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Riscossa Lazzari: “Mai fatti tre gol in campionato! Ora non sbagliamo più nulla…” (AUDIO)

Il difensore biancoceleste, Manuel Lazzari, è intervenuto nel post partita di Lazio-Sassuolo ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Stavo scherzando prima con il mister che nemmeno da quinto ho mai fatto tre gol in campionato. Sono contentissimo per la vittoria. Dedico il go alla mia ragazza che è tornata allo stadio oggi. Avevamo bisogno di rialzarci, abbiamo fatto una bellissima partita e dobbiamo continuare così, adesso abbiamo sette finali. 

Oggi abbiamo giocato contro una squadra che nelle ultime due gare ha fatto otto gol. Eravamo in giornata, tanto possesso palla creando molte occasioni sotto porta. Dobbiamo limitare i blackout stile derby e giocare più come oggi. 

Queste due settimane post derby sono state pesanti. Sapevamo di avere fatto una brutta figura. Abbiamo lavorato a testa bassa sapendo di voler reagire e oggi ce l’abbiamo fatta. 

Domenica contro il Genoa sarà dura, è una squadra che subisce poco e sta cercando di salvarsi. Troveremo uno stadio agguerrito. Non dobbiamo sbagliare nulla. 

Mancano sette partite e vogliamo l’Europa. Sono per noi delle finali, abbiamo cominciato con il piede giusto e ora dobbiamo continuare così. Sono contento di essere riuscito a dimostrare di essere un terzino. Non era facile dopo otto anni in cui ho fatto il quinto. Poi capire i movimenti nella difesa di Sarri non è facile. Ora spero di migliorarmi e di crescere sempre di più”. 

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Sarri: “Dopo il derby mi vergognavo, oggi atteggiamento che speravo. Milinkovic puó diventare il migliore, Immobile preoccupato” (AUDIO)

La Lazio supera il Sassuolo 2-1 all’Olimpico, a fine gara il commento di Maurizio Sarri

Avere questo atteggiamento era una speranza, la vittoria non è obbligatoria ma questo atteggiamento lo permette. Il derby ha lasciato scorie pesanti, soprattutto in me, e rischiavamo di giocare una gara spenta contro una squadra di gran livello. Contro la Roma non abbiamo giocato e mi vergognavo quando andavo a Formello, sia nei confronti dei tifosi che dello staff, mi ha lasciato tanto dispiacere non tanto la sconfitta ma la prestazione. Milinkovic? Può diventare tra i migliori centrocampisti al mondo, ha ancora margine di miglioramento, sicuramente sotto il punto di vista della continuità. Il Sassuolo veniva da 8 gol fatti in due partite e noi non gli abbiamo concesso tanto, una palla nel primo tempo e due nella ripresa. Questa gara poteva finire 5-1 per noi senza recriminazioni. Immobile? L’ho visto preoccupato, ha sbagliato 2-3 occasioni che solitamente non sbaglia, ma poi ho visto un gran lavoro in aiuto alla squadra, quasi migliore delle altre volte. Stiamo costruendo in vista del futuro, nelle ultime partite si è visto, dobbiamo evitare questi blackout che capitano ogni tanto, come nel derby, serve una mentalità. Quando questa squadra si entusiasma troppo va in blackout. Le voci di mercato non mi preoccupano, parlerò col presidente se ci sono richieste e se sono irrinunciabili. Ora mi concentro sul finale di stagione senza pensare al mercato“.

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Milinkovic: “Voglio portare la squadra nei primi 4 posti. Cambio? Solo stanchezza” (AUDIO)

La Lazio supera il Sassuolo 2-1 grazie ai gol di Lazzari e Milinkovic, nel finale il tap-in di Traore, nella trentunesima giornata di campionato. Vittoria che porta i biancocelesti al quinto posto. A fine gara le parole del sergente:

Cambio? Ero stanco, sono tornato a Roma solo due giorni fa, vedendo il risultato ho chiesto al mister di togliermi per non affaticarmi troppo. Dopo la sconfitta del derby avevamo bisogno di reagire, oggi abbiamo battuto il Sassuolo che è una squadra che mi piace molto e sono contento. Gol? Luis mi ha chiesto se avessi toccato e gli ho detto di sì, ho visto ora le immagini del gol ed il VAR ha fatto bene ad intervenire. Io top player? Non mi piace parlare di me, fa piacere quando gli altri parlano bene di me, vorrei andare in doppia cifra di gol e assist e aiutare la Lazio ad arrivare nei primi quattro“.

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Lazio-Sassuolo, Zaccagni: “Loro temibili, con Sarri sono migliorato tanto”

Mattia Zaccagni, nel match program della S.S. Lazio, ha presentato la gara contro il Sassuolo valida per il trentunesimo turno della Serie A: “Andremo ad affrontare una squadra forte e ben organizzata, che ottiene risultati importanti da anni: i neroverdi sono diventati un club temuto da tutti ormai”.


DERBY


Averlo saltato è stata una grande delusione, mi è dispiaciuto molto non aver potuto aiutare i miei compagni in una partita cosi sentita. Per quanto riguarda la Nazionale, con il debutto contro la Turchia ho coronato il sogno di ogni bambino e sono estremamente felice per questo”.


IL PERCORSO


“Sassuolo mi porta bene, è vero: quest’anno ho già realizzato 3 gol contro gli emiliani e spero di ripetermi anche stavolta. Con Sarri sono migliorato tanto, soprattutto a livello di continuità di prestazione ed anche in zona gol. Sono però consapevole di poter fare ancora di più. A livello di squadra invece abbiamo il dovere di provare a regalarci un grande finale di campionato e ce la metteremo tutta”

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Pedro: “Felice alla Lazio, quarto posto? Difficile”

In un intervista al quotidiano ‘El Periodico’, Pedro ripercorre le tappe della stagione e della sua nuova avventura biancoceleste: “Quest’anno è stato frenetico all’inizio ma poi mi sono divertito molto dal mio arrivo alla Lazio. Sono molto felice, anche se al momento non siamo vicini ai nostri obiettivi. Uno di questi era di finire tra i primi quattro, il che è molto difficile al momento”.


L’ESSERE PROFESSIONISTA

I soldi sono importanti perché ti permettono di aiutare la tua famiglia e gli amici che non se la passano bene. Credo questo aspetto sia importante per tutti. Alla fine, ogni professionista cerca il miglior lavoro possibile per vivere al meglio. Ma a dire la verità, quando ho iniziato a giocare non pensavo ai soldi. Non credo che nessun giovane pensi a fare milioni o a vivere bene. Pensavo solo a vivere e godermi le esperienze, per esempio giocare con Leo Messi. Da quando sono qui alla Lazio ci sono molti compagni di squadra che si stupiscono quando glielo racconto, è qualcosa di più bello che guadagnare soldi”

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Moro, De Martino rassicura: “Sta bene”

Prima della conferenza stampa di Maurizio Sarri, il direttore della comunicazione della Lazio Stefano De Martino ha rassicurato sulle condizioni di Raul Moro: “Sta bene, tutto ok, rassicuriamo tutti quelli che hanno letto la notizia”. Moro è stato aggredito sul GRA, insieme al padre, e nell’agguato ha subito anche il furto della propria vettura.

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Lazio, ancora Pedro: “Sorpreso da Mourinho. Volevo la maglia biancoceleste”

“Volevo fortemente venire alla Lazio. Conoscevo già Sarri dal Chelsea, il suo gruppo di lavoro e lo staff. Sono molto a mio agio, sto giocando a un buon livello”. Parola di Pedro, che ai microfoni di Radio Marca Tenerife si è raccontato. Dai suoi inizi al presente che si chiama Lazio“Dopo la pausa natalizia sono stato infortunato e ora sto tornando in squadra recuperando il minutaggio. Adesso abbiamo otto partite per raggiungere l’obiettivo della Champions. È difficile, ma lotteremo per arrivarci”.

Pedro, stoccata alla Roma e il rapporto con la città

Mourinho? Non mi aspettavo che non contasse su di me, ma nel calcio ci sono sempre cose belle e cose brutte e a me è capitato. La vita in città è molto familiare e tranquilla. Sono sempre concentrato e do tutto quello che posso quando gioco. Sono molto felice. Ho ancora un anno di contratto qui e poi vedremo cosa fare. Non so cosa succederà”. Corrieredellosport.it

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Pedro: “Ho ancora uno o due anni di calcio, poi…”

“Al momento ho ancora un anno qui alla Lazio con il mio contratto, e quando sarà finito vedrò cosa farò. Non so cosa succederà, ma per ora rimarrò qui e quando sarà finita vedrò dove andrò. Penso di avere ancora uno o due anni di calcio. Queste le parole di Pedro, ai microfoni di ‘Radio Marca Tenerife’. Il canario – oltre a vari passaggi sul suo passato – ha gettato uno sguardo al futuro. Il contratto con la Lazio scade a giugno 2023, ha firmato per due stagioni lo scorso agosto. A luglio festeggerà i 35 anni e l’idea di avvicinarsi nuovamente a Barcellona – la sua vera, seconda casa – sarebbe un’ipotesi molto allettante.

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Sinisa deve rifermarsi: “Ho bisogno di cure per evitare il rischio che la malattia torni” (AUDIO)

La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare. Sinisa Mihajlovic è costretto di nuovo a fermarsi. Il tecnico del Bologna ha convocato una conferenza stampa in cui ha annunciato che dovrà nuovamente affrontare un ricovero e un percorso terapeutico per scongiurare il riaffacciarsi della malattia. Accanto a lui, in rappresentanza del Bologna, il ds Riccardo Bigon. Due anni e mezzo fa Sinisa era stato colpito da leucemia mieloide acuta ad alto rischio. Il percorso precedente era stato lungo e aveva portato a un trapianto di midollo. Fortunatamente adesso la situazione non è così grave e anzi il tecnico è apparso sereno fin dalle prime battute in cui ha spiegato la situazione: “Come sapete svolgo ciclicamente delle analisi molto approfondite dopo che due anni e mezzo fa sono stato colpito da leucemia mieloide ad alto rischio. Sapete tutti qual è stato il percorso che mi ha portato ad un trapianto di midollo.

In questi anni la mia ripresa è stata ottima, ma queste malattie sono subdole e bastarde. Dalle ultime analisi sono emersi dei campanelli di allarme e potrebbe presentarsi il rischio di una ricomparsa della malattia. Per evitare che questo possa accadere mi è stato consigliato di intraprendere un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere questa ipotesi negativa“.

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Figc, Gravina: “Tra due-tre anni per partecipare ai campionati i club dovranno aver pagato tutti i debiti”

Gabriele Gravina – presidente della Figc – in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ ha parlato dell’utilizzo dell’indice di liquidità come parametro per l’iscrizione al campionato: “Il tema delle licenze è delicato. Se la A non comincia ad adeguare il propri modus operandi a logiche aziendali vere, avrà un risveglio violento quando sarà la Uefa, con la commissione che ho l’onore di presiedere, a inserire indicatori rigidi per giocare le coppe dal 2024-2025. La mia preoccupazione coincide con quella di Fifa, Uefa e tante altre federazioni. Non capisco le reazioni scomposte senza fornire possibili soluzioni. Tra due o tre anni, per partecipare ai campionati non si potrà spendere oltre una certa cifra. E bisognerà aver pagato tutti i debiti“.