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RASSEGNA STAMPA

Comunicazione, Lotito cambia: in arrivo l’annuncio

In arrivo l’annunciata rivoluzione della comunicazione a Formello. Lotito non può fornire tempi precisi, perché prima vuole ultimare i lavori del centro sportivo, in cui ha già speso quasi 6 milioni di euro. Il responsabile rimarrà Roberto Rao, ma il patron ha costruito nuovi studi televisivi da urlo, li affiderà a una nuova società esterna per fare il salto. La Lazio ha bisogno di tutt’altra eco mediatica all’esterno. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Per i boomakers la Lazio è indietro…

Per la prima volta negli ultimi 12 anni, dopo tre giornate, nessuna squadra è a punteggio pieno. Al di là delle valutazioni tecniche, è evidente sintomo che ancora tutte le realtà della massima serie stanno piano piano ingranando. Con la vittoria per 3-1 di venerdì, la Lazio si è portata in testa alla classifica a 7 punti, lasciandosi alle spalle l’Inter ferma a 6.

Nonostante l’avvio di stagione, per i bookmakers i nerazzurri sono ancora favoriti per la vittoria dello scudetto a 3, seguiti dalla Juventus a 3.75, dal Milan a 4, dalla Roma a 6 e dal Napoli a 7.50. Lazio e Atalanta – staccatissime – vengono date addirittura a 25 per la vittoria finale nonostante l’ottimo avvio e il mercato.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Acerbi oggi riabbraccia Inzaghi. E Lotito risparmia. Kamenovic, no alla B

Epilogo ritardato, ma scontato. Ciao Acerbi, forse addio. Manca l’ufficialità, magari già domani le visite mediche del difensore a Milano: prestito secco con diritto di riscatto a 3,5 milioni, l’Inter può esercitare l’opzione a maggio e far crollare il contratto sino al 2025 con la Lazio. Pur di raggiungere Simone Inzaghi, Francesco rinuncia alle due mensilità pendenti da circa 850mila euro. Un ulteriore risparmio per Lotito, oltre i 5 milioni lordi dello stipendio. Acerbi stesso aveva chiesto la cessione a gennaio, dopo la rottura con il tifo e il comunicato della Curva Nord. Ad Auronzo era stato di nuovo contestato, poi Sarri lo aveva lasciato ad allenarsi a Formello. A luglio aveva rifiutato Monza e Atalanta, il centrale voleva solo una big, il presidente adesso lo ha accontentato. Non poteva fare altro dopo aver anticipato ben tre acquisti (Romagnoli, Casale e Gila) sul mercato.

Ora la Lazio sta cercando di sfoltire ulteriormente il reparto difensivo: Kamenovic è richiesto in Serie B, ma vuole restare, non è convinto. Sarebbe l’unico spiraglio per tentare poi un colpo dell’ultimo minuto. Sempre più difficile però che arrivi un terzino sinistro, a questo punto. Sfumato Emerson Palmieri, Sarri voleva solo Sergio Reguilon, ormai accasatosi all’Atletico Madrid in prestito. Per Valeri è stato fatto un sondaggio, sembrano irraggiungibili Grimaldo e Marcos Alonso.

LE PISTE PER AKPA 

Priorità alle uscite entro il gong. Dura da un’estate la trattativa fra il Gaziantep e Kiyine, si cerca una sistemazione ad Akpa Akpro. Quest’ultimo offerto a Bologna, Lecce e Monza, ma pesa lo stipendio da 900mila euro: «Io non ho però rifiutato nessuna destinazione, al momento», assicura il centrocampista ivoriano. È fuori rosa, anche se era stato inserito nella prima lista dei 25 per il campionato. Quella definitiva dovrà essere cambiata e consegnata entro venerdì 2 settembre, subito dopo la fine del mercato. L’elenco dell’Europa League sarà più restrittivo. In porta è stato ceduto Furlanetto al Renate, dietro Provedel e Maximiano è rimasto Adamonis come terzo. In Coppa però quel ruolo toccherà a Federico Magro, 17enne della Primavera, già inserito in prima squadra da metà agosto.  Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto con M. Antonio a Genova. Lotito: “Quando vuole è fortissimo”

Solidità ed equilibrio sono il nuovo segreto. Eppure lo sconvolge Luis Alberto. Sì, proprio «quel matto son io», all’incrocio, d’esterno. Poco importa che Barella abbia deviato il tiro e l’effetto: «Quando vuole, è fortissimo – assicura Lotito – ma io non ho mai avuto nessun dubbio». Intanto, difficile da tenere ancora in panchina, in caldo per un tempo: «Perché io voglio giocare di più, sono sincero». E allora Sarri dopodomani gli regalerà una chance dal primo minuto, ma dovrà fare avanti e indietro. Anzi, forse un doppio lavoro. Perché con la Samp c’è addirittura la pazza idea dell’esperimento Marcos Antonio: «Se il centrocampo li può reggere – aveva bisbigliato Sarri alla prima conferenza – lo scopriremo presto». Cataldi ha speso tanto, ma non si tirerà certo indietro. Dunque, sarà il tecnico ad assumersi eventualmente il rischio. Dovrà fare, invece, ben altro Cancellieri per convincere Maurizio: il baby è un crack annunciato, ma guai a diventare anarchico. Sinora è subentrato solo come esterno, ma Matteo è anche il vice-Immobile, promesso da Auronzo. Ha il talento e il fisico per esplodere anche in quel ruolo, ma ora Ciro vuole prendersi il secondo centro. Il capitano si veste a festa per castigare ancora la sua vittima preferita, la Samp a cui ha rifilato 15 gol. Il bomber negli ultimi 10 anni ha incontrato i blucerchiati con 4 maglie diverse, ma non è mai cambiato il risultato. Poco importa sia a Marassi o all’Olimpico: «Insieme, avanti così», l’ultimo post con 54mila tifosi dietro. Anche e soprattutto con il loro apporto intenso, questa Lazio fa spavento.  Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Reguilon sfuma, Sarri aspetta ma Lotito ha già sforato il “suo” budget

 I ritardi, sul mercato, si pagano. Oppure segnalano l’impossibilità di chiudere un’operazione. La Lazio, intesa come società, non aveva la convinzione totale e il budget per arrivare a Sergio Reguilon, ormai indirizzato verso l’Atletico Madrid o il Fulham se sfumerà l’intesa con il Cholo. Sarri resta senza esterno di piede sinistro, la richiesta formulata a Lotito nell’ultimo vertice di Ferragosto, subito dopo il debutto con il Bologna, prima di rivedersi ieri sera all’Olimpico. Il terzino spagnolo in uscita dal Tottenham, a meno di improbabili sorprese, non si trasferirà a Formello. È vicinissimo all’Atletico Madrid. Operazione non ancora chiusa perché gli spagnoli devono cedere un altro esterno al Nottingham Forrest e sono tornate in discussione le cifre dell’accordo con gli Spurs. Di sicuro la trattativa con Lotito, apparecchiata e messa in piedi dagli intermediari con la piena disponibilità di Paratici, si è arenata nella serata di giovedì, quando il presidente della Lazio ha chiesto un altro sconto e si è arreso per la distanza (minima) sull’ingaggio residuo da pagare. Del diritto di riscatto sul cartellino di Reguilon neppure si è arrivati a discutere.

Minima differenza

Il Tottenham, nei giorni scorsi, aveva concesso disponibilità al prestito gratuito per una stagione, garantendo la partecipazione all’ingaggio (3,6 milioni netti per il 2022-’23). Alla Lazio sarebbe rimasto da coprire 1,7 milioni di stipendio. Per due giorni Paratici ha concesso priorità e un canale preferenziale al club biancoceleste, erano intercorsi colloqui con l’agente Kia Joorabchian, non ancora con Lotito, al corrente della situazione. Da Formello avevano confermato l’interesse per lo spagnolo. Il tecnico spingeva per Reguilon, anche tra mercoledì e giovedì lo ha richiesto a Lotito, preoccupato dalla prospettiva di ridurre gli spazi di Marusic, dalla presenza in rosa di Hysaj, Radu e Kamenovic e dalle cessioni mai realizzate degli “invendibili” Fares e Durmisi. In estate ha messo soldi di tasca propria per ricostruire la Lazio e sforato il budget previsto, continuando a pagare gli acquisti fallimentari delle estati precedenti.

Sarri aspetta

Giovedì notte è saltato anche il contatto decisivo con il Tottenham. Lotito chiedeva un ulteriore sostegno sull’ingaggio e Reguilon ha preso un’altra direzione: l’Atletico gli offre uno stipendio superiore e tornando a Madrid, la sua città, giocherebbe in Champions. Kia, oltre alla richiesta del Cholo, sta valutando le proposte di Fulham e Siviglia. Sarri chiede un terzino sinistro da gennaio. Sinora non sono emerse tracce di possibili alternative, anzi a Formello escludevano altri acquisti per stessa ammissione del tecnico. «O prendiamo uno vero oppure restiamo così», il pensiero non esplicitabile di Mau.

Vertice di mercato tra presidente e tecnico

Tare, nel prepartita, è stato evasivo sul tema terzino. Non lo ha escluso e non lo ha confermato, alludendo in modo implicito alle uscite non realizzate«Lo step riguarda gli obiettivi, abbiamo fatto un mercato importante e abbiamo subito aggredito quel che era necessario per alzare l’asticella e creare entusiasmo da dentro e fuori. La Champions è importante per la nostra società e dobbiamo dare qualcosa in più per raggiungerla. Ora cominceranno le rotazioni. Ho molta fiducia in Marcos Antonio, Cancellieri e nei due portieri. Anche in Gila che ha fatto una grande preparazione e può essere una sorpresa del campionato. Tifosi? Volevamo creare questa atmosfera, ne siamo felici ma dobbiamo essere bravi a mantenerla, vincere aiuta a vincere e il pubblico sarà fondamentale. Se arriverà un terzino? Non so rispondere, finché il mercato è aperto tutto può accadere ma non so dire se arriverà o meno perché ci sono tante cose da risolvere». Lo strombazzatissimo vertice di mercato si è consumato in notturna all’Olimpico. Lotito, appena rientrato da Cortina e Sarri si sono visti dopo la partita con l’Inter. Le prossime ore per scoprire gli esiti del colloquio. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Nel nome di Guero: Cancellieri regala la maglia di Lazio-Inter a mamma Michela

Gesto bello e commovente al termine della partita di venerdì sera: dopo la vittoria contro l’Inter e dopo i festeggiamenti in campo, Matteo Cancellieri si è tolto la maglia per poi darla a Michela, la mamma di Daniel Guerini, il giovane talento della Lazio scomparso in seguito a un tragico incidente. Michela ha poi condiviso il video su Instagram, aggiungendo: “Guero per sempre”. Bravo Matteo.

Alessio Buzzanca

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INFERMERIA

Il dott. Rodia dopo Lazio-Inter: “Pedro e Lazzari, problemi risolti”

Al termine di Lazio-Inter, il coordinatore dello staff medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni della tv ufficiale della Lazio: “Lazzari ha avuto un problema gastroenterico, è stato trattato e risolto. I risultati si sono visti, il giocatore è sceso in campo al meglio: è stato nitidamente visibile a tutti. C’è soddisfazione per il rendimento della squadra. L’avvio della stagione è caratterizzata dal gran caldo. Stiamo lavorando molto sul recupero della squadra, vogliamo continuare ad alzare l’asticella. Pedro è stato gestito molto bene, aveva accusato un trauma importante contro il Valladolid. Piano piano si è ripreso e oggi si è visto”.

Alessio Buzzanca

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EUROPA LEAGUE

Calendario europeo, Lazio subito all’Olimpico con il Feyenoord

Debutto in Bulgaria per la Roma nella fase a gironi di Europa League, che vedrà i giallorossi di José Mourinho far visita al Ludogorets nella prima giornata. Prima all’Olimpico invece per la Lazio di Maurizio Sarri, che ospiterà subito la rivale più insidiosa ovvero gli olandesi del Feyenoord.

Il calendario delle romane

Prima giornata (8 settembre): Ludogorets-Roma (ore 18.45); Lazio-Feyenoord (ore 21).

Seconda giornata (15 settembre): Midtjylland-Lazio (ore 18.45); Roma-Helsinki (ore 21).

Terza giornata (6 ottobre): Roma-Betis (ore 21); Sturm Graz-Lazio (ore 21).

Quarta giornata (13 ottobre): Betis-Roma (ore 18.45); Lazio-Sturm Graz (ore 21).

Quinta giornata (27 ottobre): Lazio-Midtjylland (ore 18.45); Helsinki-Roma (ore 21).

Sesta giornata (3 novembre): Feyenoord-Lazio (ore 18.45); Roma-Ludogorets (ore 21).

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DICHIARAZIONI

Magic Luis is back: “Parlo in campo, vorrei giocare di più ma la stagione è lunga”

Al termine di Lazio-Inter, il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Quello di stasera è certamente uno dei più belli della mia carriera, era da tempo che non segnavo da fuori area, è arrivato nel momento giusto. Tra le big, mi mancava solo il gol all’Inter e così è stato. Lascio parlare il campo, questa estate hanno parlato tutti tranne me. Ora mi sta capitando di giocare meno ma la stagione è lunga, sono felice per il gol e i tre punti. È una vittoria utile per continuare a crescere.

In estate abbiamo cambiato tanti giocatori ma il gruppo è unito e compatto da anni. Siamo solo alla terza partita ma è un ottimo inizio di stagione. Vogliamo continuare così, vedremo tra 15-20 partite se saremo migliorati. Milinkovic da fuori calcia meglio di me, lui segna sempre all’Inter, oggi è toccato a me!

Preferisco essere “matto” ma sempre sincero. Ogni volta dobbiamo dare il 100%, a volte può capitare di non riuscirci ma quello che non deve mai mancare è l’impegno”.

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RASSEGNA STAMPA

Qualità, strategia, i cambi di Sarri ed il ritorno del Mago

Una Lazio qualitativa, Sarri puntuale nei cambi. I biancocelesti hanno disinnescato ogni iniziativa offensiva dell’InterLukaku non ha inciso, Lautaroè andato in rete, ma i nerazzurri non hanno mai dato il sentore di avere la partita tra le mani. Quest’anno la Lazio ha una panchina lunga e può puntare alla zona Champions. Inzaghi come lo scorso anno sceglie Gagliardini al posto di Calhanoglu, ma non basta ad arginare Milinkovic. È proprio dal gigante serbo che parte l’assist per il primo gol della Lazio, con Felipe Anderson che fa 1-0 di testa. Alla ripresa l’Inter ha pareggiato con Lautaro, ma quando Sarri ha inserito i due spagnoli Luis Alberto e Pedro, al posto di Zaccagni e Vecino, non c’è stata più storia. Sarri ha visto le condizioni adatte per inserire in campo più qualità, anche a discapito dell’equilibrio e la fisicità. Arrivano proprio dai due nuovi ingressi i gol che hanno consegnato i tre punti alla Lazio, un terra aria sotto l’incrocio fantastico di Luis Alberto porta in vantaggio i biancocelesti, che chiudono i giochi con il tiro a giro sul secondo palo di Pedro. Un gol più bello dell’altro. A fine partita tutti sotto la Nord a festeggiare con i tifosi in delirio. Tra oggi e domani, l’Inter scioglierà i dubbi con per il centrale di difesa, ultimi contatti per Chalobah e Akanji, in caso di nuova risposta negativa tutto su Acerbi, che potrebbe essere già chiuso lunedì. Laziopress.it/corriere dello sport

Corriere dello Sport