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Milinkovic, Lotito: “Sarri ha detto bene, non è in vendita e di certo non andrà alla Juve”

Lotito non ha intenzione di accettare contropartite per Milinkovic da Torino: «Sergej non è in vendita – conferma il presidente – e come ha detto Sarri non andrà alla Juventus di certo». Capitolo chiuso, il serbo e l’agente Kezman lo sanno e non vogliono alcun braccio di ferro. Non ci sarà però nessun rinnovo oltre il 2024, quindi ben vengano Psg e United con almeno 65-70 milioni sul piatto. Possono permettersi Milinkovic solo all’estero. I soldi della sua cessione servono comunque alla Lazio. Che deve oltretutto liberarsi degli ingaggi più pesanti dal bilancio.  Il Messaggero

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Kostic, dall’Eintracht assicurano: “Resterà ancora”

L’Eintracht Francoforte ha battuto i Rangers Glasgow ai rigori, aggiudicandosi l’Europa League. Protagonista della serata l’ex obiettivo di calciomercato della Lazio Filip Kostic, autore dell’assist in occasione dell’1-1 di Rafael Santos Borré e quarto rigorista vincente nella serie finale. In conferenza stampa il tecnico del club tedesco Oliver Glasner ha parlato del futuro del serbo: “Ha ancora un anno di contratto, abbiamo parlato e non credo sia l’ultima partita per l’Eintracht”. Il contratto di Kostic scade nel 2023 e, avendo rifiutato più volte il rinnovo, la prossima sessione è l’ultima estiva (poi resterebbe soltanto quella di gennaio) per l’Eintracht per evitare lo svincolo a parametro zero.

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Zaccagni-Nasti aspettano un maschietto, è festa all’Olimpico

Sarà un maschio, il primogenito di Mattia Zaccagni. Dopo la festa per scoprire il sesso, tenutasi allo stadio Olimpico ieri sera, ora, tramite un post su Instagram, l’attaccante biancoceleste ha ufficializzato ai suoi fans il sesso del nascituro. “It’s a Boy” la scritta che appare sul maxischermo dello stadio. Blu i coriandoli che hanno riempito il manto del prato.

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Auronzo, staff e club manager: centrata l’Europa Sarri programma l’estate

Dopo l’incontro con Lotito, Sarri è sempre più convinto di restare, ma al momento vorrebbe ancora aspettare il mercato, prima di firmare il rinnovo sino al 2025. Questo non incide sulla sua programmazione biancoceleste. Non a caso, una volta avuta la certezza dell’Europa League, il tecnico ha indicato per il 2 luglio la partenza per Auronzo e l’inizio della preparazione. Si sta già lavorando per quella data, nei prossimi giorni ci sarà l’annuncio ufficiale. Maurizio ha parlato con il patron anche dell’inserimento nel suo staff di almeno un paio di nuove figure, oltre il club manager. Il Messaggero

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Porta, possibile intreccio con il Napoli: in ballo Maximiano e Meret

Occhio alla porta, c’è un netto passo indietro su Sergio Rico. Dopo le ultime uscite a vuoto, lo spagnolo è stato bocciato. Carnesecchi e Vicario restano i nomi preferiti di Sarri nel suo elenco, ma ne spunta un altro offerto da Mendes e Ramadani la scorsa settimana a Formello: il 23enne Luis Maximiano, portiere del Granada, nell’orbita del Napoli da qualche tempo, con una clausola da 25 milioni di euro. In realtà, ne basterebbero 10-15 per convincere il club spagnolo a cederlo, ma la società partenopea deve prima sistemare Meret e lo starebbe spingendo alla Lazio. 

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Quasi 40mila per l’ultima: Immobile prova domani

Slitta a domani il nuovo provino alla caviglia di Immobile per capire se potrà blindare il suo quarto titolo italiano di capocannoniere. Ciro non vuole mancare per salutare alcuni compagni con le valigie (certamente Strakosha, Leiva e Luiz Felipe), ma anche i tifosi che invaderanno l’Olimpico, quasi con il record di presenze: già superati i 35mila biglietti venduti, esaurite Nord e Tevere. Il Messaggero

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Da Romagnoli a Patric, altro incontro per il “dentro o fuori”

Un nuovo incontro, un altro round per cercare di arrivare a un’intesa o a più intese. Lotito incontrerà di nuovo l’entourage di Patric e Alessio Romagnoli. L’incontro di metà aprile era stato interlocutorio, soprattutto sul fronte Romagnoli. Partiamo da qui. Il difensore è in scadenza con il Milan, i rossoneri per ora hanno congelato ogni discorso in attesa di sviluppi sul passaggio di proprietà. La Lazio, nell’incontro di un mese fa, aveva messo sul piatto una proposta da 2,5 milioni e bonus non facili da raggiungere. Un’offerta considerata troppo bassa da Enzo Raiola che chiedeva 3,2 milioni di fisso e bonus più semplici da ottenere. Ballavano insomma circa 700 mila euro di differenza tra domanda e offerta e non c’era intesa sulla modalità di raggiungimento dei bonus. La Lazio non ha mai ritoccato la proposta iniziale, dovrà farlo se vuole arrivare a centrare l’obiettivo. Spifferi insistenti fanno sapere che un’intesa potrebbe essere trovata se Lotito mettesse sul piatto un contratto di cinque anni da tre milioni a stagione e bonus misti (una parte più ampia di facile ottenimento e una più contenuta più difficile da guadagnare). Romagnoli aspetta, è concentrato sull’ultimo atto del campionato, da capitano sarebbe lui ad alzare la coppa dello Scudetto, sarebbe la chiusura perfetta del suo ciclo milanista. I suoi agenti lo hanno proposto a diversi club, in Italia anche a Juventus e Inter, per ora nessuno ha affondato. Ma il tempo è tiranno, la Lazio non può più tergiversare se vuole arrivare al sì del centrale di Anzio.

Sarri ha avallato la candidatura di Romagnoli, fosse per lui confermerebbe anche Patric. La Lazio ha messo sul tavolo un contratto di quattro anni a un milione a stagione più bonus. Lo spagnolo vorrebbe un quinquennale e un leggero ritocco verso l’alto della base fissa. La distanza non è molta, ma c’è e un accordo non è stato trovato. L’incontro servirà a capire se la Lazio vorrà alzare la posta e accontentare lo spagnolo, anche se da Formello temono che negli ultimi giorni – sul tavolo dell’entourage di Patric – sia arrivata qualche proposta allettante da un altro club, forse di Liga. Sensazioni, nessuna conferma diretta. Il meeting dovrà porterà con sé chiarezza. Patric non giocherà con il Verona, sarà squalificato dal giudice sportivo, chissà se quella dello Stadium sarà stata la sua ultima partita in biancoceleste.

Occhio, però, anche ad argomenti a sorpresa. Rumors insistenti dicono che con la scuderia Raiola si parlerà anche di altri due profili. Nessun indirizzo preciso sui nomi in questione, tra i giocatori gestiti da Enzo Raiola e soci c’è Andrea Pinamonti che la Lazio aveva cercato a gennaio senza successo. Il ragazzo piace molto, ma i biancocelesti sembrano ormai indirizzati su Caputo come vice Immobile per una questione di costi e di adattabilità al ruolo. Pinamonti, 23 anni e in rampa di lancio, sarebbe disposto a vivere una stagione da comprimario? Un profilo interessante, in altra zona di campo, potrebbe essere quello di Owen Wijndal, terzino sinistro dell’AZ Alkmaar. È in uscita, piace a Napoli e Ajax, ma costa 15 milioni di euro. Una cifra importante, forse troppo, al momento, per le casse laziali. Romagnoli, Patric e altri nomi da scoprire. Chissà cosa porterà con sé questo nuovo round tra la Lazio e la scuderia Raiola.

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Scadenze e prestiti, in tanti si preparano all’addio: Sarri spera ancora in Patric

Contratti in scadenza e fine prestiti. In casa Lazio sono pronti a salutare in cinque: Lucas Leiva, Patric, Strakosha, Luiz Felipe e Cabral. Esperienza alla Lazio giunta al termine, c’è solo la partita contro il Verona da giocare. In estate sarà rivoluzione, se ne vanno tanti giocatori importanti e titolari. Leiva avrebbe già dato la festa d’addio, contratto in scadenza che non verrà rinnovato. Stesso discorso per Strakosha, da una vita in biancoceleste, stuzzicato dall’idea Fulham. 

I giocatori in scadenza

Criptico il messaggio di Patric apparso sui social“La Lazio la porterò sempre nel cuore”. Sarri spinge per il rinnovo in extremis, eppure le parole del difensore lasciano intendere ad un saluto immediato. Altro in partenza a parametro zero è Luiz Felipe, intenzionato a giocare per il Betis Siviglia. Poi c’è Cabral. Titolare contro la Juve, è arrivato a gennaio in prestito dallo Sporting Lisbona. Una manciata di minuti, non verrà riscattato. Il capoverdiano ha già il biglietto di ritorno in mano per il Portogallo.

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Ricostruzione totale, ogni reparto ha una lista: ecco tutti i nomi di Sarri

[…] A fronte ora di quattro partenti certi (gli svincolati Strakosha, Luiz Felipe, Leiva e Cabral) e altri sette – big e non – in bilico, il tecnico pretende 7-8 innesti in organico: due portieri, due difensori centrali, un terzino sinistro, un regista, una mezzala/esterno e un vice-Immobile in attacco. La Lazio lavora da tempo sui parametri zero, ma per fare il grosso non possono bastare i 15-20 milioni della qualificazione europea, che in parte sistemeranno l’indice di liquidità negativo sul bilancio. Ecco perché i 70-80 milioni di un’eventuale cessione di Milinkovic rappresentano sempre il vero snodo […]

PIANI B IN DIFESA

Il portiere e il regista sono le priorità per la prossima stagione e necessitano del cash sul piatto. Carnesecchi è il preferito di Sarri, l’Atalanta chiede 10 milioni perché manca il rinnovo. Vicario è il secondo nell’elenco, Consigli al terzo posto. Ma il tecnico potrebbe “accontentarsi” di Sergio Rico, proposto dalla You First, stessa agenzia di Luis Alberto. Anche Reina verso l’addio, nonostante il rinnovo automatico, Provedel può sostituirlo. 

Nel ruolo di playmaker, i preferiti sono Vitinha e Maxime Lopez, ma come Ilic (altro gradito a Maurizio) costano davvero tanto. Fagioli è un altro giovane pupillo, ma è pronto già a mettersi sulle spalle un centrocampo? Tare propone Grillitsch dell’Hoffenheim, in scadenza a giugno. Spunta anche il brasiliano Marcos Antonio, brasiliano dello Shakhtar Donetsk di De Zerbi, prima dello stop del campionato ucraino. Sarri boccia sia Matic che Pjanic sulla via del tramonto, così come Goulham come terzino. A sinistra rimangono Emerson Palmieri e Parisi in pole. 

FEDELISSIMI E SVINCOLATI

Un intero reparto arretrato va quasi rifondato. Lotito ha promesso a Maurizio di fare uno sforzo da 3 milioni per Romagnoli, libero dal Milan, in alternativa ci sono Ferrari del Sassuolo e Lovato. C’è anche lo svizzero Omeragic, ma Sarri insiste anche e sopratutto per avere ancora Nicolò Casale, ovvero un centrale destro. Come vi aveva rivelato, Lotito ne ha parlato con l’amico Setti mercoledì, sondando anche Kevin Lasagna per l’attacco: il 29enne non piace all’allenatore (e nemmeno Simeone jr per caratteristiche nel suo gioco), che ha già scelto Ciccio Caputo (bastano 1,5 milioni alla Samp) più disponibile del fedelissimo Mertens a mettersi alle spalle del vero Ciro. Pinamonti piace tanto come vice-Immobile per il futuro, ma l’Inter non molla a cuor leggero il cartellino dopo il prestito. Bisognerà fare comunque gran parte della nuova rosa con le tante occasioni sul mercato: da gennaio Sarri chiede Vecino svincolato, in alternativa Djuricic e Saponara a zero. Abili anche sull’esterno come Bourigeraud del Rennes, monitorato da Tare in caso di addio a Luis Alberto. Kostic resta purtroppo un sogno. Al posto di Milinkovic, ormai quasi impossibile arrivare a Loftus-Cheek, Sarri ha già ottenuto l’ok da Allan a “liberarsi” eventualmente dall’Everton. È integro per tornare e rilanciarsi nel campionato italiano. 

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Ritiro estivo: fissata la data per la partenza di Auronzo

La stagione volge al termine, ma è già tempo di organizzare la prossima. Come di consueto, per il quindicesimo anno consecutivo, la Lazio svolgerà la preparazione estiva ad Auronzo di Cadore. Già fissate le date per il ritiro della squadra di Sarri, che dovrebbe partire a cavallo tra il 6 e il 7 luglio. Il programma è quello classico: al rientro delle vacanze, i calciatori dovranno effettuare le visite di idoneità sportiva, poi si ritroveranno nel centro sportivo per un paio di giorni di allenamenti (4 e 5) prima della partenza direzione Dolomiti. Anche quest’anno una delegazione del comune di Auronzo sarà a Formello per la presentazione ufficiale del ritiro: venerdì infatti andrà in scena una conferenza stampa alla presenza di autorità e dirigenti. La permanenza della Lazio in Cadore sarà di quasi tre settimane, mentre non ci sarà la parentesi di Marienfeld. Per via del Mondiale in Qatar il campionato inizierà prima di Ferragosto, non ci sono i tempi tecnici per un doppio ritiro.