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Dal naso alla mano, sfortuna Pedro: “Frattura e tutore”. Ma con il Napoli sarà a disposizione

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Pedro Rodriguez ha riportato nel corso dell’incontro di ieri una frattura a carico della mano sinistra. Al calciatore è già stato applicato uno specifico tutore e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. sslazio.it

A disposizione per Napoli

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Nonostante il nuovo infortunio, però, Pedro è in grado di giocare e sarà in ogni caso a disposizione di Maurizio Sarri per il prossimo impegno della Lazio, la trasferta di venerdì 3 marzo alle 20:45 contro il Napoli capolista. Con due fratture, quella alle ossa nasali e quella alla mano sinistra, difficilmente lo spagnolo dovrebbe giocare titolare, ma qualora ci fosse bisogno di lui potrebbe essere impiegato.

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Rodia: “Milinkovic praticamente guarito, Zaccagni da monitorare. Romagnoli presto a disposizione”

Il Prof. Rodia ai microfoni di Lazio Style

“I recuperi di Romagnoli e Radu procedono bene, a breve torneranno a disposizione di Sarri. Milinkovic è praticamente guarito dal virus intestinale, Zaccagni ha avuto un attacco febbrile ieri. Quando ci sono queste forme virali, bisogna monitorare quotidianamente la situazione. Pedro invece da domani riprenderà ad allenarsi con la squadra con una maschera speciale, l’operazione dopo il colpo subito al naso è perfettamente riuscita”. 

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Pedro, doppia mascherina per tornare in campo: i dettagli (VIDEO)

Doppia maschera per Pedro. L’attaccante della Lazio, reduce da un intervento chirurgico al setto nasale, indosserà una protezione al viso, quando sarà chiamato a scendere in campo da mister Sarri. Lo spagnolo, per l’occasione, si è affidato alle cure del dottor Leonardo Giuliani, tecnico ortopedico e posturologo, che nel suo Centro specialistico di Vetralla ha preparato e consegnato all’ex Barcellona due maschere. Una classica in carbonio, ultraleggera e sottile, per le gare ufficiali e una in fibra di vetro e titanio che, oltre ad assicurare la massima sicurezza al giocatore, avrà sulle fratture ossee degli effetti benefici simili a quelli della magnetoterapia.

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Pedro, frattura setto nasale: intervento di riduzione riuscito

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Pedro Rodriguez ha riportato nel corso dell’incontro di ieri la frattura scomposta delle ossa nasali. 

In data odierna è stato sottoposto a riduzione della suddetta frattura. L’intervento, perfettamente riuscito, è stato condotto dall’equipe del Prof. Cascone alla presenza del Prof. Rodia presso Paideia International Hospital. Il calciatore sta bene e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano.

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Pedro e Milinkovic, Rodia fa il punto della situazione

Pedro ha preso un colpo al naso da Bronn, nel primo tempo. Nonostante i tamponi e le cure, ha continuato a sanguinare copiosamente anche nella ripresa. Il Dott. Rodia, ai microfoni di Lazio Style, al termine del match: “Pedro ha preso una botta importante al naso, siamo riusciti a tamponare per la gara e nelle prossime ore vedremo se sarà una contusione oppure qualcosa di più. Milinkovic? Non è stato bene questa notte e non era in grado di giocare. Il fatto è isolato e circoscritto. Romagnoli e Radu stanno procedendo bene con il recupero e speriamo di averli rapidamente con noi”.

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Romagnoli, stop confermato: “Lesione di basso grado”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Alessio Romagnoli è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital.

Gli esami hanno evidenziato una lesione di basso grado a carico del bicipite della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano.

Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero.

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PAIDEIA – Esami per Romagnoli: attesa per i tempi di recupero

Alessio Romagnoli in Paideia per svolgere gli accertamenti al flessore della coscia sinistra. Il difensore della Lazio si è fato male sabato contro l’Atalanta. Ha chiesto subito il cambio, si spera in uno stop non troppo lungo. Va scongiurato lo stiramento. Romagnoli salterà sicuramente l’esordio in Conference League di giovedì all’Olimpico contro il Cluj e le partite contro Salernitana e Sampdoria. Sarri spera di riaverlo per il 3 marzo quando si giocherà contro il Napoli. Il tecnico ora fa i conti con l’infortunio del suo perno difensivo. Toccherà a Patric fare coppia con Casale. Gila l’altra alternativa. Con l’impegno di coppa in mezzo ci sono tante partite ravvicinate.

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Lazio, Lotito alla squadra: “Restiamo sereni, ma non si può più sbagliare”

Nessuna sfuriata, nessun pugno duro, ma un intervento fermo e deciso: «Ora non ci sono più appelli, non si può più sbagliare perché siamo ancora a due punti dal terzo posto. Sia chiaro a tutti, siamo un’ottima squadra e la Champions non è un miracolo». Così decide di parlare Lotito al gruppo a Formello, alle 12, quasi ad allenamento iniziato, il giorno dopo la sconfitta contro l’Atalanta all’Olimpico. Ci sono solo Sarri e i giocatori, nessun altro per il discorso del numero uno nello spogliatoio. La notte ha portato consiglio. La sera prima il presidente era rimasto in silenzio, si era confrontato solo con Maurizio nella pancia dello stadio. Il patron è sì arrabbiato per i troppi punti dilapidati strada facendo, ma ora contiene la sua rabbia perché sarebbe soltanto controproducente per la Lazio. E, in fondo, discorso potenzialità Champions a parte (come da comunicato post-Sassuolo), sposa la linea del tecnico sull’accaduto di sabato: «Manca un po’ di concentrazione e serenità in questo momento in cui gira tutto di traverso. È stata una partita strana con l’Atalanta, che ha trovato un eurogol all’incrocio. E sarebbe andata diversamente se Immobile avesse poi segnato». Anche Lotito sa che adesso i risultati girano intorno a Ciro. In più Sarri va sostenuto per non gettare tutto al vento.

VITTORIA D’OBBLIGO – Niente frecciate sugli stipendi pagati in anticipo, niente ramanzine ad personam o di gruppo. Il dito è puntato piuttosto sul pericolo. Un altro passo falso sarebbe letale, bisogna risollevare il morale subito. Perché quando la Lazio cade nello sconforto rischia persino di fare peggio. Il richiamo di Sarri e Lotito è un sollecito all’orgoglio, uno sprone per le prossime due gare a dissolvere tutte le nubi in Conference e in campionato. Anche se la Coppa conta, per carità, ma il ritorno al successo a Salerno è ancora più importante, anzi è d’obbligo. Già all’andata sono stati buttati proprio contro i granata due punti dei 17 persi nel secondo tempo da una situazione di vantaggio. Questo non è più ammissibile nel resto del cammino. Il presidente pretende che Sarri trovi un rimedio, ma ora giura di tornare più presente al suo fianco. Forse perché comincia a temere anche le ombre per giugno.

SIRENE E RUMORS – Non è stata presa una decisione sul futuro. Sarri o Tare, rimane il nodo. Da tempo Lotito continua a fare da paciere, prova a farli andare d’accordo, a tenerli entrambi a Formello. Per il ds c’è un triennale in bozza nel cassetto, in teoria Maurizio sino al 2025 è già blindato. Eppure il tecnico non è affatto convinto di restare se il progetto proseguirà in questo modo, ritiene incompatibile la loro coesistenza alla Lazio. Vuole vederci chiaro su cosa farà a marzo-aprile Lotito, anche perché ora altrove lo stanno già corteggiando. Gli ultimi rumors arrivano da Milano, sponda rossonera, dopo le sirene dalla Premier di TottenhamWest Ham ed Everton. Nella capitale Sarri sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio, ma bisogna eliminare una volta per tutte gli ostacoli lungo il percorso, altrimenti farà un passo indietro. E d’ora in poi pretende più chiarezza su tutto. Non ha gradito nemmeno di essere stato messo con le spalle al muro da Lotito: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Forse è alle origini il malinteso. Il Messaggero

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Romagnoli chiede il cambio, Rodia: “Speriamo di esserci fermati in tempo…”

Alessio Romagnoli ha lasciato il campo poco dopo la mezzora di Lazio-Atalanta. Il numero 13 ha accusato un problema al flessore sinistro tentando di rincorrere Hojlund, lanciato in porta. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore.

Il Dott Rodia a Lazio Style: “La sensazione è che durante un contrasto a centrocampo abbia avuto una sensazione di indurimento a carico del flessore della coscia sinistra. Per prudenza l’abbiamo fatto uscire. Abbiamo bisogno di 48 ore per capire il problema. Speriamo di esserci fermati in tempo, a caldo non abbiamo una diagnosi precisa, domani verrò fatta una valutazione clinica e aspettare 72 ore glie sami diagnostici. Va considerato che ha sempre giocato tutte le partite è stato sottoposto a grande stress psico-fisico”.

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Stop per Radu: l’esito degli accertamenti

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Stefan Radu è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo/secondo grado a carico del semimembranoso della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantizzare i tempi di recupero.