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FORMELLO

PRESENTAZIONE – Vecino: “Il destino mi ha voluto alla Lazio. Ho ritrovato sempre lo stesso Sarri. Ho fame, Champions alla portata” (AUDIO)

Dopo i primi allenamenti con la Lazio, questo pomeriggio Matias Vecino si presenterà ufficialmente al mondo biancoceleste. Alle 16.30 è prevista la conferenza in sala stampa a Formello del 30enne centrocampista, arrivato da svincolato dall’Inter. 

Come ti hanno accolto i compagni? Hai parlato con Sarri?
“L’impatto è stato molto buono. Non avevo giocato con nessuno di loro ma li conoscevo. È stato bello. Sarri mi conosce bene, abbiamo lavorato anni fa, sa quali sono le mie caratteristiche. Vengo a dare un mano, mi metto a disposizione, poi sarà il mister a scegliere il momento e le partite in cui giocare”. 

Credi che hai la Lazio nel destino? Nel 2018 hai segnato un gol pesante contro la Lazio…
“I compagni sono fortissimi, so bene dove sono arrivato e sì, credo sia nel destino. Altre volte ci siamo avvicinati, ma non si è mai concretizzato nulla”. 

Hai trovato un Sarri diverso?
“No, ne parlavo con un amico. Ho trovato lo stesso allenatore e la stessa persona, anche nel modo di spiegare. E con il suo vice Marusciello ci ho lavorato due anni all’Inter”. 

Qual è l’obiettivo di questa Lazio?
“Tornare a essere un giocatore utile, ho fame e voglia. Questo è l’ambiente ideale con un allenatore che mi stima. L’obiettivo è ritornare in Champions, penso sia alla nostra portata”. 

Come stai fisicamente?
“Mi stavo allenando con la nazionale, insieme ad altri due compagni, Caceres e Cavani. Penso che sono in una buona condizione. Sono pronto a dare una mano”.


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CALCIOMERCATO

Provedel, maratona infinita: ci siamo quasi

Sarri aspetta un altro portiere da affiancare a Maximiano. Lotito conta nelle prossime ore di chiudere l’acquisto di Provedel, gli accordi ci sono e il giocatore sogna solo la Lazio, come sanno benissimo Gotti e Pecini. Per liberarlo si attende l’accordo tra Spezia e Fiorentina per Dragowski. Ieri sera, sottolinea il Corriere dello Sport, la proprietà americana del club ligure incontrava l’agente del polacco, orientato al trasferimento. Lo Spezia è pronto a offrire 800 mila per il cartellino. Servirà l’ok dei viola. Una maratona infinita.

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RASSEGNA STAMPA

Il Mago è sparito ancora: vuole il Siviglia, assenza per abbassare il prezzo?

Due esclusioni dal blocco dei titolari con Genoa e Qatar. Nuovo anno, vecchie storie. Riesplode il caso Luis Alberto. Deve sudare per il posto da titolare. Dimostra insofferenza. E ieri, ecco la novità, non si è presentato a Formello per la ripresa degli allenamenti. La Lazio ha minimizzato. «Tutto ok» ha fatto sapere la società biancoceleste. Tornerà presto lo spagnolo, forse oggi. Avrebbe giustificato il ritardo con un attacco febbrile. Versione da verificare e scabrosa, considerando la materia legata ai controlli Covid. Di sicuro, dopo il mini ritiro a Grassau e il break concesso da Sarri, ne ha approfittato per tornare a Siviglia. Gli agenti della scuderia You First, a cui appartiene, ieri tacevano. Da Formello trapelava, con una punta di ironia e il tentativo di proteggere lo spagnolo, un riposo supplementare. Stesso discorso per Hysaj, altra pedina non considerata più strategica e indiscutibile, assente al pari del Mago, specialista in sparizioni (l’anno scorso arrivò ad Auronzo con una settimana di ritardo). Si cerca una squadra per l’albanese. Lotito lavora per accontentare Sarri e prendere Emerson dal Chelsea in prestito con riscatto. Possibili novità a breve.

Lazio, gli scenari

La Lazio, tutti lo sanno, sarebbe disponibile a cedere Luis Alberto, ma offerte reali sul tavolo non sono state recapitate a Villa San Sebastiano e Lotito chiede minimo 30 milioni. Il Siviglia era e resta il sogno del centrocampista andaluso. Il ds Monchi, suo estimatore da tempi non sospetti, nega e smentisce l’interesse. A giugno, attraverso i procuratori del Mago, aveva fatto pervenire una proposta nell’ordine dei 13-14 milioni di euro più Oliver Torres (mai entrato nei pensieri di Sarri). C’è un precedente e risale all’estate 2016, quando lo presero Tare e la Lazio, aspettando il 31 agosto affinché il prezzo scendesse a 4 milioni. Il Liverpool ha conservato il 30 per cento dei diritti sulla rivendita. Anche sei anni fa, Luis Alberto (dopo il prestito al Deportivo La Coruna) bramava per tornare al Siviglia, a casa sua e nel club di origine. Legittime ambizioni. Vedremo da qui alla fine di agosto se matureranno le condizioni favorevoli al trasferimento. Altre pretendenti al momento non esistono. Corriere dello Sport

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FORMELLO

PRESENTAZIONE – Cancellieri: “Guero, il ritorno a Roma, il derby e tanta voglia di imparare. Da esterno a punta? Nessuna paura…” (AUDIO)

Insieme a Casale, alle 16 nella sala stampa di Formello la Lazio presenterà un altro nuovo acquisto, Cancellieri, l’estero arrivato sempre dal Verona in prestito con diritto di riscatto per 7 milioni più bonus.

Inizia la conferenza stampa con la presentazione di Tare: “Sono molto contento di presentare questo colpo. Cancellieri lo abbiamo seguito da parecchi anni, è un acquisto che la società ha fatto per puntare sul futuro. Ha caratteristiche importanti che possono, con il lavoro del nostro allenatore, farlo diventare un giocatore importante per la Lazio e per la Nazionale. Non dobbiamo alzare troppo le aspettative, vista la giovane età, ma dobbiamo essere bravi, anche i tifosi, a dargli il tempo per crescere e aiutarli nei momenti di difficoltà”.

Prende parola Cancellieri: “Per me è stata quasi una sorpresa tornare a casa mia, a Roma. È anche uno stimolo in più per dimostrare in una squadra come questa di poter fare bene. Spero di ripetere quanto fatto a Verona”.

Hai ricordato più volte Guerini, eri tanto amico di Daniel: è destino che tu sia qui?
“È un ragionamento che ho fatto anche con la sua famiglia. Non so se è destino, ma è una cosa che ci lega, ci conoscevamo da tanto tempo”. 

Come ti trovi da centravanti? Non può essere limitante in chiave azzurra? 
“Imparare un altro ruolo, in una squadra come questa, non mi fa paura. Anche perché davanti ho un giocatore come Immobile e posso solo ispirarmi a lui. Per me è un’opportunità importante. Il mio rapporto col gol? Da esterno si trova sempre il gol, è molto diverso da fare la punta centrale”

Ilic è veramente così forte?
“È un giovane di grande talento, lo vedo un giocatore molto forte”. 

Hai l’etichetta di vice Immobile: ti pesa? Cosa stai rubando con gli occhi a Ciro?
“Tutto, per come si muove lui è un ruolo a parte. Io devo essere pronto, non mi spaventa giocare da punta. Avrò il mio tempo per farlo in maniera giusta”. 

Hai vestito anche la maglia della Roma, cosa rappresenterà il derby per te?
“Ho fatto i primi 10 anni alla Roma, non ha niente a che vedere con quello che sto vivendo adesso. Sicuramente il derby è una partita a sé, la sentirò anche io in modo particolare. La giocherò da giocatore della Lazio”.

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FORMELLO

PRESENTAZIONE – Casale: “La Lazio e Sarri, sono al top. Deve crescere in tutto ed adattarmi al nuovo modo di difendere. Sogno l’Italia” (AUDIO)

Prima di riprendere i lavori in campo dopo due giorni liberi, alle 16 la Lazio a Formello presenterà Nicolò Casale, difensore acquistato dal Verona in un’operazione da 10 milioni di euro totali. 

Parla il ds Tare: “Buongiorno, apriamo questa nuova presentazione degli acquisti con Casale, un giocatore che è stato acclamato tutta la stagione passata dai tifosi, dai media e dal nostro allenatore, che aveva grande considerazione su di lui. La società ha accolto la richiesta con entusiasmo e quello che ha dimostrato il ragazzo in questa prima parte di stagione conferma le aspettative. Con il Verona ha fatto molto bene, speriamo che possa ripetersi alla Lazio con obiettivi maggiori”.

Prende parola Casale: “L’ultima partita di campionato ho giocato contro la Lazio, sapevo dell’interesse ma non sapevo nulla della trattativa. Ero concentrato sulla partita, poi mi sono trovato qui e sono molto felice. Nonostante le voci, volevo fortemente venire qui. È un bel salto la Lazio, fino a due stagioni fa giocavo in B. Sono un jolly? L’anno scorso ho ricoperto tutti i ruoli della difesa, ho fatto anche il quinto adattandomi. Con Sarri cambia il modulo e devo adattarmi molto velocemente, ma con questi compagni e questo grande allenatore sarà tutto più semplice”.

Quanto ti sta aiutando Sarri a passare dalla difesa a 3 a quella a 4? E la Nazionale è un obiettivo?
“C’è differenza, soprattutto se prima l’allenatore aveva idee completamente diverse. Forse riesco ad assimilare più velocemente quello che vuole Sarri perché prima ho giocato con Dionisi a 4. La Nazionale è un sogno di ogni calciatore”.

Con Sarri il riferimento per i difensori è la palla…
“L’anno scorso dovevo marcare a uomo a tutto campo, adesso è tutto l’opposto. Però siamo in ritiro e vogliamo migliorare, voglio farmi trovare pronto. Sarri mi ha voluto fortemente, ha spinto molto per il trasferimento. Ho fatto un pensiero al passato a quanti grandi difensori siano cresciuti con lui in panchina”. 

Ad Auronzo hai trovato tanti tifosi: che effetto ti ha fatto?
“Sapevo che era una piazza molto calorosa, ma è stata un’emozione indescrivibile trovare così tanti tifosi lontano da Roma”. 

In cosa ti senti di migliorare?
“Su tutto, quello che hai fatto non basta mai nel calcio. Devi sempre guardare avanti, devo crescere tanto in tutto”.

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RASSEGNA STAMPA

Ora Sarri spinge a sinistra: vuole Emerson

Eppure invece potrebbe essere un assist per convincere Lotito a spingere sul fronte terzino sinistro: ci può essere la stessa partecipazione “british” sull’ingaggio di Emerson Palmieri, oltre alla disponibilità a cederlo in prestito con diritto di riscatto. Le alternative low cost sono l’ex Valeri e Luca Pellegrini, quella costosissima Udogie, per cui l’Udinese pretende almeno 20 milioni sul piatto. Una cifra da trattare soltanto nel caso in cui Milinkovic dovesse dire addio. Nella carta privata di giugno c’era Zielinski al posto del serbo, Tare propone Sucic del Salisburgo, ma potrebbe rientrare anche Ilic (già bloccato per 13 milioni più bonus), alla luce della difficoltà di cedere al Siviglia Luis Alberto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Provedel sbotta: “Voglio la Lazio, lo Spezia ha promesso di liberarmi”

Non alza i guantoni, para i tiri mancini, Provedel lotta già per Sarri: «Voglio andare via, da un mese mi dicono domani», ci risponde al telefono, il portiere friulano, avvilito in serata perché ancora non riesce a liberarsi. È tornato in pressing sullo Spezia, che aveva dato l’ok alla Lazio a 2,5 milioni e ora smentisce pure quei patti. Sembrano tutte scuse, anche se da allora è passata una settimana per trovare l’intesa fra l’agente Rava e Lotito sulle commissioni, sbloccate solo l’altro ieri. Ivan era felice, pronto a prendere il primo volo per la capitale per fare gli esami, ma qui ecco un nuovo colpo di scena con i liguri. In Riviera i telefonini dei dirigenti sono tutti staccati, nessuno risponde più al club capitolino perché la verità è che manca un sostituto di Provedel, non c’è l’intesa per Dragowkski: l’estremo difensore polacco chiede lo stesso ingaggio della Fiorentina, che a sua volta pretende almeno due milioni. Sarà poco più della metà, il tesoretto che lo Spezia incasserà realmente dalla Lazio per Provedel, dal momento che il 50% spetterà all’Empoli. Insomma, si complicano i piani, ma non possono sconvolgere le ambizioni di un portiere – comunque in scadenza nel 2023 – che aveva ricevuto la promessa di essere “svincolato”, entro il primo agosto, per vestire i colori biancocelesti. I tempi sono più che maturi, per questo Ivan ieri pomeriggio è tornato a parlare con il ds Pecini: «L’ho chiamato al telefono perché non c’era al campo di allenamento e gli ho ribadito la mia volontà di andare via. La Lazio è la mia grande occasione a 28 anni». Ora il portiere usa la diplomazia, ma vuole essere accontentato, lo ha ribadito ieri a pranzo a Porto Mirabello anche ai compagni: «Non so quando, spero presto, ma voglio raggiungere Sarri». Pure Maurizio aspetta Provedel, non vuole fare a meno delle sui guantoni e della sua abilità coi piedi, ma ora questa telenovela sta diventando estenuante per tutti. Per questo Ivan teme che la Lazio possa virare definitamente su Terracciano, Sportiello o persino su Silvestri. I nomi rimasti sono sempre quelli, inutile puntare su altri profili esteri.

Già Luis Maximiano è un punto interrogativo. In ritiro Sarri e il suo staff hanno capito che avrà bisogno di un maggior adattamento, bisogna lavorarci tanto. È fondamentale Provedel come ottavo colpo, lo Spezia non può mettersi di traverso, sapendo di perderlo a gennaio. Lotito è furioso per il comportamento del club ligure, che in passato aveva aiutato: ieri lo ha ribadito alla mostra con Cozzoli e Nepi all’Olimpico. Il patron avrebbe già mollato se non avesse voluto accontentare Sarri, che lo ha invocato a ogni costo per sviluppare da dietro il suo gioco. Provedel non sarà un semplice “secondo”, anzi sarà il primo in Serie A, forse con Luis Maximiano portiere di coppa, perché un investimento da oltre 10 milioni non può essere certo accantonato in un angolo. Ecco perché, sfumato Carnesecchi, Maurizio avrebbe preferito il più costoso (13 milioni) Vicario, già rodato nel campionato italiano. Oppure sarebbe tornato sul preferito Kepa, con cui aveva lavorato al Chelsea, in prestito. Il nodo dello spagnolo sembrava lo stipendio, ora l’allenatore è arrabbiato dopo aver saputo che i blues ne pagheranno al Napoli il 75%. Il Messaggero

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Cori contro la Lazio: Zaniolo e la Roma patteggiano

Ottomila euro – quattromila a testa per Zaniolo e la Roma – da devolvere entro trenta giorni all’Accademia calcio integrato. Termina così la brutta vicenda dei cori di insulti contro la Lazio che aveva visto protagonista nel maggio scorso il giocatore Nicolò Zaniolo. La Federazione ha accettato la richiesta di patteggiamento avanzata dal calciatore e dalla Roma dopo le indagini nate dai cori cantati da Zaniolo sul pullman scoperto. Respinta quindi la prima ipotesi della Roma di auto devolvere a Roma Cares l’importo delle sanzioni.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Vecino è un giocatore della Lazio

Dopo le indiscrezioni, arriva l’ufficialità: “Matias Vecino è un nuovo calciatore della S.S. Lazio. Il calciatore, che ha sottoscritto un contratto di tre stagioni sportive, si unirà al gruppo dal prossimo mercoledì”. Questo il comunicato ufficiale del club biancoceleste per annunciare l’arrivo dell’ex centrocampista dell’Inter che ritroverà in panchina Sarri che lo lanciò a Empoli. L’ufficialità arriva dopo aver superato le visite mediche di rito. L’uruguaiano è il settimo colpo centrato da Lotito in questa sessione di mercato.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, telefonata Juve-agente: Lotito vuole 60 milioni

Ora c’è anche una sorpresa su cui si sta tornando a ragionare la Juventus: il ritorno di fiamma per Milinkovic. Il gioiello della Lazio è stata l’unica reale alternativa allo stesso Pogba, nel frattempo non ha ancora ricevuto un’offerta dalla Premier tale da convincere Lotito, date le circostanze più di una chiacchierata è stata di nuovo fatta con Mateja Kezman. Un sondaggio con l’agente che ha confermato come ci siano
ancora margini per trasformare in possibile una missione impossibile, per quanto la richiesta da 60 milioni solo cash
del presidente laziale rappresenti un ostacolo tutt’altro che semplice da superare. Però l’idea non è tramontata: difficile, difficilissimo, forse non impossibile. Sempre che il mercato in uscita possa sbloccarsi. Corriere dello Sport