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PROGETTO STADIO

Flaminio, Roma Nuoto deposita il progetto

Roma Nuoto ha ufficialmente depositato il proprio progetto di riqualifica dello Stadio Flaminio nella giornata di domenica via pec.

Al momento, risulta essere l’unico progetto effettivamente depositato in termini di legge, ed entro un paio di settimane dovrà essere esaminato in Conferenza di servizi, che valuterà la fattibilità del piano.

L’idea dei progettisti, è quella di compiere un lavoro di restauro e ristrutturazione che riporti l’impianto allo stato originale in ogni sua parte. A questo va aggiunta un nuova struttura, che andrebbe montata ed inserita all’interno di quella esistente al di sopra del terreno di gioco. Questa struttura non andrebbe ad alterare quella originale e non avrà nessun punto di contatto con essa, oltre a non essere visibile dall’esterno dell’impianto, lasciando invariato il colpo d’occhio. Inoltre potrà essere montata e smontata a seconda dell’utilizzo. Tutto questo per arginare i limiti imposti dalle Belle Arti, che fino ad ora hanno impedito grandi lavori di stravolgimento in merito al progetto originale Nervi del 1957 per via di alcune necropoli e altre costruzioni di epoca romana presenti sulle aree circostanti dello Stadio. Il Messaggero

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, fissato l’appuntamento con il Campidoglio: i dettagli

Il presidente Claudio Lotito e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si incontreranno per discutere dello stadio Flaminio. L’appuntamento è stato fissato per lunedì prossimo (8 luglio), nel pomeriggio. Non sarà la presentazione del progetto per ristrutturare l’impianto ma un incontro per discutere dei vincoli e dal quale la Lazio si aspetta di avere alcune garanzie tali che convincano poi la società a presentare effettivamente il progetto che verrebbe poi valutato durante la conferenza dei servizi. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, Lotito dopo la richiesta al Comune: “Un inizio per far capire come intendiamo superare i vincoli”

Faremo questo incontro per far vedere il progetto al Comune. Non è ancora la presentazione ufficiale né un tavolo tecnico, ma un inizio per far capire come intendiamo ristrutturare lo stadio Flaminio, superare certi vincoli e non solo“. Così il presidente della Lazio Claudio Lotito a Il Messaggero dopo la pec inviata al Campidoglio per richiedere formalmente un incontro all’Amministrazione comunale alla presenza dello staff dei tecnici responsabili della realizzazione del piano biancoceleste. Una richiesta di collaborazione ufficiale per avere maggiori garanzie al fine di poter perfezionare il progetto eludendo il più possibile i vincoli e le problematiche che lo stesso dovrà affrontare durante l’iter burocratico.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, la risposta del Campidoglio a Lotito: “Fisseremo l’incontro ed osserveremo lo studio della Lazio”

Primo passaggio formale e pubblico della Lazio per discutere con il Comune di Roma il progetto Flaminio: richiesta di incontro e sviluppo dei dettagli con lo scopo di trasformare le parole in concreta presentazione del piano per la ristrutturazione dell’impianto. Questo il contenuto della lettera inviata da Formello al quale è arrivato anche il commento dell’Assessore Alessandro Onorato: “Nei prossimi giorni con il sindaco Roberto Gualtieri e il mio collega all’urbanistica Maurizio Veloccia fisseremo l’incontro con una delegazione della società e osserveremo, nel dettaglio, lo studio eseguito dalla Lazio. L’obiettivo di questa Amministrazione è restituire il Flaminio a disposizione della città. Ascolteremo con grande attenzione il progetto di Lotito, ma ci sono anche altre due soluzioni in campo. Vediamo quale risponderà al meglio agli interessi della città”

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, lettera formale di Lotito al Campidoglio: chiesto incontro con staff tecnici del progetto (AUDI0)

Lazio-Stadio Flaminio, prima mossa formale da parte del Presidente Claudio Lotito che ha inviato al Campidoglio una manifestazione ufficiale di interesse ad approfondire la questione chiedendo un incontro alla presenza dello staff dei tecnici responsabili del progetto. Di seguito il contenuto della lettera:

Ill.mo Sig. Sindaco di Roma, formulo la presente per confermarLe, al di là di quanto già fatto per le vie brevi, che a nome della S.S. Lazio, ho fatto una serie di verifiche e approfondimenti per lo sviluppo di un piano di fattibilità per realizzare allo Stadio Fiaminio di Roma la casa della S.S. Lazio. Ovviamente siamo interessati allo sviluppo di un piano di ristrutturazione che, nel pieno rispetto delle normative vigenti, consenta allo Stadio Flaminio di essere uno stadio in condizione di poter ospitare incontri di calcio di tornei nazionali ed internazionali.
Per realizzare al meglio il nostro progetto e per farlo in totale compatibilità con le esigenze pubbliche che Lei e la Sua amministrazione rappresentate, Le chiedo di organizzare un incontro al quale parteciperò con il responsabile del progetto da noi designato e con lo staff dei tecnici incaricati della sua realizzazione. A tal fine Le sarò grato se potrà indicarmi una serie di date per le quali cercherò di coordinare le esigenze di tutti.
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e resto in attesa di un Suo spettabile riscontro.
Distinti saluti.
Formello, 26 giugno 2024
“.

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PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio, Lotito chiede le Caserme Guido Reni per aumentare il giro d’affari

Per la Lazio la partita dello stadio è un affare che vale oro. Accantonata l’idea di Lotito di realizzare la Casa delle Aquile sulla Tiberina ora si torna a parlare dello stadio Flaminio. Un impianto bellissimo, nel cuore di Roma, ma che sta cadendo a pezzi come prima cosa e che non ha un ritorno commerciale e edilizio su cui puntare.
Ecco allora che spunta il progetto di ottenere dal Comune un quartiere da fare: quello dove oggi ci sono le caserme abbandonate di via Guido Reni. Un distretto dove poter realizzare centinaia di appartamenti extralusso in uno dei quartieri più in di Roma.

Le carte stanno girando per gli uffici e la soluzione finale non è facilissima. Un cambio di destinazione importante che andrebbe a coinvolgere almeno tre assessorati. Lotito per accettare l’idea del Flaminio, che andrebbe a togliere al Campidoglio una patata bollente come poche visto che lo stadio sta crollando a pezzi e non ci sono i fondi per restaurarlo, vorrebbe ottenere proprio le caserme in disuso per farci il suo quartiere.

Un nuovo distretto, nella zona del Flaminio, fatto di appartamenti, negozi e ristoranti. Solo con un entrata forte come questa operazione si può pensare di far andare la SS Lazio a giocare al Flaminio. L’impianto di Nervi è assai messo male e non ci sono margini di manovra infrastrutturale visto che la famiglia Nervi detiene il “copyright” e ci sono dei vincoli importanti di tutela. Affariitaliani.it