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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Como, attesa la replica di Sarri alla società dopo la gara

Continuano i confronti a distanza tra la società e il tecnico, attesa la replica di Sarri.

Venerdì, durante la conferenza di presentazione di Taylor e Ratkov, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani hanno anche parlato di mercato e di Sarri. Il tecnico biancoceleste non è intervenuto nella conferenza pre Lazio-Como, conferenza della vigilia che manca da novembre, e ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport il toscano potrà dire la sua dopo la sfida di stasera.

In tutta la Serie A è buona regola far parlare gli allenatori, a Formello spesso vige la regola del silenzio. Se è più censura o autocensura di Mau dietro queste assenze, si legge, non è dato saperlo, a naso più la prima che la seconda. Sarri, va detto, non è certo un parlatore record, ma due mesi di defezioni sono un record al contrario. A Verona ha parlato prima della partita lamentandosi in diretta: «E’ una violenza seria essere qua per chi fa il mio mestiere e lo dirò a chi di dovere». Di interviste prepartita ne aveva saltate tante, era a rischio multa. Non si è potuto sottrarre.

Le interviste e la conferenza stampa “post” di oggi forse, conclude il quotidiano, provocano più morbosità e più ansia (alla società) di quanta ne provochi la partita. La curiosità è legata alle parole che userà Mau dopo la doppia uscita di presidente e diesse e dopo il confronto a tre svolto venerdì, poche ore dopo. Sarri, durante l’incontro, ha ribadito la sua posizione, le sue verità, le dichiarazioni espresse il giorno dopo l’acquisto di Ratkov: «Non lo conosco». Lotito e Fabiani hanno lanciato l’invito a fare squadra evitando lo scontro, addossando ai disturbatori esterni contrapposizioni e disaccordi. Sarri non è tipo da compromesso storico e non è tipo che si morde la lingua. Solo stasera si saprà che linea ha deciso di tenere.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scintille sul mercato: Sarri e società sempre più distanti

Frizioni sul mercato in casa Lazio: l’ennesima rivoluzione dopo un anno genera nuove scosse.

Un Sarri inedito quello che domenica a Verona ha messo in campo i nuovi arrivati, con appena una seduta di lavoro con il gruppo. Tuttavia in casa Lazio, riporta Il Messaggero, l’ennesima rivoluzione dopo un anno genera nuove scosse verso Lotito. Mau c’è ricascato a giugno e ora non riesce proprio a nascondere il suo disappunto. Dopo il blocco del mercato estivo, il patron aveva promesso al Comandante che avrebbe avuto l’ultima parola sugli acquisti d’inverno. Da mesi il tecnico invocava Raspadori (in alternativa Giovane) e Loftus-Cheek, o comunque giocatori conosciuti e pronti all’uso a campionato in corso. Le plusvalenze monstre degli ultimi sei mesi (76 milioni in cassa con Tchaouna, Guendouzi e Castellanos) hanno però ridato forza al ds Fabiani, che continua a guardare all’estero, spalleggiato da Lotito: «La società decide chi comprare, l’allenatore deve indicare le caratteristiche di cui ha bisogno». Pronta la replica pungente di Mau: «Taylor lo conosco parzialmente, Ratkov no. In certi ruoli le caratteristiche non si avvicinano proprio». Chiaro il riferimento allo “spilungone” attaccante serbo, scoperto quando ormai era stato acquisito.

Ma quanto potrà durare ancora questo botta e risposta prolungato? La società, si legge, è irritata dalle continue frecciate del tecnico, soprattutto perché non gli ha fatto pubblicamente alcuna pressione per raggiungere l’Europa, in quest’anno così tribolato e disgraziato. Ma Sarri è ambizioso e così non intravede garanzie per il futuro. Non a caso, nonostante un contratto triennale, il Comandante continua a legare la sua permanenza dopo giugno ai prossimi colpi di gennaio: «Io li ho chiari in testa, gli obiettivi. Costruire una squadra che, con un paio di innesti, possa diventare di livello superiore a quello di adesso». Il reale ostacolo è compiere il salto in mezzo alla stagione, oltretutto perdendo pezzi pregiati strada facendo.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Taylor nome di Sarri, ma serve un’altra mezzala per rendere i rapporti con la società meno tesi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Squadra totalmente avvilita per le scelte arbitrali. La Lazio viene penalizzata senza soluzione di continuità.

Ratkov? Sarri non lo conosceva e lo ha ribadito; in questa situazione, che è un film già visto ai tempi di Tare, l’unica luce è l’acquisto di Taylor che è il nome segreto di Sarri come rinforzo in caso di impossibilità di arrivare a Loftus-Cheek.

Sarri lo accetta il baby attaccante, a patto di avere due importanti mezzali. Una è Taylor. Se ne prendono un’altra può darsi che la situazione tra il tecnico e la società diventi meno tesa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “No sintonia società-Sarri. La Lazio si rinforza con un calciatore da scoprire e due riserve” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“È partito il mercato in entrata. Farei una domanda a Fabiani chiedendo se questi giocatori erano voluti da Sarri, e poi andrei a chiedere al mister se erano giocatori che aveva visto e che voleva. Secondo me avremo due risposte diverse.

Stanno entrando 60 milioni e ne stanno uscendo forse 25. Sono d’accordo al 10% con il mercato. Ratkow è bravo di testa, ma la Lazio gioca palla a terra. Si parla dei gol segnati che sono buoni però in Austria, in Italia è diverso. Ha giocato 9 partite in Europa e ha fatto zero gol. Fabbian è un giocatore interessante, ma caratteristiche completamente diverse rispetto a Guendouzi, è un giocatore che poteva arrivare quando c’era il francese, la Lazio così ci rimette. Maldini continuo a dire che è un bel cognome, senza quello non avrebbe giocato ad alti livelli. Nella Lazio non può giocare né centravanti, né a destra e né a sinistra, non è il suo ruolo. La mezzala di qualità serviva quando c’era Guendouzi. Adesso si rinnova Basic per 4 anni e lo faremo arrivare fino ai 34 anni.

Non sono sicuro che questa sera Guendouzi giochi titolare. Il centrocampo titolare dovrebbe essere composto da Fabbian, Cataldi e Basic, non è un grande centrocampo. I giocatori che hanno ambizione e vogliono vincere, scappano da questa Lazio. Riguardo questa sera incontriamo la Fiorentina che non sono sicuro sia più scarsa della Lazio. Kean, Gudmundsson, Dodò e Gosens nella Lazio giocano. La società pensa di essere la più brava del mondo. Io parlerei con Sarri per chiedergli come migliorare la squadra, ma così non fanno, perché lui voleva Raspadori e gli comprano Ratkow alto 1.93cm. Non c’è proprio sintonia. Trovare un giocatore come Guendouzi non è facile.

La Lazio si sta rinforzando con un giocatore tutto da scoprire, una riserva del Bologna e una riserva della riserva dell’Atalanta“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società Lazio deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Faccio due ragionamenti: il primo è che Guendouzi, che è sicuramente uno dei migliori giocatori della Lazio, nel centrocampo con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non avrebbe giocato. Il secondo è che dei giocatori che possono fare la differenza è rimasto solo Zaccagni.

Questa società deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale.

Io non credo ci sia la fila per avere i giocatori della Lazio, a meno che per Castellanos la Lazio non si accontenti di due milioni. Nessun presidente vuole indebolire la squadra, ma ha risposto bene Sarri: serve rinforzare questa rosa visto che in estate non c’è stato mercato.

Anche i tifosi ormai hanno capito che certe parole non vengono confermate dai fatti e poi, per evitare il secondo blocco, la Lazio non può reinvestire tutto ciò che eventualmente arriverà a gennaio. Sarà in grado di prendere 10, spendere 5 e allo stesso tempo rinforzare il gruppo?”.

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio società ha una grande ‘capacità’, parla quando deve stare zitta e viceversa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La gara di sabato va divisa in tre parti: pre, durante e post. Nel pre ha parlato Fabiani che ha farfugliato concetti e parole, non sapeva che dire perché non sa neanche lui che potrà fare la Lazio, la frase più bella è quando ha parlato dell’anno zero: sarebbe l’ennesimo.

Durante: in questi casi di rigori ne sono dati 15-20 anche in situazioni meno gravi. Rocchi poi ieri ha indirizzato l’informazione, facendo passare che il rigore non c’era: questo si intuisce leggendo i giornali.

Post: si ordina il silenzio stampa, la Lazio fa parlare le immagini e come al solito la società ha un grande potere: parla quando deve stare zitta e viceversa.

Fabiani ha parlato come Lotito sabato: ha detto tutto e non ha detto niente. La verità o non vogliono dirla o non la dicono perché non la sanno neanche loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sciopero per interessi? Anche Lotito ne ha, ma i tifosi mettono i soldi. Poi sul rispetto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita giusta, fatta bene, ritmi alti, fraseggi. La Lazio non ha concesso quasi nulla al Lecce, il rammarico è aver tenuto la gara in bilico fino all’ultimo.

La classifica comunque resta quella, la Lazio non ha svoltato dopo la vittoria di ieri. Già sabato prossimo in casa del Milan ci sarà una sfida difficile. Non si può essere contenti perché dall’ottavo posto si è passati al settimo.

Sarri non considera ancora questa squadra competitiva, a differenza di ciò che sostengono presidente e direttore sportivo.

Le dichiarazioni Lotito? Vorrei sottolineare due passaggi: il primo quando dice che i tifosi non sono entrati per interessi. Lui non ha ‘interessi’? Seppur legittimi li ha ma la differenza è che i tifosi mettono i soldi per la Lazio e lui li prende. Secondo: quando dice che i tifosi devono rispettare la società; è vero, ma in 21 anni quand’è che la società ha rispettato i tifosi?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri-società, visioni opposte. Il comunicato della Lazio? Dà meno forza alle battaglie con gli arbitri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le tensioni ci sono. Troppo spesso ci sono posizione opposte tra Sarri e la società: sul futuro, sugli acquisti. La Lazio, nella situazione in cui si messa per sue colpe, sembra come voler dire: ‘Già siamo in un momento delicato, meglio evitare fraintendimenti con gli arbitri’.

Mi sembra ci sia incoerenza, confusione. Questo comunicato dà anche meno forza alle nostre battaglie con la classe arbitrale. Torti e favori poi vanno notati anche nelle altre compagini, che magari stanno facendo il tuo percorso.

Quando una squadra viene fermata sempre in ripartenza dal fallo tattico, secondo me in qualche modo le gare vengono condizionate; poi a Milano non hai perso per questo, siamo d’accordo. Tuttavia andava ammonito Bastoni e non andava ammonito invece Zaccagni.

Raggiungere l’Europa è essenziale, soprattutto per i conti. E sappiamo quanto Lotito tenga a questo aspetto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a breve nuovo vertice Sarri-società: sul piatto la programmazione del mercato

Il tecnico va oltre ogni emergenza e la sua squadra risponde presente anche contro la Juventus.

Assenti, acciaccati. Maurizio Sarri prova ad andare oltre a tutte le situazioni complicate e ieri, in casa contro la Juventus, ha ottenuto una vittoria pesante; è il quarto risultato utile consecutivo. Mentre la Lazio si prepara al turno infrasettimanale, giovedì la sfida in casa del Pisa, il club ed il tecnico programmano un nuovo incontro per pianificare il futuro.

Come riporta il Corriere dello Sport, dopo il doppio confronto con Fabiani e Lotito, è previsto un nuovo vertice nelle prossime settimane per programmare il mercato, molto probabilmente l’appuntamento si concretizzerà durante la pausa di novembre, se non prima. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri-società, incontro necessario. Ora Lotito non può dettare le condizioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi ci dovrebbe essere questo famoso incontro tra Sarri e la società. Le dichiarazioni del tecnico nel pre e nel post gara di Bergamo hanno fatto capire che un incontro è diventato necessario. I tifosi sono con Sarri e stavolta, per tante ragioni, Lotito e Fabiani sono ai lati del ring, non possono dettare le condizioni. Sarri è stato più volte scottato da questa società e ora non vuole più farsi prendere in giro; adesso Lotito e Fabiani devono ascoltarlo, non possono fare come hanno fatto con gli altri tecnici. Lotito vuole dettare le condizioni, stavolta può farlo? Sicuramente è una delle prime volte che si trova costretto ad ascoltare. Poi è chiaro che tanto dipenderà anche dall’eventuale sblocco del mercato.

Isaksen deve ritrovare la miglior condizione. Credo che in questo momento la perdita di Cancellieri sia davvero pesante. Tra l’altro starà fuori per almeno 20 giorni, sarebbe curioso chiedere al medico della Lazio che giorni fa non era preoccupato, se ora lo è”.

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