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Lotito al bivio: quale linea scegliere?

C’è una distanza siderale fra le affermazioni di Igli Tare – nel pre Inter-Lazio – e quelle di Maurizio Sarri, nel post della stessa. Andare a caccia dell’occasione e ‘programmare’ sono due concetti diversi, tanto che faticano a stare nella stessa frase. A questo punto però, è lecito chiedersi: qual è la linea della Lazio? Perché se intercorre una distanza di vedute così tanto netta, cresce la necessità di individuare la rotta scelta per navigare verso il futuro. La rotta la sceglie il comandante, ma – in questo caso – i gradi li porta Lotito.

Il Presidente della Lazio ha strigliato – più che richiamato – i suoi alla cena di Natale. Lo ha fatto per dare un segnale, per far capire che Sarri è al centro del progetto e intorno a lui, ruota tutto il resto. Adesso, a quasi due giorni dal match di San Siro, si avverte la necessità che quella presa di posizione venga tradotta in fatti. E i fatti si fanno con il calciomercato, accompagnando il proprio tecnico, assecondando le sue scelte e seguendo le sue direttive. C’è un contratto da firmare certo – e in questo senso il tecnico ha dato più volte grande disponibilità – ma soprattutto, c’è da sbloccare la sessione invernale. La linea delle ‘occasioni’ da cogliere è quanto di più antitetico rispetto alle volontà di un allenatore chiamato a rinnovare, a dare il via ad un nuovo ciclo.

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Luiz Felipe, la settimana della verità

Sono ore decisive per il futuro di Luiz Felipe. Il centrale brasiliano lasse ’97 ha il contratto in scadenza il prossimo giugno e – già adesso – sarebbe libero di accordarsi con altri club. Le big italiane fiutano il colpaccio, ma non solo. Sulle sue tracce ci sarebbero anche Valencia e Zenit di San Pietroburgo. La Lazio – dal canto suo – cercherà di convincerlo a restare con quella he dovrebbe essere l’ultima offerta. In settimana, infatti, il club incontrerà il giocatore con il suo agente per cercare di chiudere il cerchio. Sarri osserva da vicino: non vorrebbe rinunciare a Luiz Felipe, anzi. Su di lui vuole costruire la difesa per il prossimo anno e pare essersi speso in prima persona – con il presidente – per convincerlo a blindarlo per le prossime stagioni. Siamo ad un passo dalla settimana della verità.

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Spettro chiusura stadi dopo telefonata Draghi-Gravina: assemblea d’urgenza Lega

Un’assemblea d’urgenza – apprende l’Ansa – e’ stata appena convocata per oggi dalla Lega di serie A per affrontare il tema dell’emergenza Covid alla luce della telefonata di ieri del presidente del Consiglio Draghi a quello della federcalcio Gravina. Nel colloquio Draghi aveva chiesto al mondo del calcio di valutare l’ipotesi di giocare le gare a porte chiuse. (ANSA).

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Lazio, problema d’approccio: il dato che preoccupa

La rimonta contro l’Empoli, per la Lazio, evidenzia un problema costante visto fin qui. Due gol in 8’, biancocelesti subito sotto e costretti a fare un’altro tipo di partita. Nei venti match giocati fin qui, i ragazzi di Sarri sono andati sotto per 11 volte. Un dato preoccupante per una squadra che ambisce a posizioni importanti in classifica. Un aspetto su cui l’allenatore dovrà lavorare, soprattutto mentalmente. Ma in questo aspetto negativo, c’è anche un risvolto positivo: la reazione. La Lazio è stata brava a recuperare spesso guadagnando 13 punti quando si è ritrovata sotto. Male l’approccio, ok il saper reagire. Ma serve altro per vincere le partite ed essere convincenti. Nei primi mesi del 2022 serve la svolta. Corriedellosport.it

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Difesa da retrocessione, gestione Acerbi e la speranza del mercato: come vanificare le prodezze dei propri gioielli

Nonostante un possesso palla superiore al 60 per cento, i biancocelesti sono riusciti a subire tre gol vanificando tutte le prodezze dei loro gioielli, a conferma che la fase difensiva non funziona proprio. È vero che ci sono errori individuali clamorosi, come il goffo passaggio arretrato di Hysaj, l’indecifrabile uscita da rigore di Strakosha e il tunnel di Marchizza a Luiz Felipe, ma è altrettanto vero che i numeri dicono sempre la verità e dopo la prima giornata di ritorno rappresentano una Lazio più Zemaniana che Sarriana: 37 gol incassati, più o meno come le squadre in lotta per non retrocedere, di cui 3 con il Bologna, 4 con il Verona, 4 con il Napoli in crisi, 2 con il Cagliari all’Olimpico dove l’Udinese ne ha fatti 4 e l’Empoli, appunto, addirittura 3.

Segnali di un malessere evidente, su cui il tecnico toscano dovrà lavorare in attesa che il mercato (reso impossibile dall’indice di liquidità negativo e dagli errori commessi nei due anni precedenti) gli porti in dono almeno un mancino di ruolo e un centrale alternativo agli attuali titolari, Luiz Felipe (a scadenza di contratto) e Acerbi (rilanciato con troppo anticipo e perso dopo pochi minuti per una ricaduta più che mai prevedibile). Proprio la gestione del difensore azzurro dimostra quanto Sarri faccia fatica a ruotare gli interpreti scelti per costruire la squadra titolare: l’azzardato recupero di Acerbi costringerà la Lazio ad affrontare la partita con l’Inter e anche quelle successive con un reparto arretrato ancora meno competitivo del solito.

Allenatore, giocatore e staff medico hanno contribuito in parti uguali alla confezione di un errore che a questi livelli non si può commettere, soprattutto se in difesa hai i giocatori contati. Anche contro l’Empoli, nonostante il rigore sbagliato da Immobile (il sesto sugli ultimi undici calciati in A), a salvare la Lazio sono state le stelle, che in realtà stanno tenendo in piedi tutto il nuovo corso.

Ciro, comunque in gol per la quattordicesima volta in campionato, Luis Alberto, stranamente poco preciso nelle conclusioni dal limite, e soprattutto Milinkovic, autore di due gol e un assist, hanno determinato la grande fase offensiva biancoceleste (oltre venti conclusioni verso la porta) con il contributo eccellente di Felipe Anderson e Zaccagni. Eppure lo spagnolo e il serbo, a rotazione, sono finiti sotto processo da agosto fino ad oggi: si narra, all’interno del club, che con la loro cessione dovrebbe nascere il rivoluzionario ciclo della Lazio e in particolare di Sarri (ancora in attesa del contratto sventolato da Lotito durante la cena di Natale). Noi, ovviamente, vogliamo credere che sia solo una favola che circola e non certo la realtà. Corrieredellosport.it

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Covid, a rischio cinque partite di Serie A: ecco quali

Palla all’Asl. L’ultima parola è loro, di nuovo. Perché i timori legati a un boom di contagi anche in serie A dopo queste vacanze di Natale ha trovato riscontro nei vari giri di tamponi effettuati alla ripresa dell’attività. Sono quasi ottanta i calciatori positivi al Covid-19, almeno fino a ieri sera, mentre il contatore gira e non sembra destinato a fermarsi. Così, alla vigilia del ritorno in campo, sono più attesi i verdetti delle varie Autorità Sanitarie Locali che la lista dei convocati o le parole degli allenatori nelle conferenze stampa pre-partita.

A proposito, tra chi non potrà intervenire oggi c’è pure Luciano Spalletti, il tecnico si è aggiunto alla lunga lista degli assenti tra gli azzurri in vista di Juventus-Napoli, in bilico ma ancora in programma come tutte le altre partite a rischio: positivi altri 3 giocatori (Malcuit che non ha avuto contatti con il resto della squadra, più Mario Rui e Boffelli), un membro dello staff e un magazziniere, si attende la decisione dell’Asl Napoli 1 per capire se sarà necessario bloccare la trasferta per arginare il focolaio. Decisione già nell’aria da ieri sera, da quando è stata presa in esame la situazione in attesa dell’ulteriore giro di tamponi di oggi. Nel frattempo è stata fermata l’attività della Salernitana dall’Asl Salerno, già chiesto il rinvio alla Lega del match di domani con il Venezia. (…) Corrieredellosport.it

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Le regole della Serie Asl: non c’è spazio per i rinvii

Interessante articolo de La Repubblica in edicola quest’oggi dopo le recenti positività nel campionato italiano. Il quotidiano titola così al suo interno: “Le regole della Serie Asl: non c’è spazio per i rinvii”. Oltre 55 calciatori con il Covid, almeno 25 sono No Vax, ma la Lega ribadisce: giovedì si torna in campo. Le autorità sanitarie potranno fermare le squadre solo in caso di focolaio nello spogliatoio. Da lunedì servirà il vaccino anche nelle giovanili e fra i dilettanti. Tuttomercatoweb.com

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Isolamento a Dubai, Zaccagni alle prese con il Covid

Secondo quanto riporta “Repubblica” l’assenza di Mattia Zaccagni alla ripresa degli allenamenti di ieri sarebbe dovuta alla positività al covid 19 riscontrata prima del suo rientro in Italia da Dubai, dove ha trascorso le vacanze di Natale insieme alla sua fidanzata Chiara Nasti. A conferma del retroscena c’è ance una storia dell’influencer che ieri ha pubblicato sul suo profilo instagram una storia dove si intuisce che i due non avevano ancora lasciato l’albergo dove hanno alloggiato.

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Salernitana esclusa? Lotito pronto alle azioni legali

Si avvicina la data del 31 dicembre, ultima giornata utile per la cessione della Salernitana, giorno fondamentale sia per i tifosi che per l’ex patron Claudio Lotito. Come riporta Repubblica, il presidente della Lazio è pronto ad azioni legali nei confronti della FIGC in caso di esclusione del club campano: dal 1° gennaio la società tornerebbe infatti in suo possesso e potrebbe ritrovarsi con un club senza un campionato e senza ricavi, ma con milioni di costi da sostenere.

Dal punto di vista economico la Salernitana è comunque in salute, avendo pagato tutti gli stipendi e con un indice di liquidità tra i migliori del campionato. Tuttavia, la cessione si è rivelata più complicata del previsto: la soluzione dei trustee è quella di mettere insieme i due soggetti più affidabili che hanno presentato un’offerta in un’unica cordata, facendo in modo che abbiano mezzi e risorse per chiudere l’affare.Tali offerte valutano il club meno di 15 milioni, e affinché possa passare di mano serve il versamento di una caparra di almeno il 5 per cento del valore finale d’acquisto entro domani, versamento ancora non avvenuto. Intanto la FIGC ha confermato: nessuna proroga alla scadenza originale. Il tempo ormai è agli sgoccioli. calcioefinanza.it

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Patric, ultimi sei mesi prima dell’addio in scadenza

E’ destinata a proseguire alla Lazio la stagione del difensore spagnolo Patric. Nonostante diversi sondaggi dall’Italia, ultimo quello del Cagliari, il calciatore classe ’93 è ritenuto elemento molto utile per il reparto arretrato e per questo motivo la dirigenza biancoceleste, pur non avendo ad oggi un accordo per rinnovare il contratto in scadenza a giugno, vuole tenere in rosa il ragazzo. Poi per Patric, che recentemente ha lasciato la sua vecchia agenzia e presto annuncerà il nuovo procuratore, sarà il tempo di decidere il suo futuro. Tuttomercatoweb.com