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Natale Lazio, Patric: “Cambiamento evidente, ora ci divertiamo e vogliamo restare in alto”

A margine della cena di Natale organizzata dalla Lazio ha parlato Patric rilasciando queste dichiarazioni: “Penso che sia evidente il cambiamento rispetto lo scorso anno. Tutti abbiamo vissuto il cambiamento, adesso la squadra è più matura e consapevole. Ci divertiamo e i risultati stanno arrivando: in classifica siamo ai piani alti ed è lì che vogliamo stare. Siamo pronti per cominciare nuovamente il campionato”.

Come si sente dopo questa lunga sosta?
“Alla fine non ho fatto tante vacanze perché ho dovuto recuperare dal problema fisico. Lo avevo anche ad Auronzo, ho giocato così e stavo bene, ma alla fine ha continuato a darmi fastidio. Ora sto bene e ho tanta voglia idi ricominciare”.

Anche la fase difensiva pare migliorata molto.
“Nel gioco che vuole il mister non difende solo la difesa, si parte dagli attaccanti. Ci dev’essere un blocco totale. Se solo un giocatore sbaglia nella pressione si va in difficoltà. Siamo entrati in quest’ottica, anche i giocatori con più qualità e si vede nei pochi gol che subiamo”. 

Quali sono i vostri margini di crescita?
“Dobbiamo fare quel salto di qualità che ci chiede il mister: passare dall’essere una buona squadra a una grandissima squadra. Dobbiamo crescere sotto il punto di vista mentale e non avere nessun momento down che ci brucia le partite, sia con le grandi che con le piccole”. 

Come si sente alla Lazio?
“Qui sto bene, per questo ho voluto rinnovare a tutti i costi. Sono felice grazie al gioco che esprimiamo, grazie ai compagni, grazie al mister e alla società. Per adesso cerchiamo di arrivare nei primi posti per raggiungere l’obiettivo ed essere ancora più felici. Se c’è una colonia spagnola? Non te lo so dire, ma ci sentiamo bene, ci trattano bene e siamo felici”.

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Mihajlovic, il ricordo di Cragnotti: “Carattere e talento al servizio della Lazio”

L’ex presidente biancoceleste Sergio Cragnotti ha ricordato Sinisa Mihajlovic ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM:

“Oggi è un giorno triste, non ce lo aspettavamo. Sinisa stava combattendo la sua battaglia, speravamo che ce la facesse. Era un uomo con un grande carattere e talento in campo e fuori, come si è visto in campo nel corso della sua carriera.

Ho un bellissimo ricordo di lui, ha dato un grande contributo ai trionfi della Lazio di quell’epoca, trascinando tutti con coraggio, carattere e determinazione. La sua miglior fase della carriera l’ha vissuta in biancoceleste, dove era circondato da tanti amici”.

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Mihajlovic, Sarri: “Spessore enorme, tengo vivi i miei ricordi con lui”

Nel post partita di Hatayspor-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Difficile parlare della scomparsa di Mihajlovic, ho i miei ricordi con lui e mi piaci tenerli vivi. Parole in questi casi non ce ne sono, mi dispiace per tutte le persone a lui care. Sinisa aveva uno spessore enorme, elevato, ho avuto la fortuna di passarci un po’ di giorni insieme e conoscerlo anche fuori dal campo.

Oggi faccio fatica a parlare di calcio. La squadra ha fatto due buone partite qui in Turchia, nonostante un lavoro pesante sulle gambe. Abbiamo affrontato due squadre fisiche più avanti nella preparazione, visto che giocheranno prima di noi in campionato. Sono soddisfatto di come è andata questa settimana.

I ragazzi dal 1° dicembre a oggi hanno fatto un grande lavoro, soprattutto per applicazione ed entusiasmo, sono stati loro a trascinare me. Questo mi dà più soddisfazione più dell’aspetto tecnico e tattico”.

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Mihajlovic, Mancini: “Ho perso un fratello”

Non poteva mancare il ricordo di Roberto Mancini, che con Mihajlovic aveva costruito un rapporto che andava oltre l’essere semplici ‘colleghi’. “Per me era un fratello, sì ho perso un fratello perché siamo andati oltre l’amicizia. Inevitabile quando condividi tante emozioni l’uno accanto all’altro. Lo vidi alla Stella Rossa l’anno in cui vince proprio la Coppa dei Campioni, da quel momento è iniziata la nostra grande avventura. Abbiamo vinto molto, quasi tutto, in un percorso condiviso. Il nostro non era un clan, era un grande gruppo di amici. Difficile catalogare i ricordi, come sarebbe mai possibile? Ce ne sono a centinaia, difficile anche fare una scelta”.  E poi, il 17 gennaio 1999Parma-Lazio:Sinisa mi ha fatto fare il gol più bello della mia carriera. Di tacco ne avevo fatti tanti altri, ma quello resta unico“. Corriere dello Sport.

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Sarri: “Mi è piaciuto molto Yilmaz…”

Maurizio Sarri, nel corso della conferenza stampa post Hatayspor-Lazio, ha rilasciato dichiarazioni anche ai media locali. Una in particolare, riportata da ‘Il Messaggero’, accende la curiosità: “Mi è piaciuto molto Baris Yilmaz del Galatasaray“.Il giocatore è andato in gol nella prima delle due amichevoli disputate dalla Lazio in Turchia. 22 anni, ala sinistra di struttura (1.86) con 8 presenze ed un gol in questa stagione. Sarri lo ha adocchiato.

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Mihajlovic, Romagnoli: “Persona vera, cuore grandissimo”

A margine di Hatayspor-Lazio, il difensore biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky ricordando anche Sinisa Mihajlovic, suo ex allenatore:

“Mi dispiace tanto per la scomparsa di Sinisa, era una persona fantastica. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e quindi di conoscerlo bene, difficile trovare le parole. Era un uomo vero e sincero, difficile trovare una persona così. Sinisa era spettacolare, una delle poche persone vere conosciute nel mondo del calcio, fa male accettare questa notizia. Resterà un grandissimo ricordo di lui perché era una persona fantastica.

Gli sono bastate due telefonate per avermi in squadra, sia a Genova che a Milano. Aveva un cuore grandissimo, era impossibile dirgli di no. Lo ricorderemo nel miglior modo possibile. Dopo la notizia della sua scomparsa, non pensavo a nient’altro. Comunque abbiamo fatto due buone partite qui in Turchia, ora dobbiamo continuare a lavorare per trovare la forma migliore e iniziare al meglio il nuovo anno”.

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Mihajlovic, Immobile: “Perdita dolorosa, le nostre famiglie legate”

Nel post partita di Hatayspor-Lazio, il capitano biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky ricordando Sinisa Mihajlovic:

“La scomparsa di Mihajlović ci tocca molto. Con lui riuscivo a parlare molto bene, ultimamente purtroppo abbiamo parlato meno anche se lo incontravo in Paideia quando andavo a fare delle terapie. Le nostre famiglie sono legate, è una perdita dolorosa. Ha una famiglia molto bella con la moglie e i figli che sono persone eccezionali. Ho molti aneddoti che potrei raccontare di Mihajlovic; una volta all’Olimpico prima di Lazio-Bologna abbiamo fatto una passeggiata in corridoio in cui mi ha raccontato della sua casa in montagna mentre io gli ciedevo alcuni consigli. Ultimamente purtroppo lo vedevo molto sofferente e mi faceva male. Sinisa si è fatto voler bene da tutti, ci mancherà.

Sia a Formello che qui ci siamo allenati bene con le ottime strutture a disposizione. In queste due amichevoli abbiamo fatto bene, ora avremo un’altra amichevole prima di Natale. Stiamo alzando il livello di concentrazione per ripartire al meglio. Mi mancava il campo, sono felice di essere tornato e aver fatto gol. Sono voglioso di ripartire”.

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Mihajlovic, Eriksson: “Uomo vincente e disponibile con tutti”

Sven Goran Eriksson ricorda Sinisa Mihajlovic a Sky Sport: “Era un generoso, uno che aiutava tutti, specialmente i giovani. Ricordo che tante volte dopo l’allenamento lui si fermava a battere le punizioni coi giovani. E’ triste, purtroppo però è così. Doveva diventare allenatore, questo si sapeva già dal campo, perché era troppo intelligente come giocatore. Ha sempre capito tutto del calcio. Lui e Mancini, sempre, parlavano di calcio, erano allenatori in campo. Ho davvero tantissimi ricordi di calcio, ma soprattutto li ho forti come uomo vincente e disponibile con tutti. Era impossibile che non ti piacesse Sinisa, era positivo, allegro, era un piacere lavorare con lui”.

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Sarri: “Soddisfatto del lavoro dei ragazzi, buona partita contro il Gala. Milinkovic? Ha un problema…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai micorofni del canale ufficiale biancoceleste, LazioSyle: “Abbiamo fatto una buona partita, contro una squadra molto tecnica (il Galatasaray, ndr). Per essere la prima partita dopo un lungo stop abbiamo fatto bene. La sensazione è che il lavoro fatto sia buono, ora l’obiettivo è far bene venerdì. Prima di tutto devo dire che i ragazzi hanno fatto 10 giorni a Formello con un livello di entusiasmo e partecipazione che ci ha soddisfatto e raramente ho visto una squadra lavoare su questi livelli lontana dalle competizioni ufficiali. Vecino è tornato dal Mondiale deluso, ma in buone condizioni. Milinkovic ha un problema alla caviglia che lo costringe a lavorare poco, speriamo di ritrovarlo prima possibile”.

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Hamsik ricorda Sarri: “Mi ha lasciato il segno. Tutta Europa ci seguiva”

Nella lunga intervista concessa da Hamsik a DAZN c’è molto spazio per Sarri, un vero e proprio maestro per il calciatore slovacco ora in forza al Trabzonspor: “Ho sentito De Laurentiis a inizio anno, mi ha detto: quando finisci col calcio giocato fammi sapere e parliamo di futuro insieme. Non siamo ancora arrivati a questo punto ma se mi chiamasse sarebbe difficile dire di no. Nella mia città ho la mia accademia con più di 300 bambini di tutte le categorie, sto costruendo campi da calcio, voglio occuparmi di questo, occuparmene e fare l’allenatore per far crescere altri Hamsik. La palla corre come faceva con Sarri? Ancora no, ma questo è il mio futuro. Mi piace Sarri, Guardiola, quelli che giocano a calcio. Sarri mi ha lasciato il segno. Benitez era un grande allenatore, con lui sono arrivati Albiol, Reina, Higuain, giocatori di livello internazionale.

Dopo è venuto Sarri e per tre anni con lui abbiamo giocato sempre a due tocchi, immagina a che velocità di pensiero dovevi muovere la palla e per tre anni lo abbiamo fatto. Come calciatore mi sono divertito tanto, tutta l’Europa ci seguiva, era un Napoli da Play Station, si giocava a memoria. Qualche volta il mister si girava di schiena, gli bastava sentire la palla e capiva che stavamo giocando insieme. Se facevo un tocco in più…si fumava 50 sigarette”.

Alessio Buzzanca