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‘SVB’ – Zanchi (Il Tempo): “Flaminio? Il Campidoglio decida sull’interesse pubblico. Roma Nuoto? Ecco cosa potrebbe fare…” – (AUDIO)

MARTINA ZANCHI (Il Tempo) in collegamento in ‘Sei Volte Buongiorno’, ha fatto il punto sul Flaminio e sulla “battaglia Lazio-Roma Nuoto.

“La prima segnalazione all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) da parte di Roma Nuoto? A maggio 2024, l’ultima diversi mesi dopo. La Roma nuoto chiede una vigilanza particolare, maggiore attenzione perché ritengono che il Campidoglio possa privilegiare il progetto presentato dalla Lazio”.

“Il Comune ha fatto sapere che sta iniziando la valutazione della documentazione presentata dalla Lazio a dicembre per incardinare la Conferenza Servizi preliminare. Possiamo dire che la conferenza servizi verrà fatta a breve, anche se ancora non c’è una data precisa di inizio lavori. Resta una situazione particolare, senza precedenti, con due conferenze servizi sullo stesso soggetto urbanistico, ovvero il Flaminio”

“E’ chiaro che se dal lato Lazio non è avviata la conferenza servizi, ad oggi la Roma Nuoto si aspetta di avere la risposta sul pubblico interesse. In tal senso, la Conferenza Servizi della Roma Nuoto è stata chiusa il 20 dicembre, in teoria la legge prevede che entro i 5 giorni lavorativi successivi l’assemblea capitolina si pronunci sull’interesse pubblico. Parliamo però di una scadenza di tipo ordinatoria e non perentoria, da qui la possibilità del Campidoglio, in teoria, di prendersi ancora qualche giorno per rispondere”.

La Roma Nuoto e l’ipotesi commissariamento

“Questa situazione non ha precedenti, ci sono due conferenze servizi parallele. Prima di dare un interesse pubblico, la politica farà tutte le valutazioni del caso. Quando il progetto è in conferenza servizi teoricamente può andare avanti, poi quindi è la politica che decide se dare l’interesse pubblico o meno”.

“Il compito del Comune è quello di restare lucido e neutrale. Ora c’è una fase di stallo che alimenta la confusione, sarebbe necessario arrivare ad un punto e fare chiarezza. Il Campidoglio è chiamato a decidere”.

“Tuttavia Roma Nuoto non intende aspettare troppo. Se il Campidoglio tardasse ancora nel pronunciarsi sull’interesse pubblico, la Roma Nuoto potrebbe mettere in mora il Comune, ovvero potrebbe chiedere il commissariamento per le tempistiche con cui si stanno svolgendo le valutazioni. Il passo successivo potrebbe essere quello di un ricorso al Tar, ma in tal senso si finirebbe in una situazione davvero complicata, con tempi ancora più lunghi”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, via libera della conferenza dei servizi a Roma Nuoto. La Lazio ora…

Rischia di complicarsi la strada verso il Flaminio per la Lazio di Claudio Lotito che una settimana fa ha presentato ufficialmente al Comune di Roma il rendering ultimato, ma comunque modificabile, di quello che potrebbe diventare lo stadio cittadino dopo la ristrutturazione che lo dovrebbe trasformare nella nuova casa della squadra biancoceleste.

Ma, come riporta l’edizione odierna de Il Tempo, nel frattempo, la conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto presentato dalla società Roma Nuoto, in collaborazione con Costruzioni Civili e Commerciali SpA e Rubner Holzbau srl, per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Parere che è arrivato dopo la decisione di Roma Nuoto di diffidare il Comune in caso non si fosse arrivati a una decisione dopo che il percorso ha subito un forte rallentamento senza un motivo ben preciso.

L’obiettivo di Roma Nuoto per il Flaminio, come ha spiegato l’architetto Giacomo Manca di Villahermosa, è trasformarlo in un «tempio dello sport femminile». Il Dipartimento Sport di Roma Capitale ha ufficializzato ieri la conclusione positiva della conferenza, seppur con alcune prescrizioni. Ora si passerà alla fase di analisi della sostenibilità economica e finanziaria del progetto. Solo dopo questa verifica, il piano sarà sottoposto alla Giunta e successivamente all’Assemblea Capitolina per una possibile dichiarazione di pubblico interesse.

Intanto, la Lazio, con un piano da circa 400 milioni di euro, punta a trasformare lo stadio nella sede delle proprie partite casalinghe. Tuttavia, il timore è però che l’approvazione del progetto di Roma Nuoto, pur essendo ancora in una fase preliminare, possa rappresentare un ostacolo insormontabile per la realizzazione dei piani biancocelesti. Per il progetto della Lazio, infatti, il percorso formale di valutazione non è ancora partito, nonostante sia stata presentata richiesta al Comune proprio durante l’incontro di venerdì scorso.

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APPROFONDIMENTI

Roma Nuoto e Flaminio: il 9 dicembre data per chiudere la partita. Intanto l’Auditorium “frena” Lotito: ecco perché

La Lazio, in una settimana intensa, continua a pensare alla riqualificazione dello stadio Flaminio, condividendo il destino con la Roma Nuoto.

Come ribadito dal presidente Claudio Lotito, il progetto di pre-fattibilità per il restyling del catino di Nervi sarà presentato in Campidoglio entro il 15 dicembre. Passo questo indispensabile per poi incardinare la Conferenza  Servizi preliminare ad opera degli uffici preposti, in attesa della risposta alla Roma Nuoto.

In attesa che il senatore di FI sveli le sue carte, Roma Nuoto ha la data entra la quale provare a convincere la Conferenza Servizi della bontà de proprio progetto preliminare. Come riporta Il Messaggero, in tema Flaminio entro il 9 Dicembre i proponenti della Roma Nuoto presenteranno le carte, rivedute e corrette sulla base delle prescrizioni della Conferenza Servizi.

A quel punto, gli uffici capitolini si prenderanno qualche giorno per chiudere la Conferenza Servizi. Al momento, la sensazione è che l’esito possa essere un sì con prescrizione. Valutazione che in ogni caso, giova ricordarlo, non impedirebbe al presidente della Lazio di presentare il proprio progetto di pre-fattibilità.

In tal senso, a seconda del giorno nel quale il tanto agognato deposito di questo materiale, capiremo se si aprirà una nuova Conferenza Servizi o si agirà nella stessa utilizzata per la Roma Nuoto. Misteri dell’Urbanistica nel XI secolo.  

Musica per Roma interviene sulla questione Flaminio

Tornando alla Lazio, il bilancio 2023 di Musica per Roma, in riferimento all’ipotesi Lazio-Flaminio, ha segnalato le enormi difficoltà derivanti dalla contemporaneità di eventi nel teatro di nervi, presso l’Auditorium di Roma, il Museo Maxxi di Via Guido Reni e del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. Difficoltà che con la Roma Nuoto non si presenterebbero considerato che l’afflusso di persone sarebbe uguale o comunque sostenibile rispetto a quello attuale.      

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Stadio Flaminio e Roma Nuoto: ecco la data per la risposta del Campidoglio

Stadio Flaminio, Roma Nuoto e S.S.Lazio. Una lunga storia che a breve potrebbe far registrare una svolta importante. L’impianto di Nervi è infatti al centro di forti interessi per dare al catino capitolino una nuova veste. La prossima settimana darà una svolta essenziale al percorso amministrativo per la nuova vita dell’impianto ai piedi della Collina dei Parioli.

Il Messaggero infatti rivela la data della risposta della Conferenza servizi Preliminari del Campidoglio al progetto bis della Roma Nuoto. «Ai fini della valutazione congiunta delle prescrizioni impartite nei pareri, si convoca Roma Nuoto mercoledì 27 novembre ore 11», si legge infatti nella nota del  ‘Dipartimento Sport di Roma Capitale’.

Mercoledì prossimo quindi avranno luogo le valutazioni dei pareri fimati dai 16 soggetti chiamati in causa dall’amministrazione capitolina. Questi gli uffici preposti: la Soprintendenza di Stato e la Sovraintendenza capitolina, i Dipartimenti comunali Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive; gli uffici della Regione Lazio; quelli dell’Autorità di Bacino del Tevere. E poi, Atac, Areti e Fibercoop.

Il progetto della Roma Nuoto

A prima vista quello della Roma Nuoto appare un progetto meno invasivo rispetto a quello paventato dalla Lazio di Claudio Lotito. Il consorzio di imprenditori romani di fatto non dovrebbe rivoluzionare lo stato attuale dello stadio. Sono infatti previsti 14 negozi di vicinato, 7 all’interno di ogni curva, un esercizio commerciale supermercato (2.500 mq). In termini sportivi sarebbero realizzati  4 campi da padel, una pista del ghiaccio e una nuova piscina olimpionica. Inoltre, sotto gli spalti ipotizzato il restyling della Piscina Nervi, della palestra per la boxe, oltre a dare vita ad un centro per la medicina sportiva al posto della palestra di atletica. Previste anche le riqualificazioni delle palestre di scherma e di danza. Infine, il terreno di gioco, oltre al rugby, in tema calcio lo stadio verrebbe riservato alla nazionale maggiore femminile e all’Under21.

Come noto, Claudio Lotito aveva parlato di una finestra 20 novembre-5 dicembre per depositare in Campidoglio lo studio di pre-fattibilità. Ora c’è il bivio 27 novembre, vedremo se il presidente della Lazio sceglierà ancora di temporeggiare o entro mercoledì calerà gli assi in suo possesso.

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Lazio al Flaminio: i dettagli del progetto della Roma Nuoto e i tempi da rispettare

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito,  come annunciato e ribadito anche ultimamente, entro ottobre dovrebbe presentare agli uffici competenti del Campidoglio il progetto preliminare per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Carte che poi saranno prima esaminate per poi essere valutate in sede di Conferenza Servizi Preliminare presso l’amministrazione capitolina.

Intanto Roma Capitale ha già in mano un altro progetto, quello della Roma Nuoto. Come ricorda Repubblica,  il suddetto proponente già nel 2020 si era visto respingere in sede di Conferenza Servizi Preliminare il progetto originale. No che era arrivato per un veto della Soprintendenza.

Roma Nuoto non si è arresa, ha presentato e vinto il ricorso al Tar, producendo in campidoglio il progetto bis. Le carte presentate nel 2024,s piega il quotidiano romano, prevedono la realizzazione di una piscina olimpionica, piste per il pattinaggio sul ghiaccio e campi da padel. Una parte di questi impianti sarebbero  realizzate sotto il terreno di gioco. Il campo sarebbe elevato di alcuni metri e ospiterebbe  le squadre di calcio femminile capitoline, oltre alla nazionale azzurra delle ragazze.  

I tempi per presentare il progetto

Se la Conferenza servizi preliminare desse l’ok al progetto (con eventuali prescrizioni, ndr), entro il 20 ottobre Roma Nuoto potrebbe chiedere al Comune di Roma di dare il voto di pubblico interesse tramite un’apposita delibera di giunta. In tal senso quindi, diventi imprescindibile il fatto che Lotito, il prima possibile, porti in Campidoglio il progetto preliminare del “suo” Flaminio. Se avvenisse nei tempi stabiliti dalla legge, allora anche il progetto Lazio-Flaminio sarebbe valutato in un’apposita Conferenza Servizi preliminare.

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Flaminio, altra grana: ricorso della Roma Nuoto

Altra grana per il Flaminio: la Roma Nuoto ha presentato ricorso contro il respingimento da parte della Conferenza dei servizi del progetto di ristrutturazione da 80 milioni di euro da loro presentato. “Il nostro progetto prevedeva una riduzione della capienza dello stadio, con una struttura rimovibile in grado di alzare il campo di gioco di circa sette file di sedute”. Spiega il presidente della società che si è affidata all’avvocato Aldo Ceci per il ricorso, lo stesso che aveva seguito la costruzione dello Stadio Benito Stirpe a Frosinone.

Alessio Buzzanca