Igor Tudor al termina di Lazio-Sassuolo, ai microfoni di LazioStyle:
“Un grande risultato, s’è fatto un grade percorso. L’Europa League una bellissima competizione, da godere, vanno fatti i complimenti ai ragazzi.
Oggi bastava un punto, c’erano tante emozioni. I ragazzi hanno probabilmente sentita un po’ tutto questo, non siamo riusciti a vincere ma questo non toglie niente”.
“Rendimento positivo? Abbiamo fatto le cose giuste, siamo contenti. Ci siamo conosciuti man mano con i giocatori, bisogna essere contenti, ho trovato tanta disponibilità. Bagno di lazialità? È stato emozionante, magari l’hanno sentita anche i ragazzi. Oggi era l’ultima, bastava un solo punto, cambia anche un po’ la mentalità dei giocatori, va capito”.
Europa League?
“C’è da fare il meglio possibile. Ora, prima di tutto, fare le scelte giuste di mercato. Ci sarà da fare un grande lavoro li e prepararsi alla prossima stagione”.
Primavera?
“Vedremo, vedremo se portare qualcuno in ritiro”.
Ambiente?
“La città di Roma parla di calcio, le piace il calcio e soprattutto discuterne. Viene data tanta importanza al calcio, questa è una caratteristica della città. Tante radio, TV, ho capito come si vive il calcio qui a Roma”.
“Una competizione bella, non è la Champions che è più bella. Va fatta nel modo migliore. Vedremo, c’è da riposare e prepararsi al meglio con la rosa giusta per fare la migliore Lazio possibile”.
Felipe Anderson saluta la Lazio. Al termine del match, il brasiliano si è commosso parlando al suo pubblico: “Volevo ringraziarvi perché dal primo giorno in cui sono arrivato mi avete accolto non solo come calciatore ma come ragazzo che adesso è uomo. Grazie perché al di là del calcio, mi avete dato di più di quello che avrei pensato di vivere nel calcio. Sarò per sempre laziale, Forza Lazio Sempre”.
“La pelota siempre al diez… buena suerte Luis!”. Con questo striscione, la Curva Nord ha salutato Luis Alberto. Il giocatore non è entrato in campo stasera, ma sembra prossimo all’addio alla Lazio.
E’ una Lazio balneare quella che si presenta all’Olimpico per l’ultimo atto della stagione. Il saluto a Sven Goran Eriksson apre la serata, ma dalla commozione si fa presto a passare alla noia. Nel primo tempo non succede praticamente nulla, eccezion fatta per un tentativo di Kamada respinto da Cragno. La svolta all’ora di gioco, con il calcio di punizione di Zaccagni che porta in vantaggio una Lazio ancor più offensiva dopo la revisione di Tudor. Il pari arriva 5′ dopo, con Viti che sbuca alle spalle dell’immobile difesa della Lazio, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nonostante alcuni tentativi estemporanei nel finale, la gara non regala più nulla. La Lazio si assicura la partecipazione alla prossima Europa League, chiude a 61 punti in classifica, a – 2 dalla Roma.
Lazio-Sassuolo, ultimo atto della stagione 2023/24. All’Olimpico la Lazio cerca la sicurezza di partecipare alla prossima Europa League. Manca un punto per la matematica, per tagliare fuori la Fiorentina che dovrà giocare il recupero contro l’Atalanta a giugno. Tudor, reduce da 17 punti in 8 partite, vuole chiudere in bellezza.
LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila; Hysaj, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.
Lazio-Sassuolo, Felipe Anderson nel pre match ai microfoni di DAZN: “Questa settimana tutti quanti sapevano che sarebbe stata la mia ultima partita, tutti sanno quanto mi piace e quanto amo la Lazio. Tutti mi hanno chiesto se avessi già pianto. Se l’ho fatto? Sì, ma provo a contenermi ogni secondo”.
Alla vigilia di Lazio- Sassuolo, Luca Pellegrini è intervenuto nel match program pubblicato dalla società sul proprio sito ufficiale.
“Sappiamo che è stata una stagione difficile, molto complicata anche sotto l’aspetto emotivo. Ora però mancano gli ultimi ’90 da chiudere nel migliore dei modi”.
Quanto sarebbe importante centrare la qualificazione alla prossima Europa League, soprattutto per come era la classifica due mesi fa?
“Servirà prima di tutto una prestazione di livello contro il Sassuolo, non sarà una partita semplice: gli emiliani sono matematicamente retrocessi ma questo vuol dire anche che verranno all’Olimpico senza pensieri. Dobbiamo vincere per qualificarci alla prossima Europa League, una competizione da giocare fino in fondo, ricordando il percorso positivo fatto quest’anno in Champions League”.
Cosa chiedi alla prossima annata?
“È stato un campionato fatto di alti e bassi, il prossimo anno dovremo avere più equilibrio nella concentrazione e nei risultati. A livello personale invece ho tanta voglia di diventare ancora più importante per questa squadra, farò tutto quello che chiede il mister per far sì che questo accada”.
Igor Tudor in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match di Serie A, Lazio-Sassuolo: “Vogliamo finire nel miglior modo possibile, facendo una bella gara e mi aspetto una grande Lazio contro una squadra già retrocessa. Questo potrebbe far sembrare la partita in un certo modo ma non mi fido. Dobbiamo dare il massimo”.
L’Atalanta può essere un modello per la Lazio?
“Il calcio di Gasperini lo conosciamo tutti, fa bene da tanti anni. Lui come la società ed è un modella da seguire. La crescita ha permesso loro di avere una grande squadra, con programmazione, idee e con l’allenatore al centro del progetto. Questo è il modello da seguire non solo in Italia, anche nel resto d’Europa”.
La rosa va rivoluzionata?
“C’è gente perfetta che può rimanere, altri invece che fanno più fatica. Devo comunque fare i complimenti alla squadra, mi hanno dato tutti disponibilità e siamo andati bene. Domani ci siederemo e programmeremo il futuro e la prossima stagione”.
Kamada è in bilico. Sta cercando di capire se resterà alla Lazio?
“La sua volontà di rimanere c’è. Dovrà vedersi con la società per andare avanti. Ripeto, la volontà del giocatore c’è, speriamo di arrivare al dunque molto presto.”
Cosa c’è da migliorare in vista della prossima stagione?
“Credo non ci sia mancato nulla, anzi abbiamo fatto tante buone cose facendo bene dalla prima all’ultima gara, poi non si possono vincere tutte, non ci riescono neanche Manchester City e Real Madrid. Sono contento del lavoro fatto e fiducioso per il futuro, c’è una buona base per fare bene. Il bilancio è positivo”.
Si ripartirà dai giovani o si cambierà per avere giocatori diversi?
“Ne discuteremo, tutti i club vogliono giocatori forti e giovani. Tutti vogliono giovani fenomeni che ti portano subito a fare risultato. Bisogna vedere ed essere bravi nel creare la squadra, come in ogni settore del lavoro la qualità serve e bisogna essere bravi a scegliere bene, a quel punto si farà una bella stagione, sennò non si fa bene. La bravura è ciò che fa la differenza. Vedremo se saremo in grado di fare il lavoro sul mercato in modo giusto e far contenti tutti quanti”.
Ha detto che il modello Atalanta è da seguire anche perché mette l’allenatore al centro del progetto. Si sente così alla Lazio? “Mi sento importante sotto tutti i punti di vista. Quando ci siamo parlati all’inizio gli accordi erano questi, altrimenti non avrei accettato. La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore e lo ha protetto. Questo mi è piaciuto ed è una delle ragioni che mi ha fatto decidere di venire qui. Abbiamo fatto due mesi buoni con il direttore, ora dobbiamo fare un grande lavoro di programmazione per la prossima stagione, perché se sbagliamo poi soffriremo. Devo essere importante nelle scelte, dopo la partita ci metteremo a lavoro”.
Sarà l’ultima partita di Felipe Anderson. Fosse stato per lei lo avrebbe blindato? “Lo conoscete meglio di me. Quello che ho visto io è un ragazzo che tutti vorrebbero avere, eccezionale e anche troppo buono dal punto di vista umano. Sorride sempre, non fa casini e ha valori umani che nello spogliatoio servono sempre. Poi c’è il giocatore, completo, che può giocare ovunque. Ho detto tutto con le mie parole e ho risposto in questo modo alla domanda”.
Ha un rimpianto per non essere arrivato a fine campionato in lotta per la Champions?
“Dal punto di vista mentale siamo cresciuti abbastanza. L’ultima gara contro l’Inter ne è la dimostrazione. Avevano già vinto ma hanno messo in campo la formazione migliore. Noi abbiamo messo la giura cattiveria in campo, ho visto tutte la partite della Lazio quest’anno e ho avuto buone risposto, visto che l’Inter è una squadra dell’altro mondo. Abbiamo fatto anche alcuni sbagli ma è normale. Dobbiamo imparare in fretta e in questi mesi ho scoperto qualcosa dei miei giocatori”.
Domani ci sarà il saluto a Eriksson, ha mai parlato con Boksic di lui?
“Sarà un momento emozionante, Alen mi parlava tanto delle sue dote come persona e allenatore. Sicuramente sarà un piacere vedersi, sentire le sue parole sarà emozionante. Magari ci darà le motivazioni per fare una bella gara”.
Come può mettervi in difficoltà il Sassuolo?
“Sotto tutti i punti di vista. Il Sassuolo per rosa non merita la retrocessione. Io non mi fido di niente e di nessuno, ne ho già parlato con i ragazzi. Ci sono migliaia di esempi di partite che sembravano già vinte e non lo sono state. Io l’ho preparata come una finale”.
Lazio-Sassuolo, ultimo atto della stagione 2023/24. Lo Stadio Olimpico è pronto a salutare la Lazio con oltre 47.000 spettatori, al momento. Il dato aggiornato parla di 16.000 biglietti venduti, che vanno sommati a gli oltre 30.000 abbonati. Dato destinato a crescere, anche perché sarà presente Sven Goran Eriksson insieme ad alcuni giocatori della Lazio del 2000. Ad oggi, confermata la presenza di Salas, Gottardi, Pancaro e Baronio.