Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘NMM’ – Pef, criticità e vincoli Flaminio, Zanchi: “L’ostacolo maggiore è il parere statale sulla doppia struttura. Obiettivo 2032 difficile” (AUDIO)

MARTINA ZANCHI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’

“La mia domanda sulle fonti di finanziamento fatta durante la conferenza stampa del progetto Flaminio è giusto definirla banale. Nelle conferenze stampa su progetti urbanistici importanti la domanda più gettonata è quella, in virtù di un valore dichiarato dell’investimento di 480 milioni. Lo stupore successivo mi ha sorpreso. Dopo il primo intervento, va detto, c’è stata la risposta di Scibetta più articolata. La risposta alla domanda, quindi, c’era. Mi sono semplicemente chiesto il motivo di quell’iniziale smarrimento.

La Newco tecnicamente sarebbe il soggetto incaricato a firmare la convenzione con Roma Capitale per il Flaminio. Una nuova società di capitali posseduta dal club. Lotito ha sottolineato che la Lazio resterà protagonista di questo processo con una sorta di erogazione iniziale che poi si invertirebbe.

La procedura prevista è quella rispondente alla norma della Legge Stadi, ossia quella seguita dalla Roma. Prevede che si faccia una conferenza di servizi preliminare con l’obiettivo di vedersi riconosciuto l’interesse pubblico. Successivamente, laddove andasse a buon fine la procedura del pubblico interesse, si dovrà redigere un nuovo progetto definitivo più dettagliato con cui poi si andrebbe ad affrontare la procedura decisoria. Tempistiche? La Roma ha iniziato la conferenza dei servizi preliminare a novembre 2022, ha avuto il pubblico interesse dell’assemblema capitolina a maggiore 2023, ha depositato il progetto definitivo a dicembre 2025. Ora c’è l’attesa per la conferenza decisoria.

Obiettivo 2032 con la candidatura dello stadio per gli europei missione quasi impossibile? La tempistica prevista dal ministero riguarda la prima scadenza a luglio 2026 per gli ok definitivi. Diciamo che l’obiettivo che si è posta la Lazio è difficilmente raggiungibile. Devono proprio correre per essere pronti con la progettazione finale per questa estate. Anche perchè c’è la possibilità che vengano chieste delle integrazioni al progetto preliminare.

Il vincolo più complicato? Tutto ciò che non è comunale e riguarda lo stato. Loro hanno presentato una soluzione molto innovativa per tutelare la struttura originaria del Flaminio che sta marcendo. La leggera struttura aggiuntiva in estensione e protezione di quella orignaria. Bisogna vedere come la prenderanno. Con Roma Nuoto la Soprintendenza è stata molto rigida, poi ogni progetto viene valutato di per sè. Superato questo vincolo, la strada potrebbe essere in discesa. Se questo progetto, viceversa, venisse inteso come modifica dei connotati, chiaro che le cose sarebbero più complicate. Non bisogna aspettare molto per capirlo, questione di settimane. La Lazio, per tutto il resto, ha ragione a dire che quel quadrante, già oggi, è in una situazione critica. Difficile che vada a peggiorare, vale la pena cogliere le proproste della società per migliorarle.

L’opposizione dei comitati è marginale, ora spetta solo alla valutazione tecnica del progetto prendere una decisione. La posizione della Fondazione Nervi? Loro hanno minacciato di impugnare questo progetto, sono i detentori dell’eredità dei Nervi, ma non so dire quanto possa essere ostativa questa posizione”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zanchi (Il Tempo): “Flaminio? Il Campidoglio decida sull’interesse pubblico. Roma Nuoto? Ecco cosa potrebbe fare…” – (AUDIO)

MARTINA ZANCHI (Il Tempo) in collegamento in ‘Sei Volte Buongiorno’, ha fatto il punto sul Flaminio e sulla “battaglia Lazio-Roma Nuoto.

“La prima segnalazione all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) da parte di Roma Nuoto? A maggio 2024, l’ultima diversi mesi dopo. La Roma nuoto chiede una vigilanza particolare, maggiore attenzione perché ritengono che il Campidoglio possa privilegiare il progetto presentato dalla Lazio”.

“Il Comune ha fatto sapere che sta iniziando la valutazione della documentazione presentata dalla Lazio a dicembre per incardinare la Conferenza Servizi preliminare. Possiamo dire che la conferenza servizi verrà fatta a breve, anche se ancora non c’è una data precisa di inizio lavori. Resta una situazione particolare, senza precedenti, con due conferenze servizi sullo stesso soggetto urbanistico, ovvero il Flaminio”

“E’ chiaro che se dal lato Lazio non è avviata la conferenza servizi, ad oggi la Roma Nuoto si aspetta di avere la risposta sul pubblico interesse. In tal senso, la Conferenza Servizi della Roma Nuoto è stata chiusa il 20 dicembre, in teoria la legge prevede che entro i 5 giorni lavorativi successivi l’assemblea capitolina si pronunci sull’interesse pubblico. Parliamo però di una scadenza di tipo ordinatoria e non perentoria, da qui la possibilità del Campidoglio, in teoria, di prendersi ancora qualche giorno per rispondere”.

La Roma Nuoto e l’ipotesi commissariamento

“Questa situazione non ha precedenti, ci sono due conferenze servizi parallele. Prima di dare un interesse pubblico, la politica farà tutte le valutazioni del caso. Quando il progetto è in conferenza servizi teoricamente può andare avanti, poi quindi è la politica che decide se dare l’interesse pubblico o meno”.

“Il compito del Comune è quello di restare lucido e neutrale. Ora c’è una fase di stallo che alimenta la confusione, sarebbe necessario arrivare ad un punto e fare chiarezza. Il Campidoglio è chiamato a decidere”.

“Tuttavia Roma Nuoto non intende aspettare troppo. Se il Campidoglio tardasse ancora nel pronunciarsi sull’interesse pubblico, la Roma Nuoto potrebbe mettere in mora il Comune, ovvero potrebbe chiedere il commissariamento per le tempistiche con cui si stanno svolgendo le valutazioni. Il passo successivo potrebbe essere quello di un ricorso al Tar, ma in tal senso si finirebbe in una situazione davvero complicata, con tempi ancora più lunghi”.