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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Non credo che Lotito sia turbato dalla distanza con i tifosi…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Il sogno di tutti è il Flaminio, ma io credo sia proprio impossibile portare questo impianto al livello degli stadi di oggi. Si può ‘toccare’ poco, anche se è cambiata l’amministrazione, mi pare ci siano difficoltà insormontabili. La Roma ha scelto una politica diversa, i prezzi sono stracciati ed è più facile arrivare a numeri importanti. La Lazio è carente nella promozione delle sue iniziative: da ‘operatore’ del settore, la società Roma è più presente e comunica meglio. Ho dei dubbi sul fatto che Lotito sia tormentato dalla distanza che si è creata con i tifosi, altrimenti cambierebbe qualcosa, cercherebbe delle soluzioni. La Lazio ha delle icone come Milinkovic ed Immobile, ma chi li ha mai sentiti parlare? Per catturare nuove generazioni questo è un aspetto importante che alla lunga penalizza”

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Juric salta la Lazio, Leiva sanzionato

La 32ª giornata di Serie A TIM è ormai in archivio con la Prima Squadra della Capitale che, dopo il largo successo sul Genoa, sabato sera all’Olimpico affronterà il Torino.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nel match vittorioso contro i liguri il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni, confermando la sanzione ricevuta da un calciatore biancoceleste.

Lazio-Torino

Settima sanzione quindi per il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva. Una giornata di squalifica, inoltre, per il tecnico dei granata Ivan Juric.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, la disaffezione dell’ambiente Lazio: “Strategia per reclutare tifosi non vincente” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non deve dar fastidio sentir parlare del rapporto Lazio-tifosi. E’ una questione di passione, ma anche di sopravvivenza. Vedere uno stadio in quelle condizioni impone una riflessione. Questa situazione non piace a nessuno, qualcosa bisognerà pur fare. La Lazio in campo sta facendo bene, l’aspetto sportivo è positivo, ma sono due discorsi paralleli. Da un lato ci deve essere soddisfazione per una squadra che anche quest’anno lotterà per l’Europa, ma l’altro piano deve essere il dibattito sempre aperto su questa situazione ambientale della disaffezione che preoccupa molto. Ci sono radice antiche, il club deve trovare soluzioni per risolvere questo problema”.

Comunicazione e reclutamento tifosi

“Trovo un errore, per esempio, che nessuno della Lazio abbia divulgato i successi del settore giovanile. Anche questo può contribuire per cambiare la percezione di un vivaio disastroso. La Primavera malissimo, per carità, però le squadre sotto stanno crescendo e stanno facendo benissimo. E’ un esempio per dire che il club deve attivare tutte le risorse possibili per far sapere alla gente le cose buone che possono riattivare un coinvolgimento. Se questa situazione non è mai migliorata nel tempo, vuol dire che c’è una strategia dall’alto che dal punto di vista del reclutare tifosi non si è mai verificata vincente“.

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AVVERSARIO

Torino, Zaza e Pellegri ci provano: out Sanabria e Djidji

Simone Zaza e Pietro Pellegri coltivano la speranza di esserci, sabato prossimo contro la Lazio. Pellegri, nello specifico, partirà per Roma dopo la frattura al metatarsi della mano sinistra. Utilizzerà un tutore, dovrebbe partire dalla panchina. Ci sono ancora due giorni di lavoro per i granata, che però non avranno a disposizione per la trasferta romana Sanabria, Warming e Djidji.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, Lotito spera nell’asta internazionale

Il momento è arrivato. Dopo sette anni, Milinkovic in estate lascerà la Lazio. Dubbi su questo non ce ne sono, ormai si sono tutti rassegnati a perdere il gigante serbo, autore di 9 gol e 8 assist in stagione. Anche Sarri, se dovesse rimanere, è consapevole che dovrà ripartire senza di lui, anche se ovviamente si aspetta che la società utilizzi i soldi derivanti dalla sua cessione per rivoluzionare la squadra.

I dubbi, semmai, sono sulla destinazione di Milinkovic. In Italia? La Juventus lo tiene sott’occhio da anni e avrebbe dalla sua un forte gradimento del giocatore, mentre Inzaghi lo riabbraccerebbe volentieri all’Inter: il prezzo (non meno di 60 milioni) rende però difficile questo scenario. Anche perché Lotito non farà sconti, soprattutto a presidenti o club con cui ha un conto in sospeso. Facendo un po’ la conta delle squadre che realmente se lo possono permettere, si arriva a 3-4 possibili nomi. Solo due club però si sono mossi concretamente con l’agente del giocatore, Kezman, e la Lazio: Manchester United, che in estate dovrà rimpiazzare Pogba (profilo simile a Milinkovic), e Psg. E da quello che filtra da Formello, proprio da Parigi sarebbe arrivato un rilancio di circa 70 milioni che mette i francesi – al momento – in prima fila.

Le carte in tavola potrebbero nei prossimi due mesi. Manchester United e Psg sono in prima fila, ma non è da sottovalutare la Juventus, meta italiana gradita a Milinkovic, che ne avrebbe già parlato con Vlahovic in nazionale. Ovviamente, la speranza di Lotito è che si scateni un’asta internazionale per il suo gioiello, arrivato al momento del grande salto dopo 7 anni alla Lazio. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, desiderio Loftus-Cheek sempre vivo: puó essere un’opportunità di mercato

Si avvicina l’estate e con essa la programmazione per la nuova stagione, tra i tanti nomi accostati alla Lazio spunta quello di una vecchia conoscenza di mister Sarri. Secondo quando riporta il Corriere dello Sport, Loftus-Cheek è stato il primo nome fatto dal tecnico già lo scorso giugno. I due si conoscono dai tempi del Chelsea ed il giocatore proprio nell’annata con l’attuale allenatore laziale aveva disputato la miglio stagione, collezionando 10 gol in 40 presenze. L’ala 26enne finirà a giugno sul mercato, è in scadenza nel 2024 e già a gennaio era stato messo tra la lista dei calciatori pronti a lasciare il club per sfoltire la rosa. Il Chelsea inoltre è bloccato dalle restrizione e lui non avrebbe prospettive avendo giocato solo 17 partite di Premier, 9 da titolare.

Occasione

La società inglese rischia la retrocessione ed il centrocampista, che ha altre ambizioni, riabbraccerebbe volentieri Sarri. Il Chelsea se cadranno le restrizioni che bloccano ogni sua attività sul mercato, vendendo il club o con decisioni della Fifa, non potrà venderlo a cifre altissime. C’è la possibilità di chiedere un prestito iniziale: l’inglese guadagna 3,5 milioni di euro, dovrebbe accettare una riduzione. Qualora dovesse andare a rimpiazzare Milinkovic, c’è da considerare che il Sergente guadagna 3,2 milioni più bonus. Laziopress.it/corriere dello sport

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SERIE A

Volata Europa, calendari a confronto

È un campionato bellissimo dove ancora non è stato emesso alcun verdetto. Mancano sei giornate e da qui alla fine può succedere davvero di tutto: dalla lotta scudetto a quella per un posto in Europa fino al mantenimento della massima serie, tutto si deciderà sul rettangolo verde. Concentrandosi sulla volata europea, sono solo sei i punti che separano la Roma, attualmente quinta – i giallorossi sono distanti dalla Juve quarta solo cinque lunghezze -, dall’Atalanta, ora all’ottavo posto. Quattro le squadre in corsa, con Lazio e Fiorentina a contendere il piazzamento tanto ambito. La Dea e la Viola di Vincenzo Italiano, però, hanno una gara da recuperare rispettivamente contro Torino e Udinese. Ma vediamo nel dettaglio il calendario delle quattro formazioni in lotta per un posto in Europa. 

Roma, 57 punti

33ª Napoli-Roma

34ª Inter-Roma

35ª Roma-Bologna

36ª Fiorentina-Roma

37ª Roma-Venezia

38ª Torino-Roma

Lazio, 55 punti

33ª Lazio-Torino

34ª Lazio-Milan

35ª Spezia-Lazio

36ª Lazio-Sampdoria

37ª Juve-Lazio

38ª Lazio-Verona

Fiorentina, 53 punti

33ª Fiorentina-Venezia

34ª Salernitana-Fiorentina

Recupero 20ª Fiorentina-Udinese

35ª Milan-Fiorentina

36ª Fiorentina-Roma

37ª Sampdoria-Fiorentina

38ª Juve-Fiorentina

Atalanta, 51 punti

33ª Atalanta-verona

34ª Venezia-Atalanta

35ª Atalanta-Salernitana

36ª Spezia-Atalanta

Recupero 20ª Atalanta-Torino

37ª Milan-Atalanta

38ª Atalanta-Empoli

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RASSEGNA STAMPA

Immobile per diventare il miglior cannoniere in attività: mai successo alla Lazio

Il miglior cannoniere in attività la Lazio non l’ha mai avuto. Nemmeno Piola, che la lasciò nel 1943 dopo aver segnato 194 gol in serie A (i primi 51 con la Pro Vercelli), perché Meazza era già arrivato a 214: il sorpasso definitivo al «balilla» il mitico Silvio lo fece nel 1947 quando vestiva la maglia della JuventusImmobile, quindi, è a un passo dallo stabilire quest’altro record biancoceleste, perché gli manca solo una rete per agganciare Quagliarella: lui ne ha fatte 179, il doriano 180, sono rispettivamente al 16°e al 15° posto di una classifica all time che tenga conto anche del campionato 1945-46 a doppio girone, serie A a tutti gli effetti, un torneo che alcuni statistici non considerano ma che porta Amadei e Gabetto al di sopra di entrambi. La media gol di Ciro, che ha giocato 287 incontri, è quasi il doppio di quella di Quagliarella che ne ha disputati 5280,62reti a partita contro 0,34. Nella top 20 solo Nordahl andava più forte di Immobile con il suo 0,77. Entro il 2022 Ciro può senz’altro puntare alla top 10: dietro Amadei, che sale al  posto a quota 189 contando i 15 gol segnati con la Roma nel 1945-46 tra il girone Centro Sud e il girone finale, ci sono 3 giocatori alla pari al 10° posto con 188 reti, Del PieroGilardino e un altro ex idolo laziale, Signori. E nel 2023, continuando su queste medie, 

Immobile punterà a sfondare quota 200, un’impresa riuscita solo a 7 giocatori in oltre novant’anni di serie A: ultimo in ordine cronologico Di Natale nel 2014. Con i suoi 179 gol attuali, comunque, Ciro è già su un podio virtuale ma prestigioso, perché solo due campioni del mondo ne avevano segnati così tanti prima di arrivare ai suoi attuali 32 anniPiola ne aveva 29, il precocissimo Meazza addirittura 27 (e ne aveva già segnati 45 in 2 campionati di Divisione Nazionale prima della nascita della serie A). Ne avevano 32, ma con qualche mese in più di Ciro, anche Altafini ed Hamrin quando arrivarono a 179; e pure Totti, che segnò il 179° sul campo del Genoa il 23 agosto del 2009, poco più di un mese prima di compiere 33 anni. L’ex capitano romanista poi salì fino al  posto all time con 250 reti, dietro Piola che ne firmò 290Nordahl è  con 225. Un podio, quello vero, alla portata di quel fenomeno di Immobile. Corriere della Sera

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Rossi: “Ad Acerbi non ha giovato il cambio di gioco di Sarri. A Patric sì” (AUDIO)

“Dopo Firenze la Lazio ha trovato il suo cammino, anche dal punto di vista estetico. Peccato per il derby, ma può succedere. Speriamo continuino. Per il gioco di Sarri per la difesa è più adatto Patric di Luis Felipe. Fermo restando che le valutazioni le fa l’allenatore e metterà in campo chi gli dà più garanzie, senza pensare ai contratti in scadenza o ad altro. Per l’anno prossimo Patric può essere uno dei quattro centrali, ma non lo immagino titolare.

Se prendi Romagnoli, cedi Acerbi. Non sono giocatori complementari. Se prendo Romagnoli ne serve uno veloce accanto. Un Tomori ad esempio.

Ad Acerbi non ha giovato il cambio di sistema di gioco di Sarri che invece ha giovato a Patric. Avere 40 metri di campo da gestire non è facile per lui e poi è stato forse messo troppo in discussione anche dall’ambiente. Magari queste cose non le ha tollerate troppo. Nel calcio si cerca sempre un capro espiatorio e forse lui ha fatto un po’ questa fine anche se le sue responsabilità non sono diverse da quelle dei compagni di reparto.

Immobile vive la Nazionale come se fosse un esame e mi sembra che giochi preoccupato. Cosa che nella Lazio non gli accade perché la Lazio è casa sua. Secondo me è un fatto suo personale, la vive male.

In attacco non vedo giocatori italiani che abbiano uno spessore minimamente paragonabile a quello di Ciro Immobile. Alla fine credo che Mancini e Immobile continueranno il cammino insieme.

Se dovessi puntare su un giocatore per il futuro, dico Zaccagni. Per me ha ancora margini di miglioramento. Felipe Anderson è bravo, ma non può dare più di quello che ha dato. Pedro è fortissimo, ma deve fare i conti con la carta di identità. Là davanti ne servirebbe un altro sulle ali”.

Alessio Buzzanca

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DAL MONDO

Attentato a New York: spari nella metropolitana a Brooklyn, almeno 16 feriti. In fuga l’attentatore

Panico a Brooklyn: un uomo ha sparato e ferito almeno 16 persone nella metropolitana, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn ed è poi riuscito a fuggire. Ora è caccia all’uomo.

Erano le 8.30 del mattino – ora di punta – quando l’attentatore (afroamericano e altro 165 centimetri secondo testimoni) ha iniziato a fare fuoco dopo aver fatto detonare un fumogeno.

Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.

Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie separate che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.

Le prime immagini della sparatoria, che compaiono sui media americani e sui social, mostrano  persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie. 

Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare. 

Agenti antiterrorismo sono stati dispiegati.  Una decisione presa in via precauzionale.

L’Fbi è sulla scena dell’attentato e non esclude alcuna pista: dal terrorismo internazionale al folle che ha agito per motivi personali. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.

Alessio Buzzanca