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Vollborn (Leverkusen): “La Roma un anno fa è passata senza giocare a calcio”

Una frecciata. Perché il Bayer Leverkusen non ha digerito non soltanto la sconfitta di un anno fa nella semifinale di Europa League con la Roma, ma nemmeno gli atteggiamenti dei giocatori giallorossi. “La Roma l’anno scorso è passata senza giocare a calcio – ha detto a Ilromanista.it Rudiger Vollborn, unico nella storia del club tedesco ad aver vinto due titoli -. Per me è più bello quando le squadre provano a segnare e non a evitare che gli altri non riescano a segnare. Se l’anno scorso fossimo usciti pareggiando 3-3 con la Roma non avrei detto niente. Ma così fu brutto. Ora però il Leverkusen con squadre che difendono così basse ha i mezzi per vincere”.

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Lotito e i piani per la Lazio: le ultime su Flaminio e Immobile

Lotito e i piani sulla Lazio. Il presidente dei biancocelesti ha ribadito di voler presentare il progetto per il Flaminio nei prossimi giorni. Ha però anche confermato di voler puntare su Immobile per la prossima stagione. Il capitano biancoceleste ha altri due anni di contratto. Se dovesse però arrivare un’offerta che dovesse soddisfare tutte le parti i piani potrebbero anche cambiare. Segui le ultime sulla Lazio sul sito Radiosei.it.

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Pedro e quella confessione al termine di Lazio-Juventus…

Una grossa delusione anche per i calciatori. Martedì sera, infatti, dopo la partita persa con la Juventus, Pedro ha lasciato l’Olimpico particolarmente sconsolato: “Il calcio a volte è ingiusto – si è sfogato con qualche amico al termine della partita -. La Juventus non ha fatto niente, meritavamo noi di passare. Alla fine è pesato il 2-0 che abbiamo incassato lì”. Soprattutto però è dispiaciuto perché, a fine campionato, lascerà la Lazio senza aver vinto nemmeno un trofeo n biancoceleste: “Ci credevo, se fossimo passati avremmo vinto noi la coppa, ne sono certo”. Dovrebbe tornare in Spagna e chiudere lì la propria carriera.

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Graziani punta il dito contro Mancini: “Non mi è proprio piaciuto”

Inutile nascondersi dietro a un dito. Gianluca Mancini che, al termine del derby di sabato ha preso una con i colori della Lazio con sopra disegnato un ratto e l’ha sventolata per vari minuti sotto la Curva Sud ha detto di non essersi accorto di cosa rappresentasse la bandiera. Proprio per questo è stato multato per 5mila euro. “Non mi è proprio piaciuto – ha detto Ciccio Graziani a ilromanista.it –. Gianluca afferma di non essersene accorto, in realtà ritengo sia stato superficiale. Anche a me in campo è successo di beccarmi con qualche avversario. Ma così lui ha tirato in ballo il pubblico avversario e non va bene. I tifosi, anche quelli avversari, vanno sempre rispettati. Mi sembra strano inoltre che non si fosse reso conto di niente, visto che la bandiera era biancoceleste. Un gesto così, fatto da un tifoso, va bene, ma così è brutto. Può essere che non se ne sia accorto preso dal momento, ha chiesto scusa. Non ha ucciso nessuno, ma va bene così”.

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Roma-Lazio, numeri e curiosità relativi al derby

Con la sconfitta nel derby di sabato scorso la stagione della Lazio è definitivamente compromessa. Di seguito numeri e curiosità sulla partita.

  • La Roma ha vinto un derby contro la Lazio in Serie A per la prima volta dal 20 marzo 2022 (3-0), chiusa una striscia di tre gare senza successi per i giallorossi contro i biancocelesti nella competizione (1N, 2P).
  • La Roma ha vinto tre partite interne di fila in Serie A per la prima volta con Daniele De Rossi alla guida, l’ultima volta era capitato tra settembre e novembre 2023 con José Mourinho (cinque in quel caso).
  • La Roma ha guadagnato 26 punti nelle 11 gare disputate in Serie A con Daniele De Rossi allenatore (8V, 2N, 1P); solo due allenatori ne hanno conquistati di più nelle loro prime 11 panchine coi giallorossi in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): Eusebio Di Francesco (27) e Rudi Garcia (31).
  • Nelle ultime quattro stagioni (dal 2020/21), Gianluca Mancini è l’unico difensore ad avere segnato almeno quattro gol di testa in due campionati differenti (quattro sia nel 2020/21 che nel 2023/24) nei cinque maggiori tornei europei.
  • Nessun difensore ha segnato più reti di testa rispetto a Gianluca Mancini (quattro) tra i difensori dei cinque maggiori campionati europei in corso (quattro anche per Gabriel Magalhães dell’Arsenal).
  • Gianluca Mancini è il primo difensore italiano della Roma a segnare in un derby contro la Lazio in Serie A da Alessandro Florenzi, il 3 aprile 2016, anche in quel caso su sviluppi di un corner.
  • La Lazio ha perso 13 delle prime 31 gare disputate in un singolo campionato di Serie A per la prima volta dal 2008/09 (13 anche in quel caso con Delio Rossi in panchina).
  • Paulo Dybala è diventato il primo giocatore a prendere parte ad almeno 20 reti a campionato con tre maglie diverse nelle ultime 10 stagioni di Serie A (dal 2014/15): quattro in totale, due con la Juventus (2015/16 e 2017/18) e una con Palermo (2014/15) e Roma (2023/24).
  • Paulo Dybala ha fornito almeno otto assist in una stagione di Serie A per la prima volta dal campionato 2015/16 (nove in quel caso con la Juventus); in generale l’argentino (12 reti e otto assist) ha preso parte ad almeno 20 gol in un singolo torneo di massima serie per la prima volta dal 2017/18 (27, sempre con la Juventus).
  • La Roma ha ottenuto tre clean sheets di fila in Serie A per la prima volta da aprile 2023 (tre anche in quel caso).
  • La Lazio non ha trovato il gol in due gare di fila contro la Roma in Serie A per la prima volta dal periodo compreso tra settembre 2013 e febbraio 2014 (due anche in quel caso).
  • Nessuna squadra ha segnato più gol di testa rispetto alla Roma (12) in questa Serie A (a quota 12 anche la Fiorentina).
  • Chris Smalling ha giocato contro la Lazio la 150a partita con la Roma, considerando tutte le competizioni.
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UFFICIALE – Lazio, inizia l’era Tudor: lo sbarco a Fiumicino e la nota del club (FT)

AGGIORNAMENTO – La S.S. Lazio rende noto che Igor Tudor, a decorrere dalla data odierna, assume il ruolo di responsabile della prima squadra.


Lo sbarco a Roma in attesa del comunicato ufficiale da parte della Lazio. Dopo qualche minuto di ritardo, il successore di Maurizio Sarri, Igor Tudor, è arrivato a Roma dalla Croazia. Le immagini arrivano dall’aeroporto di Fiumicino, prima tappa alla quale seguirà il passaggio nel centro sportivo di Formello dove mercoledì guiderà il suo primo allenamento in biancoceleste.

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Sbarco, incontro ed intesa: a Villa San Sebastiano è nata la nuova Lazio “bastone e carota” di Tudor. I dettagli

L’arrivo a Roma con l’agente )ex terzino biancoceleste) Antony Seric, l’incontro con Lotito a Villa San Sebastiano e l’intesa di massima per gettare le basi di un nuovo progetto fino al 2025 più opzione per la successiva stagione. Igor Tudor è ad un passo dal raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri. 

Dopo le prime riflessioni a caldo e la scelta di affidare provvisoriamente la conduzione della squadra a Martusciello, la scelta era subito ricaduta sul croato ex Hellas ed OM. Dai sondaggi delle prime ore si è passati questa sera ai fatti: nel summit terminato poco prima delle 23,00 si è impostato il discorso su cifre, staff e le valutazioni tecnico-tattiche riguardanti la rosa a disposizione. Un organico costruito sul 4-3-3, ma che ora passerà al vaglio di un allenatore dai principi di gioco quasi opposti a quelli sarristi. Dalla zona pura, palleggio e sincronia di reparti all’aggressione a tutto campo con richiesta di ingaggiare duelli uomo contro uomo. 3-4-2-1 di base, ma anche la necessità di un impatto meno drastico in corso d’opera. Ora siamo ai dettagli, a breve dalla stretta di mano si passerà alle cose formali. Dopo Frosinone erediterà la panchina del Comandante e darà vita ad un nuovo inizio di “bastone e carota”. 

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Kamada ancora escluso dal Giappone: salta la prima partita in vista dei Mondiali

Non c’è più fiducia. Daichi Kamada è stato nuovamente escluso dai convocati del Giappone. Il tecnico, che non lo aveva chiamato nemmeno per la Coppa d’Asia, va avanti per la sua strada, senza il centrocampista della Lazio. Fuori anche per la partita con la Corea del Nord che vale per la qualificazione ai Mondiali. Di seguito i giocatori convocati a centrocampo al suo posto.

Wataru Endo (Liverpool FC), MoriTa Hidemasa (Sporting CP), Tanaka Ao (Fortuna Düsseldorf), Takumu Kawamura (Sanfrecce Hiroshima), Kaishu Sano (Kashima Ant).

Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo Radiosei.it.

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Lazio, la trattativa Tudor entra nel vivo: è a Roma per incontrare Lotito

AGGIORNAMENTO – Igor Tudor è già a Roma, pronto all’incontro con Lotito. L’allenatore aveva dato disponibilità per rilevare la panchina della Lazio dopo le dimissioni di Maurizio Sarri. E la Lazio ha pensato di andare oltre la soluzione Martusciello che intanto sta preparando la trasferta di sabato a Frosinone. Tudor è pronto per il vertice con Lotito, ha chiesto un contratto fino al 30 giugno 2025. Lo riporta Alfredo Pedullà.

Regna ancora il caos intorno alla panchina della Lazio. Dopo le dimissioni di Sarri i biancocelesti sembravano aver deciso di affidarsi a Giovanni Martusciello, ma nelle ultime ore Lotito ha cambiato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea. O meglio, un diversivo per prendere tempo. I capitolini infatti, stanno affondando il colpo per portare immediatamente a Roma Igor Tudor, solo pochi mesi fa a un passo dalla panchina del Napoli. La trattativa è entrata nel vivo: intanto l’intero staff tecnico di Sarri, ancora in carica nonostante l’addio del tecnico toscano, ha rassegnato le proprie dimissioni dai rispettivi incarichi. A conti fatti l’unico a essere rimasto adesso è Martusciello, ma anche l’ex collaboratore di Spalletti all’Inter appare avere i giorni contati. Tudor, rivela Matteo Moretto, è atteso nella Capitale nelle prossime ore: in programma un summit con Lotito per trovare un accordo definitivo. Sul tavolo un contratto da un anno e mezzo. La voglia dalle parti di Formello è quella di accelerare l’arrivo del tecnico croato, con la Lazio che sabato sera sarà impegnata in casa del Frosinone. Nello staff di Tudor potrebbe entrare anche Alessio Tacchinardi come scrive Nicolò Schira.    

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‘NMM’ – Agostinelli: “Squadra troppo fragile, Sarri paga per tutti. Ora serve presa di coscienza e forte reazione” (AUDIO)

Andrea Agostinelli, allenatore ed ex calciatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Una sconfitta che chiude un ciclo?

“Sono state ore difficili, la sconfitta contro l’Udinese ha messo in mostra tutte le fragilità della Lazio in questo momento. La cosa più preoccupante è come è avvenuta la ‘reazione’, senza nerbo, senza grinta. Quasi fosse una pratica da sbrigare, con assoluta sufficienza. Giocatori sottotono, difesa da incubo e poche, confuse idee”.

La decisione di Sarri è un fulmine a ciel sereno?

“No, anche se il trend ormai sembrava destinato a continuare. Sarri ha rimesso il suo mandato sperando di dare una scossa alla squadra ed ha rinunciato a tanti soldi. Non è da tutti. Le colpe non possono essere scaricate solo su di lui, sarebbe sciocco. La squadra ha enormi responsabilità, perché si è disunita nel momento più duro dimostrando scarso carattere. Poi lo sappiamo, è il tecnico, sempre, a pagare per tutti. Così è stato per Sarri”.

Il successore per salvare il salvabile?

“Non so chi prenderà le redini della situazione, ma spero ci sia una forte presa di coscienza da parte di tutti. La Lazio non può navigare in queste acque, mi auguro ci possa essere una reazione forte, adesso”.

Dario Cadeddu

13/03/2024