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Lazzari: “Domani gara difficile. Sono diverso rispetto a prima e posso ancora migliorare”

Manuel Lazzari ha raccontato all’interno del Match Program, pubblicato sul sito ufficiale, che tipo di gara si aspetta domani contro la squadra di Juric. Ecco le sue dichiarazioni:

“Mi aspetto una gara difficile, visto che loro sono una squadra fisica, con una grande fase difensiva, e molto pericolosa davanti. Sarà un match intenso, dovremo dare il massimo per portare a casa la vittoria”.

Se mi aspettassi tutti questi gol? Sinceramente no. Entravo in un mondo tutto nuovo, non era facile cambiare modulo dopo tanti anni. Ho lavorato duro, superando anche mesi difficili, però adesso raccolgo i risultati dei miei sforzi e sono molto contento“.

Nuovo ruolo? Sicuramente stiamo vedendo un Lazzari diverso rispetto agli anni scorsi, In questo nuovo ruolo posso migliorare in fase difensiva e fare ancora meglio quella offensiva, sfruttando gli spazi partendo da dietro. Spero di crescere sempre di più e regalare tante altre soddisfazioni ai tifosi“.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Vavro, il Ds del Copenaghen: “Sono positivo, si può trovare una soluzione” E il giocatore non si nasconde

 Peter Christiansen, Ds del Copenaghen, ha rilasciato delle dichiarazioni in merito all’eventuale permanenza di Denis Vavro al termine del prestito: “Sono positivo, ma dobbiamo vedere se si arriva a quel momento. Se tutte le parti vogliono aderire, non ho dubbi che si possa trovare una soluzione, ma questo lo valuteremo più avanti. Sono state menzionate cifre diverse, e si sono mostrate un po’ troppo alte ogni volta. Un messaggio piuttosto chiaro: l’intenzione da parte del club danese c’è, ma c’è anche la voglia di trovare un punto d’incontro, una via di mezzo – economicamente parlano – per concretizzare il riscatto del centrale. Lui, d’altra parte, non ha mai nascosto la volontà di non tornare alla Lazio, anzi, ha anche aggiunto che “il periodo a Roma ha rischiato di farmi smettere col calcio. La strada è tracciata.

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Sarri: “Segnali importanti dopo il derby. Rinnovo? Qui sto benissimo, vediamo l’evoluzione” (AUDIO)

Ai microfoni di Sky, nel post gara di Genoa-Lazio, Maurizio Sarri ha commentato la vittoria dei biancocelesti: “Lazio perfetta? No, ma abbiamo fatto una buona partita. I primi minuti era normale fossero difficili, loro sono intensi, aggressivi, con tante palle lunghe. Sono difficili da affrontare ma abbiamo palleggiato con qualità, costruendo diverse situazioni. Difensivamente abbiamo fatto bene, anche se era una partita “sporca”, per il modo di giocare del Genoa. In trasferta stiamo facendo bene ultimamente, purtroppo abbiamo perso il derby”.

Dopo il derby ha avuto voglia di mollare?
“No, volevo ci fossero messaggi forti. La squadra ne ha vinte quattro nelle ultime cinque, diventa inspiegabile quella partita e volevo che da parte mia o della società arrivasse un messaggio forte”.

Lazzari quanto è cresciuto?
“Io penso di essere sempre stato flessibile e la visione che hanno i giornalisti è diversa, così come l’etichetta che mi hanno dato. Le caratteristiche di un attaccante sono determinati per scegliere come giocare, ma l’ho fatto anche in passato con Ronaldo, con Hazard, che hanno fatto il record di gol. Su Lazzari, il merito è sempre dei giocatori. Lui non si è trincerato nell’essere un quinto, si è impegnato e ha iniziato a fare il quarto, ruolo che può fare con la sigaretta”.

Cosa non va in Felipe Anderson?
“Se Felipe giocasse sempre al 100% non sarebbe alla Lazio, ma nemmeno in Italia. Ha qualità straordinarie ma a volte ha momenti altalenanti. A volte gli dico che sta facendo il guardalinee, però parlando con i ragazzi mi dicono che è migliorato molto rispetto al passato. Speriamo di riuscire a fargli tirare fuori il 100%, perché se concludesse la carriera senza averlo fatto sarei molto dispiaciuto, perché in lui vedo cose grosse”.

Cosa manca per il rinnovo?
“A me non interessa. Il futuro per me è la prossima partita col Torino, questa squadra ha bisogno che io ci stia dietro e troppo spesso ci ha abbandonato in momenti positivi. Se troviamo continuità possiamo fare cose importanti, in questo momento le mie energie sono dedicate a questo. Poi vedremo come la pensa il presidente, ma passa in sotto ordine”.

La sua idea?
“L’ho sempre espressa, io mi trovo molto bene qui, in un ambiente particolare. Il luoghi comuni su questo ambiente sono finti, io qui sto benissimo e vediamo l’evoluzione”.

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Sabatini su Mourinho e la sua panchina: “Cose ignobili”

Walter Sabatini furioso al termine del match contro la Roma. Il direttore sportivo della Salernitana ai microfoni di Dazn si è scagliato contro la panchina giallorossa e gli atteggiamenti dello staff tecnico di Mourinho: “Con tutto il rispetto per la Roma e per il risultato devo dire che assisto a delle cose ignobili dal punto di vista sportivo. Ora Mourinho dirà che non ho vinto ma a me non frega un c… Ogni volta che si viene giocare a Roma succede qualcosa di inaccettabile. A ogni fallo laterale si alza tutta la panchina per pressare gli arbitri che hanno una personalità blanda. L’arbitro fischia un anticipo pulito come punizione per la Roma e poi c’è il gol. Per noi un punto sarebbe stato importante. Il calcio di rigore su Djuric non l’hanno voluto vedere. Tutta la panchina dentro il campo per un fallo laterale. Io perdo e so che devo perdere ma vorrei perdere in un’altra maniera”.

Mourinho ha chiesto scusa.
” Io chiedo scusa a Mourinho solo per averlo nominato. Io sono grande ma al suo livello non arriverò mai, lui è un semidio. Nelle dichiarazioni dirà: “Chi è questo?” Io non ho vinto un cazzo ma ho fatto tanto, ho letto tanto e continuo a farlo. Mi curo anche della vita e questa è una vita invivibile perché fatta di arroganza e di dislivelli. Noi vogliamo giocare, salvarci e non meritano questo comportamento. Sono veramente inca..ato se volete tagliare, tagliatemi. Non c’è un altro lessico”.

Sul rigore tra Djuric e Ibanez
“Quello è un rigore netto ma non viene considerato. A me il rigore non me o danno e ci può stare ma l’anticipo su cui danno punizione e prendo gol non lo accetto. Un anticipo pulito deve non può essere fallo. Io devo incrementare il valore di un giocatore, c’è anche questo nel calcio”. Corriere dello Sport

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Anderson al servizio della Lazio: “Sono carico, voglio aiutare su ogni pallone. Ho carattere, altrimenti non sarei tornato”

Nel post gara di Genoa-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style:

“Stiamo lavorando sulla continuità, oggi abbiamo interpretato bene la partita. Voglio aiutare la squadra su ogni pallone, sono molto felice di aver collezionato la vittoria numero 100 con la Lazio. 

Questo successo ci dà una carica importante, questi tre punti sono fondamentali per noi. Ho avuto un piccolo calo fisico, non è stato dovuto all’episodio capitato in occasione del mio gol in Lazio-Inter. 

Sono tornato qui perché ho carattere, altrimenti non sarei tornato. In carriera ho avuto alcuni momenti difficili, ma ora voglio lottare e vincere con questa maglia”.

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Sarri in conferenza: “Con il club chiacchierata introduttiva. Giocatori a scadenza? Situazioni ancora non chiuse”

Squadra che sembra molto concreta. Si vede la mano sua.
“Io sono contento soprattutto per l’atteggiamento con cui ci siamo presentati in campo. Questa era una partita che qualcuno superficiali avrebbe detto che sarebbe stata facile da vincere. In quelle condizioni degli avversari la partita sarebbe stata difficile per tutti. Abbiamo accettato che la partita fosse sporca e poi siamo stati lucidi quando eravamo in possesso del pallone di fare la nostra parte”.

Girone di ritorno con numeri importanti. Questa è la Lazio che Sarri ha ottenuto lavorato sul campo?
“Penso e spero che ci siano ancora margini di crescita”.

I tre gol di Immobile?
“Ha dei numeri talmente impressionanti che quando segna non fa più notizia. Questo è l’attestato di grande bomber. Ho sempre detto che era una polemica artefatta quella su Immobile, senza senso. Il ragazzo risponde così come sta facendo da anni”.

Immobile fa tre gol. Non pensa che la Nazionale italiana si sia presa un lusso di non disegnare una squadra attorno a lui?
“Della nazionale italiana non penso niente. Il calcio delle nazionali lo seguo pochissimo. Non saprei che dire”.

Patric e i giocatori in scadenza.
“Abbiamo iniziato a parlarne in questi giorni delle possibili evoluzioni della squadra nella prossima stagione. Sicuramente se ci sono dei giocatori che non hanno firmato con altre squadre saranno chiamati dalla società in maniera informative. Penso che queste situazioni in scadenza siano in divenire, non siano ancora chiuse”.

Come può crescere?
“Noi andiamo a vedere di trovare questi margini. Il primo è quello della continuità. Qualche blackout ancora si è visto. Il primo obiettivo deve essere questo. Se tu a quelle tre, quattro partite toppate hai già trovato tanti punti. Quando saremo sicuri di essere al 100% vedremo a cosa corrisponde agli altri”.

Come valuta la chiacchierata col club?
“Introduttiva”.

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Immobile, hat-trick per la storia (superato Boniperti) e le cattiverie: “Non mi tiro mai indietro. Sarri mi ha detto di restare come sono” (AUDIO)

Al fischio finale di Genoa-Lazio, ai microfoni di Sky ha parlato Ciro Immobile, autore di una tripletta nella sfida: “Le critiche fanno parte di questo sport, ma restano critiche. Quando si inventano cattiverie non mi piace e mi butto giù. Sono dispiaciuto per il derby e per il Mondiale, ma ho le stesse responsabilità degli altri e del gruppo che ha fallito. Le responsabilità sono di tutti, non si deve puntare il dito contro qualcuno”.

Cosa hai detto a Sarri?
“Che non mi tiro mai indietro, nella mia carriera è sempre stato così. Punto a finire bene il campionato, poi vedremo”.

Quanto vuoi scalare la classifica marcatori?
“È bello. Vlahovic sta facendo un grande campionato, è molto difficile. Il mister e i compagni mi aiutano ed è così da quando sono qui. Il merito è loro, e della mia famiglia che mi è sempre vicina”.

Quanto è importante raggiungere il quinto posto?
“È uno step che ci serve, ora esprimiamo il gioco che vuole Sarri. Ci stiamo divertendo e si sta divertendo anche la gente. Con Sarri abbiamo passato una settimana a parlare e mi ha detto di non diventare diverso da quello che sono. Dedico i gol alla mia famiglia”.

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Mourinho: “Ho massimo rispetto per la Lazio, ma la Roma…”

Ho il massimo rispetto per Lazio e la sua storia, ma la Roma è la squadra della gente. I romani sono romanisti”. Un frammento dell’intervista di José Mourinho ai microfoni di CBS Sports.

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DICHIARAZIONI POLITICA SPORTIVA SERIE A

La prima conferenza del nuovo presidente della Lega di A Casini: “Una task force per riformare il calcio”

“Priorità? Le seconde squadre sono un tema importante”

“Avevamo diversi punti all’ordine del giorno. Innanzitutto ho ringraziato l’Atalanta per il lavoro nell’identificazione di chi si era reso responsabile dei cori da sanzionare, ci impegniamo sempre per combattere il razzismo che fa male al calcio. Le società poi stanno attuando il nuovo protocollo FIGC. Il presidente Gravina ha chiesto la costituzione di una task force che vedrà le componenti federali attivarsi per la riforma del calcio italiano e non solo sulla Nazionale: abbiamo avviato una discussione, in tal senso, e sono emersi alcuni punti, quali il lavoro e la proposta di riforma sul settore giovanile e sulle seconde squadre e c’è l’aspettativa che questa proposta venga perfezionata. Ovvio che per lavorare su questo verrà costituito un gruppo di lavoro permanente interno alla Lega e che andrà oltre la Nazionale. Il problema è dell’intero sistema calcio, sui giovani che arrivano nelle prime squadre attraverso la formazione. Noi siamo disponibili comunque a mettere i calciatori a novembre a disposizione del CT Roberto Mancini, anche senza mondiale. Si è discusso per questo delle finestre FIFA da rivedere con le altre leghe per ciò che riguarda il loro posizionamento nel corso della stagione. Tema questo da trattare con attenzione. Stiamo poi per fare un documento che ha a che fare con il funzionamento della Lega stessa. A breve inizierà il mio tour in visita delle venti società e parleremo anche di sostenibilità e sanità del nostro calcio. In Parlamento sono tuttora in discussione gli slittamenti delle imposte di tutte le società sportive. La pandemia, in tal senso, si fa ancora molto sentire, perciò serve un sistema finanziariamente ancora più sostenibile. Statuto? Sono in costante contatto con la FIGC, l’obiettivo è arrivare al Consiglio Federale del 20 aprile con il discorso chiuso. Conflitto in Ucraina? Imagine cantata prima di Juventus-Inter ha raggiunto il suo obiettivo, ma è stata bloccata in Russia. Stiamo discutendo sulla linea da tenere nelle partite trasmesse sul territorio russo dove è stata anche oscurata Milan-Cagliari. Parlando direttamente con l’Ucraina, non è semplice capire quale potrebbe essere la scelta migliore. Hanno bloccato diverse gare, la Lega ha deciso di monitorare la situazione, per adesso si è convenuto che la trasmissione è strumentale per la pace anche attraverso le iniziative e le donazioni dirette”

Quando nascerà e secondo quali criteri il gruppo di lavoro?

“Criteri multipli come la segnalazione di diverse società che vogliono prenderne parte. Chiaro che la questione delle seconde squadre è reale, solo la Juve si è mossa in tal senso. Una squadra come il Sassuolo che ha diversi italiani porta esperienza. Insomma, chi può portare esperienze e case history, attenzione maggiore alle problematiche, sarà preso in considerazione”

“Inutile litigare”

Come sta lavorando la Federcalcio in questo senso?

“Se il calcio italiano vuole ripartire non può prescindere dalla voglia comune di conseguire obiettivi. Noi ci mettiamo tutto l’impegno possibile, litigando non si può fare nulla”

Qual è per lei il problema più imminente da affrontare?

“E’ emerso il tema delle seconde squadre, un problema urgente. E’ una priorità le cui soluzioni vanno trovate insieme. C’è una aspettativa che le proposte vengano considerate in modo adeguato. I giovani in Italia ci sono, poi però si crea il gap per impiego e utilizzo come dovrebbero essere utilizzati. I numeri sono impietosi. Poi si deve investire sui centri, sulla formazione per rendere il percorso all’altezza. Le altre leghe si sono mosse quando noi eravamo fermi, quindi ora bisogna sedersi al tavolo con la Lega Pro e consentire a un numero più ampio possibile di club di strutturarsi, anche per ciò che riguarda il calcio femminile”

Cosa ne pensa della modifica sul decreto crescita?

“Ho chiesto a tutti i club di presentare una posizione. Il decreto non è nato per il calcio, questo va sottolineato. La possibilità di avere un forte beneficio per portare gli stranieri è stato certamente colto, ma se favorisce eccessivamente una contrattualizzazione degli stranieri e basta, non va bene. Servono aggiustamenti e modifiche, l’ho chiesto espressamente ai presidenti che adesso presenteranno dei correttivi. L’eliminazione totale avrebbe ovviamente un effetto negativo. Il problema non è l’uso, ma l’abuso”

“I fondi? Sono utili, ma il modello non è chiaro”

Secondo lei la task force risolverà i soliti problemi di governance della Lega?

“Ingeneroso parlare di ingovernabilità, credo bisognerebbe cambiare il modo di guardare alla Serie A. I problemi oggettivi ci sono, la Lega riproduce le cose più belle dei venti club, ma anche le contraddizioni che il Paese Italia può esprimere, con le dialettiche Nord e Sud che si scontrano, i budget. Poi ci sono le proprietà straniere, ma tutti si stanno impegnando nel trovare le priorità e nel concentrarsi tutti su queste. Fondi? Possono essere utili, ma possono creare divisioni perché il modello non è chiaro”

Ci sono novità sulla media company della Lega? – “Il bilancio dell’anno scorso proietta già la media company per il futuro, sono stati fatti investimenti a Lissone, ma è prematuro oggi fare valutazioni su questo. La Serie A deve volersi bene, chiedersi dove vuole andare, poi se la soluzione è il fondo o più fondi ben venga”

Se Liga e Bundesliga dovessero decidere di interrompere le trasmissioni in Russia, voi in quel caso che farete?

“Prossima assemblea ne parleremo, non abbiamo deciso di stoppare, ma continueremo per il dichiarato fine di promuovere la pace. Poi ci sono questioni difficili da risolvere e ne stiamo parlando”

Che tasso di difficoltà ha trovato nella gestione della Lega?

“Tutti i nuovi lavori hanno un tasso di difficoltà più o meno elevato, si sottovaluta quello che esiste in alcune istituzioni. Qui c’è un lavoro da fare sull’intero sistema, bisogna impegnarsi in maniera massiva”

Sulla questione stadi avete avuto modo di discutere?

“E’ un tema sempre presente, conosciamo lo stato generale degli impianti, si parla molto di condivisione e di social e poi magari allo stadio il telefono non riesce a produrre come dovrebbe senza le giuste apparecchiature. Se tutti non capiamo che il problema è nazionale e non di una singola squadra, non si può mai risolvere. Ci sono però società virtuose, abbiamo quattro impianti di proprietà”

“I playoff? Sono interessanti”

Cosa pensate del possibile inserimento dei playoff in Serie A?

“Può essere interessante, porta valore e chi guarda l’NBA lo sa. Non ne abbiamo ancora approfondito i dettagli”

Cosa pensa di fare nei primi cento giorni di lavoro per dare una sterzata al movimento calcio italiano?

“Non amo fare proclami, c’è da raccogliere le priorità e mettersi al lavoro. Il calcio fa parte delle nostre vite, è stato interessante relazionarsi con le imprenditorialità e le istituzioni. Ho capito perché il mio profilo può essere utile alla Lega. Lo stage di novembre è un primo passo. Non ci sono mai state battaglie su questo, la Serie A ritiene che sia giusto mantenere quella disponibilità anche senza la partecipazione al Mondiale”

Alessio Buzzanca

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Sarri, dichiarazione d’amore in conferenza: “La Lazio mi è entrata dentro” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Sassuolo, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

“Pensare sia facile una gara contro il Sassuolo è un’assurdità. Sono una squadra importante, per me è la migliore d’Italia. Oggi era difficile e noi l’abbiamo fatta been. Abbiamo costruito tanto e siamo riusciti a fare bene anche in fase difensiva. Contento della reazione e adesso bisogna vedere cosa faremo nelle prossime gare. 

Se Immobile fosse così tanto turbato avrebbe sbagliato oltre che i gol anche tutto il resto. Oggi ha fatto un’ottima partita, ha trovato spesso la conclusione, veniva incontro alla squadra, riusciva ad allungare la squadra ed attaccare la profondità. 

Oggi bisognava cercare il riscatto morale, visto quanto accaduto nel derby. Nelle settimane abbiamo lavorato su questo. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per come hanno raccolto le mie provocazioni. La Lazio non si può capire cos’è dall’esterno. Vivendola dentro dà emozioni forti, oggi siamo entrati in campo fra gli applausi nonostante il derby perso. Ho una responsabilità enorme visto l’affetto che riceviamo. Io qui sto bene e mi piace vivere la Lazio. 

Felipe Anderson mi lascia sempre la sensazione che mi fa arrabbiare. Perché quando fa benissimo so che può fare sempre di più. Ha delle qualità stratosferiche, vedo che sta cercando di colmare questi vuoti emotivi che spesso ha anche dentro le partite. Se ci riesce diventa devastante.

La partita di oggi è di alto livello, il problema se il calcio italiano sia tecnico o tattico non lo vedo. Credo ci sia un problema di politica sportiva. Non abbiamo pensato a fare progetti sportivi, a costruire stadi e non abbiamo pensato a rendere al top i terreni in cui si gioca. Gli altri campionati incassano e noi invece ci spartiamo le briciole. Questo rende la Serie A un campionato meno appetibile dai giocatori e meno ricco. 

Lazzari negli spogliatoi mi ha detto che non aveva mai fatto tre gol quando faceva il quinto. Il ragazzo è contento e mi fa piacere. Sono orgoglioso per la prova difensiva che ha fatto, non tanto per quella offensiva che mi preoccupava di meno. Patric è un giocatore sottovalutato, è molto tecnico e molto veloce. Sta facendo un percorso importante e se guardiamo le ultime sette partite non ho più visto grossi errori”. 
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