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I derby di Lotito: da quando è presidente, sostanziale equilibrio

Il debutto del presidente Lotito in un derby fu quel fantastico 6 gennaio 2005 quando una Lazio modesta, sorta dalle ceneri dello sfiorato fallimento, travolse 3-1 la Roma di De Rossi e Totti.

Da allora la storia dei 41 derby del papato Lotito (18 anni e 5 mesi) è in sostanziale equilibrio e in controtendenza rispetto alla storia più remota che vede i biancocelesti piuttosto indietro rispetto alla parte sbagliata della città. Da quel 6 gennaio del 2005 sono state infatti 15 le vittorie, a fronte delle 17 sconfitte, con 9 pareggi.

Anche sui gol c’è sostanziale equilibrio: 52 quelli fatti e 57 quelli subiti.

C’è un ulteriore dato fondamentale: l’unico derby della storia che ha assegnato un trofeo è stato vinto dai biancocelesti proprio durante la presidenza del neo senatore. Solo l’appagamento post “Coppa in faccia” ha permesso ai lupacchiotti di sopravanzare la Lazio. Dopo la vittoria in Coppa Italia infatti, la Lazio di Lotito era addirittura in vantaggio di 3 derby, poi si è seduta e quella serie negativa ha portato al saldo attuale leggermente a sfavore. Nel dato complessivo storico, la Roma ha vinto 18 derby più della Lazio su 179 disputati, che in percentuale si traducono in un differenziale del 10,06% a favore dei giallorossi:

37,43% vittorie Roma

27,37% vittorie Lazio

35,2% pareggi

Durante la presidenza Lotito i numeri cambiano completamente e a favore della Lazio con solo il 4,87% di differenza, che dunque è più che dimezzata rispetto al dato storico:

41,46% vittorie Roma

36,59% vittorie Lazio

21,95% pareggi

Questi numeri sono l’ennesima dimostrazione di come a Roma la stampa racconti una realtà inventata, fatta di vittorie immaginarie (da una parte) e di critiche speciose (dall’altra). Fortunatamente contro i numeri non si può vincere a cazzotti.

Alessio Buzzanca

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Classifiche a confronto: Lazio migliore delle big

Classifiche a confronto dopo 13 giornate di Serie A (Tuttomercatoweb.com)

La capolista Napoli ha tre punti in più rispetto alla scorsa stagione. Bilancio opposto per il Milan secondo: -3- Bene la Juventus, che dopo il successo nel Derby d’Italia si porta a +4 nel confronto con lo scorso campionato. Male l’Inter: -4. La squadra col confronto migliore è la Salernitana, quella col confronto peggiore il fanalino di coda Hellas Verona. Ecco il dato.

Napoli 35 punti (+3 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 13 giornate)
Milan 29 (-3)
Lazio 27 (+6)
Atalanta 27 (+2)
Juventus 25 (+4)
Roma 25 (+3)
Inter 24 (-4)
Udinese 23 (+9)
Salernitana 17 (+10)
Torino 17 (=)
Fiorentina 16 (-5)
Bologna 16 (-2)
Sassuolo 15 (=)
Empoli 14 (-2)
Monza 13 (in Serie B)
Lecce 9 (in Serie B)
Spezia 9 (-2)
Cremonese 6 (in Serie B)
Sampdoria 6 (-6)
Hellas Verona 5 (-14)

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Derby, negli ultimi 10 il risultato più frequente è… la vittoria della Lazio

Il gol di Felipe Anderson ieri ha deciso il derby di Roma. La stracittadina numero 157 in Serie A è finita 0-1, come quella del 26 maggio 2013. Ultimamente però negli scontri diretti la Lazio va forte: negli ultimi 10 derby giocati i biancocelesti hanno vinto in 4 occasioni (due volte per 3-0, una volta per 3-2 e l’1-0 di ieri), pareggiando tre volte (due volte 1-1 e lo 0-0 del 2018) e perdendo in tre circostanze. In questi 10 derby la Lazio ha segnato 13 gol (3 Luis Alberto e Immobile, 2 Felipe Anderson, 1 Caicedo, Cataldi, Acerbi, Milinkovic e Pedro), incassandone 10.

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Classifiche a confronto: per la Lazio saldo resta positivo, flessione Milan

Classifiche a confronto dopo 12 giornate di Serie A in attesa dei posticipi di questa sera (Tuttomercatoweb.com).

Il Napoli saldamente al comando ha esattamente gli stessi punti di un anno fa: 32. La scorsa stagione i partenopei dopo 12 turni erano a pari punti col Milan, adesso invece sono a +6 sulla squadra di Pioli che è partita peggio e occupa la terza posizione. Più cinque per l’Atalanta di Gasperini, +3 per la Lazio di Sarri nonostante il ko di ieri. Saldo positivo anche per Inter e Juventus, ora a +4. Ma nessuno in questo momento ha un confronto migliore della Salernitana: +9. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 32 punti (= rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 12 giornate)
Atalanta 27 (+5)
Milan 26 (-6)
Lazio 24 (+3)
Inter 24 (-1)
*Roma 22 (+3)
Juventus 22 (+4)
Udinese 22 (+8)
Torino 17 (+3)
Salernitana 16 (+9)
Sassuolo 15 (+1)
Fiorentina 13 (-5)
Empoli 11 (-5)
*Bologna 10 (-5)
*Monza 10 (in Serie B)
Spezia 9 (-2)
Lecce 8 (in Serie B)
Sampdoria 6 (-3)
*Hellas Verona 5 (-10)
Cremonese 5 (in Serie B)

*=Una gara in meno. Confronto con le prime 11 giornate della Serie A 2021/22

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Provedel si ferma a 620’ di imbattibilità: terzo nella classifica all time

Con il gol subito dal grande ex Candreva all’inizio del secondo tempo contro la Salernitana, si interrompe l’imbattibilità della Lazio in campionato dopo quasi due mesi. Era infatti il 3 settembre, quando Ivan Provedel aveva subito l’ultimo gol prima di quest’oggi, l’1-2 di Kvaratskhelia al 61° di Lazio-Napoli. Da quel momento 620 minuti di imbattibilità per l’estremo difensore biancoceleste, finché non è arrivato il pallonetto di Candreva.

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Lazio-Salernitana: all’Olimpico solo vittorie e tris di gol. E’ la seconda migliore partenza nell’era dei tre punti

Dati Opta

  • Nessun pareggio nei sei precedenti in Serie A tra Lazio e Salernitana: quattro vittorie biancocelesti e due campane, l’ultima delle quali è datata primo novembre 1998 (1-0 a Salerno, rete di Tedesco).
  • La Lazio ha vinto i tre confronti casalinghi contro la Salernitana in Serie A, segnando sempre almeno tre reti; nell’ultimo incrocio all’Olimpico dello scorso campionato il finale è stato 3-0 (reti di Immobile, Pedro e Luis Alberto).
  • La Lazio ha registrato la seconda propria miglior partenza in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (24 punti, come nel 2002/03 e meno solo dei 28 collezionati nelle prime 11 del 2017/18); inoltre ha subito solo cinque reti fin qui, miglior risultato nelle prime 11 gare di massimo campionato per i biancocelesti dal 1973/74 (stagione in cui vinsero il loro primo Scudetto).
  • Solo il Napoli (zero) ha perso meno gare della Lazio (unico ko proprio contro i campani) da inizio maggio ad oggi in Serie A: nelle ultime 15 partite di campionato per i biancocelesti nove vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta.
  • Diverso il rendimento della Salernitana in casa (10 punti conquistati) e in trasferta (solo tre): i campani hanno perso senza segnare le ultime due gare lontano dall’Arechi in Serie A e non collezionano tre ko di fila senza andare a segno in trasferta nel massimo campionato da novembre 1998 (quattro in quel caso).

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Da sprecona a cinica: il dato che incorona la Lazio

I biancocelesti hanno tirato in undici partite 120 volte (55 in porta, 42 fuori dallo specchio) ed è la sedicesima squadra per tiri totali effettuati, sopra solamente a Spezia, Sampdoria e Lecce. 55 tiri in porta, 23 reti messe a segno (terzo attacco della Serie A). Con una media di 0,191 gol per tiro effettuato, infatti, i biancocelesti hanno il miglior rapporto tiro-gol di tutta la Serie A

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Lazio, Anderson non fa rimpiangere Immobile…

La giocata di alta scuola, con dribbling secco su Koopmeiners e gol da antologia resterà impressa come copertina della sua partita al Gewiss Stadium. Ma la gara disputata da Felipe Anderson contro l’Atalanta si è impreziosita di molto altro. Corsa, abnegazione e senso tattico. I dati che alimentano le statistiche del giorno dopo ne risaltano ancor di più la prestazione. Il Pipe infatti ha realizzato il secondo scatto record (10,99 Km/h), e corso per 12.289 chilometri (terzo dopo Vecino Milinkovic), giocato 71 palloni (Milinkovic 110), 5 dribbling. Non solo, il brasiliano ha recuperato 5 pallonivinto 4 contrasti, concluso 38 passaggi positivi, e completato 4 sponde e 9 verticalizzazioni. Uno score personale di dati strabilianti, che concorre in maniera determinante nel raggiungimento del risultato finale. Concretezza su cui basarsi per edificare il presente e il futuro. Certezze che alimentano il sogno e l’utopia sarrista. Maurizio gongola e con lui l’intero popolo laziale. Un Felipe Anderson così è una vera garanzia di successo.

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Lazio, difesa d’Europa: solo il Barça ha fatto meglio

La Lazio che ieri ha vinto a Bergamo contro l’Atalanta raggiungendo così i nerazzurri al terzo posto in classifica può contare oggi sulla migliore difesa del campionato. Nelle prime 11 giornate la squadra di Maurizio Sarri ha subito appena cinque gol, 0 nelle ultime sei partite. Un dato di grande rilievo: facendo un confronto coi top cinque campionati europei, solo il Barcellona di Xavi ha fatto meglio con quattro gol subiti. Al secondo posto, in questa speciale graduatoria, c’è appunto la Lazio insieme al PSG. 

La rivoluzione estiva sta pagando
E’ un dato che premia le scelte estive della squadra biancoceleste. La Lazio in estate ha cambiato il volto della sua difesa, voltando completamente pagina per ciò che riguarda i portieri. Non solo: ha inserito Casale e sostituito Acerbi con Romagnoli. Ha blindato Patric e confermato Marusic e Lazzari, terzini che con un anno di apprendistato hanno assorbito le idee dell’allenatore. Qualche conferma, tanti cambi: la scelta sta pagando. Tuttomercatoweb.com

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Provedel scala la storia: é a 37 minuti da Pulici

Cinque gol subiti in sole undici giornate. Numeri impressionanti che fanno la storia: erano 48 anni che la Lazio non raggiungeva questa solidità e l’ultima volta accadde nella stagione 1973/74…

Capitolo Provedel: il friulano è arrivato a 569 minuti di imbattibilità ed è a soli 37 minuti dal terzo posto di Pulici nella graduatoria totale. Al primo posto c’è Marchegiani con 745 minuti e al secondo Orsi con 724.

La graduatoria non tiene conto dei minuti di recupero.

Alessio Buzzanca