedt (65` Kastanos).

A disp.: Berardi, Perilli, Dailiuc, Belahyane, Lambourde, Okou, , Dani Silva, Magnani, Mosquera, Ajayi.

All.: Paolo Zanetti

LAZIO (4-2-3-1):  Provedel; Hysaj, Gigot (66` Romagnoli), Gila, Tavares (73` Pellegrini); Guendouzi, Rovella (84` Castrovilli); Isaksen (66` Pedro), Dia, Zaccagni (66` Dele-Bashru); Castellanos.

A disp.: Mandas, Furlanetto, Noslin, Basic, Ibrahimovic, Marusic.

All.:  Marco Baroni

Arbitro: Michael Fabbri (sez. Ravenna)

Assistenti: Lo Cicero – Garzelli

IV ufficiale: Rutella

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: Paterna

NOTE. Ammoniti: 14` Gigot (L), 27` Dawidowicz (V), 48` Coppola (V), 49` Bradaric (V), 73` Tavares (L), 77` Ghilardi (V), 78` Duda (V)

Espulsi: 89` Duda (V)

Recupero: 4` st

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Preoccupato dalla mentalità, mi prendo le mie responsabilità. Gyomber? Era rosso, ma è inutile giustificarsi” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo fatto troppo poco, è inutile giustificarsi con assenze o un errore arbitrale clamoroso, perché Gyomber era da espulsione. Però se analizziamo la partita, abbiamo fatto troppo poco. E’ una squadra che ha perso qualcosa, il rendimento è calato rispetto alla scorsa stagione. Devo prendermi le mie responsabilità, perché se il rendimento è calato è anche colpa mia forse. Immobile? Benzina per lui, ma se la squadra si esprime così… Avevamo di fronte una squadra che ci concedeva spazi, abbiamo creato troppo poco. Se noi entriamo in campo dopo aver trovato il vantaggio, smettendo di giocare e pensando i gestire, rischi di perderla. Mi preoccupa la mentalità di una squadra che fa fatica a ritrovarsi. La Champions a volte fa miracoli, vediamo se la mentalità sarà diversa. Per Zaccagni problema articolare all’anca, farà accertamenti.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/SALERNITANA-LAZIO-2-1-SARRI-POST-PARTITA-DAZN-25112023-e2cd44d/a-aalgs21
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Canovi: “Carnesecchi il giovane portiere più forte d’Italia” (AUDIO)

Dario Canovi a ‘NMM’

DS E SETTORI GIOVANILI

Tare è uno che sa fare mercato. Chiunque lavora sbaglia, ma quanti ne ha indovinati? E soprattutto, che valore hanno ancora i giocatori che ha acquistato? Lazio e Napoli sono società che hanno investito poco nel settore giovanile, negli ultimi anni. I biancocelesti avevano un settore giovanile di primissima fascia, lo so perché ne avevo 8 di quella Primavera che vinse in finale contro il Perugia. Da Nesta a Di Vaio, Franceschini ed altri. Il vivaio va curato e servono investimenti. Costa un decimo di un giocatore da 30 milioni, per poterlo finanziare. Perché le big hanno grandi settori giovanili? Perché questo diventa una risorsa fondamentale, può cambiare i fatturati di una società. Non solo per il senso d’appartenenza, ma soprattutto perché ti permette di avere cartellini da spendere sul mercato”.

CARNESECCHI

E’ il giovane portiere più forte d’Italia. Altro prodotto del settore giovanile dell’Atalanta, guarda caso. In assoluto, fra i portieri più bravi. Ha bisogno di maturare ovviamente, si diventa portieri di grande livello con un po’ di esperienza in più. Se prendi Carnesecchi prendi no dei futuri grandi portieri italiani”.