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Immobile: “I problemi più grandi con la difesa, poi Sarri… Italia? Ora gioco più verticale, bene per me”

Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel corso di “Calciomercato – l’Originale”. L’attaccante della Lazio si è espresso sulla stagione dei biancocelesti e sul suo passato, oltre che sulla nazionale italiana. 

Gli anni in cui sono uscito dalla Primavera della Juve sono stati tormentati per i prestiti e per le comproprietà, quindi ho cambiato un po’ di squadre e di città. Ho fatto un po’ di esperienza prima di fermarmi alla Lazio“, ha esordito Immobile. 

Immobile ha poi parlato del lavoro di Sarri di quest’anno: “Il lavoro più duro è stato sulla difesa. È stato il reparto che ha subito lo scombussolamento maggiore tatticamente e all’inizio lavoravano di più. Anche la squadra aveva avuto un po’ di difficoltà nella pressione e spesso andavamo in palla scoperta. Per fortuna Patric ha fatto un campionato all’altezza così ha coperto gli infortuni. Alla fine stavamo andando bene“.

Le parole di Immobile sulla nazionale

Su Klopp e la sua esperienza in Germania l’attaccante campano si è espresso così: “Ai tempi ricordo quando ero andato a Dortmund per firmare e c’era lui in sede che mi ha raccontato tutti i motivi per cui aveva scelto me, mi aveva detto che aveva visto più di 50 partite mie. Mi aveva fatto molto piacere“.

Sono davvero contento per la nazionale“, ha proseguito Immobile. “Sta facendo un lavoro importante. Ho visto tutte e tre le partite, peccato per il secondo tempo contro l’Argentina. Contro la Germania e contro l’Ungheria abbiamo fatto un gioco più in verticale e questo si sposa bene con le mie caratteristiche“. Gianlucadimarzio.com

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Lotito: “Ho abituato bene i tifosi della Lazio. I romanisti sono diversi…”

Claudio Lotito parla dei tifosi della Lazio e non solo. In un intervento elettorale a Viterbo, il patron biancoceleste si è soffermato anche sulla questione del tifo: “Io non sono abituato a vendere sogni, bensì realtà. I tifosi hanno ragione dal punto di vista passionale a dire che la squadra sia un loro patrimonio. Ma dal punto di vista della gestione non è così. Quando porti i fatti, la gente non torna sui propri passi, ma vuole sempre di più”.

La differenza tra tifosi

“Abbiamo vinto la Supercoppa con l’Inter di Mourinho che aveva conquistato il Triplete. E il giorno dopo allo stadio non c’era nessuno. I laziali sono particolari, forse li ho abituati troppo bene. I romanisti invece sono contenti anche se va male. A inizio stagione partono per vincere il campionato, ma poi si accontentato di lottare per altre posizioni. Noi laziali invece siamo diversi. I tifosi hanno sempre sofferto. Hanno fatto le collette, sono stati depauperati, però erano coinvolti emotivamente. Ci sono state delle persone abituate a mungere la vacca che poi si sono trovate un presidente che ha detto ‘alt, non si può’. Ma non per me, per la società”. Corrieredellosport.it

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La soddisfazione di Romero : “Lazio grande club, voglio continuare su questa strada”

Luka Romero si racconta ai microfoni di BeinSports. Dalla Lazio al primo incontro con Messi, passando per i primi passi mossi nel mondo del calcio.

La Lazio è un grande club. Quando ero al Maiorca non pensavo di poter venire qui, sono molto soddisfatto di questa scelta. I compagni mi hanno aiutato molto quando sono arrivato. Ascolto ciò che mi dicono i calciatori più esperti. Loro mi danno molti consigli, ed io cerco di tenerne conto perché quella è la cosa più importante. Sono molto soddisfatto di essere. Non so cosa mi riserverà il futuro. Io voglio continuare su questa strada, sono soddisfatto di tutto”

GLI INIZI E L’INCONTRO CON MESSI

“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di tre o quattro anni. Mio padre era un calciatore professionista, stava sempre con la palla tra i piedi. Io ero affascinato da questo mondo. Lui mi portava al campo di allenamento, io entravo nello spogliatoio della squadra, seguivo i loro allenamenti. Grazie a questo anche io ho intrapreso la carriera da calciatore. Sono nato in Messico perché in quel momento mio padre stava giocando lì, in un club messicano. Seguendo il percorso calcistico di mio padre, sono andato a vivere anche in Spagna. E lì ho iniziato a giocare a calcio anche io. Quando è arrivata la prima convocazione con la nazionale argentina non ci credevo. Ero in compagnia di mio fratello, pensavo avessero sbagliato. Poi ho scoperto che ero stato convocato anche per la selezione Under 20. La prima volta che ho conosciuto Messi ho avuto quasi uno shock. Era venuto a vedere gli allenamenti dell’Under 20. E poi si è allenato con noi. Posso dire che questo è un altro desiderio che ho avuto modo di esaudire”.

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Immobile, furia agente: “Ciro ancora capocannoniere, ma nessuna rilevanza. Che vergogna!”

”È passata una settimana ma sembrano anni, nessuno se lo ricorda. È una vergogna”. A cosa si riferisce Marco Sommella, agente di Immobile insieme ad Alessandro Moggi? Alla poca rilevanza mediatica che ha ricevuto il capitano della Lazio, fresco vincitore del titolo di capocannoniere della Serie A: è la quarta volta che vince la classifica marcatori in Italia, è un record per un calciatore azzurro. “E invece ha avuto la stessa risonanza di una doppietta nell’amichevole del giovedì”, aggiunge Sommella in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com.

Se lo spiega il motivo?
“Non me lo spiego, è una vergogna. Quando c’è da puntare il dito contro di lui sono tutti pronti a farlo, mentre quando c’è da sottolineare un fatto eclatante, che è oggettivo ed è sotto gli occhi di tutti, nessuno lo fa. Sembra che lo abbia fatto in un campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto. Forse molte persone sono in malafede”. 

I numeri incredibili di Immobile non lo mettono a riparo da pesanti critiche: 
“Ciro è un ragazzo che andrebbe messo in una campana di vetro, è uno degli unici attaccanti veri che abbiamo. Proprio l’altro giorno chiedevo a dei miei amici di ricordarmi uno che può vantare i suoi numeri: non c’è. Le chiacchiere stanno a zero, i numeri resteranno per sempre. A Ciro gliel’ho detto che la grande maggioranza dei tifosi, non i laziali ovviamente, solo tra 7-8 anni si renderà conto di quello che ha fatto. Già è difficile vincere una volta la classifica marcatori di Serie A, figuriamoci quattro. Però molti vanno dietro a chi fa 3 gol in B o segna le prime volte in A”.

Quest’anno ha anche saltato tante partite, tra Covid e problemi fisici:
“Le assenze di quest’anno sono state tante. Se avesse giocato tutte le partite si sarebbe potuto giocare la Scarpa d’oro un’altra volta”.

Ha vinto la classifica in una stagione complicata, segnata dall’eliminazione dal Mondiale e da feroci critiche: 
“La cosa clamorosa è che quando l’Italia ha vinto l’Europeo il merito è stato dato a tutti tranne che a lui. Mentre quando ha perso il colpevole unico era Ciro. C’ero anche io a Palermo contro la Macedonia. Il responsabili della sconfitta non è solo Immobile, come qualcuno ha detto e scritto, ma anche Immobile, insieme al resto del gruppo. Lui non ha mai risposto alle polemiche ma ha fatto parlare solo il campo. Anche noi non abbiamo mai parlato ma adesso è il momento, perché Ciro sta ricevendo da anni un trattamento vergognoso. Segnare in tutte le categorie è difficile, ci vorrebbe la decenza nel riconoscere i meriti e la bravura di Immobile. Ma d’altronde siamo in un Paese che considerava bollito Ancelotti e credeva che allenasse ancora solo per farsi le vacanze. Invece con il Real ha dimostrato di essere tra gli allenatori più forti al mondo”. Tuttomercatoweb.com

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Lotito: “Sarri ha firmato, ora rinforziamo la Lazio”

Come riportato dal Corriere dello Sport ha parlato Claudio Lotito, che ha annunciato il rinnovo di Sarri: “Stiamo lavorando per i tifosi. Siamo alla fase lavori in corso. Sarri ha firmato. Ora dobbiamo a pensare al rafforzamento della squadra. Obiettivi? Abbiamo chiuso a sei punti dal quarto posto e abbiamo perso partite con squadre abbordabili. I tifosi? Chiedo tranquillità. Le cose andrebbero raccontate per come sono e senza destabilizzare”

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Barnett (ag. Loftus-Cheek): “Con Sarri ottimo rapporto, ma…”

Jonathan Barnett, proprietario dell’agenzia ‘Stellar’ e agente di Loftus-Cheek, ha rilasciato delle dichiarazioni a ‘Tuttosport’. Nello specifico, sul rapporto fra Sarri e il suo assistito ha detto: “Hanno un ottimo rapporto”. Sul futuro della mezzala invece: “Per il momento non c’è nulla, nonostante la fase di cambiamento, il Chelsea è sempre un top club. È difficile lasciare una società del genere”.

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Lotito: “Conference? Il palmares dei laziali è pieno di vittorie e trofei importanti”

“Vedo sempre le cose in casa mia e non quello che succede in casa degli altri”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, raggiunto a margine del libro su Valentina Vezzali intitolato La regina del fioretto, risponde alla domanda sulla vittoria della Roma in Conference League: “I miei stimoli nascono dal fatto che, dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte, con tre Coppa Italia e tre Supercoppa Italiana. E poi si è sempre classificata nelle posizioni di alta classifica. Come laziali abbiamo nel nostro palmares una storia di vittorie e trofei molto importanti. Detto questo, ogni volta che vince il merito fa sempre piacere. Nel momento in cui ci sono competizioni internazionali sono un italiano e faccio in modo che prevalgano gli interessi nazionali”.

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De Laurentiis lapidario sulla Conference: “Inesistente”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis -ai microfoni de ‘Il Mattino’- non ha usato mezze misure per giudicare la differenza di categorie fra le tre competizioni Uefa: “L’Europa si mette la medaglia, fa un torneo, la Champions ha una sua importanza, l’Europa League molto ma molto meno e consuma molte energie, la Conference League è inesistente. Perché fa tutti questi tornei? Perché come votazione ogni nazione vale un voto, quindi più accontento tutti e più sono rieleggibile. Noi siamo i pulcinella di questi signori. Il calcio inglese è il numero uno nel mondo perché ha fatto di industria e impresa la sua filosofia, se invece in maniera comunista e populista si voleva accontentare tutti”.

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Lotito su Sarri: “Ha rinnovato” (AUDIO)

Ecco il contributo audio del servizio di Skysport con le parole del presidente della Lazio Lotito che approfondisce la questione Milinkovic e quella relativa al rinnovo di Maurizio Sarri: “Ha rinnovato, il problema non si pone”.

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Immobile, il capocannoniere che condivide: “Grazie ai miei compagni e a Sarri, sono davvero felice”

Miglior attaccante della stagione e capocannoniere. Ciro Immobile fa bottino pieno nella stagione 2021/22 e racconta la sua soddisfazione ai microfoni della Lega Serie A: “Sono davvero felice, questo premio lo dedico a mia moglie ai miei figli e alla mia famiglia. Ovviamente devo dar merito al mister, allo staff e ovviamente ai miei compagni di squadra. Questo premio va assolutamente condiviso con loro che mi hanno in condizione di poter realizzare tutto questo. Ogni anno c’è sempre qualcuno che è lì e lotta con me per poter vincere la classifica marcatori. E’ un premio difficile, se non c’è lavoro di squadra dietro è difficile da ottenere. Sono davvero soddisfatto del lavoro fatto. Complimenti a Lautaro, Vlahovic e gli altri attaccanti che hanno fatto una stagione davvero importante ed è bello arrivare davanti a calciatori come loro”.