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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Punti fondamentali, dopo l’Inter ci siamo guardati negli occhi” (AUDIO)

Lazzari al termine di Lazio-Sassuolo: “Alla fine avevo paura di stirarmi, se avessi fatto altri scatti sarei arrivato! Non giocavo da tanto per 90 minuti ma sono contento perchè dopo 2 sconfitte era fondamentale vincere. Il Sassuolo sa palleggiare molto. Unico rammarico è non averla chiusa prima. I 3 punti di stasera sono fondamentali in ottica Champions. Con il Torino abbiamo perso una partita per un episodio. L’Inter ha meritato alla grande. Ci siamo parlati e ci siamo guardati negli occhi, ci siamo detti che siamo lì, che non dovevamo abbatterci dopo questa grande stagione. Stasera si è visto come ci siamo ricaricati. Da domani penseremo al Milan, prima però ci godiamo questi 3 punti che non erano scontati. Ci voleva una grande Lazio stasera. In questa settimana abbiamo studiato gli esterni del Sassuolo e i terzini sapevamo che avrebbero spinto tanto. Avevamo bisogno di tutti per difendere. Non è stato semplice reggere questa intensità ma alla fine sono soddisfatto. Sapevamo che stasera dovevamo partire fortissimo. L’approccio è stato veramente buono”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo 2-0, il tabellino

LAZIO-SASSUOLO 2-0

Marcatori: 14` Felipe Anderson, 90`+2` Basic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic (67` Hysaj); Vecino (45` Milinkovic), Marcos Antonio (73` Basic), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (67` Pedro), Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Pellegrini, Radu, Fares, Gila, Bertini, Romero, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Zortea (72` Toljan), Tressoldi (88` Erlic), Ferrari, Rogerio; Frattesi, Obiang (82` Thorstvedt) , Matheus Enrique; Berardi, Defrel (72` Alvarez), Laurienté (46` Bajrami).

A disp.: Pegolo, Russo, Marchizza, Harroui, Alvarez, Konradsen, Romagna.

All.: Alessio Dionisi

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia)

Assistenti: Bindoni-Moro

IV Ufficiale: Massimi

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Muto

NOTE. Ammoniti: 27` Laurienté (S), 40` Luis Alberto (L), 41` Berardi (S), 51` Tressoldi (S), 60` Zortea (S), 62` Marusic (L), 82` Toljan (S), 84` Lazzari (L)

Recupero: 3` pt, 5` st.

Serie A TIM | 33ª giornata

Mercoledì 3 maggio 2023, ore 21:00

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Cuore e sofferenza: la Lazio piega il Sassuolo, torna al secondo posto e allunga sulle quinte

Cuore e sofferenza. La Lazio batte il Sassuolo 2-0 grazie ai gol di Felipe Anderson e Basic, nella ripresa, praticamente allo scadere. La Lazio torna al secondo posto il classifica e a +6 sulla quinta grazie ai pareggi di Roma e Milan, prossimo avversario in campionato.

PRIMO TEMPO – Sarri ne cambia 4 rispetto a San Siro. A Marcos Antonio le chiavi della squadra, Vecino per Milinkovic, Patric per Romagnoli e Lazzari per Hysaj. La Lazio comincia fortissimo: pressione alta, circolazione di palla fulminea e Marcos Antonio in cattedra. Il brasiliano ispira una giocata straordinaria che porta al gol di Immobile. Per annullarlo ci vuole addirittura un doppio check del VAR, che spegne la gioia di Ciro. Al 14’ il gol arriva lo stesso: è ancora Marcos Antonio ad ispirare, palla perfetta che trova Felipe Anderson. A tu per tu con Consigli non sbaglia e trova il nono gol in Serie A. Si contano, nel primo tempo, anche le occasioni di Luis Alberto, Zaccagni (che lambisce il palo) e Lazzaro, che gioca una prima frazione di grande livello sui due lati del campo. Nel finale esce il Sassuolo e crea qualche presupposto pericoloso, soprattutto con Frattesi che scheggia la traversa. La Lazio cala d’intensità e lascia troppo campo ai neroverdi. Sempre nel finale, Vecino alza bandiera bianca (problema al flessore della gamba destra) e viene rilevato da Milinkovic.

SECONDO TEMPO – Di grande, enorme sofferenza. La Lazio da l’idea di essere in grande difficoltà livello fisico e il Sassuolo colleziona occasioni su occasioni. Il sacrificio però paga: nel finale Basic chiude i conti su una fuga di Zaccagni. Cuore e sofferenza, una partita d’altri tempi, un risultato fondamentale.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, formazioni ufficiali: Lazzari, M. Antonio e Vecino dal 1′

Lazio 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Vecino, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Sassuolo 4-3-3: Consigli; Zortea, Tressoldi, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Obieng, Matheus H.; Berardi, Defrel, Lauriente.

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SERIE A

Felipe illude, la panchina dell’Inter ribalta la Lazio: seconda sconfitta di fila e bagarre Champions

L’Inter ribalta la Lazio a San Siro: Felipe Anderson illude, la panchina nerazzurra ribalta completamente la gara. 3-1 finale a Milano, l’Inter accorcia a 4 punti il divario con i biancocelesti in classifica e torna prepotentemente in corsa per la Champions. Per la Lazio apprensione per le condizioni di Danilo Cataldi, uscito per un problema al polpaccio.

In cinque minuti, l’Inter cambia il racconto di una domenica che riapre la corsa Champions dei nerazzurri e può regalare al Napoli il terzo scudetto della propria storia. Sotto di un gol, complice il clamoroso errore di Acerbi, a fine primo tempo, i nerazzurri riescono a rimontare nella ripresa sulla Lazio, culminata nel definitivo 3-1 frutto della doppietta di Lautaro Martinez e del gol vittoria di Robin Gosens, sfortunato protagonista del lunch match poiché infortunatosi non appena superato Provedel. È una vittoria pesantissima per le economie del campionato: la squadra di Simone Inzaghi torna a vincere in Serie A al Meazza quasi due mesi dopo l’ultima volta e torna in zona Champions, quarta a quattro punti dai biancocelesti di Maurizio Sarri, secondi ma a rischio sorpasso dalla Juventus questa sera. Soprattutto, il 3-1 nerazzurro può dare il via alla festa scudetto a Napoli: in virtù di questo risultato, alla squadra di Spalletti basterà battere la Salernitana per festeggiare il tricolore già nel pomeriggio di oggi.

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SERIE A

Inter-Lazio 3-1, il tabellino

INTER-LAZIO 3-1

Marcatore: 30` Felipe Anderson (L), 78` Lautaro Martinez (I), 83` Gosens (I)

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio (46` Dumfires), Acerbi, Bastoni (71` Gosens) (86′ De Vrji); Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan (61`Calhanoglu), Dimarco; Lukaku, Correa (61` Lautaro Martinez).

A disp.: Handanovic, Cordaz, Gagliardini, Calhanoglu, Dzeko, Bellanova, Asllani, .

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic (86′ Lazzari), Casale, Romagnoli, Hysaj (86′ Pellegrini); Milinkovic, Cataldi (51` Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (68` Pedro), Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi

NOTE: Ammoniti: 20` Zaccagni (L), 35` D`Ambrosio (I), 62` Bastoni (I), 81` Marusic (L)

Recupero: 1` pt

Serie A TIM | 32ª giornata

Domenica 30 aprile 2023, ore 12:30

Stadio Giuseppe Meazza, Milano

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APPROFONDIMENTI

Inter-Lazio, numeri e precedenti: assoluto equilibrio. Nerazzurri vittime preferite di Milinkovic

Assoluto equilibrio nelle ultime 9 partite in Serie A tra Inter e Lazio, con 4 successi per parte e un pareggio. Entrambe hanno trovato il gol in tutte le ultime 6 sfide giocate in Serie A. Assoluto equilibrio anche nelle marcature: mai hanno giocato più partite di fila senza un clean sheet da parte di almeno una delle due formazioni (sei confronti consecutivi con entrambe a segno anche tra il 1973 e il 1975). L’Inter ha vinto tutte le ultime 3 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, lo stesso numero di successi ottenuti nelle precedenti otto partite interne contro i biancocelesti (2N, 3P).

La Lazio non subisce gol da cinque trasferte di campionato, mai i biancocelesti hanno fatto meglio nel massimo torneo, solo tre squadre nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno registrato più reti inviolate consecutive fuori casa in Serie A. L’Inter ha perso tutte le ultime tre gare casalinghe di Serie A senza segnare, mai nella sua storia ha registrato più sconfitte interne consecutive in una singola stagione.

L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A. Il Sergente contro i nerazzurri ha segnato cinque gol ed è vicino a prendere parte a 100 gol in Serie A (54 reti e 45 assist). Diventerebbe così il quarto centrocampista a riuscirci con una singola squadra dal 2004/05. Romelu Lukaku può andare in gol in due presenze consecutive in Serie A per la prima volta da maggio 2021 (tre in quel caso, vs Roma, Juventus e Udinese). Numeri pessimi invece, quelli di Maurizio Sarri a San Siro.

Dati: OPTA

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “C’è rammarico, manca un rigore. Il Torino ci mette sempre in difficoltà…”

Elseid Hysaj ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “C’è rammarico…”

“C’è rammarico, manca un rigore. Il Torino ci mette sempre in difficoltà…”. L’analisi di Elseid Hysaj al termine del match: “È una partita che ci lascia con il rammarico, ma non ci abbattiamo. Riguardo il mio episodio, si trattava di rigore netto perché non cado in area senza motivo. L’arbitraggio ha lasciato a desiderare e ci ha messo un po’ in difficoltà. Il Torino ci ha sempre messo in difficoltà, noi siamo stati dentro la partita e quindi dobbiamo prendere le cose buone di questa sera per andare avanti. Ora sfideremo l’Inter in una partita bellissima da giocare. Sappiamo le nostre qualità e non vogliamo gettarle via semplicemente per una sconfitta. Per un giocatore è difficile stare dietro a un arbitro di questo tipo, ti rende esausto. È ovvio poi che con lo stadio pieno si voglia fare un qualcosa in più, è giusto così. Mancano otto partite e ci sono tanti punti in palio, dobbiamo stare attenti a ogni partita”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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SERIE A

Sarri: “Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”

Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “Poco brillanti…”

“Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”. L’analisi del tecnico al temrine di Lazio-Torino. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “L’arbitraggio è stato discutibile. Bisogna fare un plauso ai ragazzi perché sono riusciti a non andare fuori di testa, con quest’arbitraggio si poteva finire in dieci o anche in nove. Un po’ di nervosismo è venuto fuori perché ci siamo sentiti fortemente penalizzati. Poi abbiamo avuto la sfortuna di andar sotto e si è complicata, ma a livello caratteriale la squadra mi è piaciuta. Se devo dire ciò che ci ha fatto innervosire non si può fare una puntata sola, bisogna fare una serie. E’ stato tutto l’arbitraggio a farci innervosire. Il metro di valutazione dei falli cambiava ogni tre minuti. Loro hanno fatto una sostituzione perché un giocatore andava espulso, se ne sono accorti loro dalla panchina e non l’arbitro. Il primo gol viene da un fallo laterale battuto un metro in campo, poi il rigore su Hysaj. Questo è un arbitro da fermare, spero che lo fermino. Se non lo fermano sono preoccupato”.

“Ho avuto la sensazione che eravamo poco brillanti del solito, ci sta, abbiamo fatto un lavoro pesante in settimana perché volevamo mettere benzina fino alla fine di stagione. Il cambio di temperatura ci ha penalizzato, non eravamo brillantissimi”. 

“Noi sappiamo che il percorso è lungo per noi, mancano 8 partite alla fine prima di queste, ai miei ragazzi ho letto la classifica della in 8 partite può succedere di tutto. Dire “qualificazione Champions al sicuro” ora è un’analisi superficiale. Abbiamo un calendario difficile quindi dobbiamo non farmi scalfire da una sconfitta”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanna pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Signo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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SERIE A

Provedel tradisce, la Lazio si ferma (e si infuria con l’arbitro): secondo posto a rischio

Il Torino ferma la Lazio: all’Olimpico la spuntano i granata grazie al gol di Ilic nel primo tempo. Il Toro si conferma come una delle squadre che più riesce a mettere in difficoltà i biancocelesti. Si femra la striscia positiva di 8 risultati per la squadra di Sarri, che farà tappa a Milano, contro l’Inter, settimana prossima.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.