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Il centrocampo parte da Marcos Antonio ma dipende da Milinkovic: no a Vecino, sogno Loftus, idea Allan

La priorità resta la porta, dopo aver sistemato la regia, anche se Sarri sa benissimo che Marcos Antonio (più mezz’ala) avrà bisogno di 4-5 mesi per assestarsi come vertice basso. Servono tanti soldi per fare il grosso del mercato, Milinkovic rischia di finanziarlo: «Noi non vendiamo nessuno», risponde tuttavia di nuovo Lotito ai tifosi, che sabato sera gli intimavano di non cederlo. Ma il serbo vuole fare il salto e, di fronte ad almeno 65 milioni, c’è una promessa all’agente Kezman per accontentarlo: niente Juve, il Manchester United è in pole, il Psg dietro. Sergej rimane abbottonato sul futuro, ma fa un bilancio sul passato: «È stato un anno incredibile, in cui ho superato i limiti perché ho dato tutto e continuerò a farlo». Difficilmente ancora alla Lazio. Il sogno di Sarri sarebbe Loftus-Cheek per sostituirlo, ma il vecchio pupillo Allan potrebbe “liberarsi” gratis dall’Everton. Non arriverà Vecino: un’altra novità è che persino Sarri ha deciso di rinunciare all’uruguagio. Il Messaggero

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Ora ascoltate Sarri, priorità difesa: Carnesecchi, Casale, Romagnoli ed Emerson le scelte di Sarri

Credito acquisito con il risultato, non solo col bel gioco. Dunque, ora ascoltatelo. Il giorno dopo il quinto posto centrato, Sarri brinda già al futuro. Offre il pranzo a tutto lo staff che lo ha aiutato, con cui a breve si ritroverà per pianificare la preparazione nella sua villa di Castelfranco. Maurizio ha già chiesto a Lotito un paio di figure per ampliarlo, è in ballo il club manager di raccordo fra la presidenza e lo spogliatoio. C’è fermento, adesso bisogna accelerare il passo. Perché il tecnico ha fatto il suo: ha centrato l’Europa League sopra la Roma, migliorato la posizione dello scorso anno, forgiato un gruppo che era devoto a Inzaghi e pian piano ha sposato il nuovo credo. Tare non lo ha aiutato a gennaio, nel prossimo mese Sarri lo attende al varco con Lotito, che a sua volta vorrebbe ampliare con Fabiani l’organigramma societario. Guai a ripartire da zero. Nel bene e nel male, bisogna ricominciare da questi numeri dell’ultima Lazio: +16 gol (77 a 61), ma anche 3 reti in più subite (58 a 55) rispetto al 2020/21, a conferma che il problema lì dietro è cronico. Sarri è stato un martello, ma ora Acerbi andrà via (in piedi lo scambio con Rugani), Luiz Felipe è già svincolato e deluso per non essere nemmeno stato salutato dalla società, dopo aver rifiutato il rinnovo. Maurizio pretende Romagnoli e Casale al loro posto, Emerson Palimieri terzino sinistro: la Lazio vuole accontentarlo. Anche su Carnesecchi, con cui c’è un accordo da tempo: le alternative sono Vicario e Luis Maximiano. La novità è che Reina alla fine ha deciso di restare come secondo, col rinnovo automatico. Il Messaggero

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L’Olimpico luminoso, il quinto posto ed un futuro da costruire: stasera altro incontro Sarri-Lotito

Cinquantaduemila lacrime e sorrisi, emozioni contrastanti in un Olimpico finalmente luminoso, stracolmo. L’addio a Leiva è doloroso, ma lo è ancor di più il pensiero di dover forse ammirare l’ultima “sfilata” di Milinkovic con l’aquila sul petto. Standing ovation per una serpentina da fenomeno e un siluro nel secondo tempo: «Un Sms è per sempre», recita uno striscione in Curva Sud. In Tribuna d’onore c’è l’agente Kezman e tutta la famiglia, anche per la comparsata di Kamenovic all’esordio. Ma almeno scalda il cuore salutarsi così, tutti insieme, come non succedeva da ben oltre un decennio, e con il quinto posto in mano. Ovviamente sopra la Roma, per il terzo anno di seguito. Altro mini-obiettivo d’orgoglio conquistato, dopo l’Europa League matematica di lunedì scorso. Sarri lo doveva al suo popolo, prima di incontrare stasera Lotito e continuare a fissare altri tasselli sul futuro. Proprio al posto di Leiva, è già stato preso Marcos Antonio (firmerà entro fine maggio), ma Maurizio pretende altri rinforzi dal mercato. Per questo è tormentato se firmare il rinnovo sino al 2025 subito oppure aspettare un altro po’. Per vedere se le sue indicazioni avranno seguito. In attacco, per esempio, Caputo è anche un desiderio di Immobile, capocannoniere (27 centri) infortunato e premiato ieri in borghese come miglior attaccante del nostro campionato. Luis Alberto è già in vacanza a Siviglia (problema all’adduttore) in anticipo, fra i soliti mugugni dello spogliatoio e del tecnico.

FILM GIÀ VISTO

Da gennaio Sarri invoca Vecino. Col Verona può però schierare solo Basic al suo posto. È l’ultima per gli svincolati Strakosha (Fulham) e Luiz Felipe (Betis), che sostituisce Patric squalificato, ma con un quinquennale già in mano. Tudor manda invece Casale in panchina, chissà non sia un indizio di mercato, proprio per la Lazio. Che chiude la stagione con 58 gol incassati, record negativo dell’era Lotito. Sintomo che il principale problema biancoceleste è sempre difensivo. Acerbi si perde l’uomo, confida in uno scambio con Rugani, ma intanto viene fischiato sino all’ultimo. Anche se stavolta dopo 5’ è Marusic a perdersi Simeone sul secondo palo. E il raddoppio porta la firma di quel Lasagna – sassata da lontano, doppio palo, rete – sondato da Lotito con Setti, anche se Sarri lo ha già bocciato. Come Cabral, pronto a tornare allo Sporting, almeno avendo lasciato un segno – con la deviazione di Sutalo – alla seconda da titolare in questo campionato. Dopo un rimpallo, ecco anche il pareggio dello stakanovista stagionale (sempre presente) Felipe Anderson nel secondo miglior attacco italiano: 77 gol. Sull’altro esterno, anche Zaccagni è indemoniato e rimedia agli ex compagni un cartellino dietro l’altro. Nella ripresa torna soprattutto quel terribile vecchietto Pedro, dopo due mesi di tormenti al polpaccio: tap-in, danza sotto la Nord, ma balla tutto l’Olimpico. Si ripartirà per forza dal trio, ma bisognerà fare un salto. Perché anche l’ultima gara col Verona (vedi anche il 3-3 di Hongla) è la fotografia della stagione della Lazio. Grande fraseggio, geometrie, lampi di Sarrismo vero, ma ancora tante, troppe, amnesie lì dietro. Il Messaggero

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Difesa, organico e big i difetti della stagione, ma la prima di Sarri è buona

 I biancocelesti si ritroveranno di fronte il Verona per chiudere un’annata ricca di alti e bassi, ma con l’obiettivo Europa centrato con 90 minuti di anticipo. Gran pollice in su per quanto riguarda la fase offensiva (74 gol, secondo miglior attacco della Serie A), così come per la capacità di fare punti contro le squadre di medio-bassa classifica (54). Da rivedere invece gli equilibri difensivi: 55 reti incassate, ne basta una per il record negativo assoluto da quando il campionato è a venti squadre (2004-05). Male anche il rendimento contro le big: 9 punti in 12 gare, media di 0,75. Senza dimenticare la profondità della rosa. Le seconde linee hanno assicurato alla causa 1 gol e 3 assist. Il sogno di Sarri e il suo staff resta la Champions, così come i tifosi, finalmente ascoltati visto che è stata aperta anche la Curva Sud per stasera. Contro il Verona il tecnico avrà il compito di interrompere una serie negativa all’ultima giornata che dura da maggio 2015: da lì sei sconfitte di fila. Non sarà semplice però senza tre titolari. Patric sarà fuori per squalifica. Niente da fare per Luis Alberto. Per dei presunti fastidi all’adduttore il Mago sparirà all’ultimo atto per il secondo anno di fila. Non ce la farà neanche il miglior attaccante della Serie A 2021/22. Il premio della Lega andrà infatti proprio a Immobile, che però non incrementerà il bottino di 27 centri. Il Messaggero

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Casale scopre l’Olimpico: sarà la sua nuova casa l’anno prossimo?

Nicolò Casale stasera vedrà da vicino l’Olimpico, in quella che può essere la sua ultima partita con la maglia del Verona: sul difensore c’è il forte interesse proprio della Lazio, avversaria di Tudor stasera. Come riporta Il Corriere dello Sport, un altro centrale, dopo Kumbulla (passato alla Roma due anni fa) che potrebbe fare il salto di qualità nella Capitale. Il mercato dirà, anche a seconda di chi a breve raccoglierà il testimone di D’Amico. Il candidato forte è Francesco Marroccu – attualmente uomo-mercato del Brescia – pronto a legarsi al Verona con un biennale. Per le grandi decisioni, bisogna rimandare tutto alla settimana prossima.

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Sarri-Lotito, accordo trovato: a breve il rinnovo

Il presidente della Lazio Claudio Lotito e il tecnico Maurizio Sarri hanno trovato l’accordo per quanto riguarda il rinnovo del contratto attualmente in scadenza nel 2023. Come riporta Il Corriere dello Sport, i due potrebbero ritrovarsi già domani per sistemare gli ultimi dettagli burocratici. La firma e l’annuncio ufficiale dovrebbero poi esserci nel corso della prossima settimana. Il nuovo accordo vedrà la scadenza fissata al 2025, un ritocco dell’ingaggio che potrebbe avvicinarsi ai 4 milioni con il bonus e una doppia exit strategy sia per la società biancoceleste che per l’allenatore laziale se le cose non dovessero andare come da programma.

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Rebus Luis Alberto per l’Hellas e per il futuro

Rebus Luis Alberto per Sarri in vista dell’ultima giornata di campionato. Lo scrive oggi il Corriere dello Sport. Il centrocampista spagnolo è stato assente a Formello per tutta la settimana. Era però presente con i compagni all’Olimpico per l’annuncio del sesso del bambino atteso da Zaccagni. Nella rifinitura di oggi si capirà se la sua assenza è dovuta a un problema fisico o motivata da altro.

Sul 10 della Lazio rimbalzano anche voci di mercato. La sua conferma non è scontata. Col tecnico ci sono stati diversi attriti quest’anno. Tutti gestiti e rientrati nel giro di poco, ma difronte ad una giusta offerta il classe ’92 non è più ritenuto incedibile. Certo che perdere tutti e tre i centrocampisti titolari insieme non sarebbe proprio l’ideale, per una rosa che dopo un anno di transizione aveva gettato qualche base e sarà comunque molto rimaneggiata per la prossima stagione. Con gli addi molto probabili di Milinkovic e Leiva, salutare anche il Mago significherebbe dover ricostruire tutto da capo per Sarri. E i piani per i possibili sostituti, si legge ancora sul quotidiano, sono top secret.

Nel frattempo Basic scalda i motori, per scendere in campo dal 1′ contro il Verona. Il mister deve anche fare i conti con la squalifica di Patric e il possibile forfait di Ciro Immobile, per il quale oggi è previsto un provino decisivo. Radu e Pedro sono in vantaggio per prendere il loro posto.

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Lucescu presenta Marcos Antonio: “Dinamico e tecnicamente di alto livello, ma più mezzala che regista”

Chi ben conosce il centrocampista brasiliano dello Shaktar Donetsk Marcos Antonio è Mircea Lucescu. Intervistato da Il Messaggero, il 76enne tecnico ha presentato il giocatore. 

“Un buon giocatore. Molto dinamico, tecnicamente di alto livello. Un profilo interessante anche se posso parlare solamente da avversario visto che ce l’ho avuto sempre contro. Cosa mi ha colpito? E’ un giocatore speciale lì a centrocampo. Qualitativamente è molto valido, ma anche tatticamente è cresciuto tanto poiché ha la fortuna di avere una visione di gioco eccezionale”. 

Il ruolo di Marcos Antonio

“Più mezzala che regista? Diciamo di sì, non lo vedo tanto come mediano. Lui è uno che arriva bene nell’area avversaria e poi è molto rapido nelle idee: i suoi passaggi sono sempre veloci e precisi, raramente sbaglia. Se può essere il giocatore giusto per Sarri? Partirei da un fatto: non credo che Sarri possa rimanere sempre fisso sulle stesse idee e lo stesso tipo di gioco. Così si diventa troppo schematici. Valuterà il da farsi in base ai calciatori che la società gli metterà a disposizione. Detto ciò, Marcos Antonio potrebbe giocare tranquillamente da mezzala in un 4-3-3. Sulla destra o sulla sinistra per lui è indifferente vista la qualità che ha”.

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Ciro, finale ai box: out anche per Wembley

Ciro Immobile ha giocato l’ultima partita contro la Sampdoria il 7 maggio scorso. Come riporta Il Corriere dello Sport, il capitano della Lazio non ha effettuato un provino ieri presso il centro sportivo Formello perché la sua caviglia è ancora gonfia. Per questa ragione sicuramente non ci sarà domani sera contro l’Hellas Verona e neanche a Wembley il 1 giugno per la sfida Italia campione d’Europa contro Argentina campione della Copa America. Laziopress.it

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Patric verso il lieto fine, la firma nel week-end?

Nuovo incontro per Patric e Romagnoli a Formello. Enzo Raiola, cugino del compianto Mino, gestisce i due difensori. La Lazio ha messo sul tavolo in primis il rinnovo dello spagnolo. L’accordo era nell’aria, ora tutto appare in via di definizione. La firma sarebbe prevista per il weekend. Decisivo Sarri, che ha spinto per far rimanere lo spagnolo e prolungargli il contratto in scadenza a giugno. L’accordo economico: contratto di cinque anni a 1,2 milioni più bonus, più o meno il doppio di quanto percepito in questi anni. Corriere dello Sport