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Eterno Sinisa: i miti non muoiono mai (SPECIALE AUDIO)

Bavero alto e sguardo fiero. In ogni battaglia sempre in prima linea, perché tirarsi indietro, per te, non è mai stata un’opzione. Sei stato tante cose Sinisa e ti abbiamo voluto bene come uno di famiglia. Il dolore è grande, enorme. Lasci una voragine che solo il tempo saprà riempire, mai rimarginare. Perché attraverso il ricordo colmeremo questo vuoto, il ricordo del calciatore certo, dei successi, delle gioie sportive, ma soprattutto dell’uomo. A testa alta, sempre, nonostante la prova più dura che potessi affrontare. La vita ti ha restituito un tiro mancino, ma non ha fatto in conti con l’eternità che solo chi è leggenda può conoscere. Il popolo laziale ti amerà per sempre. 

Radiosei, l’Editore, la Direttrice Artistica, la redazione e tutto il suo staff si stringono ai familiari di Sinisa Mihajlovic.

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MEMORIAL PINO WILSON – Pancaro, Fiore, Giannichedda e Di Chiara a Radiosei

In occasione del primo Memorial dedicato a Pino Wilson, Radiosei ha raccolto le parole dei partecipanti.

Le voci di Giuseppe Pancaro, Stefano Fiore, Giuliano Giannichedda, Gabriele Pulici e Stefano Di Chiara.

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Grave lutto per Fabio Liverani

L’ex centrocampista della Lazio, oggi allenatore del Cagliari, piange la scomparsa della moglie Federica Frangipane, 46 anni, che da tempo lottava contro un cancro. La donna si è spenta nella giornata di martedì 20 settembre in un ospedale di Roma. Lascia due figli, Mattia di 17 anni e Lucrezia di 13. La Lazio nella giornata di ieri si è stretta all’ex biancoceleste con un tweet.

Numerosissimi sono stati i messaggi social di vicinanza dei laziali che non hanno fatto mancare il loro affetto all’ex calciatore.

Liverani aveva conosciuto la moglie da giovanissimo, a 13 anni, entrambi, coetanei, frequentavano la stessa scuola a Roma.

Tutta Radiosei esprime profondo cordoglio a Fabio Liverani e ai figli Lucrezia e Mattia.

Alessio Buzzanca

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Radiosei anche su Alexa e Google Home: scopri come attivarla (VIDEO)

Da oggi potrai ascoltarci anche attraverso lo smartspeaker  di Google al comando diHey Google, parla con Radiosei.


Se invece hai Alexa  potrai trovarci dicendo “Alexa, apri Radiosei”.

Prima però, è necessario attivare la ‘skill’ della radio e puoi farlo in un semplice passaggio: Clicca qui e attiva Radiosei Skill, poi, avvia il tuo smartspeaker.

Buon ascolto!

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‘NMM’ – 10 anni senza Mirko, Katia Fersini: “Eternamente grata al popolo laziale, il suo nome rimarrà per sempre” (AUDIO)

Katia Fersini a ‘NMM’

L’affetto del popolo laziale è una grande eredità per noi. Siamo stati accolti da Cristina Mezzaroma e da tutta la famiglia Lotito. Sono stati tutti molto gentili e generosi, mi hanno ringraziato per essere andata, ma sono io a volerli ringraziare. I fiori che abbiamo ricevuto li porterò al mio Mirko. La Lazio ha fatto tanto per noi e sono convinta che nella vita niente sia dovuto. La mia gratitudine è grande verso tutta la famiglia della Lazio. Quando ho visto il ‘Campo Mirko Fersini’ ho avuto emozioni contrastanti, non potevo dire di essere felice, ovviamente. Mirko è rimasto nel cuore della gente, vedere un campo intitolato a lui significa che il suo nome resterà per sempre. Voglio ringraziare pubblicamente il Presidente Lotito, non pensavo mi avrebbero chiamato e invece – ancora una volta – ho avuto la sensazione di essere in famiglia. In questa famiglia ho avuto modo di conoscere anche un grande uomo come Simone Inzaghi, che è stato sempre presente, anche dopo aver lasciato la Lazio”.

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‘NMM’ – Andrea Perrozzi in studio tra Lazio, musica e spettacolo (VIDEO)

Special Guest a ‘NMM’ – ANDREA PERROZZI (cantautore, musicista ed attore) negli studi di Radiosei!

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Lazio, i funerali di Pino Wilson. Immobile: “Lui la storia di questo club” (VIDEO)

La Lazio saluta Pino Wilson, indimenticabile capitano del primo scudetto datato 1974. Insieme al tecnico Maestrelli e al bomber Chinaglia erano i volti di quella squadra entrata nella storia. Riposeranno insieme nella Cappella della famiglia Maestrelli al cimitero di Prima Porta. Prima della sepoltura, alle ore 11 alla chiesta del Cristo Re in viale Mazzini, i funerali per il dare l’ultimo saluto a Pino. Se ne è andato all’improvviso, lasciando un incredibile vuoto in ogni laziale. Ieri la dirigenza di Formello è sfilata alla camera ardente aperta alle 10 in Campidoglio. Tare era accompagnato da Manzini, Rao e De Martino.

I funerali di Pino Wilson e le parole di Immobile

Tanta gente alla chiesa già prima delle 11, orario d’inizio della messa. Per la Lazio presenti Ciro Immobile, Danilo Cataldi e Manuel Lazzari. Poi Igli Tare, il segretario Armando Calveri e i team manager Manzini e Derkum. Immobile, ai cronisti presenti, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Sono contento che la Lega abbia accettato la proposta della Lazio sulla fascia da capitano rossa e ne vado orgoglioso. Pino è la storia della Lazio, storia della società di cui facciamo parte. Un grande capitano della squadra campione d’Italia. La sua scomparsa così all’improvviso è un grande dolore, ci ha lasciato tutti molto tristi. A lui abbiamo dedicato la vittoria a Cagliari anche se è avvenuta prima, vediamo di regalargli alla famiglia quella con il Venezia e di fare qualcosa per lui. La Lazio del 1974? Noi prendiamo sempre dalla storia che ci insegna molte cose. Pino ci ha insegnato a lottare a vincere, cerchiamo sempre di prendere dai migliori e lui era uno di quelli”.

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Pino, Radiosei e la sua seconda vittoria con l’aquila sul petto

Ciao Capitano, anche se così fa male ti lasciamo andare, nessuno poteva dirti cosa fare. All’improvviso ritrovi il maestro, Giorgio, Mario, Felice e  tutti gli altri. All’improvviso dici basta, a testa alta. Postura nobile, cuore caldo, pensiero fine e quella voce inconfondibile che ci ha tenuto compagnia e raccontato aneddoti di una Lazio che non sarà mai spazzata via dal tempo. Correva la stagione 2011-2012, mesi di svolta, di cambiamenti e nuovi amori. Da lì Radiosei è stata casa tua Capitano, ha rappresentato la tua seconda carriera con l’aquila sul petto. Il leader di mille battaglie e la radio dei tifosi della Lazio. Avventura Vincente anche questa. Era un tuo, nostro marchio di fabbrica. Un vezzo che ci ha ci ha reso orgogliosi per tanti anni, una decade. Ti piangiamo capitano e nel mentre riviviamo le nostre giornate insieme. Fiumi di dirette, eventi condivisi e vissuti tutti d’un fiato, l’affetto sempre ricambiato dei radioascoltatori, la tua commozione. La trattenevi a stento quando i dolci ricordi ti riportavano alle vostre gesta. La tua ironia, la tua puntualità, ora ci manca anche il tuo modo bislacco di indossare la cuffia o la tua inconfondibile camminata. Riabbracciali tutti capitano, noi continueremo a renderti omaggio! 

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‘QDL’ – Di Carlo: “Sarri è bravo e va lasciato lavorare” (AUDIO)

Domenico Di Carlo in collegamento a ‘QDL’: “Quest’anno la Lazio è cambiata molto. E’ cambiato un lavoro di 5 anni con un allenatore nuovo. Non è una giustificazione per le sconfitte, ma è normale che possa accadere. Chi spende 10 volte più di te, ha molte possibilità più di te di arrivarti davanti.

La differenza fino a un certo punto la fanno le idee, poi servono i soldi. L’Atalanta nacque grazie alle idee di Gasperini che puntò sui giovani, ma è un lavoro che richiede anni. Diamo tempo a Sarri e soprattutto speriamo che la società lo segua.

Col Milan è stata una giornata storta. Una partita che va analizzata, ma messa da parte per poi ripartire. Serve continuità e la si raggiunge trovando un equilibrio di squadra e di prestazioni.

Quest’anno la Lazio non ha avuto equilibrio e continuità e quindi i giocatori non accrescono l’autostima. Ma sono sicuro che l’alchimia arriverà perché l’allenatore è bravo e i giocatori devono compattarsi”.

Alessio Buzzanca

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Orgogliosamente 9 Gennaio, 122 volte Lazio: buon anniversario vanto nostro!

E poi arriva il giorno più importante, il 9 gennaio, l’anniversario della fondazione di un modo di essere, di pensare, l’inizio di un ideale che porta con sé valori che ti segnano, che ti catturano e non ti mollano più, che ti ricordano le differenze tra chi presume e chi è. Arriva il giorno che sfuma ogni contorno, che prescinde dal contesto, che ti rende orgoglioso di sentirti parte di qualcosa di più alto, di una comunità gloriosa certificata da una provenienza certa, localizzabile, documentabile, che poggia le proprie basi su una passione senza tempo. Da ereditare, vivere e tramandare… nella buona e nella cattiva sorte! Perchè potersi identificare nei suoi tratti distintivi è già una buona ragione per sorridere alla vita, per esserne fieri. È una di quelle fortune che solo una privilegiata élite può vantare! 122 volte buon compleanno Lazio nostra!