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RASSEGNA STAMPA

Lotito, no a Reguilon: “Non prendo un giocatore infortunato”

Il calciomercato è come un giro sulle montagne russe, fatto di improvvise discese, erte salite e repentini cambi di velocità. Pensiamo, infatti, all’operazione che poteva (o può ancora?) portare Sergio Reguilon dal Tottenham alla Lazio. Nello scorso week-end sembrava fattibile, poi gli inserimenti di Fulham e soprattutto Atletico Madrid hanno complicato le cose. A metterla in ghiaccio, al fine, ci ha pensato il patron biancoceleste Claudio Lotito. Di seguito le parole, riportate da Il Messaggero, con le quali il presidente laziale avrebbe comunicato a Sarri dopo Lazio-Inter il ‘no’ alla candidatura del terzino spagnolo. “Non prendo un terzino infortunato, che starà fuori un mese e mezzo, e c’è pure la sosta mondiale per il campionato. Va oltretutto salvaguardata la serenità dello spogliatoio. Abbiamo quattro terzini. Radu è mancino…”. Lazionews/Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Segnali importanti, ora gestiamo bene questa vittoria. Rosa più vasta e più energie” (AUDIO)

Al termine del match vinto contro l’Inter, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Stiamo dando dei segnali in questo periodo. Bisogna attraversare i momenti di difficoltà senza rischiare molto. Abbiamo acquisito qualcosa in ordine e compattezza e poi quando esce fuori la qualità che abbiamo nei giocatori offensivi è chiaro che possiamo vincere contro chiunque. Il nostro problema è sempre stata la continuità e dobbiamo gestire bene questa partita e questo risultando prendendo l’inerzia positiva che ci può dare senza pensare che con le altre squadre sia più facile”.

L’inserimento di Luis Alberto e Pedro?
“Che l’intensità del loro centrocampo mi sembrava in calo nonostante avessero pareggiato da poco e che potevo rischiare due giocatori tecnici ma più leggeri”.

La mancanza di continuità è un fattore psicologico?
“Penso che la prevalenza sia dell’aspetto mentale. E’ una cosa che abbiamo pagato molto dopo le partite europee. In campionato avevamo dato segnali di continuità nella fase finale della stagione quando non eravamo più in Europa e ora dobbiamo fare il passo successivo”.

Cataldi?
“Penso abbia fatto una buona partita. E’ uno che spende moltissimo e spesso dopo 50-60 minuti inizia a calare. Questa volta l’ho visto tirare e mi ha chiesto la sostituzione solo a cinque minuti dalla fine. Prestazione importante, in crescita di un ragazzo che secondo me ha buone doti e spero che a 28 anni si ritagli stagioni da protagonista”.

La profondità della rosa può sopperire i cali di continuità?
“Come detto prima, la ritengo una componente mentale. Se un ambiente è stanco ci sono sensazioni che vengono trasmesse a tutti. La rosa quest’anno è più vasta e ci consentirà di fare qualche cambio in più”.

L’esultanza di Luis Alberto?
“Io di solito non le guardo le esultanze ma se fa gol così va bene. Stasera è entrato con una determinazione molto ben visibile. Son contento che si è tolto la soddisfazione del gol ma nel cooling break gli ho detto che stava facendo benissimo e doveva continuare così”.

La conferenza

Quale aspetto la soddisfa di più?
“La sensazione che possiamo passare indenni anche quei momenti in cui non abbiamo in mano la partita, l’anno scorso non c’era. Oggi abbiamo preso gol su una situazione non pulita. Le uniche grandi difficoltà difensive sono venute per la loro fisicità sulle palle inattive. L’ordine è una grande qualità”. 

Un giudizio su Felipe Anderson?
“Penso che abbia preso la strada giusta. A livello offensivo non sarà mai un mostro di continuità, ma ora nella squadra pesa sempre con un bilancio positivo”.

Un commento sul girone d’Europa League?
“Non ci ho neanche pensato. Il Feyenoord lo conosco di più ed è una buona squadra. Vediamo quando sarà il momento, adesso pensiamo alla Sampdoria, che non sarà una partita semplice. Questa vittoria vale 3 punti, non 6. Ci dà un’inerzia positiva per trovare continuità”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Felipe Anderson: “Siamo maturati, voglio aiutare la squadra e battere il mio record di gol”

Felipe Anderson al termine del match ai microfoni di DAZN.

Ti ha stimolato Sarri?
“Sì. In settimana ci ha detto che dobbiamo continuare così e credere nel lavoro e in quello che ci dice. Oggi lo abbiamo ripagato con tanta corsa e sacrificio per la squadra”.

Quanto ti eri immaginato questo gol?
“Ogni partita è difficile e oggi lo era. Non pensiamo al passato. Ci sono tante partite e tante cose da conquistare. Io guardo in avanti devo pensare ad aiutare la Lazio ed essere concentrato. Non possiamo distrarci neanche un momento perché ci sono dei momenti della partita in cui se tu pensi ad altro non fai bene”.

Il gol?
“La paura degli attaccanti è che se facciamo il taglio abbiamo le spalle al portiere. Quando ho visto che non è uscito, ho avuto il tempo di coordinarmi”.

Squadra più profonda?
“Sappiamo che abbiamo partite ogni tre-quattro giorni e i ragazzi si sono messi a disposizione per imparare il gioco. Ci daranno una grandissima mano. E’ stato un inizio di stagione molto bello perché a volte è difficile capire quando arrivano tanti giocatori ma si sono messi disposizione col loro talento”.

Lazio migliore nelle due fasi?
“Quest’anno la squadra è maturata tanto e nel mese che abbiamo lavorato abbiamo puntato sull’esperienza. Secondo me sarà una grande stagione”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Inzaghi mastica amaro: “Brucia, il gol di Luis Alberto ha rotto la partita”

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ai microfoni di DAZN al termine del match dell’Olimpico.

“La sconfitta brucia per come è avvenuta, è stata una partita combattuta contro un avversario forte e di qualità. Il gol di Luis Alberto ha rotto la partita, sull’1-1 abbiamo avuto un’occasione importante e forse dovevamo avere più cattiveria. Queste gare sappiamo che sono tirate sull’episodio, dovevamo metterci qualcosa di più per far venire l’episodio dalla nostra”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Champions? Continuiamo così, Sarri simile a Guardiola”

Pedro ai microfoni di DAZN, nel post Lazio-Inter.

Assist e gol.
“E’ sempre bello fare gol e aiutare la squadra e anche il passaggio per Luis Alberto che ha fatto un gran gol. Possiamo combattere con chiunque e giocando così siamo sulla strada giusta”.

La Champions?
“Sicuro che si può fare. Il percorso è lungo, è appena iniziato il campionato. Dobbiamo continuare così, questa è la strada giusta per continuare a giocare”.

In certi tratti di possesso palla, Sarri ti ricorda un po’ Guardiola?
“Vuole sempre giocare la palla, pressare alto e avere il possesso. In questo è molto simile a Guardiola anche se lui è il migliore del mondo in questo senso, ma Sarri ha una sua idea. La squadra l’ha capito, dobbiamo crederci e continuare giocando così”.

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SERIE A

Lazio, sei bellissima: Luis e Pedro piegano Inzaghi, Sarri vince coi cambi

È di Maurizio Sarri il primo big match in campionato: al decimo confronto in carriera con Simone Inzaghi, il tecnico toscano trova la quarta affermazione personale e soprattutto la seconda vittoria della Lazio in questa Serie A, la replica quasi perfetta del 3-1 della scorsa stagione. All’Olimpico di Roma, i biancocelesti giocano meglio dell’Inter nei novanta minuti e battono i nerazzurri col risultato di 3-1, soprattutto grazie alle soluzioni trovate dal loro allenatore nella ripresa. Dopo una prima frazione conclusa col vantaggio laziale, è Lautaro, in autentico magic moment a siglare il pari. Sarri sfodera però le carte Luis Alberto e Pedro, gioielli di Spagna e della casa, la cui qualità fa la differenza. Un gol da antologia del 10, che ribadisce ai tifosi il proprio amore, una stoccata dell’ex Barcellona, che si conferma campione buono per ogni occasione, regalano i tre punti ai padroni di casa. Agli ospiti, resta il dubbio di avere meno giocatori in grado di saltare l’uomo e cambiare le partite, con il fantasma di Perisic lì sulla sinistra che non può passare ancora del tutto inosservato. Curiosità: dopo un 1-1 al loro primo confronto, un Napoli-Lazio del novembre 2016, Sarri e Inzaghi non hanno mai più pareggiato, facendo registrare almeno tre gol nelle otto sfide successive. Lo spettacolo, in fin dei conti, non è mancato neanche stasera.

Le scelte iniziali: Luis Alberto out, un SMS per Gagliardini. Sarri recupera Lazzari, dato per febbricitante e quindi indisponibile in giornata. A centrocampo, confermato Vecino con Cataldi e Milinkovic-Savic: terza panchina su tre per lo spagnolo. Inzaghi risponde replicando la scelta di mettere Gagliardini contro il serbo: a sinistra va così Dimarco, in attacco c’è la LuLa.

. L’Inter parte con l’idea di innestare subito il passo veloce, specie a destra dove sgomma Dumfries. Prima occasione al 7′: cross dell’olandese e Gagliardini impegna Provedel. La prima vera occasione da gol della serata arriva al più atteso: Marusic dal fondo scarica su Immobile. Perso da De Vrij, il bomber cerca la staffilata e per poco manca la porta avversaria. La paura non scuote la squadra di Inzaghi, manovriera ma senza troppa inventiva lì davanti. Il massimo è l’occasione forzata da Lautaro che trova un tiro sbilenco dalla grandissima distanza. Più passano i minuti, meglio gioca la Lazio: superata la mezzora, Zaccagni – ci deve mettere la faccia Skriniar – e Immobile fanno paura a Handanovic. Sono gli antipasti del vantaggio capitolino:una cattiva lettura del duo Bastoni-Dimarco e soprattuto un’imbucata filtrante morbida di Milinkovic portano Anderson a tu per tu con lo sloveno. Di testa, il brasiliano batte ancora l’Inter, sbloccando la serata. Proteste nerazzurre per un contatto Dumfries-Cataldi nel finale, ma ogni valutazione VAR è preclusa dal fuorigioco di Lukaku a inizio azione.

L’Inter trova il pari, poi i cambi spingono Sarri. A inizio ripresa non cambiano i ventidue in campo, ma l’andamento della gara sì. Prima occasione, subito, per la Lazio: bravo Handanovic a dire no a Immobile dopo la combinazione fra Milinkovic e Lazzari. Alza la testa la squadra di Inzaghi: sugli sviluppi di un corner, le aquile pasticciano il rinvio e Dumfries colpisce di testa. Sul suggerimento si fionda Lautaro, che anticipa Provedel e Lukaku, siglando l’1-1. Trovato il gol del pari, i nerazzurri vorrebbero anche il bis: cambio di gioco di Dimarco per Dumfries, provvidenziale il portiere biancoceleste. Capita l’antifona, Sarri alza il tasso di qualità dei suoi con Pedro e Luis Alberto, per la gioia dell’Olimpico. Inzaghi i cambi li opera molto più tardi, ma ne fa tre in un colpo solo, sostituendo Lukaku e i due esterni. Sono le mosse del toscano a fare la differenza: a un quarto d’ora dalla fine, Pedro lavora a sinistra e scarica per il 10. Dal cilindro, Luis Alberto tira fuori una botta improvvisa di collo esterno, palla nel sette e nulla da fare per Handanovic, 2-1 biancoceleste. Persa ogni paura, Inzaghi sfodera tutte le soluzioni offensive a sua disposizione: dentro anche Correa e Calhanoglu, per una formazione decisamente sbilanciata. Per cercare il disperato pareggio, ma ad arrivare è invece il definitivo 3-1: ancora Pedro, già decisivo nel gol precedente, raccoglie una palla vagante e la spara alle spalle di Handanovic. Alla Lazio il primo big match del campionato.

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SERIE A

Lazio-Inter, 3-1: capolavoro spagnolo, il tabellino

LAZIO-INTER 3-1

Marcatori: 40′ Felipe Anderson (L), 51′ Lautaro (I), 75′ Luis Alberto (L), 86′ Pedro (L)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (71′ Hysaj), Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi (83′ Marcos Antonio), Vecino (57′ Luis Alberto); Felipe Anderson (83′ Cancellieri), Immobile, Zaccagni (57′ Pedro).

A disp.: Luis Maximiano, Adamonis, Casale, Gila, Radu, Basic, Romero.

All.: Maurizio Sarri

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries (68′ Darmian), Barella (77′ Correa), Brozovic, Gagliardini (77′ Calhanoglu), Dimarco (68′ Gosens); Lukaku (68′ Dzeko), Lautaro.

A disp.: Onana, Cordaz, D’Ambrosio, Bellanova, Agoumè, Asllani.

All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Michael Fabbri (sez. Ravenna)

Assistenti: Pagliardini – Vecchi

IV° Ufficiale: Maresca

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Carbone

NOTE: Ammoniti: 56′ Zaccagni (L), 64′ Marusic (L), 83′ Brozovic (I)

Recupero: 2′ pt, 6′ st

Serie A TIM | 3ª giornata

Venerdì 26 agosto 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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DICHIARAZIONI

Lazio-Inter, Tare: “Cambiati 15 giocatori in un anno. Terzino? Tutto può accadere, ma…”

Il Ds Tare ai microfoni di DAZN nel pre partita di Lazio-Inter: “Io penso che il meglio non abbia una fine. Abbiamo cambiato quasi 15 giocatori in un anno solare, penso sia più che sufficiente per aver delle pretese, o la squadra perfetta. Abbiamo parlato insieme l’estate scorsa, quando abbiamo iniziato questo percorso, di fare un cambiamento sostanziale nel giro di un anno e questo è successo. Ora dobbiamo raggiungere un obiettivo importante, la Champions è importante e dobbiamo dare tutti qualcosa in più per raggiungerla“.

NUOVI E MERCATO

“I nuovi devono ambientarsi, all’inizio servirà più tempo per inserirsi sperando che siano veloci. Nel contempo inziamo settimane dove abbiamo partite ogni tre giorni e ci saranno delle rotazioni. Tutti quanti sono in grado di mantenere l’asticella alta, sono molto fiducioso di Marcos Antonio, Cancellieri e dei due portieri. Anche di Gila che ha fatto una grande preparazione pre stagione, è una grande sorpresa in questo campionato. Tifosi? Abbiamo parlato a a lungo di creare questa atmosfera, ne siamo felici ma dobbiamo essere bravi a mantenerla, vincere aiuta a vincere e il pubblico sarà fondamentale. Se arriverà un terzino? Non ti so rispondere, finché il mercato è aperto tutto può accadere ma non ti so dire se arriverà o meno perché ci sono tante cose da risolvere“.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Inter, Marotta: “Acerbi? Stiamo Valutando…”

Beppe Marotta nel pre partita di Lazio-Inter, ai microfoni di DAZN, ha rilasciato una battuta su Acerbi, vicino ai nerazzurri: “E’ un profilo che ci è stato proposto, valuteremo fra di noi quali saranno i profili“.

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Lazzari ce la fa, Pedro dalla panchina. Inzaghi con Gagliardini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Gagliardini, Dimarco; Lukaku, Martinez. All.: Inzagh