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FORMELLO

FORMELLO – Zac stop, Noslin si candida. Pedro spera in una maglia, Romagnoli recuperato

FORMELLO – Non solo notizie poco positive dall’anti-vigilia di Europa League per Marco Baroni. Il tecnico biancoceleste, che già deve fare a meno di Castellanos, Marusic, Hysaj e Dele-Bashiru (oltre che dei fuori lista Belahyane, Provstgaard, Pellegrini ed Ibrahimovic), oggi ha incassato il quasi certo forfait di capitan Zaccagni. Il dieci biancoceleste è alle prese con un problema al polpaccio: Noslin e Pedro si giocano una maglia per la sua sostituzione, con lo spagnolo che potrebbe essere impiegato anche come trequartista del 4-2-3-1. Tchaouna e Dia in lizza, in questo caso per il ruolo di prima punta.

In attesa della rifinitura di domani, l’ipotesi di un passaggio al 4-3-3 con l’inserimento di Vecino sembra lontana. L’uruguaiano spera di far rifiatare uno tra Rovella e Guendouzi.

Capitolo difesa. Terzini contati, Lazzari e Tavares dovrebbero partire dall’inizio, mentre al centro – ecco la buona notizia – viaggia verso il ritorno Romagnoli. Ha smaltito le noie all’adduttore, potrebbe essere scelto per affiancare Gila o Patric. Gigot, infatti, continua ad essere gestito. Oggi ha saltato la seduta, non è al top.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Nizza esame importante superato con maturità. Rigore Zac-Taty? Ecco chi doveva tirarlo…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio contro il Nizza:

Ci ho sempre creduto in questa squadra perché vedevo le prestazioni, il lavoro, il linguaggio del corpo. Questo però è solo un inizio: ci sono grandi margini di miglioramento, poi la differenza la farà il continuare su questa strada, in questo modo. Ci sono qualità importanti in rosa.

Ieri ho visto dei miglioramenti da parte del tecnico. Quant’è servita la sconfitta di Firenze? Baroni sta facendo tutto bene, anche i ragazzi stanno facendo bene. Ma ancora non abbiamo fatto niente, serve continuare su questa strada.

L’esame ieri è stato importante e lo hai superato da squadra matura. Gestione del gruppo e del minutaggio, bene. Secondo me a Firenze abbiamo giocato meglio, seppur in 9 contro 11, ma anche quello, ripeto, è servito.

Rigore Zaccagni-Castellanos? Nello spogliatoio c’è il primo rigorista e il secondo. Quando si fanno delle scelte non vanno fatte per accontentare qualcuno, perché poi se ne scontentato altri. A fine stagione magari le cose possono cambiare, ma in questo momento non va lasciato nulla al caso. Ci sta che tiri Zaccagni che è il rigorista, anche se secondo me deve migliorare nel modo in cui calcia i rigori. Nedved per me è stato il più bravo di tutti.

Pedro quest’anno è ridiventato giocatore. Si era perso per colpa di qualcuno. Lui non lo puoi far giocare solo per il non possesso e le ripartenze, ha tecnica individuale straodinaria, fa assist e gol magnifici come ieri. Serve anche ai compagni per dare qualcosa in più.

Lo stacco di Taty fa pensare a Riedle? Sì, vero. Sta in aria qualche istante più degli avversari, sembra che ha le ali. Anche per questo la Lazio crossa molto e cerca molti corner.

Come evitare il ‘golletto’? Ci sarà sempre. Ieri la Lazio ha subito davvero poco. Ma tutti creano occasioni, altrimenti dovresti giocare da solo. Mandas ha fatto solo un paio di parate. L’entusiamo è la benzina di tutto ma ci deve essere un lavoro dietro. Prima occorre uno spartito ben preciso, quello che Baroni ha dato.

Vecino è un giocatore alla Pedro. Inoltre interpreta bene il ruolo; tutti in mezzo al campo lo hanno fatto bene ieri sera. Pellegrini non mi piace: conosco le sue qualità e so che può fare ancora meglio. Bene la fase difensiva, è giusto che ci si applichi, ma visto che il nostro concetto è difendersi attaccando da lui mi aspetto una crescita importantissima anche sotto questo punto di vista.

Del-Bashiru-Noslin-Tchaouna? Serve aspettarli ma serve anche che loro, parlando col tecnico, capiscano i loro limiti per lavoraci e migliorare. Serve tempo, devono addentrarsi nel calcio romano.

Felipe Anderson sarebbe stato importante considerando le qualità che ha. Questa una squadra Zemaniana? Come mentalità sì; è giusto entusiasmarsi ma tutto dipende dai risultati, quindi mi auguro che i giudizi rimarranno questi. Ora testa all’Empoli, è una gara importantissima“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Zac lo terrei sempre in campo. Dia non sposta gli equilibri. E su Noslin…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore del match con la Dinamo Kiev:

La gara con la Fiorentina dice tanto, mi auguro ci sia una reazione positiva per la prova fatta al Franchi. La Lazio è stata superiore ad un’avversaria che lotterà insieme a lei in classifica. Serve entusiasmo e spero che l’ambiente accompagni la squadra.

Provedel-Mandas? Per me la Lazio ha una rosa che si equivale, quindi è giusto dare spazio a tutti. Credo Baroni scelga Ivan perché vuole dare un messaggio e non far arrivare che si cambia tutto.

Se gioca Pedro e non c’è Zaccagni, ok Noslin ma io credo che Zaccagni debba giocare; lui aggiunge valore e fa giocare bene anche gli altri.

Pedro centravanti? Bisogna vedere come l’allenatore vuole affrontare tatticamente la partita. Io non credo che Dia sposti gli equilibri.

Ad ogni modo penso che ci voglia entusiasmo, anche intorno alla Lazio. Una cosa è avercela con il presidente, un conto è il pessimismo dell’ambiente. La squadra sta facendo belle prove. Guardiamo le altre, come Atalanta, Roma o Inter, per esempio, non mi sembra che stiano facendo meglio dei biancocelesti. Poi tutto dipende sempre dagli obiettivi che un club si prefissa, ma evitiamo il pessimismo. Io vorrei sempre vedere la Lazio in Champions e questo è il limite che ha il presidente, non fare mai un passo avanti, ma ora è iniziato un nuovo ciclo, aspettiamo a giudicare.

Tchaouna ha delle qualità fisiche e tecniche importanti, ma è un giocatore che deve allenarsi e applicarsi. Per me ora il problema è Noslin, la sua collocazioni in campo; è un ragazzo sensibile, ha qualità L’anno scorso era in una squadra che lottava per non retrocedere, era diverso il lavoro che doveva fare.

Da ‘visionario’ credo che la Lazio stia facendo bene per quelli che sono i suoi obiettivi, il tecnico sta creando una buona mentalità ed un buon gruppo. Questi sono gli ingredienti importanti. Se poi qualcuno vuole fare il disfattista, io sicuramente non mi unisco. Guardo le prestazioni, se mi annoiano divento critico“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

SVB’ – Rambaudi: “Castrovilli a piccole dosi. Noslin? Lo metterei con Zac” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni da Lazio-Verona.

Per quanto riguarda Castrovilli, non dobbiamo pensare al calciatore che era e vivere con quel ricordo. Sappiamo che ha qualità e anche che è fragile, serve pazienza per farlo ritrovare e fargli riacquisire consapevolezze.

Baroni lavorerà bene anche con lui. Il tecnico ha il compito di far vedere un bel gioco, di far crescere le individualità e di portare risultati; se non mette ora Castrovilli è perché non lo reputa pronto. Per me poi potrà giocare sulla trequarti, non è un play; può fare la mezzala, può andare in avanti, palla al piede. E’ da schierare da metà campo in su.

Contro il Verona metterei Isaksen titolare, anche se per Noslin giocare contro la sua ex squadra potrebbe essere uno stimolo in più per fare bene. Io vedrei bene Zaccagni e Noslin a creare il 2 contro 1 nella parte in cui gli avversari sono carenti. Lo facevano Robben e Ribery: giocavano volutamente in una fascia dove capivano che c’era un giocatore più debole e raddoppiavano.

Numericamente a questa Lazio serve un centrocampista che va preso però se può dare qualcosa in più. Chi può essere il ‘nuovo Leiva’? Come caratteristiche direi Sohm del Parma o anche Rodri del City; poi personalmente penso che non sia un limite far giocare giocatori giovani o che vengono da basse categorie. Leone della Juve Stabia, ad esempio, ora è in B ma potrebbe stare ad alti livelli; ha le caratteristiche di Leiva, è italiano. Nella Lazio servirebbe un giocatore con queste caratteristiche ma per far crescere il gruppo di ora deve anche esserci un calciatore con un profilo importante, che accenda la fiammella nello spogliatoio, l’entusiasmo. Leone lo prenderei e lo costruirei, nel frattempo servirebbe un profilo già pronto.

Ieri Lotito ha ribadito più volte che ora il gruppo è unito, quindi stando alle sue parole il lavoro fatto in estate è servito per portare questo: salutare i più ‘vecchi’ e rimettere in ordine lo spogliatoio“.

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CURIOSITA'

Scherzo de Le Iene, 30 mln dall’Arabia. No di Zaccagni: “Sono a posto così”

In un servizio sul calciomercato, Le Iene hanno contattato alcuni giocatori di Serie A fingendosi un procuratore di calcio dell’Arabia Saudita e offrendo un contratto da 30 milioni di euro all’anno. Oltre a Lorenzo Pellegrini, che ha rifiutato categoricamente giurando amore alla Roma, ci sono stati altri tre calciatori a rifiutare, mettendo la carriera e le loro squadre davanti ai soldi. 

Il primo è stato Mattia Zaccagni, fresco di rinnovo con la Lazio, che ha affermato: “No guardi io sono a posto, sono contento così per ora”. Dello stesso avviso anche Mattia Perin, portiere di riserva della Juventus: “Non è una cosa a cui io abbia mai pensato, ti dico la verità. 30 milioni a stagione di ingaggio? Fortunatamente non sono solo i soldi a contare”.

Infine l’attaccante del Napoli, Giovanni Simeone, che ha altri obiettivi in testa per il suo presente: “Non è un mio pensiero adesso andare in Arabia. 30 milioni a stagione di ingaggio? Io in questo momento non sono interessato ai soldi, sono in un momento dove penso più a fare la mia carriera in Europa”.

Queste invece le parole di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma: “Non sono interessato, io sto bene e Roma e sono contento di giocare per la squadra della mia città. Stipendio da 30 milioni l’anno? Questo a me non è che interessi più di tanto”.