Nel post gara di Lazio-Milan, il difensore biancoceleste Patric è intervneuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:
“É una partita che ci fa male, eravamo consapevoli di aver vissuto una settimana complicata. Siamo comunque riusciti a ricaricarci tra ieri ed oggi ed abbiamo disputato un buon primo tempo. Nella ripresa siamo stati un po’ meno lucidi, anche se non è semplice riuscire a contenere le azioni del Milan.
Dispiace aver perso perché avevamo quasi ottenuto il pareggio e la squadra nei momenti di difficoltà ha saputo soffrire. Quella di oggi è stata una Lazio di cuore. Da domani dobbiamo pensare al prossimo impegno. È un peccato aver subito gol nel finale, ma sono cose che nel calcio accadono. Parleremo con il mister, fa male anche perché non è la prima volta che perdiamo in questo modo e quella di oggi era una sfida importante. Serve andare oltre perché ci giochiamo molto in queste ultime partite.
Ho avuto un problema ad una vecchia cicatrice, ma mi è stato detto che il muscolo stava bene e potevo scendere in campo. Sono stati bravi i dottori, stasera ero semplicemente affaticato ed è stato meglio uscire.
Prima della pandemia stavo molto bene, poi ho sofferto molto a livello personale, anche a livello mentale. Quest’anno invece mi sento di nuovo bene e mi sento di essere un nuovo giocatore. Abbiamo avuto dei primi mesi di difficoltà a causa del cambio di gioco, ma dopo Natale la squadra è cresciuta anche a livello di risultati. Dobbiamo ancora imparare, ma stiamo migliorando”.
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, commenta ai microfoni di DAZN il ko dei biancocelesti contro il Milan: “Abbiamo messo tutto in partita, perché abbiamo fatto un ottimo primo tempo e nel secondo abbiamo pagato una settimana travagliata con otto giocatori con la febbre. Abbiamo messo un errore dove non stavamo rischiando, quindi dispiace. Fa piacere che i ragazzi abbiano messo in campo tutto”.
Nella ripresa siete stati in balia del Milan. “Abbiamo sprecato moltissimi palloni che riconquistavamo. Abbiamo sofferto dopo l’1-1, ma nell’ultimo quarto d’ora abbiamo sofferto poco”.
Avete sofferto con le palle perse in mezzo. “Abbiamo perso troppi palloni quando li rinconquistavamo e ci faceva abbassare, dando continuità a loro”.
Avete sofferto il clima dello stadio? “Non penso. È chiaro che se lo stadio fosse stato in condizioni diverse un pizzico di aiuto poteva darlo con la spinta della curva. La squadra ha fatto quello che doveva, dopo una settimana che non è stata facile”.
Maurizio Sarri, a DAZN, ha parlato del futuro biancoceleste con o senza Europa. “Se la società ha un piano A o B per il mercato, dovete chiederlo alla società. Per quanto mi riguarda non cambia niente. Io con l’ambiente sto bene, anche con la squadra”. Tuttomercatoweb
La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia del match contro il Milan.
76 gol segnati dalla Lazio in stagione, 0 con il Milan. Un caso?
“Il Milan è forte, senza fare troppe considerazioni tattiche. Prende pochi gol, fa parte della normalità purtroppo. La distanza fino a pochi mesi fa era netta, proviamo ad assottigliarla”.
Quanto rammarico per il pareggio con il Torino?
“Non si possono vedere situazioni di gara in gara. Nelle ultime 12 partite la Lazio ha conquistato 24 punti, nelle ultime 6 partite i punti sono stati 13, stiamo dando dei segnali di crescita importanti. Il Toro è difficile da affrontare, abbiamo sbagliato qualcosa, non avevamo le distanze giuste. Il Torino ha pareggiato col Milan e con la Juve, quindi può farlo anche con noi”.
Che gara si aspetta?
“Me l’aspetto diversa dalle altre, a fine primo tempo abbiamo rovinato tutte e due le partite con il Milan. È una squadra che ha queste caratteristiche, ti possono fare male anche se non stanno dominando, spero naturalmente di vedere un match diverso”.
Cosa bisogna fare di diverso contro il Milan? Che settimana è stata?
“Settimana difficilissima, queste situazioni ti creano difficoltà, si pensa più a chi si può recuperare che a prepararla. Tutti queste influenze sono difficili da affrontare, vediamo chi recuperiamo, poi con chi avrò a disposizione la prepareremo”,
Che fine di stagione sarà?
“Punto a punto fino alla fine per un piazzamento in Europa”.
Il finale di stagione incide sul futuro?
“Non mi posso far condizionare dal finale di stagione, può essere condizionato da mille fattori. Mi posso far condizionare solo dalle parole del presidente”.
Non ha mai dato per scontato il futuro alla Lazio?
“Nel calcio i contratti non servono a niente. Posso avere 10 anni di contratto, ma se non sono più in sintonia con i programmi e l’ambiente posso andare via lo stesso. Al contrario posso non avere il contratto ma essere sicuro di rimanere. Il contratto l’ultima cosa che mi interessa”.
Partita?
“Mancano 5 partite, tutte sono motivo di rischio e opportunità. Perdere punti ora è problematico, dobbiamo raccattare tutti i punti possibili”.
Sui tifosi allo stadio?
“Non penso che condizioni la squadra, la mancanza di sostegno allo stadio magari sì. Ma pochi o tanti ci hanno sempre aiutato. Non conosciamo i dettagli delle proteste, sono situazioni che forse partono da lontano, non ho uno studio tale da poter dare un’opinione. A noi interessa il sostegno di chi sarà allo stadio. Per noi è determinante essere aiutati durante la partita. Magari criticati alla fine, ma sostenuti durante”.
Milinkovic?
“Ieri ha fatto tutto con noi, tra quelli colpiti dall’influenza sembrava tra quelli messi meglio. Ma ho visto ricadute, gente sfebbrata che poi l’ha ripresa. Fino a domani non so chi potrà giocare o meno”.
Quanto manca alla Lazio per colmare il gap con le big?
“Ci manca il passo per diventare forti, per ora non lo siamo stati, almeno da altissima classifica. Un problema decennale, negli ultimi 7-8 anni non c’erano Inter e Milan, e la Lazio ha fatto la Champions una volta sola. Ora è più complicato, è un discorso decennale e non di 3 mesi”.
La posizione a fine campionato cambia i giudizi sul suo lavoro?
“L’ho sempre detto, sarebbe più preoccupante arrivare quinti senza la sensazione di aver costruito qualcosa, che arrivare ottavi avendo invece costruito. Il finale di stagione sarà determinato dagli episodi, quindi mi interessa relativamente poco”.
Zaccagni?
“Penso non sia cambiato nulla, in una stagione un giocatore può rendere un po’ meno per alcuni tratti, è normale. Sembra che fisicamente sia impossibile essere al top per più di 20 giorni, noi facciamo uno sport in cui non si può puntare su un singolo evento, abbiamo 50 eventi da rispettare che sono le partite. Ad alcuni si arriva al top, ad altri meno”.
“Tempo al tempo: Maurizio (Sarri, ndr) resterà alla Lazio, come ho già detto”. Ha chiuso così la sua intervista a ‘Il Messaggero’ il presidente Lotito. Conferma dunque la volontà di continuare con il tecnico anche la prossima stagione, ma del rinnovo del contratto (da lui stesso promesso e sbandierato) non v’è traccia. ‘Tempo al tempo’, anche per il nero su bianco, forse.
Il Ct della Nazionale Roberto Mancini, spettatore a Siena della sfida fra Italia e Polonia Under 17 (vinta dagli azzurrini per 1-0), ha parlato dei prossimi impegni dell’Italia e anche del futuro del movimento. Prima però Mancini è tornato sulla dolorosa eliminazione per la corsa ai Mondiali: “Deve passare per forza. La delusione è stata tanta, ci sono dei momenti dove le cose non devono andare bene e non ci vanno. Pensiamo che abbiamo fatto anche delle cose ottime, siamo sempre campioni d’Europa almeno fino al 2024, con merito, e pensiamo anche a tutto quello che di buono abbiamo fatto in questi tre anni e mezzo“.
Mancini: “Ricambio generazionale? Non ci sono così tante scelte”
Sul futuro del movimento e i prossimi impegni: “Avviare un ricambio generazionale? Non ci sono così tante scelte da poter cambiare tutto. Sicuramente come abbiamo già fatto in Turchia qualche giocatore più giovane giocherà. Penso che per la sfida contro l’Argentina se ci saranno tutti, giocheranno quelli dell’Europeo perché comunque è una partita guadagnata con la vittoria dell’Europeo“.
Mancini: “A Wembley con Insigne ed Immobile”
Proprio sul match contro l’Albiceleste, in programma il 1° giugno a Wembley, Macini svela in anticipo: “Immobile ed Insigne ci saranno, soprattutto per la prima delle gare di giugno, poi vedremo per le altre. Non ho parlato con Immobile, non so cosa pensi in questo momento ma io credo che quando ci sono situazioni così è chiaro che il momento è difficile però bisogna anche saperlo passare“.
“Il danno viene fatto alla Lazio, non certo a me…“. Così il presidente Claudio Lotito commenta al sito notizie.com la decisione della tifoseria organizzata biancoceleste di non entrare allo stadio in occasione del prossimo match con il Milan in dimostrazione di dissenso nei confronti del prezzo dei tagliandi imposti dal club. Ci rimette la squadra, il portafoglio dei tifosi, le casse della società, ma evidentemente non Lotito…
Maurizio Sarri ha parlato nel post partita di Lazio-Torino ai microfoni di DAZN: “Era una partita difficile per noi. Sapevo lo sarebbe stata. Soffriamo un po’ le squadre fisiche. Abbiamo perso un po’ di qualità, ci sono mancati i movimenti senza palla. Siamo andati sotto dopo aver sofferto sulle palle ferme. Abbiamo reagito poi nel finale. Considerando lo svolgimento della partita va bene così. Se avessimo pareggiato prima forse avremo potuto fare qualcosa in più”.
L’unico che si muoveva senza palla era Milinkovic Savic
“Contro squadre così non devi ricevere spalle alla porta o è una sofferenza continua. Abbiamo sempre preteso la palla nei piedi e contro questi avversari sei fai così gli faciliti il compito”.
C’è stato qualcosa che non ha funzionato sulle palle inattive?
“Forse si poteva cambiare qualche posizione ma alla fine abbiamo comunque preso il gol centralmente. Abbiamo preso gol dove pensavamo di avere i migliori saltatori”
Per l’anno prossimo che Lazio dobbiamo aspettarci?
“In questo momento è prematuro parlare del prossimo anno. Dipenderà da tante situazioni: offerte per i nostri, rinnovi e altro. L’importante che questa squadra stia crescendo ora. Abbiamo fatto 24 punti nelle ultime 12”.
Immobile che farà per la Nazionale?
“Se non lo sa lui cosa fare, non posso dirvelo io. Ho detto a Ciro cosa fare ma rimane tra me e lui”.
Si può riprendere la Juve?
“Pensiamo a lottare per un posto in Europa senza sbilanciarci troppo”.
Ciro Immobile ha parlato nel post partita di Lazio-Torino, finita 1-1, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo affrontato una squadra che ci ha messo in grande difficoltà. Non siamo riusciti a far girare la palla come facciamo di solito. Penso che il pareggio sia il risultato corretto. Loro ci hanno messo in difficoltà solo sulle palle inattive. La Juve è lontana, la lotta per l’Europa League è serrata. I miei gol? Sono orgoglioso, questi numeri arrivano da un lavoro che viene da lontano. Ringrazio i miei compagni per i palloni che mi danno. Sulle critiche non dico nulla. La delusione per la Nazionale è grande, mi dispiace solo che si accaniscano. Se sarò ancora in Nazionale? Non lo so, devo ancora decidere”.
Raggiunto da Lazio Style Radio, Toma Basiccommenta l’1-1 contro il Torino: “Quando sono entrato ho cercato di trovare lo spazio giusto anche per poter segnare. Alla fine, è un punto importante ma non possiamo essere soddisfatti pienamente del risultato. Era importante vincere ma la cosa importante quando sono entrato io era di cercare lo spazio per fare male al Torino. Non è mai facile, quando entri in campo devi trovare gli spazi giusti e correre. Ci può stare all’interno di una partita di essere più stanchi come in questo match intenso”.
Sarri ti ha fatto i complimenti. “Le parole le avevo ascoltate e sono contento, mi ha dato motivazione per il mio percorso all’interno della Lazio. Lo ringrazio. Non è stato un periodo facile perché sono stato due settimane a casa per il Covid e quando sono rientrato dovevo riprendere il ritmo. Adesso sono in forma”.