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Dopo mille colpi di scena e giochi a incastro, il rebus portiere sta per essere risolto. Due mesi fa offerto dal superprocuratore Mendes (tramite Ramadani) a Formello: Luis Maximiano. Si stringe intorno al portoghese (e a Provedel “secondo”) il cerchio, il Granada ha dato l’ok al prestito con diritto di riscatto e Sarri ormai sembra rassegnato ad abbracciarlo. Già perché il suo sogno era Kepa (disposto a ridursi a 2,5 milioni lo stipendio), poi da gennaio Carnesecchi, sponsorizzato da Buffon. L’ultima virata totale della Lazio era stata su Vicario, bloccato con l’Empoli per 13 milioni più 2 di bonus, che avrebbe portato un vice low cost fra Adrian e Asenjo. Invece, senza spendere soldi subito per il primo (Luis Maximiano), Lotito è pronto a investire con lo Spezia 3 milioni per Provedel (l’alternativa è Terracciano). Chissà se si riuscirà a chiudere tutto entro la partenza di domani per Auronzo. Ilmessaggero.it
Da Verona arriva una notizia “immobiliare” che potrebbe interessare la Lazio. Come riporta il sito laziofamily.it, il centrocampista serbo Ivan Ilić, al Verona da settembre 2020, ha lasciato la propria casa che sarà occupata da Henry, il centravanti scaligero appena acquistato dal Venezia. Il talento di Niš, 21 anni compiuti il 17 marzo, è una delle richieste più esplicite di Sarri, ma il presidente Setti chiede non meno di 16-18 milioni, cifra che la Lazio potrà permettersi solo in caso di cessione di uno tra Luis Alberto e Milinkovic Savic, a meno che il patron gialloblù decida di accettare una formula con un prestito oneroso e un acquisto dilazionato in più esercizi. Sul mancino, tra le pretendenti, potrebbe esserci anche il Marsiglia che ha appena annunciato come tecnico Igor Tudor. L’ex centrocampista della Juve la scorsa stagione al Bentegodi ha definitivamente lanciato il mancino, schierandolo 32 volte. Insomma un concorrente in più anche se il ragazzo avrebbe già espresso la sua preferenza per la Città Eterna.
“Quello con la Lazio è un bellissimo matrimonio. C’è stata una fase di fidanzamento per poi siglare un accordo per noi molto importante. Siamo molto orgogliosi di partecipare all’evento di questa sera nel cuore della Capitale. Noi siamo un brand giapponese, con sede in Italia a Torino. Il principio dell’onore per noi è molto importante e la Lazio è molto allineata a questo concetto per tradizione e storia.
Mizuno è un’azienda nata nel 1906 ed ha iniziato la sua storia nel mondo sportivo producendo racchette da tennis e mazze da baseball per poi diventare un’azienda multicategory abbracciando tutto lo sport a 360 gradi. Nel calcio abbiamo una storia molto importante. Negli anni ’90 Mizuno era lo sponsor di tutti i calciatori brasiliani. In Italia Zola e Shevchenko erano nostri testimonial.
L’accordo con la Lazio è pianificato sul medio-lungo periodo, c’è chiaramente un accordo pluriennale. C’è una strategia congiunta, quando ci leghiamo a società così importanti le pianificazioni sono durature nel tempo. Abbiamo letto anche noi dell’incontro di Lotito con il Campidoglio con un’eventuale stadio di proprietà, ma andiamo passo per passo. Intanto posso garantire che le maglie sono bellissime, posso garantirlo e stasera a Piazza del Popolo sarà una grande festa. Sagoma nel video sui social? Concentriamoci sulla maglia e non sul calciatore che la indossava (ride,ndr). C’era volutamente un vedo e non vedo, ma stasera i protagonisti saranno maglie, logo ed il connubio con Mizuno”
Atto di fede e maglia numero 13 all’orizzonte. Dopo oltre un anno di flirt e promesse, Romagnoli sposa la Lazio, il suo primo amore. È sbarcato già ieri sera nella capitale, finalmente mancano solo le firme. Questa storia romantica era scritta nelle stelle, il dio denaro stavolta non poteva vincere. Il Fulham gli offriva 4 milioni per volare in Premier. No, dopo Trigoria e Milano, stavolta basta girovagare. A 27 anni, Alessio torna all’origine, rinuncia a qualche soldo e si lascia rapire da Lotito, con parole al miele: sarà la bandiera e il futuro biancoceleste. Lo sforzo del patron è nell’impegno promesso a lungo termine: 2,8 milioni a stagione, più tanti bonus a salire, un quinquennale (con l’opzione per il sesto anno) per costruire una retroguardia invalicabile, poi un ulteriore step da dirigente. Sarri non vede l’ora di abbracciare l’ex capitano del Milan, sabato sera a Formello è stato decisivo l’ultimo vertice. I tifosi adesso sognano di poter ammirare Romagnoli già stasera (c’è più di una chance) sul palco di piazza del Popolo con la nuova maglia biancoceleste. Ormai è più di una semplice suggestione, Lotito sta tentando il colpo ad effetto, accelerando le ultime pratiche burocratiche. Alessio ha aspettato in vacanza a Ibiza per settimane. È arrivato il momento di uscire allo scoperto e sbandierare il suo ritorno nella capitale, stavolta sulla sponda amata del Tevere. Risolutivi gli ultimi contatti frenetici (e le commissioni) con il manager Raiola che, già prima della fine del campionato, aveva fatto rinnovare l’altro assistito Patric sino al 2027. Oggi lo spagnolo completerà la seconda tranche di visite mediche. Il Messaggero
“Con la Lazio c’è stato un legame di dieci anni molto belli con vittorie, coppe e piazzamenti importanti. E’ stato un percorso in cui ci siamo impegnati al massimo per realizzare prodotti belli e sostenibili. Noi siamo un’azienda radicata in Italia e ne andiamo fieri. La maglia bandiera è stata una bellissima rivisitazione. Il lancio ci fu nella seconda parte di una stagione che era iniziata male e finì in modo memorabile anche con il successo della Coppa Italia. Dopo un ciclo così importante ci può stare un cambiamento. Il rapporto con la Lazio è rimasto ottimo e non possiamo escludere che un giorno si possa riprendere un discorso che oggi è finito”
Porte aperte in clinica Paideia per il secondo giorno consecutivo. Nazionali a parte, tocca a tutti i big: previsti Lazzari, Patric, Kamenovic, Luis Alberto, Basic, Akpa Akpro, Immobile, Pedro, Felipe Anderson, Moro e Romero. A questa lista vanno aggiunti alcuni membri dello staff di Sarri. Il tecnico dovrebbe invece averle già sostenute. In mattinata si chiude il giro dei test, ormai alla partenza per Auronzo di Cadore manca sempre meno. Ieri alle visite si erano visti Radu, Zaccagni e alcuni giocatori della Primavera. L’arrivo sotto le Tre Cime di Lavaredo è previsto per domani sera, inizierà così, anche sul campo, la stagione della nuova Lazio. Al gruppo già folto si aggregheranno poi i giocatori che fino a metà giugno sono stati impiegati con le rispettive nazionali.
AGGIORNAMENTO – Una conference call di poco fa ha sbloccato tutto: la base di intesa è un prestito con diritto di riscatto, il Granada non può permettersi di tenere Maximiano dopo la retrocessione e il ragazzo spinge per la Lazio. Ecco perché Vicario è rimasto in stand-by dopo i proficui contatti di venerdì. Il numero uno dell’Empolitornerebbe in lizza solo se ci fossero intoppi per Maximiano, ma – ripetiamo – la strada è spianata. Una cosa è sicura: Maximiano esclude Vicario. Alfredopedulla.com
Vicario in stand-by. Tutto questo perché in serata ci sono stati contatti approfonditi con il Granada per Maximiano, classe 1999, un portiere che piace non poco. Le relazioni sono eccellenti, il club spagnolo è retrocesso dalla Liga, c’è una clausola superiore ai 20 milioni, ma esiste la disponibilità di cederlo in prestito (magari oneroso) con diritto di riscatto. Lo scatto per Maximiano è stato forte, ci sono i margini per chiudere anche rapidamente. E a quel punto Vicario resterebbe sempre più in stand-by. Per il ruolo di vice è forte gradimento il per Provedel che ha un anno di contratto con lo Spezia, sono stati già mossi i primi passi. Sirigu per il momento resta fuori dai radar, come Terraccianodestinato a restare a Firenze malgrado l’imminente arrivo di Gollini. Alfredopedulla.com
Al momento non si tocca più nulla in attacco. Anche se da Capri Mertens continua a offrirsi a Sarri, dichiarandosi disposto ad abbassarli l’ingaggio a 2,5 milioni pur di raggiungerlo. Secondo ‘Il Messaggero’, Maurizio lo accoglierebbe volentieri in organico, ma ha sposato la politica societaria di abbassamento del monte stipendi e di ringiovanimento. È stato preso Cancellieri, è un esterno, ma Maurizio è convinto di poterlo plasmare persino come vice-Ciro.
Resta invece l’incastro Ilic-Luis Alberto, ma il Siviglia deve prima alzare l’offerta cash a 20 milioni per lo spagnolo: lo farà dopo aver completato la cessione di Koundé, che porterà 60 milioni nelle casse del club andaluso. È stata comunque quasi ultimata una prima parte del mercato seguendo le direttive del tecnico, più avanti possono scoppiare nuovi fuochi d’artificio. Dipenderà dal Mago, ma anche e soprattutto da Milinkovic, sempre con le valigie in mano. Il Messaggero