La sconfitta interna contro la Fiorentina ha il sapore dell’occasione persa. La Lazio approccia male alla gara, contrariamente a quanto fatto nelle ultime due uscite. Nelle prime due occasioni, praticamente, capitola. Prima Adli (su sciocchezza di Marusic, che propizia l’azione) e poi Beltran, ancora una volta con un posizionamento difensivo rivedibile. Viola più cattivi e intensi, la Lazio appare scarica e con poche, prevedibili idee. Nella ripresa la solfa non cambia: qualche presupposto pericoloso viene creato, ma – a parte un rocambolesco palo – non arriva una reazione concreta. Uno stop che non permette a Baroni di approfittare della sconfitta della Juventus al Maradona. Una serata storta per l’intera squadra: pochi guizzi, gli ingressi che non cambiano la partita. Preoccupa soprattutto un dato: sono 30 i gol subiti. Nel finale rocambolesco arriva il gol di Marusic che accorcia le distanze, nel finale incredibile il palo di Pedro all’ultimo respiro, che nega il 2-2 alla Lazio.