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FORMELLO

FORMELLO – Maledizione terzini: si ferma anche Patric, Sarri rischia Lazzari?

Novità da casa Lazio in vista del match di domani sera contro il Venezia che chiuderà la 29^ giornata di Serie A. Il difensore spagnolo Patric oggi non si è allenato e dunque appare improbabile un suo impiego contro i lagunari. Al suo posto dovrebbe trovare spazio Manuel Lazzari. Tuttomercatoweb.com

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha Lazzari Luiz Felipe Acerbi Hysaj; Milinkovic Leiva Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Strakosha a 4 passi da Pulici: “Una leggenda. Con il Venezia sarà dura, ma siamo maturi”

matchprogram #laziovenezia @thomas_strakosha a meno due dalle 200 presenze con la @official_sslazio e a meno 4 da Felice #Pulici: “Un orgoglio essere così vicino ad una leggenda biancoceleste. Con il Venezia sarà difficile, anche loro hanno bisogno di punti. La Lazio di Sarri una delle più mature. Siamo cresciuti molto”

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APPROFONDIMENTI

Lazio e Roma, giornata pre-derby: ecco tutti i diffidati

Roma e Lazio in campo pensando al derby. I giallorossi scenderanno in campo alle 18 contro l’Udinese, i biancocelesti se la vedranno domani col Venezia. In entrambi i casi, al di là delle espulsioni, ci sarà chi dovrà fare particolare attenzione a non rimediare cartellini gialli: nelle fila dei giallorossi, i diffidati sono Pellegrini e Zaniolo. Risponde la Lazio con Luiz Felipe, Zaccagni e Pedro. Nomi pesanti, come pesante è la stracittadina che si apprestano a vivere le due squadre nel successivo weekend di Serie A.

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RASSEGNA STAMPA

Una notte speciale per il capitano

Come riportato dal Corriere della Sera, sarà una notte speciale, perché verrà ricordato Pino Wilson. Sui maxischermi saranno proiettate le immagini del capitano del primo scudetto biancoceleste, anno di grazia 1974; all’ingresso della tribuna Monte Mario ci saranno maglie, foto e cimeli in suo onore; Immobile indosserà la mitica fascia rossa dell’ex libero al braccio. Non solo Wilson. I sentimenti verranno scaldati anche dalle t-shirt con le quali i calciatori della Lazio scenderanno in campo per il riscaldamento: ci saranno il simbolo della pace, l’aquila, i colori dell’Ucraina e la scritta «Stop war»

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RASSEGNA STAMPA

Arma Zaccagni: ora in Serie A nessuno come lui

Ci ha messo un po’ Mattia Zaccagni a prendersi la Lazio tra infortuni e nuovo tipo di gioco. Poi da dicembre non si è più fermato. E il 2022 lo ha iniziato in modo super: solo Berardi ha servito più assist di lui in campionato (5 contro 3). E in biancoceleste solo Luis Alberto ha spedito al tiro più compagni rispetto all’ex Verona (22 volte contro 13). Sarri se lo gode, ci punta parecchio e ora anche Mancini è pronto a sceglierlo per gli spareggi del Mondiale.

Zaccagni, 2022 da record

Da febbraio in poi nessun giocatore in Serie A ha partecipato a più gol di Mattia: due reti più due assist. Doppietta al Bologna e passaggi vincenti contro Fiorentina e Udinese. “Sono molto contento della mia crescita, ma devo continuare a lavorare per trovare altri risultati”, le parole di Zac. Che non vuole mica fermarsi. Ora è diventato imprescindibile nel tridente di Sarri. Marzo è un mese decisivo per la Lazio con tanti match importanti. Vuole trascinare la squadra sempre più in alto. Corrieredellosport.it

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NEWS

Lazio, Francisco Conceição svela: “Amicizia vera co Felipe Anderson. Mio padre è il mio mito”

Francisco Conceição, 19enne di proprietà del Porto, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club portoghese parlando, fra le altre cose, ha parlato del rapporto con suo papà (nonché tecnico) Sergio, ammettendo di avere anche un amico nella Lazio: “Per me è un grande orgoglio essere allenato da mio padre ma io so distinguere tra i due ruoli e anche lui. Il mio mito? È sempre stato mio padre. L’ho sempre avuto come riferimento, è il mio più grande esempio senza alcun dubbio. Quando sono arrivato in prima squadra eravamo io, Evanilson e Felipe Anderson. Da allora abbiamo creato un’amicizia molto forte”.

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NEWS PRIMAVERA

Lazio Primavera, solo un pareggio con l’Ascoli. E in classifica…

Un pareggio che complica la situazione. La Lazio Primavera di Calori non va oltre l’1-1 contro l’Ascoli e si allontana ancor di più dalla vetta della classifica. La Lazio va sotto al 16’ col gol di Mazzei, ma al 39’ Crespi (decima rete stagionale) con una prodezza, trova il pareggio. I biancocelesti sono così a -4 dal Cesena (che ha anche una partita in meno), e sono stati agganciati al secondo posto dal Frosinone. Nella prossima giornata la Lazio giocherà in casa dello Spezia ottavo e, dopo aver conquistato un solo punto nelle ultime 3, dovrà tornare a vincere.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Balzanetti (CorSera): “Per trattenere Sarri, servono sette acquisti” (AUDIO)

“Sarri forse ha perso un po’ troppo tempo sui giocatori che doveva utilizzare. Luis Alberto, il portiere, Radu… tutti giocatori che da quando giocano con continuità, sono arrivati i punti.

Quest’anno non si è parlato di cessione di Milinkovic. Ogni tanto riemergono Psg, Juve e altre. Ma nessuna piazza il colpo da 80 o 90 milioni. E’ incredibile che un giocatore come Sergej sia rimasto a Roma e ne sono contento. Se tieni Sarri, non puoi presentarti con l’indice di liquidità a bloccare il mercato. I giocatori che andranno via sono molti e andranno rimpiazzati. In più la rosa va potenziata. Sarri rimane se c’è prospettiva. Servono 7 giocatori alla Zaccagni: di livello medio alto e subito pronti per fare i titolari.

In passato ha comprato Parolo, Biava, Marchetti, Zaccagni, Candreva: tutto usato sicuro.

L’investimento decisivo che dovrà fare la Lazio per me è il centrale di centrocampo che sostituirà Leiva: là dovrai spendere un po’. Poi servono due centrali di difesa, un terzino, due portieri se va via Strakosha, il vice Immobile.

Attenzione al Venezia lunedì: non ha una squadra così male e ha fatto anche qualche buon risultato. Il divario è evidente, ma non va affrontata con la testa al derby.

Per il derby temo i diffidati, soprattutto Luiz Felipe. Se dovesse mancare, sarebbe un bel buco. Non vorrei che lunedì giocasse condizionato dalla diffida perché bisogna vincere”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Radu sta per arrendersi, pronto Patric. Lazzari verso la convocazione. Sfida Pedro-Zacc

FORMELLO – Antivigilia con due dubbi per Sarri: il primo è imposto dall’infermeria, l’altro è di natura tecnica e riguarda il ballottaggio in avanti tra Zaccagni e Pedro. Favorito il primo con Felipe (unico dei tre non diffidato) quasi certo di una maglia da titolare. La seduta di oggi non ha cambiato le carte in tavola e purtroppo neanche per Radu che continua a testare il dolore al tallone. L’infiammazione non è sparita, il forfait è molto vicino. Probabile che le corsie esterne della difesa saranno inedite: Patric a destra con Hysaj dalla parte opposta. Lazzari è recuperato, oggi ha fatto l’intero lavoro in gruppo, ma è stato fermo un mese. Dura pensare di potersi prendere un rischio dall’inizio. Restano in ballo Floriani e Kamenovic per la panchina. Il resto dell’undici è scritto: Strakosha dietro Luiz Felipe ed Acerbi con Milinkovic-Leiva-Luis Alberto a rifornire Immobile.  

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AMARCORD

‘NMM’ – Petrelli: “La scomparsa di Wilson un enorme dolore” (AUDIO)

“Nella Lazio di Wilson non c’erano invidie. Ci si prendeva in giro, si facevano scherzi, magari si litigava, ma l’invidia non esisteva.

Mi ricordo che quando io e Wilson giocammo contro alla De Martino, avemmo duri scontri. Quando ci ritrovammo assieme alla Lazio e mi venne incontro con un abbraccio, pensai che non era così cattivo come avevo immaginato.

La Lazio attuale? Mi sembra che si stia iniziando a forgiare una squadra. Contro il Cagliari ho visto azioni molto belle e ispirate che mi hanno strappato stupore. Peccato non si sia inserita nelle prime quattro.

Ricordo quando Pino organizzò Di padre in figlio e c’erano 60.000 persone. Fu una cosa pazzesca. Vedere i figli dei giocatori che anche loro giocavano a calcio fu una delle cose più belle.

Sarò a Roma per Lazio-Venezia e spero di tornarci anche in occasioni più felici. Vedere Pino rimasto da solo nella camera mortuaria quando me ne sono andato è stata una cosa dolorosissima”.

Alessio Buzzanca